Udinese-Padova, 11 Daspo fuori contesto ad altrettanti tifosi: colpiti anche due minori

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Disposte anche 3 misure di prevenzione dell’avviso orale nei confronti di altrettanti tesserati della tifoseria padovana riconducibili alla Curva Sud. I provvedimenti interdittivi sono stati adottati, quale misura di prevenzione, a seguito degli approfondimenti dopo l’aggressione da parte di una sessantina di ultras del Calcio Padova ai danni dei sostenitori dell’Udinese, in occasione dell’incontro di Coppa Italia Udinese-Padova nella giornata di Ferragosto, dove erano stati comminati 10 Daspo nei confronti di altrettanti ultras patavini.

Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla violenza connessa allo svolgimento di manifestazioni sportive, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha emesso 11 provvedimenti di DASPO “fuori contesto” nei confronti di altrettanti soggetti riconducibili alla Curva Sud della tifoseria ultras padovana.

I provvedimenti sono stati adottati all’esito dell’attività svolta dagli uffici investigativi della Digos e della Divisione Anticrimine della Questura, dopo che il 15 agosto, una sessantina di ultras padovani si erano resi protagonisti di una violenta spedizione con aggressione ai danni di una quindicina di tifosi friulani, in occasione dell’incontro di calcio valevole per la Coppa Italia Udinese – Padova.

In quella circostanza, a seguito degli scontri, le Digos della Questura di Padova e di Udine, intervenivano separando i due blocchi contrapposti e bloccando 10 ultras padovani che venivano segnalati all’Autorità Giudiziaria per rissa aggravata, e con l’adozione di 10 provvedimenti di D.A.Spo della durata dai 3 agli 8 anni, nei confronti dei protagonisti padovani autori della violenta aggressione, con i poliziotti che ricostruivano, per i destinatari delle misure, un quadro di precedenti penali e di polizia e di condotte caratterizzate da episodi di violenza e disordini, posti in essere dai sostenitori della squadra padovana, in vari incontri di calcio già nelle passate stagioni sportive.

All’indomani dei gravi fatti avvenuti a Udine, i poliziotti della Digos e della Divisione Anticrimine della Questura di Padova hanno avviato approfonditi accertamenti nei confronti di alcuni abbonati della Curva Sud, acquisendo elementi soggettivi ed oggettivi che hanno evidenziato, in particolare, la pregressa sussistenza a loro carico, di condotte rilevanti ai fini dell’adozione di provvedimenti dei così detti Daspo “fuori contesto”, in quanto gravati da precedenti penali e di polizia rilevanti ai fini dell’applicazione della suddetta Misura di Prevenzione, a conferma di una persistente esposizione a contesti caratterizzati da condotte violente.

Infatti, all’esito dell’istruttoria, il Questore della provincia di Padova, accertati i presupposti normativi, ha adottato nella giornata di venerdì 21 agosto, 11 provvedimenti di Daspo “fuori contesto”, provvedimenti interdittivi che hanno riguardato:

