Padova-Union Ripa La Fenadora, Parteli: “Possiamo essere i primi ad espugnare l’Euganeo! E a Salvadori dico…”


Fonte: Corriere delle Alpi/Gazzettino, edizione di Belluno

Ipotesi difesa a tre per il Ripa Fenadora che oggi affronta il Padova, all’Euganeo e in diretta tv su Rai Sport. C’è grande attesa per il big match delle 14.30 (dirige Gabriele Agostini di Bologna) anche tra i tifosi che si sono organizzati per la trasferta. Intanto il mister Parteli, con la partenza del terzino Salvadori, approdato proprio ai Biancoscudati, e l’arrivo del centrale Slongo, questa settimana ha provato anche il modulo con i tre dietro, soluzione che si aggiunge al 4-4-2 o allo schieramento con il rombo a centrocampo. Tante alternative tattiche oltre che di uomini per i neroverdi, che vanno a giocarsela a viso aperto, come qualsiasi partita. «È l’ultima cartuccia da sparare prima della fine del 2014, abbiamo cercato di lavorare per arrivare nelle migliori condizioni. Affrontiamo la gara con molta serenità», dice Massimiliano Parteli. «Sappiamo che è difficile, la prendiamo come un’opportunità per fare qualcosa di importante senza pressione, né nervosismo o l’angoscia di dover fare risultato a tutti i costi. Nessuno ha vinto in quel campo e ho detto ai ragazzi: proviamoci con tutte le nostre forze». A caccia dell’impresa. «Il Padova è una squadra forte, che ha tutte le carte per metterci sotto. Noi dobbiamo andare con serenità e grande entusiasmo per cercare di fare la nostra partita, giocando a viso aperto», aggiunge il mister del Ripa Fenadora. «È un’opportunità per i ragazzi di fare qualcosa di importante e un premio al grande lavoro fatto dalla società in questi mesi. In un anno a mezzo di serie D siamo lì nelle posizioni di alta classifica». Chiave tattica. «Ci vogliono innanzitutto grandissima attenzione e disciplina tattica perché il Padova ci metterà in grossa difficoltà», sottolinea Max Parteli. «Ci saranno momenti in cui dovremo soffrire tutti insieme e restare compatti. Nei momenti in cui potremo dobbiamo riuscire a sviluppare le nostre giocate e manovrare bene, senza stare ad aspettare gli avversari ma proponendoci con tanti giocatori per provare a metterli in difficoltà. Abbiamo grande rispetto per il Padova, squadra di qualità, guidata dal miglior allenatore della categoria. Però rispetto non significa avere paura, la chiave sarà il coraggio». Rombo, 4-4-2 o difesa a 3. «Qualcuno dovrà rimpiazzare Salvadori, che per noi era una pedina quasi insostituibile. Frangu avrà ancora una ventina di giorni prima di poter essere schierato dall’inizio e nel frattempo dovremo adattare varie situazioni per coprire quel ruolo lasciato libero», spiega il mister Massimiliano Parteli. «Abbiamo provato diverse soluzioni e non è esclusa nemmeno la difesa a tre. Ancora non ho deciso». Quanto ai nuovi, «stiamo valutando. Slongo può giocare dall’inizio o a partita in corso, è un giocatore già esperto anche se è un 94, ha qualità e ci darà una grossa mano nell’arco del girone di ritorno». Ipotizzando una formazione, davanti a De Carli ci sono Slongo, De March e De Checchi, in mezzo Gjoshi, Antoniol, Dassiè, Brotto e Sommavilla, davanti Andreolla e Sommavilla.

L’ultima partita dell’anno per l’Union Ripa Fenadora avrà una cornice particolare, una cornice che parla di storia, calcistica off course: quella dell’Euganeo di Padova, per di più in diretta televisiva (RaiSport1, ore 14.30; arbitra Gabriele Agostini di Bologna). E proprio gli eredi della gloriosa formazione biancoscudata saranno gli avversari dell’undici di Massimiliano Parteli. «Ci siamo – racconta l’allenatore neroverde -. Questa partita è un premio allo straordinario anno disputato dai miei ragazzi, è un premio alla società. E noi ce la giocheremo come sempre, a testa alta, senza barricate, senza paura. Abbiamo un grande rispetto per il Padova, e per la sua storia e perché oggi è capolista in serie D. Ma abbiamo anche un’opportunità: quella di essere i primi a espugnare l’Euganeo. Nel calcio non bisogna mai darsi per vinti e pur senza voler dare percentuali o fare previsioni so che noi daremo il massimo. Come sempre». L’anticipo odierno arriva all’indomani della chiusura del mercato di riparazione, che ha visto come sempre l’Union Ripa attiva: tre gli arrivi (i tre bellunesi Slongo, difensore classe ’94; De Min, laterale del ’97; e Savi, attaccante del ’97), due le partenze (il centravanti Moresco, approdato al Treviso in Eccellenza, e il terzino Salvadori, accasatosi proprio al Padova). «Ai nuovi servirà un po’ di tempo per entrare nei meccanismi della squadra – ammette Parteli – ma Slongo sarà sicuramente tra i 20 convocati. Il suo arrivo va a colmare la lacuna lasciata dalla partenza di Salvadori. E riguardo a Michael, non credo sarà in campo dall’inizio, ma gli auguro di meritarsi il posto da titolare, di continuare a impegnarsi in allenamento e in partita come ha fatto in questi quattro anni straordinari, con la Feltrese e con noi». Superati i problemi che lo hanno privato del derby, in settimana è tornato a disposizione dell’allenatore feltrino anche Andreolla. «Per noi Sandro è un giocatore fondamentale – conclude Parteli – è tornato a pieno regime e si è allenato bene tutta la settimana, così come tutto il resto del gruppo. Siamo carichi e determinati e lui, anche se magari non è ancora tornato al 100 per cento, ha carisma e personalità». Ma a sentire più di tutti la partita sarà sicuramente Gianmarco Brotto, padovano: segnare il decimo gol stagionale oggi, in diretta tv nazionale, sarà per lui uno stimolo eccezionale.

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