Fano-Padova, le voci dalla sala stampa. Bergamin: “Mi auguro un maggior senso di responsabilità da parte dei tifosi”. Parlato: “Eliminazione ingiusta, ora pensiamo al Belluno”.


Queste le dichiarazioni rilasciate al termine della partita ALLA NOSTRA REDAZIONE ED AL COLLEGA DE “IL MATTINO DI PADOVA”, UNICHE DUE TESTATE SIA PADOVANE CHE LOCALI PRESENTI IN SALA STAMPA.

Nicola Petrilli: “Loro sono partiti forte nel primo quarto d’ora, poi dopo il vantaggio siamo cresciuti noi. La squadra che meritava di passare era la nostra, non loro che l’hanno messa sul piano più fisico che tecnico. Siamo stati ingenui sul rigore, ma ora dobbiamo pensare già a domenica. Il Belluno? Giocarla a porte chiuse o lontano da Padova sarebbe stata una beffa. Siamo contenti che ci sia il nostro pubblico, perché se non sentiamo la stanchezza in campo è per merito loro che ci incitano in maniera commovente fino all’ultimo secondo. Il Belluno non ha nulla da perdere, giocheranno sulle ali dell’entusiasmo e quindi dovremo stare attenti e riflettere su ogni pallone che andremo a giocare. Tiboni? In queste due settimane si è allenato intensamente, anche oggi ha fatto una buonissima partita. Nel finale di gara con loro stanchi e più aperti avrebbe anche potuto trovare il gol, ma nei sessanta minuti giocato si è comportato benissimo”.

Carmine Parlato: “È un’eliminazione ingiusta, il loro portiere è stato il migliore in campo. C’è rammarico, ma complimenti al Fano. Abbiamo avuto occasioni ma non le abbiamo finalizzate al meglio, ora pensiamo sin da subito a domenica. Nel primo tempo abbiamo avuto il pallino del gioco in mano, ma dovevamo essere più lucidi sotto porta. Tiboni? Mi è piaciuto, l’ho sostituito perché l’ho visto stanco ad inizio ripresa com’era logico che fosse. Era meglio non perdere, ma facciamo tesoro degli errori commessi e ricordiamoci che abbiamo giocato con grande temperamento e carattere fino al novantesimo ed abbiamo perso a causa di un calcio di rigore. I giovani testati oggi? Ho capito su chi posso contare sin dall’inizio nelle prossime gare…”.

Giuseppe Bergamin: “Se c’era una partita che potevamo anche perdere era questa, ma per quanto visto in campo è una sconfitta immeritata. Un rigore condiziona sempre l’andamento della gara, ma abbiamo anche fallito due limpide occasioni. Siamo delusi dal risultato ma da adesso cominciamo a pensare a domenica. Il Giudice Sportivo? Mi auguro che i tifosi capiscano che siamo sempre più vicini ad una zona di pericolo, anche chi ha perso il controllo domenica, perché siamo ancor più sotto osservazione. Devono rendersi conto che possono provocare gravi danni e che può costare caro alla società, in tutti i sensi… Mi auguro che ci sia un senso di responsabilità maggiore, perché crea danni a tutti. È la seconda volta che accade, mi auguro che non accada una terza perché sennò vuol dire che non ci capiamo. Dobbiamo farci una regolata… Cosa possiamo fare come società? Ce lo stiamo chiedendo anche noi, vediamo se possiamo anche solo avere un confronto con questi tifosi. Il regolamento parla chiaro ed il giudice è intransigente. In questo momento si può fare solo un appello a non ripetere certi gesti, poi cercheremo di capire cosa possiamo fare di concreto”

Le voci dalla sala stampa dello stadio Mancini per Fano-Padova

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