Live 24! Santarcangelo-Padova, il giorno dopo: altro fieno in cascina, e torna il sereno

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Ore 20.15 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Deluso Bruno Tedino in sala stampa. Battuto dal collega Viali sia con il Pordenone Due in coppa che con il Pordenone Uno in campionato. E forse anche da una direzione di gara non proprio cristallina del signor Pagliardini di Arezzo: «Non parlo mai degli arbitri – non abbocca Bruno – e non lo voglio fare nemmeno questa volta che i fatti e gli episodi sono stati chiari e visibili per tutti». I ramarri ovviamente recriminano per il rosso diretto a Burrai dopo nemmeno mezzora di gioco e anche per la posizione di Spagnoli, a loro dire in fuorigioco, in occasione del 3-1 che ha chiuso definitivamente la sfida: «Prima di pensare agli errori degli arbitri – afferma con massima onestà il tecnico neroverde – dobbiamo esaminare i nostri e trovare il modo di non ripeterli». […] Arriva poi D’Arsiè. Per il portiere un esordio dal 1′ minuto. Subito una domanda sul primo gol, quello di Tulli, con palla rasoterra che sembrava parabile. «Sì annuisce -, mi ero buttato bene ed ero sulla palla che all’ultimo momento ha fatto un rimbalzo strano». Passa Tedino e riesce a fare la battuta: «Anche la talpa contro di noi». Sorride D’Arsiè e continua: «Ho parato il possibile – afferma -, come tutta la squadra ha fatto il possibile per cercare di recuperare. L’ultimo gol? Ci eravamo sbilanciati nel tentativo di arrivare al pareggio – conclude D’Arsiè – e abbiamo subito invece il terzo».

Ore 19.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Se non vogliamo infierire, chimiamola crisetta. Altrimenti non si possono definire tre sconfitte nelle ultime 4 gare, compresa quella in coppa proprio col Südtirol. A Bolzano cambiano i protagonisti in neroverde, non quelli in biancorosso. Come al Bottecchia vanno a segno Tulli e Spagnoli, ai quali si aggiunge Obodo per confezionare il 3-1 finale. Il risultato è stato pesantemente condizionato dall’espulsione di Burrai sull’1-0 per il Pordenone che ha costretto i ramarri a giocare in inferiorità numerica per oltre un’ora. Rosso diretto per fallo commesso su Tulli che si stava involando verso D’Arsiè. Forti le proteste dei ramarri. Un giallo probabilmente sarebbe bastato. L’harahiri nasce dall’ennesimo tiki-taka nella metà campo pordenonese al quale oltre ai difensori questa volta partecipa combinando la frittata anche il regista di Tedino. Agli altoatesini sono bastati 5′ in superiorità numerica per pareggiare con Tulli, già killer del ramarro in coppa. Nella ripresa sono arrivati poi i gol di Obodo (57′) e Spagnoli (89′) che fa il bis di coppa pure lui. Spagno si trasforma quando vede neroverde.Tedino lascia in panca sia Martignago che Pietribiasi, oltre ovviamente a Cattaneo. Davanti solo Berrettoni affianca Arma. Broh aiuta i soliti tre di centrocampo. […] I titoli di coda scorrono sull’espulsione di Semenzato che scalcia un avversario.

