Fano-Padova, le pagelle biancoscudate: Tiboni encomiabile per l’impegno, bene Petrilli ed Aperi, Busetto sicuro, bocciato Russo


Cicioni 6: All’esordio con la maglia biancoscudata salva il risultato dopo pochi minuti. Sivilla lo spiazza dal dischetto, e nella ripresa è spettatore non pagante. Vien da sé chi meritava di passare il turno…

Busetto 6.5: Aveva già avuto modo in campionato di dimostrare le sue qualità. E in Coppa le conferma: puntualità e pulizia in ogni intervento difensivo e precisione quando c’è da far ripartire l’azione. Sia a destra che a sinistra.

Thomassen 6: Rischia di alzare bandiera bianca ad inizio partita causa problema al ginocchio sinistro. Ma da buon capitano di giornata stringe i denti e resiste fino al novantesimo ed oltre. E sbaglia poco là dietro.

Niccolini 5.5: Sarà la stanchezza accumulata nelle prime sei giornate di campionato, o forse l’approccio non ottimale alla gara, ma sta di fatto che traballa in almeno tre occasioni. Le sue doti, però, non si discutono. E poi c’è chi ha fatto di peggio…

Russo 4.5: Sbaglia lo sbagliabile: in ritardo in quasi tutte le diagonali difensive, è troppo morbido nella clamorosa occasione avuta in attacco. E provoca il rigore che regala la vittoria al Fano. Può bastare…

(Mazzocco 6): Magari non precisissimo, ma serve comunque un paio di palloni interessanti.

Dionisi 6: Nel primo tempo viene schierato a sorpresa quale interno di centrocampo, e non demerita tanto che sfiora pure l’eurogol. Nella ripresa viene messo nel suo habitat naturale (la fascia destra, per intenderci) e spinge come di consueto. Ma non basta per cambiare il risultato.

Segato 5.5: Visto il lungo stop in campionato ci si aspettava una prestazione generosa da lui. Invece la concentrazione non è quella dei giorni migliori. Risultato: troppi calci da fermo sprecati e poche intuizioni delle sue. Non la migliore delle partite.

Mattin 6: Dopo l'”apprendistato” di Fontanafredda arriva la “promozione” di Fano. E sarebbe a pieni voti se non fosse per l’occasione sciupata nel finale. La sufficienza c’è, appuntamento alle prossime sfide per i voti più alti.

Montinaro 5.5: Partiamo dall’aspetto positivo, ovvero l’impegno: c’è, e si vede. Ma purtroppo ci sono anche la testardaggine e la poca freddezza sotto porta in almeno due occasioni. Maledirà però Ginestra per la super-parata sul suo destro al volo: avesse segnato…

(Pittarello 5.5): Non incide.

Petrilli 6.5: Provoca più di un grattacapo alla retroguardia del Fano, puntando sempre il proprio diretto avversario. La domanda nasce spontanea: senza l’infortunio di inizio campionato ora sarebbe titolare inamovibile? La risposta sembra scontata…

Tiboni 6.5: Sembrava destinato a partire dalla panchina. Invece non solo è inserito nell’undici iniziale, ma stupisce per l’impegno messo in campo. Certo, l’autonomia è ancora limitata ma il mezzo voto in più per la tenacia è meritato.

(Aperi 6.5): Come Petrilli, ma con ancor più imprevedibilità.

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