Padova, Gabrielli: “Non ci aspettavamo certe reazioni quando tentammo la fusione tra Cittadella e Biancoscudo…”

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«Cinquant’anni sono un bel compleanno: non siamo una società ultracentenaria come altre del nostro territorio, ma certo cerchiamo di fare del nostro meglio. Mi piace essere presidente e per il Cittadella farei di tutto. Siamo una società che ha sempre scelto la via della continuità: se ci sono problemi, li risolviamo in famiglia. Due finali per la Serie A perse: momenti da dimenticare? Faccio fatica a considerarli tali, è stato comunque il coronamento di un percorso straordinario. Siamo andati per due volte a giocarci la Serie A contro piazze straordinarie come Verona e Venezia, con il budget più basso di tutta la categoria: alcuni danno tutto per scontato, ma sono traguardi che rimarranno nella nostra storia. A Venezia ero convinto di vincere: eravamo undici contro dieci, eravamo in vantaggio, in controllo. Il momento più brutto? Forse non ci aspettavamo certe reazioni quando tentammo la fusione con il Padova: in famiglia eravamo tutti d’accordo in quel momento, poi però lasciammo perdere. Evidentemente non era la cosa giusta. Cambiare lo stadio Tombolato? Il problema è la pista di atletica, frena ogni progetto. Oggi ci vuole uno stadio del calcio, ma i costi sono lievitati troppo. Così abbiamo abbandonato, per adesso»: queste le dichiarazioni rilasciate da Andrea Gabrielli, presidente del Cittadella.




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