Ore 18.45 – (Messaggero Veneto) «Subiamo troppi gol». Pur dicendosi preoccupato per il momento negativo, Mauro Lovisa non digerisce il fatto che il suo team – dopo dieci gare – abbia già incassato 16 reti. È questo aspetto che non piace al presidente del Pordenone. «Momenti del genere capitano nell’arco di una stagione – afferma il massimo dirigente del club cittadino –, ne abbiamo avuto uno simile anche l’anno scorso e dopo il quale abbiamo preso il volo. L’unica medicina è il lavoro: lunedì si riprende e bisogna cambiare marcia. Passerò a trovare la squadra e cercherò di spronarla. Sabato con l’Ancona mi auguro che l’esito del match sia diverso». […] Il “rosso” a Burrai è stato l’episodio che ha cambiato il match. Ne sono convinti tutti e, tra questi, anche Bruno Tedino. «E’ stata una salita troppo ardua da superare – afferma il tecnico neroverde –: in dieci per più di un’ora è un dazio che dovevamo pagare. Eppure la squadra mi è piaciuta in alcuni frangenti, in particolare all’inizio del secondo tempo. Il lato negativo, che mi ha fatto arrabbiare, è la rete subita del 2-1. Non è possibile prendere un gol così su palla inattiva, anche in inferiorità numerica. Ora pensiamo a lavorare». Tedino si prende le sue responsabilità: «Come responsabile tecnico lo devo fare – ammette – perché ci sono alcune cose che non vanno bene, tra cui l’eccesso di nervosismo». […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Magari non proprio crisi, ma “crisetta” di sicuro sì. Un solo punto conquistato nelle ultime tre partite e, nel mezzo, l’eliminazione dalla coppa Italia. Periodo buio per il Pordenone, che da ieri ha una nuova bestia nera, nata in una settimana da dimenticare: dopo la sfortunata parentesi di martedì al Bottecchia in coppa, i ramarri rimediano la seconda sconfitta nel giro di cinque giorni dall’Alto Adige, ancora in rimonta, ko che porta ancora le firme di Tulli e del pordenonese di Fiume Veneto Spagnoli. Stavolta la batosta è più grave e netta, perché si sa che il campionato vale di più e perché – al di là del punteggio più largo – arrivata a causa di una sorta di harakiri che ha aplificato i già noti problemi relativi alla tenuta difensiva. Retroguardia che resta tra le peggiori del girone e vetta della classifica che si allontana a 4 lunghezze. Passerà, ma bisogna scuotersi al più presto. Buon avvio. Rovescio che fa male, anche perché l’inizio del match è di quelli che fanno più che ben sperare. Tedino cambia ancora schiera un 4-3-1-2 con Misuraca a sostegno di Berrettoni e Arma, riproponendo Broh a centrocampo. […]

Ore 17.15 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Vittoria doveva essere e vittoria è stata. In rimonta, senza forzare, controllando la situazione nel corso di un secondo tempo che ha evidenziato, qualora ci fosse bisogno, la disparità tecnica tra una squadra forte e al completo (quella ospite) e un’altra in piena emergenza. La sostituzione della disperazione, a 10′ dalla fine, ha visto l’ingresso di Caselli, un promettente 18enne della Berretti, l’ultima carta di Pavan per cercare un improbabile pareggio.
Il Modena è un lazzaretto con Giorico, Laner, Schiavi, Salifu ed Osuji in tribuna, Besea in panchina ed Olivera, in campo proprio perchè altrimenti il suo posto sarebbe stato preso da Hardy, uno che finora ha fatto solo Beretti. In compenso Pavan si affida al centro a Chiossi, classe 99, al debutto in prima squadra dal 1′. Inzaghi, invece, ha fuori il solo Fabiano, Domizzi in campo, Stulac no, e propone il classico 4-4-2 con Ferrari e Geijo in avanti. […] Finisce in gloria per il Venezia, che continua la sua corsa dopo il 3-1 al Teramo mentre Inzaghi sorride e si gode la pole assieme al Bassano (prossimo avversario al Penzo) anche se la strada è ancora lunga.

Ore 16.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Un Venezia da primato risponde al Bassano e resta in vetta alla classifica. La squadra lagunare sbanca Modena e raggiunge i vicentini, vittoriosi nel pomeriggio con la Sambenedettese, in testa alla classifica al termine di 90 minuti giocati in maniera intelligente ed equilibrata. Nella serata che consacra l’undici di Filippo Inzaghi, gli arancioneroverdi si godono la vetta del girone B di Lega Pro insieme ai cugini della Virtus. E sabato al Penzo arriverà proprio il Bassano, in un big match tra capoliste venete che sancirà la squadra leader di questo primo scorcio di campionato dove regna un grande equilibrio. L’1-2 del Braglia consacra lo spagnolo Geijo, capace di raddrizzare il match sul finale di primo tempo e Modolo che timbra il gol vittoria a inizio ripresa. Unica nota stonata nella serata emiliana? L’ennesima partenza con handicap dei lagunari, che per la terza volta sono costretti a recupere un gol di svantaggio prima di dettare la propria legge anche lontano dalle mura amiche. Inzaghi per il match offre fiducia a Domizzi che torna a guidare la difesa. Nel pacchetto avanzato Geijo fa coppia con Ferrari, supportati sugli esterni da Marsura e Fabris con la regia affidata ai piedi del solito Pederzoli. Le squadre scendono in campo con i moduli speculari, entrambe disposte col classico 4-4-2. Nei Canarini da segnalare anche l’esordio di Federico Chiossi dal primo minuto a centrocampo, un 17enne di cui si sentirà parlare. […]

