Legnago-Padova, Ferretti: “Sogno di segnare il gol promozione e di festeggiare domenica sera! E spero di giocare a Rovigo…”

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Fonte: Mattino di Padova, Stefano Volpe

È stato il giocatore che più di tutti ha iniziato a tracciare il percorso. E adesso è quello che, dopo un lungo letargo, sogna di chiudere il cerchio. Gustavo “El Rulo” Ferretti scalda i motori e in vista della prossima, decisiva, sfida con il Legnago si candida per una maglia da titolare. D’altra parte Salvatore Amirante non ci sarà, visto che dopo la quarta ammonizione rimediata contro la Sacilese verrà squalificato. Con Cunico ancora in forse, alle prese con il pieno recupero dopo l’infortunio al ginocchio, e Zubin che scalpita, il centravanti argentino prova a farsi largo e a ritrovare una maglia da titolare che manca da tre mesi, quando il Padova piegò il Montebelluna grazie anche ad un suo gol. «Ci spero tanto, vorrei tornare a giocare dal primo minuto», ha confessato Ferretti. «Ormai sto bene da più di un mese, mi alleno tranquillamente senza nessun tipo di problema e sto aspettando solo il mio momento. Voglio confermare quanto fatto ad inizio stagione».

Sì, perché le vittorie del primo periodo hanno portato la firma indelebile del “Rulo”, autore di 6 gol nelle prime quattro partite, prima di una lunga serie di infortuni muscolari che l’hanno costretto a ripetuti stop. E con la conseguente esplosione di Amirante l’argentino non ha più trovato spazio, giocando soltanto uno scampolo di gara contro il Dro nell’ultimo mese. «Non è facile stare fuori, ma bisogna accettarlo. D’altronde la squadra viaggia a mille e Amirante segna a ripetizione, per cui posso capire che negli ultimi tempi non fosse arrivato il momento del mio ritorno. Adesso spero che sia la volta buona, il sogno è segnare il gol che possa valere la promozione. Mi auguro di riuscirci dal punto di vista personale, ma anche se capitasse ad un altro, ben venga. Voglio tanto festeggiare domenica sera».

Sarà una settimana lunga e di passione, dalla tensione che si accumula giorno dopo giorno alla querelle sullo stadio che rischia di condizionare l’esodo biancoscudato. «Dovremo essere bravi a gestire l’ansia e l’attesa. Da parte mia spero che si giochi a Rovigo. È uno stadio senza pista, avremmo i tifosi attaccati e poi siamo vicinissimi a Padova. Sarebbe bellissimo vedere il “Gabrielli” pieno e poter regalare la gioia più grande ai nostri tifosi, per poi festeggiare tutti assieme». Si aspettava l’ultimo crollo dell’Altovicentino? «Un risultato così pesante no, ma sapevo sarebbe stata dura per loro. Alla fine il primo caldo ha inciso. Ma non voglio guardare in casa altrui, penso solo a noi e a come siamo stati bravi a gestire finora la stagione. Abbiamo vinto su campi duri, mister e società sono stati bravissimi a tenerci sempre sulla corda e il gruppo ha risposto senza mollare mai». L’affetto dei tifosi nei suoi confronti è sempre enorme. «M’inorgoglisce e quasi mi imbarazza, spero di ripagarlo ancora. Il prossimo anno? Chissà, ovviamente sarei felice di rimanere, visto che non ho mai fatto la Lega Pro ed è difficile trovare in giro società così serie. Ma ora sono solo concentrato sulla vittoria del campionato».




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