«È stata una parentesi molto importante della mia carriera. Quella dell’anno scorso è stata la stagione più bella sotto tanti punti di vista: fuori e dentro al campo eravamo un gruppo affiatato ed è stata la nostra forza che ci ha permesso anche quest’anno di raggiungere la salvezza. Sono stati quattro anni bellissimi e con tanti ragazzi abbiamo un legame che durerà per sempre. Andreoletti? Quando viene mandato via il mister è la sconfitta del gruppo, ce lo siamo detti tra noi giocatori. È stato un momento difficile visto il nostro legame stretto con il mister e condurre in porto la salvezza è stata per noi la chiusura di un cerchio, fermo restando che anche a Breda bisogna riconoscere il merito di una grande fetta della salvezza. Ma per noi era anche una forma di riconoscenza verso Andreoletti che in un anno e mezzo ci ha dato tanto ed è stato uno stimolo in più per arrivare all’obiettivo. Il mio addio? Nel calcio i cicli si chiudono e non ho alcun rimpianto: abbiamo riconquistato la B dopo tanti anni nei quali il Padova ci provava e abbiamo ottenuto una grandissima salvezza. Inoltre c’era la voglia di giocare almeno una partita con la nuova curva e raggiungere la salvezza lì sotto è stato molto bello»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettino” da Francesco Belli, ex difensore Biancoscudato.
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