Live 24! Padova, Bruzzi rescinde e torna al Livorno: nuovo centrocampista in arrivo?

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Ore 21.10 – (L’Arena) Nella terza giornata del girone di ritorno del girone C della serie D prima della sosta di domenica prossima per il torneo di Viareggio impresona dei triestini del Kras Repen che vincono con un gol di Spetic al 10′ del primo tempo a Valdagno contro l’Altovicentino che perde il primo posto a favore dei Biancoscudati Padova vittoriosi con un tennistico 6-2 a Rovereto contro il fanalino di coda Mori Santo Stefano. Il Legnago targato Orecchia, diventato «mister X» per i cinque pareggi ottenuti in sei gare, sperava in un colpaccio a Montebelluna contro una squadra reduce da tre ko consecutivi. Dopo il vantaggio dopo 2′ con Fioretti, il Legnago era raggiunto su rigore e superato nella ripresa: Fioretti concedeva il bis per il 2-2 ed il brasiliano Adriano sprecava all’87’ la palla del 3-2 sparando alle stelle. A Montebelluna il Legnago ha dimostrato buona personaliltà, ma la doppietta di Fioretti non è stata sufficiente per vincere perché la difesa biancazzurra ha subito altri due gol, raggiungendo un record negativo di 38 reti al passivo in 20 gare (peggio ha fatto finora il Mori S.Stefano con 45 gol). Il Legnago è invischiato nella zona playout con 19 punti in 20 gare. Nel campionato scorso nel girone C son bastati 39 punti a Tamai e Giorgione per la salvezza. Mancano 14 gare e il Legnago dovrebbe conquistare almeno altri 20. Domenica il campionato riposa per la 67esima edizione del torneo di Viareggio al quale partecipa la rappresentativa di serie D nella quale militano due giocatori del Legnago, unici giocatori delle squadre veronesi di serie D convocati. Si tratta del difensore Marco Talin e dell’esterno Marco Farinazzo. Il primo, classe 1996, da due turni rimane in panchina perchè Orecchia gli preferisce Zambrano. «L’abbiamo risparmiato», dice Orecchia, «per la rappresentativa di serie D». Talin ha disputato finora buone gare e si è meritato la convocazione in due raduni: proviene dalla Primavera del Vicenza e frequenata al Minghetti di Legnago il quinto anno dell’indirizzo sistemi informativi aziendali. «A Legnago mi trovo bene, vado a scuola e spero che finiscano i pareggi e arrivino vittorie per la salvezza. L’esperienza del Viareggio spero mi serva per crescere». Marco Farinazzo, classe 1996 esterno biancazzurro è nel Legnago da quattro stagioni, prima con gli Allievi (una ventina di gol in due stagioni) e poi nella prima squadra, lo scorso anno 1 gol, quest’anno 4 reti. Ha la qualifica di barbiere, ma pensa al calcio. È stato convocato in quattro raduni. «Il torneo di Viareggio è una buona opportunità per il mio futuro. La mia attività di barbiere? Per il momento non ci penso». La rappresentativa di serie D in preraduno a Spoleto fino al 31 gennaio, è inserita nel girone 8 del torneo di Viareggio e giocherà il 3 febbraio contro l’Empoli, il 5 contro i messicani del Santos Laguna ed il 7 contro il Torino.

Ore 20.40 – (Il Piccolo) Pordenone ha già detto di no. Palmanova, ieri, ha comunicato la propria indisponibilità. Esattamente come saranno indisponibili Gradisca, Sacile e Lignano. Rimangono aperte le possibilità Fontanafredda e Tamai. Forse San Vito al Tagliamento. Entro martedì il Kras dovrà trovare un campo di gioco per il derby con la Triestina. Un’impresa certo non semplice. Anche perché molti campi sono impegnati dalle rispettive formazioni di casa. «Ci stiamo guardando attorno e abbiamo iniziato a sondare il terreno. Non è però affatto facile», racconta il dirigente del Kras Tullio Simeoni. In effetti le opzioni non sono tante. Anche perché il campo deve essere omologato per la serie D. E anche se nessuno ufficialmente lo ammette pare che le società friulane non siano neanche tanto interessate ad ospitare un derby triestino. Diamo una occchiata al calendario delle squadre (e quindi dei campo di gioco) papabili. L’8 febbraio il Lignano (promozione girone A) ospiterà il Prata. In Eccellenza l’Ism ospiterà la Sanvitese. Ecco quindi liberarsi il terreno di gioco di Sanvito al Tagliamento che in passato ha ospitato la serie D. Liberi anche i campi di Fontanafredda e Tamai. Ieri in casa Kras, un po’ di apprensione è iniziata a trasparire. «Avremmo dovuto giocare in casa secondo il calendario, e ci è stato detto di no dalla Questura. Al Rocco non si può nemmeno giocare, in base ai dettami della Federazione. E ora, arrivati al fine settimana, dobbiamo trovare un campo entro martedì prossimo…», racconta Simeoni. E se il Kras non dovesse riuscire a trovare un campo neutro entro la data prestabilita? «Non so proprio cosa potrebbe succedere», conclude il dirigente carsolino. Anche perché a questo punto Monrupino potrebbe tornare in auge per ospitare la partita a porte chiuse.

Ore 20.20 – (Il Piccolo) Dove giocare Kras-Triestina, il derby in programma domenica 8 febbraio alle 14.30, rimane ancora un rebus. Anche ieri è stata una giornata di possibili soluzioni negate, invece che risolte. E pertanto l’enigma resta ancora tale. Dopo che la questura aveva bocciato l’ipotesi Monrupino per motivi di ordine pubblico legati alla capienza e alla logistica della struttura carsolina, ieri dalla Figc è arrivato un altro no all’ipotesi di giocare allo stadio Rocco per motivi di regolarità del campionato: la Triestina, per farla breve, trarrebbe vantaggio a giocare in casa una partita che invece, da calendario, deve giocare in trasferta. In pratica la Federcalcio rimette il pallino nelle mani del Kras, che a questo punto dovrebbe trovare un campo neutro che possa ospitare la partita, per una decisione che va presa entro martedì prossimo. Nelle ultime ore si sono sentite le voci più disparate. E spunta perfino l’ipotesi di giocare a porte chiuse. Ma a lanciare una possibile soluzione, un ultimo tentativo per una saggia via di uscita in questo autentico ginepraio, è il presidente della Triestina Marco Pontrelli. «Premetto che noi giochiamo fuori casa ed è il Kras ad ospitare, pertanto non mi permetto certo di fare i conti in casa altrui o interferire sulle loro decisioni, e proprio per questo non posso fare io la prima mossa. Ma io credo – dice Pontrelli – che ci sia una possibile soluzione di fronte alla quale la Federazione non potrebbe dire di no: visto che ovviamente per noi giocare al Rocco non sarebbe un problema, se c’è anche una vera volontà del presidente del Kras in questo senso, mi chiami pure, io sono a piena disposizione. Se uniamo le forze e facciamo una comunicazione alla Figc che siamo entrambi pienamente d’accordo sul fatto di giocare al Rocco, corroborata anche dai noti motivi di ordine di pubblico sollevati dalla questura, è difficile che la Figc possa rifiutare. Si tratta di una richiesta fatta perchè l’evento sia una vera festa come lo è stato all’andata, e si disputi nella massima serenità e sicurezza in una struttura adeguata alla partita. Se Kocman mi chiama, insieme saremo più forti: perché tutti auspichiamo in una festa e non vogliamo che accada nulla che porterebbe poi a conseguenti sanzioni». Insomma, nel rebus sulla sede dove giocare il derby, la Triestina, dopo essere rimasta finora a guardare non essendo lei a ospitare l’evento, è pronta a fare la sua parte. Pontrelli aspetta un segnale da Monrupino: potrebbe essere l’ultimo tentativo di portare la gara al Rocco.

