Cittadella-Pro Patria, Lora: “Ho dimostrato ciò che posso dare, ma da qui alla chiusura del mercato…”

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L’impressione è che manchi solo l’ufficialità, che arriverà, probabilmente, già oggi. Ma pare fatta per l’approdo al Cittadella del giovane centrocampista Mattia Zaccagni, pronto ad arrivare in prestito dall’Hellas Verona. È lui, 20 anni, mediano, già in campo in tre occasioni in Serie A in questa stagione, ma 33 volte in quella scorsa con la maglia del Venezia, in Lega Pro, l’elemento individuato dal d.g. Stefano Marchetti per far fronte agli infortuni seri di Paolucci e Bobb. A quanto risulta, l’accordo tra le due società c’è, rimane da trovare quello con il giocatore, mezz’ala che potrebbe alternarsi a Schenetti e Lora nel “4-3-1-2” di Venturato. Proprio quest’ultimo è stato per certi versi l’“osservato speciale” sabato scorso contro la Pro Patria, visto che per la prima volta in campionato è partito titolare. “Pippo” ha superato a pieni voti l’esame, entrando anche nell’azione che ha portato al 2-0 granata, con una galoppata palla al piede sulla fascia sinistra, terminata con l’assist per il gol di Bizzotto, sulla cui attribuzione tanto si è discusso. «Nemmeno io, che pure ero vicino, so dire se il tocco di Giulio è arrivato prima che il pallone varcasse la linea o se invece dobbiamo parlare di autogol di Ferri», spiega Lora, che ieri pomeriggio ha ripreso gli allenamenti al Tombolato assieme ai compagni, dopo la domenica di riposo. «Ciò che conta è che il gol sia arrivato. A livello personale sono contento di aver retto bene per tutti i 90’. E credo di essere cresciuto nel corso della partita: man mano che passava il tempo, acquisivo sicurezza». Nelle scorse settimane anche il suo nome è circolato nei canali di radiomercato, a suffragare l’ipotesi che potesse lasciare la città murata per cercare più spazio altrove. Poi il doppio infortunio di Paolucci e Bobb e la prestazione maiuscola che ha offerto sabato hanno modificato le prospettive. Questa prestazione stoppa ogni possibile “voce”? «Francamente non so cosa succederà da qui alla chiusura della sessione del 1º febbraio, quello che posso dire è che sono contento di aver dimostrato ciò che posso dare». A macchiare il giudizio sulla vostra partita resta l’insicurezza mostrata nei minuti finali, quando la Pro Patria è tornata in gioco. «Sull’episodio del gol c’è stata una certa confusione in area, non tutte le marcature sono state curate a dovere. Quella rete ci ha portato all’affanno dei minuti finali. È evidente che dobbiamo migliorare nella gestione delle partite, facendo in modo che certe disattenzioni non si ripetano. Un singolo episodio può decidere un incontro». E sabato, alle 17.30, ospiterete un’altra squadra chiusa come il Renate. «Proprio il match d’andata ci fece capire quanto difficile sarebbe stata questa Lega Pro: ci trovammo più volte di fronte al portiere ma non andammo oltre lo 0-0. Da allora, però, sono convinto che il Cittadella sia cresciuto sotto il profilo del cinismo». Ora non resta che dimostrarlo in campo.

(Fonte: Mattino di Padova)

Lo aveva detto, Filippo Lora, di sentirsi dentro la chiara sensazione di essere adesso più forte rispetto a prima dei due brutti infortuni che lo hanno condizionato nelle due ultime stagioni. E faceva lo stesso augurio al compagno Yusupha Bobb. La convincente prestazione di sabato con la Pro Patria, nella sua prima partita in campionato da titolare, confema quanto dichiarato del ventitreenne centrocampista granata. «Sono contento – afferma l’interessato – perchè fisicamente non ho avuto problemi a giocare l’intera partita e psicologicamente mi aiuta molto essere sceso in campo dal primo minuto e avere giocato fino al fischio finale dell’arbitro. Non è questione di aver dimostrato qualcosa perchè ne ero convinto anche prima, l’importante è essermi reso utile alla squadra. Questa è soltanto una tappa, quel che conta è dare continuità perchè la stagione è ancora lunga e c’è bisogno del contributo di tutti per raggiungere il nostro obiettivo». Quando l’ex capitano della Primavera del Milan ha saputo di scendere in campo con la Pro Patria nell’undici iniziale, è presto detto: «Poco prima della partita, dopo il pranzo quando ci ritroviamo nella riunione che precede la gara. Il nostro allenatore solitamente fa sempre così. Ho accolto con piacere l’assunzione di questa responsabilità, ma sarebbe potuta toccare anche ad altri. Siamo un gruppo unito dove chi è chiamato in causa si impegna al massimo per fare bene». Alcune sue efficaci incursioni fra le maglie della difesa avversaria hanno creato diverse situazioni da gol. La seconda rete del Cittadella è nata proprio da un suo affondo. «C’è una preparazione che curiamo durante la settimana, dove provo anche queste situazioni che sono adatte alle mie caratteristiche. Magari altri compagni si esprimono meglio con altre giocate». Sul sofferto finale di gara con i bustocchi, che si era verificato anche in altre partite, continua: «Sappiamo che dobbiamo migliorare per riuscire a tenere il controllo del gioco e del risultato per l’intera partita. Quando si hanno dei cali, qualsiasi avversario ne approffitta e diventa pericoloso. Ciò è successo dopo che avevamo preso il gol, perciò dovevamo metterci più attenzione». Sabato con inizio alle 17.30 al Tombolato ci sarà il Renate, squadra reduce da una vittoria in trasferta con la Giana Erminio. Nell’andata il Cittadella aveva costruito almeno sei-sette occasioni da gol, ma la partita era finita 0-0. Spiega Lora: «Per vincere dovremo dare il massimo. Loro sono cresciuti rispetto all’andata, ma anche noi ultimamente siamo diventati più concreti». Sull’imminente arrivo dal Verona del ventenne centrocampista Matteo Zaccagni, conclude: «Considerati gli infortuni di Paolucci e Bobb un centrocampista ci può dare una mano. Noi dobbiamo andare avanti compatti per la strada che stiamo percorrendo».

(Fonte: Gazzettino)




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