Ore 15.45 – (La Nuova Venezia) La via Emilia potrebbe essere la strada Maestra. Quella che porta lontano, direzione traguardo. Fate gli scongiuri, se volete, mani in tasca, ferro e non solo. Intanto in saccoccia tre punti a Modena, più i tre del mese scorso a Parma, sei punti che sono più buoni del prosciutto e zamponi vari di queste parti. Vedremo a Reggio. Intanto ecco il racconto di una bella serata, clima giusto, amicizia sulle gradinate, vittoria meritata e tutti i presupposti per una grande settimana di vigilia per il big match di sabato prossimo a Sant’Elena, sfida veneta tra Venezia e Bassano, le due squadre padrone della classifica. Primo tempo controllato dal Venezia. Il Modena vive di rendita sulla fiammata che porta al gol e ad un altro pallone, pochi attimi dopo, che crea un brivido per la difesa veneziana. […] Il secondo tempo comincia bene, si sbraccia l’elegantissimo Inzaghi a suggerire a Marsura di guadagnare metri, l’ex udinese esegue e il Modena ne soffre. Scambi stretti, percussioni, il Venezia cerca di macinare discreto calcio mentre il Modena sembra spegnersi. Una botta centrale di Ferrari, controllata da Manfredini, è il prologo al gol del 2-1: minuto numero nove, corner di Garofalo, Modolo sale al terzo piano e di testa mette dentro. La reazione del Modena non c’è, Facchin controlla due-tre palloni su cross, Garofalo e Marsura comandano sull’out sinistro ed è il Venezia ad avvicinarsi di più al terzo gol rispetto all’illusione del pareggio modenese. Quattro minuti di recupero, il Venezia esce tra gli applausi degli emiliani, il gruppo arancioneroverde acclama Simone Pavan.

Ore 15.00 – (Gazzettino) […] Venerdì sera con l’Ascoli la direzione di Livio Marinelli da Tivoli ha sconcertato forse più delle precedenti, tanto che il direttore generale Stefano Marchetti ha segnalato l’accaduto al presidente della Lega serie B Andrea Abodi. «Accetto gli errori dell’arbitro – sostiene il diggì granata- anche se a volte posso arrabbiarmi sul momento. Quello che non mi è piaciuto dell’arbitro Marinelli è stato l’accanimento continuo a senso unico ai danni del Cittadella. Ho visto qualcosa che non è una partita di calcio. Sono stati traditi la squadra, la società e i tifosi che hanno assistito a una cosa diversa. Ho detto all’arbitro che il Cittadella chiede rispetto, ma lui ha continuato con il suo feroce accanimento». […] L’arbitraggio ha anche condizionato i giocatori granata, che hanno mancato diverse occasioni da gol. «Su questo -precisa il diggì- non dobbiamo però crearci alibi. I gol non fatti sono colpa nostra, dobbiamo crescere e non farci influenzare da queste situazioni». Domani sera il Cittadella torna subito in campo: avversario lo Spezia. «Il coefficiente di difficoltà è alto – conclude Marchetti – perchè la squadra ligure, oltre a giocare in casa è più forte dell’Ascoli e non è facile dimenticare in fretta quanto accaduto. Andremo lì per dare il massimo come abbiamo fatto in tutti i campi d’Italia».