Ore 19.50 – (La Nuova Venezia) Fermo il campionato di Serie D per l’impegno della Rappresentativa al torneo di Viareggio, la Clodiense giocherà in amichevole sabato mattina alle 11 a Montegalda contro i pari categoria della Thermal Abano, che militano nel girone D. Un orario mattutino insolito, per permettere poi ai giocatori di avere due giorni di riposo prima di riprendere gli allenamenti martedì. Nel frattempo è arrivato un conto salato dal giudice sportivo in riferimento all’ultimo turno di campionato, che la squadra di Pagan ha sostenuto a Tamai (0-0): tre giornate di squalifica per l’attaccante Riccardo Santi (da referto gomitata a gioco fermo) e una giornata per il difensore Pierangelo Carlucci (quarta ammonizione). Alla ripresa del campionato, domenica 8 febbraio, la Clodiense ospiterà l’Union Pro.

Ore 19.20 – (Corriere delle Alpi) Il Ripa Fenadora non cambia. Dal punto di vista tattico nessuno stravolgimento dopo le tre sconfitte consecutive in campionato. Adesso c’è una domenica di pausa della serie D per il torneo di Viareggio e lo staff tecnico non cerca soluzioni alternative: c’è completa fiducia nell’impostazione che è stata data finora e si avanti sulla stessa strada. È il lavoro che porterà fuori la squadra dalle secche di questo momento, compattandosi durante la settimana. Questo il concetto. «Dal punto di vista tattico non ci sono novità, in questi giorni abbiamo fatto qualche esercitazione su alcune combinazioni in attacco», dice il vice allenatore neroverde Mauro Fin. «Si va avanti sui sistemi consolidati, senza cercare accorgimenti in corsa di diverso tipo. L’obiettivo di questa settimana è collimare la forma fisica di tutti, ma la squadra sta bene». C’è l’attaccante Brotto influenzato, però ha tempo per recuperare. Amichevole. Per mantenere il ritmo partita, l’Union giocherà domani alle 14.30 a Fiera di Primiero sul sintetico di Tonadico contro una squadra di Terza categoria, in cui gioca l’ex Tavernaro. Nel frattempo, in questi giorni «la squadra sta facendo un lavoro fisico un po’ diverso rispetto alla settimana standard con la partita la domenica. Dal punto di vista mentale si stacca un po’ la spina, con più spazio al divertimento e questo può solo giovare. Si cerca di ricaricare le pile sia dal punto di vista fisico che mentale. Ci stiamo allenando bene». Benvenuto Salsano. È arrivato il portierino classe 1997 in prestito dal Chievo Matteo Salsano, che ha cominciato ad ambientarsi: «Come sempre con i nuovi», racconta il vice allenatore dell’Union, «avremo il compito tutti quanti di farlo entrare bene all’interno dello spogliatoio e dargli la possibilità di dimostrare quello che può dare». Voglia di riscatto. «Il morale della squadra è buono», assicura Mauro Fin. «Siamo tutti uniti: staff, giocatori e società. Purtroppo è un periodo un po’ così, però la serie D è una categoria molto impegnativa e quando magari non sei al cento per cento puoi sbagliare qualcosa e ti puniscono subito. Perdere due o tre partite consecutive ci può stare, nell’ambiente c’è molta serenità e andiamo avanti a lavorare sempre. C’è solo tanto da allenarsi». Tomasi scalpita. Si va verso il recupero del centrocampista Nicola Tomasi, che si sta allenando con il gruppo e ha già giocato con la Juniores. Deve solo ritrovare ritmo. Due squalificati. L’Union perde per la prossima partita, l’8 febbraio contro il Legnago, l’attaccante Sebastiano Solagna (espulso domenica scorsa per doppia ammonizione) e il centrocampista fuori quota Marco Dassiè, che contro la Sacilese ha preso il quarto giallo e scatta la squalifica.

Ore 18.50 – (Gazzettino, edizione di Belluno) Nelle prime 17 partite, subiva un gol ogni 130 minuti circa. Nelle ultime tre, un gol ogni 38′. La flessione del Belluno è figlia anche (e soprattutto) di un rendimento difensivo non più al top come a inizio stagione. Sia chiaro, il fatto di aver vinto soltanto una delle ultime sei sfide (a Montebelluna, di misura) non può essere imputabile alla sola retroguardia: sarebbe una considerazione banale, oltreché scorretta. Le cause sono diverse: dagli episodi poco favorevoli, come ha sottolineato in una recente intervista il ds Augusto Fardin, a una panchina un po’ corta che non sempre è riuscita a far fronte alle defezioni, passando per qualche controversa chiamata arbitrale. I dati statistici, però, sono ineluttabili. E balzano all’occhio: da quando la porta gialloblù non è più ermetica come un tempo, il Belluno ha iniziato a frenare. Pur essendo sempre e comunque terzo in graduatoria. In 17 gare (le prime, già citate), ovvero un intero girone d’andata più l’esordio nel ritorno, Schincariol e Solagna hanno raccolto appena 12 palloni in fondo alla loro rete. Ma nel recente trittico, contro Mori Santo Stefano, Tamai e Mezzocorona, il Belluno è stato bucato ben 7 volte. E non è finita qui, perché prima di girare la boa di metà stagione i ragazzi di mister Vecchiato non avevano mai incassato più di un gol per tempo, mentre le ultime tre uscite hanno mandato in frantumi questo piccolo capolavoro: due reti subite nella ripresa col Mori, altre due nel primo tempo contro il Tamai, e addirittura tre dopo l’intervallo a Mezzocorona. Come se non bastasse, i bellunesi sono sempre rimasti in inferiorità numerica: espulso Pellicanò a Rovereto, Sommacal al polisportivo e Mosca domenica scorsa. E così, in meno di un mese, la difesa meno perforata del campionato ha lasciato lo scettro alla Sacilese, mentre la classifica del fairplay è compromessa. Il gruppo, intanto, continua ad allenarsi. E lo farà anche oggi: poi, due giorni di riposo per un weekend di libertà, con il campionato di serie D pronto a lasciare la scena al Torneo di Viareggio.

Ore 18.30 – (Corriere delle Alpi) Il Belluno non cambia. Nonostante le squalifiche, i prestiti arrivati per accontentare un po’ tutti, e il recente infortunio di Ruben D’Incà, il direttore sportivo Augusto Fardin conferma che la rosa a disposizione di Roberto Vecchiato non subirà modifiche. Scongiurata, o quasi, la rottura del crociato del ginocchio sinistro del fuoriquota di Longarone la dirigenza ha tirato un sospiro di sollievo e potrebbe tornare a disposizione nel giro di qualche settimana. «Anche se Ruben si fosse infortunato gravemente non ci saremmo mossi sul mercato – spiega il ds – per fortuna sembra che il ragazzo non abbia niente di grave». Periodo sfortunato o la macchina perfetta si è rotta? Probabilmente nessuna delle due, è un mix di cose tra una serie di decisioni arbitrali errate ma nello stesso tempo a delle leggerezze difensive da parte dei ragazzi del Belluno. «Stiamo attraversando sicuramente un periodo poco brillante – continua Fardin – ma ci gira anche tutto storto. Basta pensare che eravamo in vantaggio 2-0 contro il Mori ultimo in classifica e hanno pareggiato. Dopo andiamo in vantaggio a Mezzocorona e perdiamo 3-1. In queste ultime partite ci hanno annullato quattro gol regolari, ovviamente non l’hanno fatto apposta, ma non ci girano bene le cose. Se ci avessero convalidato solo due delle quattro reti annullate, avremmo avuto tre o quattro punti in più, se ce le avessero date tutte saremmo la con le prime in classifica. Se domenica ci convalidavano il gol di Masoch la partita finiva 2-2 e probabilmente non ci sarebbe stato il secondo rigore per loro e la conseguente espulsione di Mosca. Sono tutte cose che alla fine fanno la differenza». Il ricorso è partito. Il Belluno ha mandato alla federazione le carte con riportate le proprie ragioni chiedendo di giocare a porte aperte con il Fontanafredda. «Sono ottimista sulla possibilità di giocare con il pubblico sabato 7 – continua Fardin – per quanto riguarda la multa non credo che sia possibile che ci venga tolta o ridotta, hanno bisogno di soldi». Vecchiato rinconfermato, e Fardin? «Personalmente spero di rimanere a Belluno il prossimo anno e non credo ci saranno problemi – conclude il dirigente che continua con una battuta – volete che confermino l’allenatore e non il direttore sportivo? Non c’è stato il tempo di sedersi attorno ad un tavolo ma non credo avremo difficoltà per accordarci». Ultimo allenamento della settimana. Il Belluno questo pomeriggio affronta l’ultima seduta, sabato e domenica mister Vecchiato ha concesso due giorni di riposo. Si riprende lunedi in vista del match al Polisportivo di sabato 7 febbraio con il Fontanfredda.

