Padova, Artistico: “Spero di esserci contro l’Ascoli: trattativa lunghissima, pressione e responsabilità fanno parte del gioco”

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di Riccardo Bomparola

Gabriele Artistico è pronto a cominciare la sua nuova avventura con il Padova. Per vederlo in campo, però, servirà ancora un po’ di pazienza: l’attaccante sta infatti completando il percorso di recupero dall’infortunio. Intanto, però, è già tempo di presentarsi alla sua nuova piazza. Artistico incontra oggi la stampa, alle 14.30, nella sala stampa dello stadio Euganeo.

«È stata una trattativa piuttosto lunga, perché i primi contatti con il Padova risalgono addirittura alla fine della scorsa stagione. Ho scelto una piazza prestigiosa, con una proprietà che ha le idee molto chiare sia sui programmi sia sulle ambizioni. Sono consapevole dell’investimento importante che è stato fatto per portarmi qui e questo aumenta le responsabilità, ma sono un lavoratore e voglio mettermi a disposizione per dare il massimo. Nel calcio pressione e responsabilità fanno parte del gioco».

Il tema più immediato riguarda proprio il suo rientro. «C’è uno staff medico che sta facendo il suo lavoro e che giustamente non vuole forzare i tempi. Io spero di poter tornare a disposizione già dopo la partita di Cremona, quindi per la sfida successiva contro l’Ascoli».

Artistico ha già avuto modo di respirare l’atmosfera dell’Euganeo, anche se dalla tribuna. «Contro il Verona ho seguito la partita dagli spalti. Quando avevo giocato qui da avversario, la Curva Sud non era disponibile. Adesso, invece, è completamente diverso: non vedo l’ora di poter vivere quell’atmosfera direttamente dal campo».

Il nuovo attaccante biancoscudato si porta dietro anche un soprannome particolare, “El Tiburón”. «Significa squalo e credo che rappresenti bene il mio modo di giocare. Nasce dalla mia aggressività e dalla determinazione che metto soprattutto quando mi trovo in area di rigore».

Poi uno sguardo alla stagione precedente, vissuta tra alti e bassi. «È stata un’annata piuttosto turbolenta. Dal punto di vista dei numeri ho comunque fatto una buona stagione, ma le statistiche a volte sono soltanto una cornice. Quello che conta davvero sono gli obiettivi della squadra e il risultato collettivo».

Infine un retroscena che racconta quanto fosse forte la volontà di approdare a Padova. «Quando ho capito che la trattativa era ormai vicina alla conclusione, ho preso la macchina e sono partito immediatamente per venire in città. Volevo esserci e rendermi conto di persona di quello che mi aspettava».

A Padova Artistico potrà inoltre contare sui consigli dello zio, che porta lo stesso cognome e conosce bene la categoria. «Mi dà tanti consigli. Ha giocato per molti anni a questi livelli e quindi sa bene cosa significa affrontare questo campionato. I suoi suggerimenti per me sono importanti».




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