Ore 14.15 – (Mattino di Padova) Partiamo dalle note positive, che tanto si fa presto. Le partite della 10^ giornata del campionato di Serie B, disputate ieri, non hanno mutato la posizione del Cittadella che, nonostante lo stop incassato dall’Ascoli nell’anticipo di venerdì, rimane secondo. Per un Verona che travolge 3-0 la Pro Vercelli con i gol di Bessa, Pazzini (all’11° centro stagionale) e Ganz, si registra il passo falso del Carpi, che manca il sorpasso in casa della Spal (3-1), delineando una classifica che, scendendo dai 18 punti degli uomini di Venturato sino ai 13 del Bari, vede 10 squadre racchiuse in appena 5 lunghezze. In casa granata, però, a tener banco è ancora quanto accaduto contro i marchigiani, una gara marchiata a fuoco dalla pessima conduzione del signor Marinelli di Tivoli. Il d.g. Stefano Marchetti, il giorno dopo, non ha ancora sbollito la rabbia: «Gli errori nel calcio ci stanno: un arbitro può sbagliare, ci mancherebbe. Quello che non accetto è l’accanimento feroce e devastante che c’è stato contro di noi». Subito dopo la gara ha chiamato il presidente della Lega Abodi per porre alla sua attenzione quanto era accaduto. Ha avuto reazioni nel frattempo? «No, Abodi mi ha detto che guarderà la partita e la farà analizzare a Farina, designatore della Can B. Probabilmente la rivedranno in settimana. Oggi (ieri, ndr) intanto ho assistito a Vicenza-Frosinone al Menti, e posso dire che in parecchi mi hanno fermato per rimarcare quanto sia stato scandaloso l’arbitraggio di venerdì sera». […]

Ore 13.30 – (Corriere del Veneto) La telefonata è arrivata, il messaggio pure. E Andrea Abodi, il presidente della Lega di serie B, ha voluto immediatamente rendersi conto di quanto che era successo venerdì sera a Cittadella, dove l’arbitraggio del signor Livio Marinelli di Tivoli, nell’anticipo della decima giornata di campionato con l’Ascoli (0-1), ha scatenato un vespaio di polemiche e la durissima reazione di Stefano Marchetti e Roberto Venturato. Sentire toni così duri da parte di un dirigente di solito molto misurato nelle dichiarazioni e pure da un allenatore che difficilmente si espone così tanto in pubblico, ha sorpreso pure Abodi. «Conosco Marchetti da tanti anni — spiega — e non l’ho mai sentito così arrabbiato. Ho letto anche le sue dichiarazioni “Qualcosa stasera è morto” e pure quelle di Venturato e cioè che “sembrava che l’Ascoli dovesse vincere per forza”. Pur comprendendo l’amarezza, penso che siano andati un po’ oltre e che magari, talvolta, bisognerebbe rendersi conto che fare certe dichiarazioni a caldo poi può essere controproducente. Di aver detto certe cose poi magari ci si pente ma conosco la correttezza e la lealtà di queste persone, oltre che l’assoluta trasparenza. Quindi apprezzo che Marchetti abbia chiamato me, è il procedimento corretto da seguire». Abodi spiega, con dovizia di particolari, di essersi messo subito davanti alla tv per visionare le immagini di Cittadella-Ascoli. «C’era una replica che terminava all’una e quarantacinque del mattino. L’ho guardata e ho preso nota, poi ho chiamato il designatore arbitrale Farina: volevo essere preparato sull’argomento. Posso dire che ogni settimana gli arbitri rivedono le proprie partite e così fanno i designatori. Capisco che sette ammonizioni e alcuni episodi che sono accaduti abbiano scatenato la rabbia del Cittadella, come sempre accade in questi casi però, bisognerebbe magari limitarsi a dire che l’arbitro ha avuto una giornata storta se ci si sente in debito per qualche motivo. Poi, ripeto: se si va oltre a mio avviso non si fa la cosa giusta». […]