Ore 18.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Venezia in campo anche questa mattina al Taliercio per gli ultimi aggiustamenti in vista dei 90′ di stasera con il Mantova (ore 20.45). Il tecnico Michele Serena vuole tenere caldi i 18 arancioneroverdi convocati al termine della seduta di ieri mattina che ha tenuto aperti tutti i ballottaggi. Nel 3-5-2 davanti a Fortunato sicuro il terzetto Capogrosso-Peccarisi-Legati, a centrocampo la sorpresa potrebbe essere Bellazzini regista al posto di Esposito, soluzione testata in emergenza nel 2-0 al Pordenone; nel caso le mezzali saranno i ’95 Zaccagni e Varano, con il 17enne Dell’Andrea ancora titolare a destra e Sales adattato a sinistra come a Bolzano. In avanti 4 giocatori per due maglie, dal 1′ probabile Magnaghi con uno tra Guerra, Raimondi e Greco. Il Venezia giocherà a sant’Elena anche sabato prossimo (ore 16) contro il Como.

Ore 17.50 – (Gazzettino, edizione di Venezia) All’andata ci aveva pensato lui, con una zampata a 10′ dal termine, a regalare al Venezia la prima vittoria esterna stagionale. Simone Magnaghi stasera contro il Mantova – ore 20.45 – cercherà di ritrovare la via del gol (l’ultimo, quello del 2-0 nel successo di Busto Arsizio, risale a prima di Natale) per lanciare il team arancioneroverde in un momento clou del campionato. «Due gare in otto giorni al Penzo possono, anzi devono essere un’occasione da sfruttare al massimo, a prescindere dalle insidie cui ci porranno innanzi Mantova e Como – inquadra il momento il 21enne attaccante bergamasco -. I playoff distano 8 punti, ma dopo questi 180′ di fila con i nostri tifosi a spingerci, il quarto posto sarà più vicino». A Magnaghi non mancano grinta e determinazione, a conferma che nonostante il calciomercato la sua testa è rimasta sempre a Venezia. «Nell’ultimo periodo se ne sono dette tante, anche troppe dal mio punto di vista tra interessamenti veri o solo presunti. Io mi sono sempre sentito arancioneroverde, qui sto bene e soprattutto ho un debito di riconoscenza nei confronti del ds De Franceschi. Le sue parole di stima e il fatto che abbia scommesso sul mio rilancio mi spingono a volerlo ripagare con questa maglia». Domenica scorsa a Bolzano il Venezia ha colto un prezioso e sofferto 1-1 (secondo consecutivo lontano da Sant’Elena) e Magnaghi inizialmente si era «accomodato» in panchina. «Già prima, ma a maggior ragione dopo gli ultimi innesti questa squadra ha un grosso potenziale, sperando di essere sempre al completo come quasi mai ci è riuscito nella prima metà del torneo. La concorrenza a me piace, mi carica, è una componente fondamentale perché nessuno può sedersi sugli eventuali allori. Il posto non è un diritto ma una conquista quotidiana». Il Mantova sarà un cliente scomodo. «Sicuramente, proprio i nostri avversari odierni dimostrano che risalire si può con una serie di buoni risultati. Entrambe le squadre sono in un buon momento, noi vogliamo far vedere che non temiano né la qualità né i ritmi alti. Contano solo i tre punti, la parola d’ordine è concretezza».

Ore 17.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) «E’ una sfida tra due squadre che stanno bene e che nelle ultime settimane stanno viaggiando a ritmi da alta classifica». Il Venezia scende in campo questa sera al Penzo contro il Mantova e mister Michele Serena avverte: «Affrontiamo una squadra che, calcolando solo i punti fatti nelle ultime sei partite, sarebbe prima in classifica». Anche gli arancioneroverdi, in realtà, nelle ultime gare hanno dato segnali di vitalità e in questa ipotetica classifica parziale inseguirebbero il Mantova con 11 punti, frutto di cinque risultati utili nelle ultime sei giornate. «Stiamo bene anche noi — riconosce mister Serena — entrambe le squadre stanno viaggiando come le prime della classe. La continuità di prestazioni e risultati ti porta a rosicchiare punti e posizioni in classifica». Guardare in alto verso la zona playoff, che attualmente dista otto punti, non è più un’utopia irrealistica. «Ci sono tanti punti, è vero, ma mancano ancora moltissime partite. Dobbiamo provarci, senza però che questo si trasformi in pressione in più per i giocatori». Fondamentale mantenere quella continuità di prestazione e risultati che sta caratterizzando il Venezia nelle ultime settimane. E approfittare il più possibile del fattore campo, non solo nella sfida di questa sera, ma anche in quella di sabato prossimo con il Como. «Due gare casalinghe che cercheremo di sfruttare al massimo, anche se si tratta di due sfide molto difficili», avverte il tecnico arancioneroverde che per la prima volta in stagione può contare su tutti gli effettivi disponibili, se si eccettua il convalescente Espinal. «Diciamolo sottovoce», soprride Serena che oggi riproporrà la difesa con i tre centrali sperimentata nelle ultime due settimane, grazie all’arrivo di Capogrosso e Peccarisi. Il mercato sta giungendo a conclusione e questa settimana il Venezia ha perso Ghosheh, ma si è trattato di un’operazione che, sommata alle altre cessioni, ha consentito alla dirigenza di poter trattenere i due pezzi pregiati Magnaghi e Raimondi. «Non voglio commentare il mercato — taglia corto mister Serena — ma il nostro intento è stato quello di avere una squadra più completa. Io penso che questa squadra si è rinforzata, anche nello svolgimento del lavoro settimanale. Poi sarà il campo a dirci se abbiamo azzeccato gli obiettivi per questo girone di ritorno». Un punto separa in questo momento il Mantova (a 29 ma con un punto di penalizzazione) dal Venezia. La squadra di mister Juric è reduce dal successo sul Lumezzane e, prima, aveva pareggiato con la Cremonese, inanellando in precedenza tre vittorie consecutive con Alessandria, Como e Albinoleffe. I virgiliani saranno privi di Siniscalchi squalificato, che dovrebbe essere rimpiazzato da Marchiori o Todisco, mentre davanti dovrebbe essere confermato il tridente con il neo acquisto Boniperti, insieme a Said e Caridi. Mister Serena dovrebbe invece riproporre la formazione che la settimana scorsa ha pareggiato a Bolzano, confermando una volta di più il giovane Dell’Andrea. Davanti scalpitano Magnaghi e Raimondi, partiti domenica scorsa dalla panchina. «Nessuno deve sentirsi alternativa di un altro – precisa mister Serena – ho quattro giocatori che possono partire titolari o dalla panchina. Ma chi entra ha le qualità per rovesciare l’andamento della partita». Per stasera promozione in curva, con biglietti a 2 euro anche senza Fbc Card.

