“Mio padre non si intromette sulle questioni che sorgono fra allenatore e il sottoscritto, ma avendo giocato a calcio è chiaro che a volte gli chiedo dei consigli e lui me ne dà. Non sono riuscito a seguire Padova-Pescara, ma di sicuro ho fatto molto il tifo perché si salvasse. Ero sempre connesso per tifare Padova, seguivo tutto e mi sono informato su tutto. In qualunque squadra sono entrato sono arrivato in punta dei piedi e con umiltà. Voglio ritagliarmi il mio spazio e poi si vedrà come andranno le cose. Mio papà Michele ha influito sulla scelta finale, società ambiziosa e piazza stupenda. Me ne ha parlato benissimo. Gioco a centrocampo, sono duttile, centrocampo a due, mezzala, mediano. Spero di essere utile alla squadra. Fisicamente sono più alto rispetto a mio papà. La serie B? Di alto livello, molto difficile. Ho fatto esperienza a Trapani, è stato il primo anno tra i grandi. Ho curato i dettagli nell’ultima stagione, credo di essere migliorato, rimane l’amaro in bocca per il dispiacere, anche per come era andato il girone di andata. Kirwan mi ha parlato bene, era capitano a Padova, ma non c’era troppo bisogno di convincermi… Nico è una grandissima persona gli auguro il meglio. Mi piacciono Vitinha e Modric come tipo di giocatore. Calabro? Persona tosta con idee chiare che trasmette energia.”.
Queste le dichiarazioni di Diego Marcolini rilasciate oggi in ritiro a Pejo
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