Ore 12.45 – (Gazzettino) È il derby in programma oggi alle 15 a Busa tra Vigontina San Paolo e Campodarsego a monopolizzare l’attenzione dell’ottava giornata di serie D. C’è già un precedente in Coppa Italia deciso da un gol di D’Appollonia per il Campodarsego, nonché una nutrita schiera di ex nelle fila dei padroni di casa: Vanzato, Favero, Pelizzer, Cacurio e Michelotto. In palio punti pesanti per obiettivi di classifica diametralmente opposti: Vigontina San Paolo per risalire la classifica, Campodarsego per non staccarsi ulteriormente dalla capolista Triestina. «Sarà una bella partita – esordisce Vincenzo Italiano – Anche se il Campodarsego non sta viaggiando a velocità spedita, è sempre una squadra con giocatori di categoria che punta a vincere il campionato. Quanto a noi, siamo reduci da una sconfitta e cerchiamo un risultato importante, anche perché finora non abbiamo raccolto quanto meritavamo». […] In casa Campodarsego, Enrico Cunico guarda con ottimismo all’appuntamento: “Da loro ci sono molti ex, e quindi sarà un derby ancora più sentito. Sono una squadra tosta e grintosa, ma siamo in crescita e anche domenica pur non vincendo ho visto un netto miglioramento sul piano mentale e del gioco tanto da avere creato moltissimo. Il che mi rende molto fiducioso: arriviamo a questo derby con tanta grinta desiderosi di recuperare qualche punto che abbiamo perso per strada». […] ABANO. È di scena sul campo del Legnago che ha già piegato 5-2 in Coppa. Ma Luca Tiozzo mette in guardia i suoi: «È uno degli avversari più difficili che potevamo incontrare in questo momento perché è una squadra preparata, con giocatori che abbinano gamba e qualità. L’Abano è comunque una realtà importante, ci siamo preparati bene e speriamo di tradurlo in campo con una grande prestazione». […] ESTE. Ospita il Vigasio e non può permettersi passi falsi. Così Michele Florindo: «Affrontiamo una neopromossa che è reduce da un buon pareggio con l’Altovicentino, però dipende tutto da noi. Dobbiamo fare una partita gagliarda perché ciò che conta è raccogliere punti anche magari non giocando bene. Bisogna badare alla concretezza sfruttando sotto porta le occasioni che avremo e non rischiare niente in fase di possesso palla». […]

Ore 12.00 – (Mattino di Padova) Una classifica cortissima e ancora tutta da decifrare. Ma per le quattro padovane di Serie D, oggi, ci sarà una bella occasione per tornare a ruggire (calcio d’inizio alle 15): Vigontina San Paolo e Campodarsego si affronteranno allo stadio di Busa, mentre Este e Abano avranno un turno più soft (i giallorossi in casa, i neroverdi fuori) rispettivamente con le veronesi Vigasio e Legnago. CAMPODARSEGO E VIGONTINA. I biancorossi, reduci dal pareggio (sudatissimo) col Cordenons, non sono riusciti a bissare l’inizio di campionato sfavillante della scorsa stagione. Certo, quest’anno aspettative e pressioni non mancano, così come le concorrenti per un posto in Lega Pro. Tuttavia, l’attuale quarto posto (a – 6 dalla capolista Triestina, prima a quota 19 punti) non preclude la rimonta nel breve periodo anche se la Vigontina San Paolo (arbitro Giorgio Piacenza di Bari), che può contare sugli ex Pelizzer, Michelotto, Cacurio, Vanzato e Favero, non è un’avversaria che regala spazi e giocate. […] Formazione Campodarsego (3-5-2): Brino; Severgnini, Lebran, Buson; Sanavia, Bedin, Callegaro, Pignat, Radrezza; Aliù, Lauria. All. Cunico. Formazione Vigontina (4-3-3): Rossi; Amato, Rumleanschi, De Biasi, Scandilori; Antonello, Pelizzer, Casagrande; Zuin, Cacurio, Scarpa. All. Italiano ESTE. Dopo due sconfitte consecutive, l’Este deve tornare a far punti. Al Nuovo Stadio (arbitro Francesco Croce di Novara) i giallorossi dovranno ritrovare la compattezza per scacciare i fantasmi di Calvi Noale e Mestre, ko che hanno fatto sprofondare capitan Lorello e colleghi al decimo posto della graduatoria. Il Vigasio, a dirla tutta, è addirittura tredicesimo anche se, domenica scorsa, la squadra di Vincenzo Cogliandro è riuscita a fermare l’Altovicentino, altra big del girone, sul 2-2. […] Formazione Este (4-3-3): Lorello; Gilli, Montin, Arcaba, Boron; Longato, Tessari, Faggin M.; Faggin E.; Ferrara, Dovico, Munarini. All. Florindo. ABANO. Un bel salto potrebbe farlo l’Abano, impegnato oggi a Legnago (arbitro Andrea Bianchini di Perugia). Gli uomini di Luca Tiozzo hanno già dimenticato la prima sconfitta stagionale di due settimane fa (3-2 col Cordenons) grazie al 2-1 sull’Union Feltre e ora cercano soltanto la continuità nei tre punti per provare a insediare le quattro “sorelle” dell’alta classifica, Triestina, Mestre, Vecomp e Campodarsego. […] Formazione Abano (4-2-3-1): Cottignoli; Tescaro, Cuccato, Berto Boscolo, Zattarin; Busetto, Serena; Nobile, Rampin, Bison; Ferrante. All. Tiozzo. ANTICIPO. Ieri: Altovicentino-Belluno 2-2.