Ore 17.10 – (La Nuova Venezia) Si accedono i riflettori allo stadio “Penzo”. Stasera (ore 20.45) in campo Venezia e Mantova, sfida tra nobili decadute che si ritrovano in Lega Pro, entrambe in salute, separate da un punto in classifica. In realtà due squadre che hanno fatto gli stessi punti, ma i lombardi si portano dietro il peso di una penalizzazione. Il Venezia prova a sfruttare il doppio turno casalingo con Mantova e Como per riallacciare il feeling con la zona playoff, il Mantova vuole allungare la striscia positiva inaugurata il 19 dicembre contro l’Albinoleffe. Ballottaggi. Quattro giocatori per due maglie, nell’attacco del Venezia. Magnaghi, Guerra, Raimondi e Greco con i primi due favoriti, mentre in difesa ancora fiducia al giovane Dell’Andrea sulla fascia destra e la riconferma di Sales a sinistra. Difesa a tre arroccata su Capogrosso-Peccarisi-Legati, con Zaccagni e Bellazzini interni al fianco di capitan Esposito. Diciotto i convocati, gli stessi di Bolzano senza Ghosheh, partito per Catanzaro, e in attesa che Espinal possa essere nuovamente disponibile a metà febbraio. Virgiliani. Strano il cammino del Mantova: tre punti nelle prime sette gare, 14 nelle successive sette, seguite da tre sconfitte, infine la striscia di 13 punti nelle ultime cinque partite. Totale facilmente fatto: 27 punti conquistati in 12 match, tre nelle altre dieci. L’allenatore Ivan Juric, arrivato dalle giovanili del Genoa, ha retto alle turbolenze iniziali, paga un punto di penalizzazione in classifica e altre (almeno due) ne arriveranno nelle prossime settimane, ma la sua squadra ha abbandonato la zona playout. Ultime due trasferte con colpi gobbi: 2-0 a Como, 0-0 a Cremona. Squalificato il centrale Siniscalchi, sostituito probabilmente da Todisco in ballottaggio con Marchiori. Juric sarà regolarmente in panchina avendo rimediato solo un’ammonizione con diffida dopo l’espulsione subita contro il Lumezzane. Festa e Boniperti hanno avuto qualche acciacco in settimana, ma dovrebbero essere regolarmente tra i titolari, mentre in panchina si rivede l’ex Lukas Zima. Ieri pomeriggio il Mantova ha annunciato l’acquisto dell’attaccante franco-camerunense Steve Beleck, proveniente dal Crotone. Servizi. n occasione dell’anticipo odierno, l’Unione Venezia, in collaborazione con l’Actv, mette a disposizione dei tifosi le corse dirette in partenza da piazzale Roma Parisi alle 19.50 e alle 20.10, oltre naturalmente alle corse previste da orario feriale abituale.

Ore 16.40 – (Giornale di Vicenza) La squadra è con Favaretto, ma Marcolini ha lasciato un grande vuoto. Lo conferma la volontà di Riccardo Carlini, uno dei giocatori che più era legato all´ex tecnico del Real Vicenza, di non voler parlare di quello che è accaduto lunedì, dopo la sconfitta con il Como. «Sono ancora un po´ scosso – ha detto il difensore riferendosi all´esonero di Marcolini, che ha avuto anche l´anno prima al Lumezzane – e preferirei non rilasciare dichiarazioni su quello che è successo in questi ultimi giorni». Il Real Vicenza ha voluto affermare con forza l´affetto e il legame che si erano instaurati con Marcolini tanto da provare, nei giorni scorsi, a far tornare sui propri passi il presidente Lino Diquigiovanni.  Ma si volta pagina o, per lo meno, si deve. Tomei e compagni sono già al lavoro con il nuovo allenatore per preparare la sfida di domenica con la Pro Patria (si giocherà alle 12.30 a Busto Arsizio). Dopo aver raccolto 3 punti nelle ultime 5 partite il Real Vicenza deve scuotersi. Non può bastare una prestazione di livello, deve arrivare anche la vittoria per mantenersi in scia alle prime del girone. «È un peccato – ha affermato Carlini dopo il ko interno con i lariani – perché si è perso dopo una buona prestazione, come altre volte in questa fase del campionato. Il calcio è fatto di momenti comunque, non siamo la Juventus, non possiamo sempre vincere. È pur vero che sono quattro partite che non facciamo gol ed è un problema». Domenica il Real ha preso due gol, dopo tre partite in cui Tomei era risultato battuto una sola volta, peraltro da un eurogol di Romero della Feralpi Salò. «Quando si subiscono gol, noi difensori siamo i primi a dover analizzare le situazioni. Il primo gol di Castiglia è arrivato dopo una bella azione di Le Noci che l´ha messa dietro e per un difensore è sempre difficile. Il secondo non l´avremmo mai preso in condizioni normali, perché volevamo pareggiare la partita e ci siamo sbilanciati». Carlini fino a questo momento ha saltato solo due partite e messo insieme 1710 minuti di grande agonismo e qualità. «Il campo di Busto è molto difficile. Per noi non sarà facile come si crede battere la Pro Patria, che non sta vivendo una bella situazione».

Ore 16.20 – Mercato Padova: risolto il contratto che legava Elia Bruzzi ai Biancoscudati. L’esterno offensivo torna dunque al Livorno, liberando così un posto per un nuovo acquisto.

Ore 16.10 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Si volta pagina. Anche se alla semifinale di Coppa il Bassano teneva parecchio. E così nel mirino è già inquadrato il Pordenone, che domenica arriverà al Mercante e che precederà, di fatto, l’ultimo giorno di calciomercato invernale. Secondo gli ultimi rumors non dovrebbero esserci stravolgimenti. Ecco perché, a quanto pare, non si muoverà nemmeno Matteo Grandi, che secondo qualche voce il Cesena avrebbe voluto mandare a giocare in qualche altra società di Lega Pro. «Non partirà», fa sapere il dg Werner Seeber, ribadendo concetti di fatto già espressi ripetutamente nel corso delle ultime settimane. E il sogno rimane sempre lo stesso: la serie B, un sogno che potrebbe essere molto più vicino di quanto non si potesse pensare solo l’estate scorsa.

Ore 15.50 – (Giornale di Vicenza) Il fuoripista di Coppa brucia giustamente alla dozzina di intrepidi che è calata ammirevolmente a Ferrara d´infrasettimanale feriale, poi basta così perchè loro per primi sanno che uno scivolone interno col Pordenone domenica alle 18 in campionato sarebbe enormemente più pernicioso. E nel frattempo e fino a lunedì si muove il mercato perchè Bassano che sinora ha girato in prestito al Padova il solo Bortot (a proposito, Tommaso in biancoscudato sta facendo benone, subito protagonista), agirà in uscita nuovamente, eppoi, sulla base dello scambio alla pari, procederà in entrata. Come preannunciato l´altroieri i due indiziati a salutare la comitiva sono Niccolò Tonon e Luca Munarini, neppure convocati mercoledì in Emilia. Per il primo hanno compiuto passi concreti Lumezzane, Giana Erminio e Ischia nel girone sud. Per il secondo hanno domandato informazioni un paio di club anch´essi di Lega Pro. Per Tonon, milanese d´origine, la Giana, che si sta rafforzando tantissimo (ha appena ingaggiato Gasbarroni e Polenghi, ex Monza) potrebbe essere la soluzione migliore, a un passo da casa. Quanto a Munarini, al pari del compagno scalpita per giocare con continuità e qui sinora non ha raccolto gli spazi che inseguiva anche perchè davanti sono andati tutti a tavoletta. Sicchè verranno ceduti, presumibilmente nell´ultimo giorno di mercato (la rosa è ristretta e in caso di necessità per qualche malanno di stagione potrebbero essere precettati per la panchina dopodomani) e in cambio arriveranno due giovani pari ruolo, centrocampista e punta che Seeber sta dragando sul mercato. Intanto il Crotone ha messo gli occhi su Raffaele Nolè, che piace al tecnico Drago per pilotare i calabresi alla salvezza in B: un primo contatto tra le parti c´è stato nel pomeriggio di ieri. Quanto al duello col Pordenone, invece, i ramarri che stanno acquistando a tutto spiano (presi ieri l´attaccante Ravasi, 21 anni, dalla Pro Piacenza ma di scuola Verona e il difensore Ferrani dall´Alessandria) non disporranno di Fissore e Mattielig squalificati. Infine il portiere del vivaio virtussino Ilario Guadagnin è stato convocato nell´Under 16 di Bertotto, mentre sale l´attesa per Bassano-Milan della Berretti sabato alle 14.30 al XXV Aprile.

