Da domani Matteo Lovato indosserà la fascia di capitano del Calcio Padova. La decisione è stata condivisa tra la Società e mister Antonio Calabro, che hanno scelto il difensore biancoscudato come nuovo leader della squadra a partire dall’amichevole contro il Cittadella.
Una scelta che va oltre il campo. Lovato è un giocatore bandiera secondo i criteri della Lega Serie B, che richiedono almeno 4 anni consecutivi di tesseramento nel club. Il difensore nato a Monselice ha maturato questo status proprio nel settore giovanile biancoscudato. Oggi torna a vestire i colori che lo hanno cresciuto.
Il suo cammino inizia nel 2006/2007 nel Canossa Conselve. Nel 2009/2010 arriva al Padova, dove costruisce tutta la trafila giovanile. Nel 2015/2016 viene prelevato dal Genoa, ma il legame con Padova non si interrompe: nel 2017/2018 torna in biancoscudato in prestito, vestendo già allora la fascia di capitano nella squadra Primavera. L’esordio tra i professionisti arriva nel 2019/2020, in Virtus Verona-Padova 1-3, sotto la guida di mister Sullo.
Dopo le esperienze con Hellas Verona, Atalanta, Cagliari, Salernitana, Torino, Sassuolo ed Empoli, Lovato è tornato a Padova nell’estate 2026 a parametro zero, dopo la risoluzione consensuale del contratto con la Salernitana. Un ritorno a titolo gratuito che chiude un percorso iniziato da ragazzino nel settore giovanile biancoscudato.
Domani Lovato guiderà per la prima volta i suoi compagni in campo nell’amichevole contro il Cittadella, la sua prima uscita ufficiale da capitano del Padova.
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