Ore 11.20 – Le pagelle del Padova (Gazzettino, Pierpaolo Spettoli): Bindi 5.5; Cappelletti 6.5, Emerson 7, Russo 7; Boniotti 6.5, Mazzocco 6.5, Mandorlini 6.5, Dettori 6.5, Favalli 7; Alfageme 6.5 (Germinale sv), Altinier 6.5 (Fantacci sv).

Ore 11.10 – (Gazzettino) Il Padova ha imboccato la strada giusta. Dopo la Reggiana, supera anche il Santarcangelo (imbattuto in casa) e centra il secondo successo consecutivo, prima volta quest’anno. Una trasformazione quasi incredibile, se consideriamo che appena undici giorni fa c’era stata la debacle di San Benedetto con il tecnico Brevi a un passo dall’esonero. Ora invece la squadra ha un’anima e il successo in terra romagnola è meritato, anche se nella ripresa si è sofferto un po’ troppo e il doppio vantaggio poteva essere gestito meglio invece di consegnarsi a metà ripresa all’avversario e di puntare solo all’arma delle ripartenze. Quello che conta comunque è che i biancoscudati abbiano condotto in porto il successo grazie ai sigilli di Russo, al secondo centro su rigore in pochi giorni, e di Favalli, che li proietta anche in una posizione di classifica con aspettative più rosee. Filipe è costretto a sventolare bandiera bianca per la solita tallonite, al suo posto Mazzocco con dirottamento di Mandorlini davanti alla difesa. Boniotti rileva Madonna (indisponibile), per il resto gli interpreti sono sempre gli stessi. La squadra prende subito campo e iniziativa, e tutto il complesso appare ispirato. […] L’ultimo brivido è l’incursione di Cesaretti con relativo cross sventato dalla difesa. E al triplice fischio è grande il sospiro di sollievo, e anche la soddisfazione per il bottino pieno.

Ore 11.00 – (Gazzettino) È il turno del tecnico. […] Cosa è cambiato in pochi giorni? «Con il lavoro e pazienza la squadra ha ritrovato gli stimoli per dare di più sotto l’aspetto della cattiveria agonistica. La squadra è cresciuta anche in coraggio e voglia di fare risultato con i suoi pregi e difetti». Filipe? «Non è ancora guarito. Lui si è messo a disposizione con grande umiltà, ma non sta benissimo. E ho preferito fare una scelta diversa». Un flash di Favalli, che commenta così il suo gol: «Ho visto partire il cross e ho cercato di tagliare davanti all’avversario e di impattare la palla, l’importante è che sia andata dentro. Più contento di così non si può». Gol, tra l’altro, decisivo per il successo. «Contava questo. Prima della gara ci eravamo detti che era importante dare continuità alla vittoria di lunedì, e ci siamo riusciti disputando un ottimo primo tempo. Nella ripresa abbiamo sofferto un po’, ma contava portare a casa i tre punti». Ecco Russo sul suo penalty: «Finchèe segno, va bene. Chiunque lo tira, l’importante è che abbia il sostegno di tutti i compagni. Il portiere aveva intuito la direzione, ma ho angolato molto ed è andata bene».

Ore 10.50 – (Gazzettino) Ancora una volta il presidente Bergamin e l’amministratore delegato Bonetto disertano la sala stampa lasciando in prima linea il diggì Zamuner. Due vittorie di fila dopo avere toccato il fondo con la Sambenedettese, si torna a vedere il sereno. «Direi di sì, abbiamo bissato la vittoria di lunedì sera disputando un ottimo primo tempo. Nella ripresa siamo calati un po’ e abbiamo sofferto, ma l’obiettivo era dare continuità sul piano dei risultati e abbiamo centrato una vittoria che è la cosa più importante e che cercavamo». […] A questo punto Brevi è più che mai sicuro del suo posto, dopo la crisi acuta di una settimana fa. «I risultati sono quelli che determinano l’andamento di una stagione. Due vittorie di fila possono rasserenare un po’ l’ambiente e cerchiamo, ripeto, di dare la continuità che serve per fare un campionato di vertice. La posizione di Brevi è bella salda».