Ore 15.20 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) E’ proseguita ieri con una seduta pomeridiana la preparazione del Vicenza in vista della delicata sfida che si giocherà domani al Liberati contro la Ternana. Pasquale Marino dovrà valutare le condizioni di Nicolò Brighenti e di Lorenzo Laverone, che anche ieri si sono allenati a parte e difficilmente saranno della partita. La loro contemporanea assenza sarebbe un problema non da poco, ma il tecnico biancorosso ieri ha provato le alternative schierando Matteo Gentili al centro della difesa a far coppia con Camisa e Alessio Vita sulla corsia di destra, ruolo che l’esterno d’attacco romano già svolgeva al Monza. Per i restanti nove undicesimi Marino è intenzionato a confermare la squadra che ha nettamente battuto il Trapani sabato scorso al Menti, con la conferma di Mauro Vigorito a difesa della porta biancorossa stante la perdurante indisponibilità di Nicolas Bremec, bloccato da un problema muscolare al polpaccio. Sarà una sfida che vedrà affrontarsi due formazioni appaiate a quota 31 all’ottavo posto in classifica, ma nessuno in casa biancorossa osa parlare di playoff anche se la zona nobile della classifica è lì a portata di mano. «Stiamo andando bene, anche oltre le nostre aspettative — sottolinea Mario Sampirisi — il nostro obiettivo rimane però quota 50 perché la serie B è lunga e difficile e la storia di questo campionato insegna che basta poco per scivolare pericolosamente all’indietro». Il Vicenza, che nelle ultime cinque partite ha subito solo un gol, andrà a Terni cercando di far valere le sue qualità, contro una formazione che come i biancorossi ha risalito rapidamente la classifica. «Stiamo attraversando un buon periodo — sottolinea l’ex biancorosso Davide Gavazzi, da due stagioni alla Ternana — in trasferta abbiamo ottenuto risultati molto buoni, cosa che davanti al nostro pubblico non sempre ci riesce. Quando dobbiamo attaccare facciamo fatica, contro il Vicenza vorremmo invertire questa tendenza». Gavazzi è con Alessandro Bastrini e Valeri Bojinov uno degli ex della partita, ma potrebbe essere l’unico a scendere in campo considerato i problemi fisici che hanno limitato in settimana sia il difensore di scuola sampdoriana che l’attaccante bulgaro. Attilio Tesser, tecnico della Ternana, dovrà rinunciare al bomber Felipe Avenatti, fermato dal giudice sportivo, dovendo affidarsi in attacco a Fabio Ceravolo che sembrava sul punto di lasciare Terni ed invece continuerà a vestire la maglia rossoverde. Il problema del tecnico della Ternana è chi schierare in attacco insieme a Ceravolo; il problema all’adduttore infatti non ha ancora dato tregua a Bojinov, fuori anche dalla partitella infrasettimanale di ieri contro il Deruta e costretto a lavorare a parte. Tesser proverà a recuperarlo per affiancarlo a Ceravolo, ma se l’attaccante bulgaro non dovesse farcela, potrebbe toccare a Marko Dugandzic, attaccante croato preso in prestito dall’Osijek, già in panchina sabato scorso a Pescara. Dugandzic è stato provato anche ieri in partita contro il Deruta e ha destato una buona impressione tanto che è probabile che, a seconda delle necessità, Tesser lo faccia esordire a partita in corso. Sul fronte del mercato biancorosso ancora nessuna novità concreta sul fronte dell’arrivo di Improta: la questione potrebbe risolversi tra domenica e lunedì.

Ore 15.00 – (Giornale di Vicenza) Anche Piergiuseppe Maritato è fra i giocatori che sembrano destinati a lasciare il Vicenza in questa finestra di mercato invernale che si chiuderà lunedì 2 febbraio alle 23. Per il centravanti, che si è rotto il legamento crociato del ginocchio a fine settembre a Perugia e che sta completando il recupero, si è fatto avanti anche il Como, club di Lega Pro. In partenza c´è pure il difensore franco-tunisino Oualid El Hasni, che ha bisogno di trovare spazi che in biancorosso non ha avuto finora e che prevedibilmente non potrebbe avere nel girone di ritorno, ora che al reparto arretrato s´è aggiunto pure Manfredini. Per El Hasni il Vicenza ha ricevuto proposte da Grosseto e Foggia, due società di Lega Pro. Proseguirà così lo sfoltimento della rosa dopo la partenza di Giuseppe Figliomeni, che è tornato al Latina, e quella di Srdyan Spiridonovic che giocherà la seconda parte della stagione nel Messina. Ormai anche il mese di mercato invernale è alle battute conclusive, dopo la partita di campionato di domani a Terni ci saranno altre 48 ore di tempo prima che cali il sipario. Il Vicenza ha sempre l´obiettivo di completare il reparto avanzato con un esterno che sia in grado far lievitare il numero dei gol delle punte. Il nome è quello di Riccardo Improta (il cui cartellino è controllato dal Genoa) e il nodo da sciogliere rimane la disponibilità del club emiliano a lasciar tornare Improta al club ligure, che poi lo girerebbe in prestito al Vicenza. Ma siccome occorre attendere che il Bologna a sua volta completi le operazioni relative all´attacco, non è difficile prevedere che l´operazione-Improta, se andrà a buon fine, sarà la classica trattativa da ultimo giorno di mercato.

Ore 14.50 – (Giornale di Vicenza) Soltanto oggi, quando verrà stilato da Marino l´elenco dei convocati dopo l´ultimo allenamento in sede, sarà chiaro se c´è la possibilità di recuperare in tempo utile Brighenti e Laverone, uno dei due o nessuno dei due. Ieri sulla disponibilità del centrale difensivo e dell´esterno rimanevano gli stessi dubbi del giorno prima. La contusione all´anca subìta dal difensore e la lieve distorsione alla caviglia patita dal laterale non erano state smaltite e hanno costretto i due giocatori a svolgere lavoro differenziato. Ovviamente, vista l´incertezza, Marino ha provato le soluzioni alternative nel caso in cui Brighenti e Laverone non riuscissero a recuperare in tempo utile. Al centro della difesa la scelta più naturale dovrebbe essere Gentili, ma sarebbe in lizza per quella maglia anche Manfredini, che pure non gioca una partita ufficiale dal febbraio scorso. Nella linea a tre offensiva il posto di Laverone, se l´ex varesino non ce la facesse, sarebbe invece di Vita, che ha già debuttato nella parte finale della partita contro il Trapani. Una soluzione, in questo caso, sicuramente più offensiva del solito, visto che l´ex del Monza andrebbe a completare un reparto con Cocco e Giacomelli, due attaccanti di ruolo. Pochi dubbi invece negli altri ruoli, vista la perdurante indisponibilità di Bremec e Sciacca e naturalmente quella di Ragusa e Maritato. ARBITRO. Ieri è stata resa nota la designazione dell´arbitro della partita di domani a Terni: dirigerà Juan Luca Sacchi di Macerata con la collaborazione degli assistenti Alfredo Zivelli di Torre Annunziata e Francesco Disalvo di Barletta e del quarto ufficiale Pietro Dei Giudici di Latina.

