Di Riccardo Bomparola
CONFERENZA STAMPA PRE PARTITA DI ANTONIO CALABRO IN VISTA DI PADOVA-VERONA
“Ci sono margini di miglioramento nello stato di forma, nella amalgami, nelle transizioni, c’è tanto da migliorare e lavorare, solo il.gempo può farlo, quello che ho visto fino adesso mi lascia soddisfatto.
Artistico non verrà convocato perché è già 20 GG che ha avuto un affaticamento al polpaccio, dev’essere riatletizato e nemmeno zanimacchia verrà convocato.
Il Verona è una squadra che fino a due mesi parteciva alle serie a ha dei giocatori importanti, di gamba, bravi nelle transizioni, nel palleggio, non ci deve ingannare la prima partita perché il Verona ha giocato un ottimo calcio, il calcio è bello perché non sempre vince chi gioca meglio o ha più occasioni, per cui abbiamo rispetto del Verona e della società perché è una squadra molto molto forte.
Lo stato d’animo è sicuramente particolare come settimana scorsa, cerco di tenere un equilibrio importante in tutti i momenti della stagione, ci sarà un’emozione importante davanti a un palcoscenico così e la curva piena.
Abbiamo Cocchi, abbiamo di Mariano, dispiace per Luca ma io prendo quello che viene, così come non mi esalto se avessi tutti a disposizione, non faccio problemi perché ho un organico che può garantire sempre una prestazione adeguata.
Il sistema di gioco è diverso, le caratteristiche degli attaccanti del Verona, immagino sia una squadra che tiri fuori meglio le proprie potenzialità in una partita fuori casa dove deve fare una partita di transizione, dobbiamo fare attenzione quando noi abbiamo la palla quando siamo nella metà campo avversaria perché hanno attaccanti importanti è diverso il Verona tatticamente rispetto al Pisa.
Non so Artistico quando ci sarà, abbiamo parlato con lo staff della Lazio, lui il suo rientro era previsto per la settimana e poi la riatlezzazione per cui non so dire una data però all’incirca non dovrebbe esserci molto tempo.
Sono contentissimo degli attaccanti, come lo ero una settimana fa e sono contentissimo dei giocatori in tutti i reparti, sarei contento a prescindere perché il mio lavoro è migliorare i giocatori che ho a disposizione.
L’insidia è tatticamente nell’enorme potenziale che questa squadra ha davanti sia quando attaccano loro che noi, a tutto c’è un pro e a tutto c’è un contro, la partita si svolge non tanto come siamo messi in campo, ma sulle transizioni.
Avendo Cocchi e di Mariano nelle gerarchie vedo loro, se voglio un destro a sinistra, le soluzioni le ho a seconda della partita di come si metterà.
Di Mariano non è in bilico, rimane, perché non ha sbagliato niente d quando sono qua, si è sempre allenato alla grande, il direttore mi ha dato grossa responsabilità su Di Mariano, quindi per me rimane, poi se dovesse esserci una situazione in cui potrebbe andare, vedremo.
Io mi devo immaginare la partita, dura 100 minuti, avrà una storia il primo tempo, una i primi venti minuti del secondo e un’altra gli ultimi 25 minuti.
Artistico si aggiunge a un reparto molto assortito, ogni attaccante ha le sue caratteristiche, per cui artistico ha una struttura fisica importante, presenza in area continua e una lotta continua, la capacità di pulire alcune palle sporche e può dare una grossa mano in fase di non possesso.
Allora per me non sono molti gli attaccanti, io li alleno, non parto da niente, parto da quello che vedo in settimana e da quello che potrà essere la partita, farò giocare dall’inizio determinati attaccanti per sfruttare spazi, è una strategia che immagino a lungo termine quindi avere molta scelta mi porta a variare.
Bisogna migliorare nei tiri da fuori, non soltanto in quello da portare in fase offensiva, ma anche a non concedere il tiro alla squadra avversaria, quindi dobbiamo lavorare su questo e abbiamo lavorato.
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