Due passi indietro e due parole sulla cordata Polito

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A distanza di qualche settimana dal terribile crack societario che ha nomi e cognomi e responsabilità schiaccianti incontrovertibili, vale la pena tornare per un breve commento sulla cosiddetta “Cordata Polito”. La Tribuna Fattori l’ha definita recentemente” la più grossa bufala elettorale degli ultimi anni” e di tale, in tutta evidenza, si tratta. Altrimenti dopo il crack la stessa cordata si sarebbe presentata alla ripartenza per contribuire alla ricostruzione da zero della società o quantomeno mettendo sul piatto una proposta concreta. Le cordate che si erano fatte avanti erano, come noto, due, ma quantomeno la seconda ha avuto il buongusto di non usare la grancassa dei media per promettere ciò che non poteva mantenere. Guerino Polito, come recita il suo curriculum sul sito Antoniana Case, classe 1953 e diploma di Geometra conseguito nell’anno 1973, iscritto nell’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Verona al n° 929, ha collezionato invece in questa vicenda una figuraccia dopo l’altra.

Polito e i suoi compari, infatti, sono ben presto evaporati come neve al sole: salvo partecipare a cene luculliane infarcite di nulla, concedere “esclusive” a un quotidiano in campagna elettorale in cui promettevano che avrebbero salvato il calcio a Padova (“Siamo un gruppo di imprenditori seri e siamo interessati a comprare la società”) e fare il bis, in spregio a qualsiasi deontologia, quando dichiaravano in mattinata a tutti i media una cosa e l’esatto opposto a distanza di qualche ora (“Ci ritiriamo, c’è l’inchiesta, non c’è chiarezza”, il tutto sempre “in esclusiva” allo stesso quotidiano e nonostante telefonate e messaggi di richiesta arrivati al suo cellulare da parte di tutti gli altri per tutto il giorno fino a tarda ora), il loro margine operativo concreto è stato pari a zero virgola zero. Per settimane hanno raccontato a destra e a manca di fantomatici soci su cui, alla resa dei conti, non è stato possibile trovare uno straccio di conferma, per settimane hanno diffuso e alzato fumo, per settimane hanno fatto credere di poter rappresentare il futuro. Tutto per rimanere in bella vista sui giornali, in modo da ottenere la più ampia pubblicità possibile.

Le bolle di sapone, si sa, sono però destinate a evaporare nell’aria. E le bolle, così come le parole e le “esclusive” di Polito (che evidentemente non conosce il significato della parola rispetto, per i tifosi prima di tutto e poi per chi fa informazione), se le porta via il vento. Per fortuna c’è chi, come Giuseppe Bergamin e Roberto Bonetto, ha parlato poco e sta cercando (vedremo con quali esiti) di dare un futuro (vero) al Padova. Futuro che, se fosse stato per Polito e i suoi compari che fanno degnamente compagnia a Penocchio, Valentini, Cestaro e Unicomm, sarebbe stato soltanto un gigantesco buco nero.



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About Dimitri Canello

Direttore responsabile del sito web Padovagoal. Nato a Padova l'11 ottobre 1975, si è laureato nel marzo del 2002 in Lingue Orientali con la specializzazione in cinese. Giornalista professionista dal settembre 2007, vanta nel suo curriculum numerose esperienze televisive (Telemontecarlo, Stream Tv, Gioco Calcio, Sky, La 7, Skysport24, Dahlia Tv, Telenuovo, Reteazzurra, Reteveneta, Telecittà), sulla carta stampata (collaborazioni con Corriere dello Sport, Tuttosport, Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, World Soccer Digest, Bbc Sport online, Il Mattino di Napoli, Corriere del Veneto) e sui media radiofonici (RTL 102.500, Radio Italia Uno)

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