Ore 14.30 – (Giornale di Vicenza) Il Vicenza anticipa di qualche ora la partenza per Terni, oggi subito dopo la rifinitura del mattino a Grisignano, e allora anche la conferenza stampa dell´allenatore Pasquale Marino ha subito una variazione ed infatti è stata tenuta ieri pomeriggio al centro tecnico Morosini di Isola. Trasferta insidiosa, ma i biancorossi hanno alle spalle un inizio del girone di ritorno di tutto rispetto con quattro punti conquistati nelle prime due gare, punti che hanno fatto compiere un altro passo verso l´alto in classifica, ma il Marino-pensiero non cambia: «Fa piacere, la guardo una volta ma poi non ci perdo altro tempo – il commento serafico del tecnico – perchè noi non dobbiamo cambiare atteggiamento, nel senso che si deve pensare a una gara alla volta. Certo dà soddisfazione trovarci in una posizione a cui al mio arrivo nessuno avrebbe pensato». Ma lei vedendo la sua squadra salire non è che pensa… «No, sono abbastanza grande per non fare pensieri che vadano oltre la settimana». Lei tiene questo atteggiamento perchè non vuole che si creino false aspettative o perchè pensa che la squadra possa giocarsi la salvezza e basta? «In questo momento l´obiettivo è la salvezza, a questo penso e mi piace che pure i ragazzi seguano questa linea, anche perchè altri discorsi sarebbero inutili. Del resto è evidente che la rosa per ora è in pratica quasi la stessa e quindi non è che se si vince una partita si pensa a chissà cosa, così come se si perde mica si prende paura di retrocedere. Insomma, dobbiamo essere equilibrati». Pochi giorni alla chiusura del mercato eppure l´attaccante di spessore non è ancora arrivato: questo la preoccupa? «Io spero che qualcosa si faccia, anche perchè se non ci fosse stata necessità la società non si sarebbe mossa sul mercato, di sicuro se ancora non si è concluso non dipende da noi».
Il nome più gettonato è quello di Improta ma se non ci si arriva non è che poi ci si accontenta? «Noi speriamo di fare bene, ho ancora fiducia che si possa arrivare a questo giocatore ma, ripeto, non dipende da noi». Veniamo alla gara con la Ternana: avete gli stessi punti, dunque si tratta di due squadre di forza simile? «No, perchè loro hanno più esperienza di questo campionato e poi il loro organico può ambire a obiettivi diversi dai nostri». Sta di fatto che il suo Vicenza nelle ultime cinque gare ha preso un solo gol. «E pure in fuorigioco! Sì, è importante perchè vuol dire che abbiamo trovato un certo equilibrio, ma attenzione, non dipende solo dai difensori ma anche dagli altri giocatori, a partire dagli attaccanti, perchè in campo tutti si aiutano molto».
Che Vicenza c´è da aspettarsi Terni? «Io credo che dobbiamo avere una nostra fisionomia comunque, poi se gli altri sono più bravi e ti costringono nella tua metà campo ne prendo atto, rimane il fatto che l´obiettivo è mantenere la nostra identità». Si predono pochi gol ma gli attaccanti non segnano, anche col Trapani sono andati a rete Brighenti, Di Gennaro e Moretti. «Ma sempre tre punti portiamo a casa, poi non andrà mica sempre così e poi perchè si deve sempre andare a cercare qualcosa che non va: abbiamo fatto tre gol, e allora? Poi i nostri attaccanti si sacrificano per la squadra perchè noi non giochiamo a settori. Ad esempio io sono contento del lavoro che fa Giacomelli, magari sbaglia qualche palla in più ma ci aiuta tanto a creare gioco. E sono contento del contributo di Cocco, che per me sabato ha fatto un´ottima gara, soprattutto nel primo tempo». Per chiudere: cosa teme di più della Ternana? «Pure loro sono partiti forte in questo girone di ritorno, sono andati a vincere a Pescara, stanno bene, da alcune settimane hanno anche cambiato sistema di gioco. Ora hanno una difesa a tre con due esterni che rientrano molto, poi due attaccanti forti come Bojinov e Ceravolo, ma anche uno dei registi migliori del campionato come Viola e pure Gavazzi, che voi conoscete bene, ed infine hanno un allenatore molto preparato».

Ore 14.00 – (Gazzettino) Il presidente Andrea Gabrielli è convinto che il Cittadella abbia imboccato il bivio giusto e si aspetta domani al Tombolato una prova di maturità con un altro successo dopo quello ottenuto nell’ultima trasferta a Avellino. Non sottovaluta però le insidie del match con i siciliani. «Dobbiamo dare una accelerata -spiega il patron granata- sul nuovo percorso che abbiamo intrapreso. Sono fiducioso, nonostante la prova di continuità sia stata in passato fallita nel momento decisivo, perchè durante la settimana ho visto la squadra in allenamento ricavandone una buona impressione. Ho sentito anche il tecnico Claudio Foscarini riscontrando conferme alle buone aspettative sul girone di ritorno. Sappiamo per esperienza che nulla esiste di facile in questo campionato, per cui anche la partita con il Trapani va curata al meglio soprattutto nei particolari. Loro arrivano da un periodo negativo con una sconfitta pesante a Vicenza, ma durante questa settimana sono rimasti nel Veneto in ritiro e saranno decisi a invertire la loro rotta. Noi però dobbiamo puntare al nostro obiettivo senza tentennamenti e distrazioni che non possiamo più permetterci». La fiducia del presidente poggia su questi pilastri: «La vittoria ottenuta al Partenio di Avellino ci era sfuggita altre volte, era attesa da tempo e l’abbiamo meritata sfiorando altri 4-5 gol. Diciamo che questo successo ha parzialmente compensato delusioni precedenti, ma conta dare continuità e l’entusiamo ritrovato ci può essere di aiuto». I nuovi Kupisz e Stanco hanno fatto la differenza non solo per i gol messi a segno. «Non c’è dubbio -riprende Gabrielli- che ci stanno dando una mano fondamentale. Foscarini li ha utilizzati a tempo pieno, ma con il recupero di altri giocatori potrà scegliere e disporre di una rosa competitiva anche in situazioni di emergenza. Nell’andata siamo stati bersagliati da tante situazioni negative, che da parte nostra faremo di tutto perchè non si ripetano». Aspettando Andrea Schenetti, è tornato alla ribalta il sempiterno Andrea Pierobon. «È una bandiera -sottolinea- che non tramonta mai, ha una esperienza impareggiabile che mette a servizio del gruppo sotto vari aspetti, e dimostra i riflessi di un giovane. Per noi è una sicurezza. Questo simbolo granata, però, non deve mettere in secondo piano Valentini, che ha operato bene e sarà ancora importante per noi. Sono certo che per lui questa fase con Pierobon titolare sarà uno stimolo in più per fare sempre meglio». Sulla partita di domani, dice: «Non ci saranno Rigoni e Gerardi ma il gruppo ha recuperato giocatori importanti e ha le risorse per fare bene. In passato abbiamo vissuto situazioni ben più pesanti. Conto nella giusta determinazione e sull’appoggio del pubblico perchè è una partita che può farci uscire dai bassifondi della classifica». Sul fronte del mercato, che ieri ha registrato la partenza di Leonardo Mancuso per Catanzaro e l’arrivo di Daniele Bazzoffia, esterno classe ’88 dalla squadra portoghese della Olhanense e che in precedenza ha giocato nel Gubbio e nel Nova Gorica, il presidente spiega: «È arrivato anche Camigliano e avevamo iniziato una trattativa che non è stato possibile concludere. Il mercato non è semplice, ma c’è tempo e non abbiamo urgenze particolari».

Ore 13.40 – (Mattino di Padova) Saluti e baci. A chi arriva e a chi parte. Nello stesso pomeriggio il Cittadella ha ufficializzato l’ingaggio di Daniele Bazzoffia, esterno sinistro d’attacco prelevato dall’Olhanense, società della segunda liga portoghese, e la cessione di Leonardo Mancuso, che cambia aria scendendo in Lega Pro. Bazzoffia arriverà al Tombolato oggi, per effettuare il primo allenamento nel pomeriggio, ma difficilmente sarà convocato per la gara casalinga di domani contro il Trapani. Nato ad Assisi 26 anni fa, due gol e sette presenze in terra lusitana, dov’era in prestito dal Parma, ha giocato pure a Gubbio e Nova Gorica. Elemento versatile, che può essere impiegato anche come prima punta, consentirà a Foscarini di avere le alternative che voleva sulle fasce, portando a quattro il numero degli esterni in una rosa che già contempla Schenetti, Minesso e Kupisz. Chi se ne va è invece Mancuso: la seconda punta di scuola Milan chiuderà la stagione al Catanzaro. Il cambio di casacca era nell’aria: dotato di indubbie qualità, ha però faticato a ritagliarsi un suo spazio in maglia granata, totalizzando appena 376 minuti di presenze. Il ballottaggio. Come da prassi, Foscarini rivelerà solo all’ultimo, anche ai diretti interessati, chi scenderà in campo col Trapani. Stante le squalifiche di Gerardi e Rigoni non potrà riproporre la formazione reduce dalla scorribanda esterna di Avellino. Il principale ballottaggio riguarda il compagno d’attacco del nuovo arrivato Stanco, che sembra in vantaggio su tutti: a contendersi il posto Sgrigna e Coralli. In mezzo al campo Paolucci dovrebbe andare a sostituire Rigoni in cabina di regia, con Minesso che, dopo l’attacco influenzale della scorsa settimana, si riapproprierebbe della corsia mancina. In difesa sarà convocato anche Camigliano, ma la linea rimarrà la solita, con Pellizzer e Scaglia centrali. Trapani gruviera. Il prossimo avversario del Citta non sta attraversando un periodo facile. Reduce dal 3-0 rimediato a Vicenza, il Trapani in attacco non potrà contare sul bomber Mancosu, appena ceduto al Bologna, e su Nadarevic, squalificato: la società sta corteggiando Sansovini dell’Entella e ha appena ricevuto il no di Caputo per trasferirsi dal Bari, al Tombolato in avanti ci saranno Malele e Abate. In realtà sin qui i siciliani hanno evidenziato problemi soprattutto in difesa, con 48 reti incassate in 23 partite, per una media di 2.08 a gara. A dirigere la sfida sarà Riccardo Ros della sezione di Pordenone.