  • un 59enne residente nella provincia di Padova sottoposto al D.A.Spo Fuori contesto per la durata di 5 anni con Obbligo di firma per la durata di un anno, già gravato da precedenti penali e di polizia per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, per reati contro il patrimonio e contro la persona. Già destinatario di condanne, di Misure Cautelari e di altre Misure di Prevenzione tra cui un altro Divieto di Accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive;
  • un 55enne residente nella provincia di Padova nei cui confronti è stato adottato un D.A.Spo Fuori contesto per la durata di 5 anni in quanto già gravato da precedenti penali e di polizia per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti per i quali è stato condannato alla pena di 3 anni, 4mesi  di reclusione ed al pagamento di 14.000 euro di multa;
  • un 23enne residente nella provincia di Padova, sottoposto al D.A.Spo fuori contesto per la durata di 5 anni con Obbligo di firma per la durata di 1 anno, con precedenti di polizia per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, lancio di materiale pericoloso, scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive, possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive. Già in precedenza sottoposto a D.A.Spo;
  • un 49enne padovano sottoposto al D.A.Spo fuori contesto per la durata di 5 anni, gravato di precedenti per tentata estorsione, danneggiamento, percosse, lesioni personali, minaccia-atti persecutori, disturbo o molestia alle persone, guida sotto l’influenza di alcool, destinatario di condanne, misure cautelari e altre Misure di Prevenzione Personali;
  • un 36enne domiciliato nella provincia di Padova sottoposto al D.A.Spo fuori contesto per la durata di 5 anni in quanto gravato da pregiudizi per lancio di materiale pericoloso, stupefacenti, lesioni personali, guida sotto l’influenza di alcool e di sostanze stupefacenti;
  • un 37enne residente nella provincia di Padova è stato sottoposto al D.A.Spo Fuori contesto per la durata di 3 anni precedentemente denunciato per lancio di oggetti esplodenti in campo;
  • un 20enne residente nella provincia di Padova sottoposto al D.A.Spo fuori contesto per la durata di 3 anni in quanto deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria dalla Questura di Padova per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di armi ed oggetti atti ad offendere;
  • un 16enne residente nella provincia di Padova sottoposto al D.A.Spo fuori contesto per la durata di 3 anni in quanto deferito in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria porto di armi od oggetti atti ad offendere;
  • un 17enne residente nella provincia di Padova sottoposto al D.A.Spo fuori contesto per la durata di 3 anni in quanto deferito in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria per porto di armi od oggetti atti ad offendere;
  • un 27enne residente nella provincia di Padova sottoposto al D.A.Spo fuori contesto per la durata di 3 anni in quanto deferito in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria per il reato di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti;
  • un 23enne residente nella provincia di Padova sottoposto al D.A.Spo fuori contesto per la durata di 3 anni in quanto deferito in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria. per i reati di lancio di materiale pericoloso, scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive e possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive.

Inoltre, nei confronti degli ultras padovani sottoposti, nella giornata di Ferragosto, al D.A.Spo dalla Questura di Udine, il Questore della provincia di Padova ha adottato come ulteriore Misura di Prevenzione personale 3 Avvisi Orali, in quanto i destinatari sono gravati oltre che da ulteriori e precedenti Divieti di Accesso alle manifestazioni sportive, anche da precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rissa e reati in materia di armi.

Il cosiddetto DASPO “fuori contesto” trova il proprio fondamento nell’articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, che disciplina il divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive.

La peculiarità della misura consiste nella possibilità di adottare il divieto anche quando i fatti che ne costituiscono il presupposto siano stati commessi al di fuori del contesto delle manifestazioni sportive. La normativa consente infatti di valorizzare, quali indicatori della pericolosità del soggetto rispetto allo svolgimento pacifico delle manifestazioni sportive, anche determinate denunce o condanne per reati espressamente individuati dalla legge, indipendentemente dal collegamento diretto del fatto con una partita o con altro evento sportivo.

La misura ha natura preventiva il cui obiettivo è impedire che soggetti ritenuti concretamente pericolosi possano accedere agli stadi e agli altri luoghi interessati dalle manifestazioni sportive, prevenendo il rischio che condotte violente possano ripetersi in un contesto nel quale potrebbero determinare gravi conseguenze per l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’adozione dei 14 provvedimenti si inserisce, pertanto, in una più ampia strategia di prevenzione della violenza e di tutela della sicurezza dei cittadini e degli stessi tifosi, con l’obiettivo di garantire che gli Stadi e le manifestazioni sportive rimangano luoghi di partecipazione, aggregazione e sano tifo.

L’attività della Questura proseguirà attraverso il costante monitoraggio delle dinamiche di quanti, gravitanti nel contesto della tifoseria, si rendano protagonisti di condotte violente e pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica, attraverso l’analisi delle condotte individuali che, per precedenti e comportamenti, presentino profili di pericolosità incompatibili con la partecipazione pacifica alle manifestazioni sportive.

Vanno avanti, nel contempo, le attività della Digos di Padova per la compiuta e completa identificazione dei restanti ultras del Padova protagonisti della violenta aggressione di Udine, al fine di adottare altri provvedimenti di DASPO sportivo.

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