Ore 10.20 – Le pagelle del Padova (Mattino di Padova, Stefano Volpe): Bindi 5; Cappelletti 6.5, Emerson 6.5, Russo 7; Boniotti 6.5, Mazzocco 6.5, Mandorlini 6.5, Dettori 6.5, Favalli 7; Alfageme 6.5 (Germinale 6), Altinier 6 (Fantacci sv).

Ore 10.10 – (Mattino di Padova) Filipe ai box. Successo importante, quello colto in Romagna, ottenuto senza il regista brasiliano, costretto a dare forfait per i soliti problemi al tallone (la qual cosa rischia di diventare il “tormentone” dell’anno). La sorpresa, nella formazione, è l’inserimento di Mazzocco a centrocampo, con Mandorlini dirottato nuovamente in mezzo, nel ruolo di ispiratore della manovra. Boniotti, come previsto, rileva Madonna (che ha accusato un affaticamento muscolare), mentre Alfageme è regolarmente al suo posto, accanto a capitan Altinier. L’approccio del Padova alla partita è convincente, sia a livello mentale che come qualità di gioco. È tutt’altra musica quella che suonano i biancoscudati rispetto, ad esempio, alla disastrosa prova con la Sambenedettese, segno che una “molla” dentro di loro è scattata. Ci voleva l’acqua alla gola, insieme ad un ultimatum vero e proprio per la panchina, per scuotere un gruppo apparso sino al match con la Reggiana in crisi d’identità e scollato a livello di collettivo. […] È un Padova che si abbassa troppo, che ha la lingua di fuori, pagando il fatto di aver giocato lunedì con la Reggiana, e che deve stringere i denti sino alla fine. Ma i 3 punti arrivano, ed è ciò che conta. Per ora.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Due partite, due vittorie. E dopo il buio, la luce. Il cielo si colora d’azzurro sopra il Padova, scacciando forse definitivamente i fantasmi di una crisi esplosa con la brutta sconfitta di San Benedetto del Tronto, dopo la quale la posizione dell’allenatore Oscar Brevi si era fatta difficile, con l’ombra dell’esonero ad aleggiargli sulla testa. In 11 giorni lo scenario è completamente mutato, come un camaleonte che cambia pelle rapidamente ed ecco finalmente sotto gli occhi di tutti una squadra vera, che gioca, lotta e soffre (anche troppo), ma soprattutto che segna. La conseguenza è il balzo in avanti in classifica, in una posizione interessante. Quarto successo in 10 giornate, il secondo in trasferta (dopo quello di Gubbio), contro un Santarcangelo che sin qui non aveva mai perso davanti ai propri tifosi. E questo è l’aspetto positivo. Lasciano ancora perplessi, invece, i “difetti”: innanzitutto la tenuta alla distanza, visto che dopo un tempo e mezzo la squadra è sensibilmente calata sul piano fisico, e poi una tendenza ad abbassarsi troppo quando l’avversario, magari ringalluzzito come in questo caso da una rete fortunosa, spinge a tutto gas per recuperare, esponendosi però alle ripartenze altrui, che avrebbero dovuto e potuto essere finalizzate meglio.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) […] Intanto Brevi deve ringraziare la sua catena di sinistra, con Favalli e Russo ancora decisivi. Dopo l’assist contro la Reggiana, il terzino ha trovato il secondo gol in carriera: «Più contento di così non potrei essere», sorride Favalli. «Non so bene come ho colpito la palla, l’importante è che sia andata dentro. Abbiamo giocato un primo tempo molto buono, poi ci siamo abbassati troppo e abbiamo penato». […] Michele Russo, invece, festeggia il secondo gol consecutivo. Il rigorista sarà sempre lui? «Finché segno va bene», scherza il difensore. «All’Entella ero rigorista, durante le rifiniture mi fermo sempre a calciare dal dischetto, poi in partita è questione di sguardi e di capire chi sta meglio e se la sente. Certo, il palo colpito prima che la palla entrasse mi ha regalato un attimo di gelo, ma è andata bene». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Adesso sì che Oscar Brevi può tirare un po’ il fiato. E anche un sospiro di sollievo. Dopo 10 giorni di tensioni, sfoghi e stress, attenuati solo parzialmente dalla vittoria con la Reggiana, il tecnico biancoscudato sorride. Nonostante la grande sofferenza finale, il Padova trova per la prima volta in stagione due vittorie di fila e scaccia gli incubi di un ribaltone in panchina. L’allenatore può festeggiare: «Sono tre punti molto importanti, su un campo dove nessuno finora aveva vinto. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, tenendo bene e concretizzando le occasioni create. A mio modo di vedere abbiamo iniziato bene pure la ripresa, riuscendo a tenere palla e a restare alti. Una volta subìto il gol, ci siamo abbassati troppo, non siamo più stati in grado di ripartire, eravamo stanchi e abbiamo sofferto contro una squadra di spessore». […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) […] Ieri ha alzato bandiera bianca anche Filipe, con Brevi che ha fatto capire come l’infortunio non sia affatto risolto: «Non è ancora guarito, si è messo sempre a disposizione con umiltà, ma non possiamo permetterci un giocatore che dopo ogni gara fatica ad allenarsi. Vogliamo capire in quanti giorni possa guarire». […] Il Padova sta sondando il mercato di chi è senza squadra, e nelle ultime ore è rimbalzato il nome di Tommaso Bellazzini, che già da qualche settimana si sta proponendo alla dirigenza biancoscudata. Centrocampista offensivo, 29 anni, ex Venezia e Cittadella, è rimasto a piedi dopo la radiazione del Pavia. Il d.g. Zamuner non smentisce ma raffredda la pista: «Per adesso restiamo così, ma vogliamo valutare bene l’infortunio di De Risio, prima di decidere se tornare o meno sul mercato». La panchina di Brevi è salda? «Assolutamente sì».

