Udinese-Padova, Calori: “Test importante per entrambe. E su Calabro e Banzato…”

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«Mi piace il senso di appartenenza della nuova proprietà, mi sembrano quelle storie belle che possono nascere con l’idea di riportare il Padova ai fasti del passato. Avere un patron con questo entusiasmo e che ha potenzialità è una cosa bella e interessante anche per il territorio perché dà delle sicurezze maggiori. Calabro? É un allenatore che sta facendo il suo percorso. A Carrara ha fatto bene e può stare in una piazza importante come quella biancoscudata. Gioca con la difesa a tre e cura molto la fase di non possesso. É solido e pratico con il gioco verticale. Il Padova sta facendo un bel mercato prendendo giocatori che possono incarnarsi con le sue caratteristiche tecniche e con il modulo, per cui credo che possa fare un bel lavoro, anche grazie alla nuova proprietà e all’esperienza di Mirabelli. L’avvento della nuova società porta anche entusiasmo tra la gente e anche questo può aiutare perché a Padova il trasporto dei tifosi è importante. La Coppa interessa a tutti, spesso serve anche per provare soluzioni che nell’eventualità possono tornare utili in campionato per cui credo che lo faranno sia Calabro sia Runjaic. L’Udinese è una squadra molto fisica con giocatori strutturati e con qualità tecniche soprattutto davanti, mentre il Padova ci terrà a fare bene al cospetto di un avversario di categoria superiore. Il campionato? C’è uno squadrone che è il Palermo: ha giocatori fuori categoria, poi vincere è un’altra cosa. Pisa e Verona hanno blasone e se la giocheranno, dopodiché c’è sempre un outsider che si inserisce tra le pretendenti. Il Padova? Credo che possa puntare ai playoff e poi giocarsela»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne del Corriere del Veneto” da Alessandro Calori, doppio ex di Udinese e Padova.




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