Padova-Modena, l’analisi del “Mattino di Padova”

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Il Padova batte 1-0 il Modena e inanella la terza vittoria consecutiva, evento che non si verificava dal marzo scorso, quando la squadra di Pillon ebbe ragione di Renate, Mantova e Pavia, prima di fallire l’approdo ai playoff proprio sul più bello. La crisi, adesso, sembra davvero alle spalle, e a fare la differenza sono i piccoli dettagli inconfutabili: il solito calo nel finale, che però stavolta non si tramuta in beffa, e una parata imprecisa di Bindi che, diversamente da Santarcangelo, si spegne sul fondo invece che in rete. Il Padova ha raggiunto il Gubbio, è sopra a Pordenone e FeralpiSalò, nel gruppone di testa che racchiude 9 squadre in 4 punti. E a sole tre lunghezze dalla vetta.

D’AUTORITÁ. Dove finiscono gli evidenti problemi del Modena, iniziano i meriti biancoscudati. Con i “canarini”, giunti all’Euganeo con otto assenze pesanti e con il giovanissimo Chiossi (17 anni) in mediana, la superiorità numerica del Padova nella zona centrale è fin troppo evidente. E in avanti, con un pressing molto alto, la squadra di Brevi viaggia ad una velocità mai vista prima.

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(Fonte: Mattino di Padova, Stefano Edel. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)




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