Le prime parole da nuovo allenatore della Carrarese Calcio, Guido Pagliuca:
“Sono molto felice ed orgoglioso di essere qui, credo che Carrara, intesa come piazza, rispecchi il mio carattere e la mia grinta, per questo sono entusiasta di poter iniziare questa nuova avventura.
Ci tengo a ringraziare innanzitutto il Presidente e la Società per la fiducia dimostratami sin dalle prime chiacchierate, in cui ho capito subito che ci potesse essere grande sintonia visto il progetto sportivo che mi è stato illustrato.
Già in questi primi giorni di lavoro, ho avuto l’opportunità di conoscere un gruppo squadra coeso e ben preparato, anche dal punto di vista fisico, e credo che questo debba essere riconosciuto al mio predecessore.
L’aspetto che mi rende più ottimista è soprattutto quello di aver potuto osservare negli occhi dei ragazzi grande determinazione, voglia di giocare, di dimostrare il loro reale valore e di divertirsi e, sinceramente, quando vedo i ragazzi allenarsi con questo entusiasmo, come negli allenamenti che ho diretto, non posso che essere fiducioso per ciò che verrà.
Servirà un po’ di tempo, ma da quel che ho potuto osservare da avversario e dopo questi primi giorni, sono fortemente convinto che questa rosa abbia grandi margini di miglioramento: ci sono tanti ragazzi giovani e ambiziosi, che, se messi nelle migliori condizioni, riusciranno a crescere e a rivelarsi determinati per il cammino della squadra.
Con il tempo imparerò a conoscere sempre meglio le loro caratteristiche, ma intravedo già tutte le carte in regolare per poter esprimere un buon calcio, secondo le idee che cercherò di trasmettere e divertendoci il giorno della gara.
Il nostro grande obiettivo dovrà essere quello di essere associati a coloro che lottano e che non mollano mai, e dunque, ritrovare quel dna gagliardo, combattivo e coriaceo che ha contraddistinto la Carrarese nelle due salvezze meritatamente raggiunte, al contempo, nella speranza di tornare vivere il “Dei Marmi” come un vero fortino di guerra per il raggiungimento della nostra salvezza.
Infatti, sottolineo quanto sarà importante respirare l’aria di un ambiente unito e compatto, dalla stampa ai tifosi, che rema in un’unica direzione e che lotta con la stessa forza, ognuno nel proprio ambito di competenza.
Come già detto in precedenza, desidero che la mia Carrarese giochi con la rabbia agonistica e l’ardore, che lotti su ogni pallone e che restituisca caratterialmente tutta la passione che la nostra gente, la nostra Curva, ci trasmette in ogni partita.
Tutti insieme, dobbiamo entrare nell’ottica che il nostro campionato inizia adesso!
Io sono qua per cercare di ricostruire la mentalità di questa squadra: pretendo carattere ed equilibrio, capacità di lettura della gara, ma sempre con la voglia di crescere, di migliorarsi, giorno dopo giorno, a partire da questa fase in cui non ce l’emotività e la frenesia della partita, ma pur sempre consapevoli che tra dieci giorni affronteremo una gara che per noi vale punti preziosi”.
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