Ore 13.20 – (Corriere del Veneto) Ormai è una consuetudine. Il dg Stefano Marchetti lavora a fari spenti e le sue vere intenzioni emergono quando i giochi sono fatti. Porte girevoli a Cittadella, con effetto sorpresa che non guasta mai. E così niente Mangani (a quanto pare il francese viaggia in direzione Crotone), ma arriva Daniele Bazzoffia dall’Olahnense, esterno classe 1988 di proprietà del Parma. Ma c’è anche una cessione. Gerardi si è guadagnato la conferma con l’ottima prestazione di Avellino, mentre a partire èp Mancuso, ceduto al Catanzaro. Ma com’è nata la possibilità di arrivare a Bazzoffia? Le difficoltà economiche dell’Olhanense erano note agli addetti ai lavori e così Marchetti ha bussato alle porte del club portoghese. Bazzoffia non ci ha pensato due volte a dire sì. Viene da un infortunio, ha voglia di giocare e in Portogallo la situazione si era complicata per i mancati o ritardati pagamenti degli stipendi.

Ore 12.50 – (Giornale di Vicenza) Mentre il calciomercato si avvicina alla stretta finale, stasera Bari e Frosinone si affronteranno nell´anticipo della terza giornata di ritorno. Occasione da non fallire per i padroni di casa per riavvicinare la zona playoff. Percorso che spera di avere finalmente intrapreso il Catania che riparte dall´entusiasmo del 4-0 inflitto alla Pro Vercelli per cercare il bis contro il Perugia. Non ha certo bisogno di iniezioni di fiducia il Carpi, che si è rialzato prontamente dal passo falso con il Livorno espugnando Varese (0-1). Domani la squadra che guida il campionato avrà tutti i favori del pronostico ricevendo il Crotone, ma i calabresi, dopo il successo nello scontro diretto con il Latina, hanno sempre bisogno di punti in ottica salvezza. Obiettivo che al momento sembra pare complicato da raggiungere per il Latina. Il tecnico dei nerazzurri Iuliano cercherà l´impresa ospitando una corazzata come il Livorno, che ha iniziato il 2015 alla grande con due vittorie di fila. Avvio di nuovo anno sprint anche per il Bologna, che a cavallo tra fine dicembre e gennaio ha messo in fila quattro successi consecutivi. Gli emiliani proveranno a prolungare il loro momento magico: al Dall´Ara arriva un Pescara reduce dall´inatteso passo falso interno con la Ternana (1-2). Inatteso, ma per nulla immeritato, anche il colpaccio del Cittadella ad Avellino nell´ultimo turno. I granata di Foscarini ora devono dimostrare che l´exploit del Partenio non è stato un episodio, e proveranno ad approfittare del momento difficile del Trapani, atteso al Tombolato dopo la brutta sconfitta e le contestazioni subite a Vicenza. Il riscatto della Pro Vercelli, dopo i quattro schiaffi rimediati a Catania, passa invece dall´incontro casalingo che vedrà i piemontesi opposti al Modena, da tre partite abbonato al pareggio (l´ultimo 1-1 con il Lanciano). Un punto molto utile nella corsa ai playoff per gli abruzzesi, che sperano domani di ritrovare il successo pieno ospitando il Varese. Se Brescia-Entella sarà un´importante sfida-salvezza, il posticipo Spezia-Avellino lunedì sera metterà in palio punti preziosi per i playoff.

Ore 12.20 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 12.00 – Qui Guizza: schemi offensivi in corso.

Ore 11.40 – Qui Guizza: lavoro a parte per Thomassen, Niccolini e Degrassi.

Ore 11.20 – Qui Guizza: torneo di calcio-tennis per i Biancoscudati.

Ore 11.00 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento mattutino.

Ore 10.40 – (Gazzettino) «Avevo segnato al mio esordio con il Padova in Coppa Italia: si dice che chi inizia bene è a metà dell’opera, ma poi sono arrivati solo pali e traverse. Io lavoro per il gol, speriamo che arrivi. Mi servirebbe molto sbloccarmi». Intanto ieri, come detto, ne ha fatti tre. Nei biancoscudati ultimamente non ha avuto spazio dato che deve vedersela con giocatori navigati come Amirante, Ferretti e Zubin. «È dura, inutile nasconderlo. Ma è un rosicare positivo: so di restare fuori non perché il tecnico non mi vede, ma perché davanti ci sono compagni di grande esperienza dai quali ho solo da imparare. E domenica, per intenderci, è stato in panchina Ferretti». Con la vittoria a Rovereto e la concomitante sconfitta dell’Altovicentino avete ritrovato la vetta della classifica. «Siamo una squadra costruita per vincere il campionato. Abbiamo avuto un passaggio a vuoto con l’Union Pro, ma ci siamo ripresi subito e bisogna continuare così. Dobbiamo arrivare primi, non ci sono altri obiettivi». Per il presidente Bergamin può diventare un grande giocatore in prospettiva. «È un bel complimento e fa piacere che arrivi dal presidente, ti fa sentire importante».

Ore 10.30 – (Gazzettino) Il suo sogno nel cassetto? «Arrivare il più in alto possibile, magari nel minor tempo possibile. Anche se è fondamentale fare esperienza. La prima parte di stagione mi ha aiutato molto a crescere. Sono arrivato ai biancoscudati dal San Paolo che è in serie D, ma è tutta un’altra cosa giocare con il Padova: ti rendi conto che il calcio vero è molto duro e difficile, e stiamo pur sempre parlando del campionato nazionale dilettanti. Non oso pensare quanto sia difficoltoso nei professionisti». Prima della partenza non sono mancati consigli e auguri da parte dei biancoscudati. «Mi sono stati tutti vicini, mi hanno fatto un in bocca al lupo e mi hanno detto che è una grande opportunità da sfruttare al meglio. Parlato? Mi ha detto di andare a far vedere quello che so fare, e di dare sempre tutto». Ha già pensato a come esulterà se dovesse fare un gol al Viareggio? «No, sono molto scaramantico. Tanto più che quest’anno in campionato la palla non vuole entrare, neanche se sviene il portiere».

Ore 10.20 – (Gazzettino) Per i giovani in cerca di consacrazione non c’è occasione migliore del torneo di Viareggio che scatterà lunedì. E tra i protagonisti della kermesse internazionale ci sarà anche l’attaccante biancoscudato Filippo Pittarello, che da inizio settimana è in ritiro a Spoleto con la rappresentativa di serie D e ieri ha segnato una tripletta nell’amichevole vinta 6-0 con la squadra Primavera della Ternana (in campo anche Bagatini e Coraini dell’Este, con quest’ultimo a segno). Domenica è previsto il trasferimento al Lido di Camaiore e la squadra affronterà nella fase a gironi l’Empoli (martedì), i messicani del Santos Laguna (giovedì) e il Torino (sabato). «È una grande vetrina e bisogna sfruttarla al massimo – esordisce Pittarello – Avevo partecipato agli stage di Padova e Roma prima di essere convocato, sono contento. È allucinante pensare che partecipo a un torneo nel quale sono passati grandi campioni, è una fortuna e una grande emozione trovarmi qui. Darò il massimo».