Ore 09.00 – Le pagelle del Padova (Corriere del Veneto, Dimitri Canello): Bindi 5; Cappelletti 6.5, Emerson 6.5, Russo 7; Boniotti 6.5, Mazzocco 6.5, Mandorlini 5.5, Dettori 6.5, Favalli 7; Alfageme 6 (Germinale 6), Altinier 5.5 (Fantacci sv).

Ore 08.50 – (Corriere del Veneto) Mettiamola così: ci è voluta una scossa di terremoto, mettere l’allenatore sulla graticola, arrivare quasi a sostituirlo, incontrare i possibili sostituti per scatenare (finalmente) la reazione del Padova. E mettere in mostra i veri valori della squadra, che certamente non potevano essere quelli di inizio stagione. A Santarcangelo di Romagna va in scena il secondo capitolo della resurrezione biancoscudata: primo tempo gagliardo e concreto, con le occasioni sfruttate nel modo migliore, tenuta eccellente in difesa, reparti corti e capacità di attaccare gli spazi. Secondo tempo meno brillante, condizionato solo dall’errore di Bindi (capita pure ai migliori) che regala il 2-1 a Dalla Bona e un quarto d’ora di sofferenza al Padova. […] Il Padova ha tanti motivi per sorridere: la crescita esponenziale di Boniotti, che si conferma un rincalzo extralusso e che si guadagna un penalty, la freddezza di Russo dagli undici metri (come si può notare, la facilità all’errore dal dischetto è dominante in ogni categoria), la splendida prova di Favalli, la tenuta della difesa. A voler cercare il pelo nell’uovo, l’attacco fatica sempre un po’ a segnare ma del resto il baricentro della squadra molto basso non agevola un uomo d’area come Altinier, che finisce col perdere di lucidità e Alfageme galoppa senza riuscire a trovare i tempi giusti per l’inserimento letale. […] Il sunto complessivo è che in cinque giorni sono arrivati sei punti, che la panchina è sempre più decisamente salda e che l’allenatore biancoscudato è riuscito, grazie anche all’aiuto di Zamuner che gli ha fatto da «ombrello», a toccare le corde giuste nella squadra, trovando finalmente la quadratura del cerchio. Insomma, sabato prossimo arriva il Modena e la possibilità di calare il tris è concreta. Senza cadere in facili entusiasmi, è giusto far notare come l’inversione di rotta sia stata netta e inequivocabile. […]

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