Padova-Sacilese, le pagelle biancoscudate: gol atteso e meritato per Segato, ma i tre punti passano anche per i guantoni di Petkovic

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Petkovic 7.5: Provvidenziale nel primo tempo, quando smanaccia con un prodigioso colpo di reni il tiro-cross di Craviari. Ed in zona Cesarini porge dai propri guantoni i tre punti ai compagni col miracolo in zona Cesarini sulla punizione di Beccaro. Magistrale…

Busetto 6: Il compito di giornata? Contenere Marco Beccaro, padovano ed ex biancoscudato. Vien da sé che la partita, per lui, diventa quasi un inferno. Perché risulta più difficile del solito inibire il numero 10 avversario. Fortuna che gli amici gli avevano detto di fare il bravo…

Sentinelli 6.5: Fascia di capitano al braccio e testa sempre alta, è chiamato a comandare la retroguardia in una delle partite più delicate della stagione. E non solo per l’importanza della posta in palio: contro uno degli attacchi più forti del girone ci vuole una dose extra di attenzione. Loro ce la mettono. Il risultato finale parla chiaro…

Thomassen 6.5: Il “vichingo veneto” torna nell’undici titolare complice la squalifica di Niccolini. E per l’ennesima volta si fa trovare pronto: tra anticipi su Spagnoli e chiusure precise in abbondanza risponde presente all’ennesima chiamata “alle armi”. Quantità e qualità…

Salvadori 6: Sulla fascia sinistra il traffico è meno intenso rispetto a quella opposta, ma i pericoli arrivano comunque. Lui, però, riesce a tamponarne buona parte, mettendosi in luce soprattutto con due recuperi da centometrista. Il Mennea di Fiera di Primiero…

Segato 7: Ha dovuto aspettare trenta lunghissime partite. Alcune giocate, altre viste dalla panchina, altre ancora addirittura in tribuna. Tutte collegate da un unico comune denominatore: l’assenza di gol. Lo cercava con tutte le sue forze. E l’ha trovato. Nel momento forse più importante. Ed è più che meritato per quanto fatto nell’arco della stagione. Non poteva chiedere di meglio…

Mazzocco 6.5: E’ il primo a rendersi pericolo in avanti, ma Favaro gli nega la gioia del ritorno al gol. Ma lui non si fa demoralizzare, ed oltre a riprovarci si mette al servizio della squadra. Magari non perfettamente visto che viene anche richiamato dai compagni della difesa, però quasi sempre con costrutto.

(Fenati S.V.)

Dionisi 6.5: Mister Parlato, seguace della teoria “Squadra che vince non si cambia”, lo getta nella mischia dal primo minuto. Lui prova a dare una mano a Busetto, ma non sempre il risultato è positivo perché Beccaro e Beccia sono davvero scatenati. La grinta con cui lotta, però, gli vale la sufficienza…

(Nichele 6): Rimpolpa il pacchetto difensivo affiancando Sentinelli e Thomassen.

Ilari 6: Riproposto trequartista, nel primo tempo lo si vede spesso e volentieri tra tagli, percussioni e dialoghi coi compagni salvo poi calare col passare dei minuti. Ovunque lo si metta, però, sa farsi valere. Ed il mister ringrazia…

Petrilli 6.5: Fortunatamente alcuni avversari non hanno ancora capito che se gli lasci anche solo trenta centimetri di spazio sa essere letale con la combo “mi accentro e tiro”. Oggi, purtroppo, si trova di fronte la “saracinesca” Favaro, che si supera in due distinte occasioni. Ma il suo apporto è comunque più che prezioso…

(Zubin 6): Nessun vero guizzo, ma la sostanza c’è.

Amirante 6.5: I quasi 5.000 dell’Euganeo attendono per un tempo di vederlo pungere con una giocata delle sue. “Savio” li ripaga nella ripresa, con l’allungo che ostringe Favaro ad atterrarlo in area.  Salterà la gara col Legnago in quanto ammonito per un innocuo fallo di mano. Forse adesso vorrà segarsela dalla rabbia…




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