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) «Io ho avuto la fortuna di far parte di una prima risalita», la speranza di Emilio Da Re, «e auguro alla nuova società di poter rifare l’esperienza che a me dal ’79 in poi ha lasciato un ricordo indelebile». «Far parte di questa storia è un onore», ha detto invece Damiano Longhi, il capitano dell’ultimo Padova in Serie A. «La storia va avanti, e spero che la squadra possa tornare presto nelle categorie che la città merita». Un compito che spetta ai giocatori e alla società di oggi: «Ricostruire e riallacciare la storia passata e futura», l’intento di Giuseppe Bergamin, «e riprenderci lo spazio che meritiamo». Per l’occasione, la linea 665 ha disegnato un capo speciale in edizione limitata per i 105 anni biancoscudati. I primi, sono stati regalati proprio ieri: il capo numero 90 a Gastone Zanon, ormai memoria storica con i suoi novantanni; il numero 8 a Emilio Da Re, come le stagioni disputate in maglia biancoscudata; e il 32 a Damiano Longhi, come gli anni che il biancoscudo ha aspettato prima di tornare in Serie A fino al 1994. Al Biancoscudo ieri gli auguri sono giunti anche via web da altri personaggi del passato: «Tanti auguri Calcio Padova, sempre nel mio cuore», ha scritto Matias Cuffa. Il Biancoscudo rimane nel cuore, e presto spera di tornare grande.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Il presidente Giuseppe Begramin, l’amministratore delegato Roberto Bonetto e il vicepresidente Edoardo, seguiti dal diesse Fabrizio De Poli e da una folta rappresentanza della prima squadra, oltre ovviamente al tecnico Carmine Parlato. Tutti a festeggiare la maglia insieme ai tanti tifosi accorsi, di fronte alle immagini di una volta, di un Appiani stracolmo e ribollente di passione, delle vittorie degli anni Cinquanta e di quelle immagini in bianco e nero, del gol di Humberto Rosa contro la Juventus davanti ai trentamila di via Carducci, «Mai avevo rivisto quel gol», l’ammissione di Rosa, insieme a Zanon tra i grandi di Rocco che raggiunsero il miglior piazzamento di sempre in Serie A, «Peccato che, a distanza di tanti anni da allora, il Padova sia finito addirittura nei Dilettanti. Ma a me non interessano le porcherie che qualcuno ha fatto, il Padova sono i giocatori e sono i tifosi. Posso solo augurargli di tornare grande al più presto».

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Centocinque anni e uno spirito tutto nuovo. È andato in scena così, ieri sera a Rubano, il compleanno del Calcio Padova. Un Calcio Padova che al momento non c’è più, ma che merita e medita di tornare presto in vita. Per il momento, c’è la Biancoscudati Padova, ma ieri, 29 gennaio, a distanza di un secolo e un lustro dalla fondazione della squadra di calcio della città, era necessario festeggiare comunque nel modo giusto: brindisi, sorrisi, ma soprattutto ricordi e buoni auspici. Centocinque anni e non sentirli. Oggi come ieri, il passaggio tra Gastone Zanon e Humberto Rosa a Carmine Parlato e i suoi ragazzi è breve. Tutti radunati, all’evento organizzato dalla linea di abbigliamento 665 che veste la società biancoscudata, tra vecchie glorie e giocatori di oggi. Oltre ai due panzer, i capitani di una volta, Emilio Da Re e Damiano Longhi, schierati in prima fila di fronte a coloro che la scorsa estate hanno permesso al biancoscudo di continuare a vivere.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Il campionato osserva una settimana di sosta e mister Parlato ne approfitta per un richiamo di preparazione fisica. Ieri pomeriggio, alla Guizza, i giocatori biancoscudati sono stati impegnati in un esercizio aerobico: 45 secondi di resistenza e 15 di riposo, da eseguire ad oltranza su una distanza ogni volta allungata. Il tutto fino a che l’ultimo superstite arrivava allo stremo: a prevalere nei mini-gruppetti sono stati Salvadori, che ha vinto la lunga gara di resistenza su Mazzocco; Dionisi per il secondo gruppo e il giovane Bortot per il terzo. Oggi nuovo allenamento alle 10.30, sempre alla Guizza. Prossima amichevole giovedì prossimo, con il San Marco al campo di Ponte di Brenta. Poi domenica 8 all’Euganeo c’è il Tamai.

Ore 08.50 – (Corriere del Veneto) Chiaro il riferimento alle ben note vicissitudini che hanno falcidiato il Calcio Padova Spa fino alla sua sparizione dal calcio professionistico il 15 luglio dello scorso anno. Sparizione a cui è seguita la rinascita dei Biancoscudati Padova, con la squadra al primo posto in classifica in serie D. «Fatico ancora a capire quello che è accaduto l’estate scorsa — taglia corto Bergamin — ma io sono prima di tutto un tifoso e ho fatto di tutto per vedere rinascere dalle ceneri questa squadra ripartendo da zero. Abbiamo fatto tutto in fretta, ma siamo qui e speriamo di arrivare fino in fondo». Nel frattempo pare finalmente essere sulla strada della risoluzione il caso di Elia Bruzzi, l’esterno del Livorno prelevato in prestito l’estate scorsa dal club toscano e messo in lista di svincolo nelle scorse settimane. Il Livorno, dopo varie resistenze, ha accettato di riprenderselo e Bruzzi verrà gestito direttamente dal ds Elio Signorelli. «Ci siamo quasi — conferma il diesse De Poli — Bruzzi dovrebbe tornare lì e dopodiché vedremo cosa fare». Una volta risolto il problema Bruzzi, De Poli tessererà un esterno offensivo classe 1995 che attualmente milita nella Primavera di un club professionistico.

Ore 08.40 – (Corriere del Veneto) Un antipasto (gradito) in attesa della festa «vera» per i 105 anni di storia del Calcio Padova, in programma domani in piazza Cavour. Ieri pomeriggio nella sede del 665 di Rubano è andata in scena una sorta di vernissage di volti vecchi e nuovi che hanno rappresentato una fetta di storia biancoscudata. E così ecco Damiano Longhi, Gastone Zanon, Humberto Rosa, Emilio Da Re in passerella con un capo di abbigliamento firmato in edizione limitata, significativo della loro carriera. Un numero è per sempre: il 90 come gli anni di Zanon, il 32 per Longhi come gli anni necessari per tornare in serie A, l’8 per Da Re come gli anni trascorsi come capitano biancoscudato e l’1 e il 2 al presidente Giuseppe Bergamin e all’ad Roberto Bonetto. Il quale non ha mancato di sensibilizzare ulteriormente il pubblico dopo il calo di presenze avvertito nelle ultime uscite: «Sarà stato il freddo, saranno state coincidenze, fatto sta che ultimamente qualcuno è mancato allo stadio – dice con un sorriso l’ad – e noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi, per cui continuate a sostenerci come avete sempre fatto sinora. Noi ci abbiamo messo tutto quello che potevamo e non abbiamo disponibilità economiche infinite… Ci auguriamo che la gente lo capisca e che ci stia vicino fino alla fine. Ci auguriamo anche che ben presto il simbolo della nostra storia torni da noi dopo tutto quello che è successo».

Ore 08.38 – Serie D girone C, il prossimo turno (ventunesima giornata, domenica 8 febbraio ore 14.30): ArziChiampo-Mezzocorona, Belluno-Fontanafredda, Clodiense-Union Pro, Dro-Montebelluna, Giorgione-Mori S. Stefano, Kras Repen-Triestina, Legnago-Union Ripa La Fenadora, Padova-Tamai, Sacilese-AltoVicentino.

Ore 08.36 – Serie D girone C, la classifica aggiornata: Padova 47, AltoVicentino 45, Belluno 38, Sacilese 36, Clodiense 33, ArziChiampo 32, Fontanafredda 30, Union Ripa La Fenadora e Tamai 29, Montebelluna e Union Pro 28, Giorgione 23, Dro e Legnago 19, Kras Repen 18,Triestina 16, Mezzocorona 10, Mori Santo Stefano 8.

Ore 08.34 – Serie D girone C, i risultati della ventesima giornata: AltoVicentino-Kras Repen 0-1, Fontanafredda-Giorgione 2-1, Mezzocorona-Belluno 3-1, Montebelluna-Legnago 2-2, Mori S. Stefano-Padova 2-6, Tamai-Clodiense 0-0, Triestina-ArziChiampo 2-2, Union Pro-Dro 1-0, Union Ripa La Fenadora-Sacilese 1-2.

Ore 08.32 – Se non lo hai ancora fatto, regalaci un “mi piace” e diventa fan della pagina facebook di Padovagoal a questo link. Per te tante foto esclusive e tanti contenuti imperdibili dall’universo Padova e dal mondo Cittadella lungo tutto il corso della giornata.

Ore 08.30 – Ringraziamo anche oggi i nostri sponsor Macron Store, Supermercati Alì, Maglietteveloci.it, Studio Pignatelli Netstore, InterBrau Birra Antoniana, Zero Emissioni, Ecosystem, Agenzia fotografica Zangirolami, Piccolo Teatro Padova e Columbus Thermal Pool perché rendono possibile questa diretta.

E’ successo, 29 gennaio: il Calcio Padova compie 105 anni, primi festeggiamenti per i Biancoscudati di ieri e di oggi




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