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Ore 21.30 – (Il Piccolo) La Triestina prosegue la preparazione in vista della trasferta di domenica a Vigasio, una partita da non sottovalutare nonostante l’avversaria navighi nelle acque basse della classifica. Andreucci recupererà qualche pedina assente a Tamai, ma ne perderà un’altra, per cui sta lavorando a una formazione che inevitabilmente sarà diversa rispetto alle ultime uscite. La prima cosa da segnalare è il rientro di Cecchi dalla squalifica: probabilmente il centrocampista tornerà a essere il perno centrale del reparto, anche se Frulla domenica scorsa ha fatto molto bene. Ma è nuovamente disponibile anche Bradaschia, che si è allenato regolarmente a pieno ritmo. In questo caso però l’impressione è che l’attaccante partirà dalla panchina, sia per la giusta precauzione visto che viene da un infortunio muscolare, sia perché il terzetto França-Serafini-Dos Santos ha fatto molto bene a Tamai e dovrebbe venir confermato. Ha lavorato a parte Carraro per un problemino muscolare, andrà valutato nei prossimi giorni. Chi non ci sarà di certo a Vigasio è invece Stefan Bajic: il giovane terzino destro è stato infatti convocato nella nazionale under 21 del Montenegro, che proprio domenica giocherà contro i pari età della Serbia. […]
Ore 21.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Anche lui è pronto a esultare: «Sono ancora a secco e non mi dispiacerebbe cominciare a segnare al Bottecchia, purché serva alla Reggiana per i 3 punti. Con quello di giocare il più possibile ed essere utile alla squadra, questo di fare qualche gol è un mio obiettivo personale». Trevor Trevisan, pordenonese emigrato, si prepara al ritorno nello stadio che fu suo, dove dovrà tenere d’occhio un ex dal cammino opposto: Rachid Arma. […] – Che importanza avrà Pordenone-Reggiana? «Peserà per entrambe. Noi ci teniamo a continuare la serie positiva. Il Pordenone sta facendo un ottimo campionato. In classifica siamo tutti lì, la graduatoria è corta. Sarà importante per la crescita di squadra, vedendo poi come si evolverà un campionato equilibrato. Nessuno al momento ha una marcia più delle altre, non è come negli altri gironi con Alessandria e Cremonese che fanno corsa a parte». – Ramarri e granata protagonisti sino in fondo? «Sicuramente, se noi continuiamo con questo tipo di mentalità e voglia. Il Pordenone sta ripetendo un campionato a livelli importanti, se regge arriva bene alla fine. Noi in particolare abbiamo una squadra che, se abbassa la tensione, paga subito. Dobbiamo sempre lavorare al massimo e stare sul pezzo». – Bassano superabile? «Come Venezia, Parma e noi, sta dimostrando valori importanti. La classifica sarà da vedere da aprile in poi. Intanto è bello stare in alto, ma la forza si vedrà sul mantenimento». […]
Ore 20.40 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Il gol su azione gli manca da Maceratese-Pordenone, quindi da fine settembre. Non è un assillo, perché Rashid Arma è andato in rete su rigore anche dopo quella partita. Ma una punta di spillo che tocca nel vivo un attaccante di razza, quello sì. E alla vigilia della partita che mette di fronte l’attaccante marocchino con il suo più recente passato, quello granata, la puntura si sente ancora più forte. «Sono una punta – il bomber neroverde non si nasconde – e il mio lavoro è quello di fare gol. Ovvio che quello su azione un po’ mi manchi. Spero di farne uno già domani contro la mia ex squadra». Se dovesse segnare, garantisce che esulterebbe. «Nell’ultimo periodo ho avuto tante occasioni – riprende il discorso – e potevo sicuramente fare di più. In ogni caso non è un assillo, perché lavoro comunque molto per la squadra. Se non segno cerco di rendermi utile in un altro modo». Il ricordo della Reggiana (10 reti nella scorsa stagione) è in chiaroscuro: Arma fu prima idolatrato e poi a tratti criticato. «Ma non porto alcun rancore all’ambiente emiliano – assicura -, semmai un po’ di rimpianto. La piazza si aspettava da me più reti. Un giovane poteva farne anche 10, ma uno con la mia esperienza doveva segnare di più. Il principale rammarico riguarda la mancata qualificazione ai playoff. L’addio? Nel calcio sono cose che capitano». […]
Ore 20.30 – Lega Pro girone B, fischio finale: AlbinoLeffe-Bassano 2-2.
Ore 20.00 – (Messaggero Veneto) Reggiana col dubbio Nolè, anche se probabilmente il giocatore sarà al via del match. Il trequartista, infatti, ha una ferita sul tendine d’Achille in seguito alla quale sente fastidio nel calzare le scarpe: in teoria dovrebbe farcela aiutato da una fasciatura, seppur a oggi non si sia allenato con la squadra. Se non ce la dovesse fare, Colucci dovrebbe spostare Manconi dietro le due (Guidone e Marchi). Quasi impossibile invece l’ingresso dal 1’ di Cesarini, che è recuperato ma non ha ancora il ritmo partita. A centrocampo molto in dubbio la presenza di Maltese: al suo posto giocherebbe Bovo, con Calvano che subentra come mezzala al posto dell’ex Padova. Per il resto, Colucci recupera Ghiringelli e sistemerà la stessa formazione che ha battuto la Sambenedettese lunedì scorso. […]
Ore 19.40 – (Messaggero Veneto) Rachid Arma è uno dei due ex della gara. L’altro, quello più illustre, è l’attuale capitano del Pordenone – e un tempo anche dei granata – Mirko Stefani. Del team rivale sabato il difensore è stato un’autentica bandiera. Cinque anni in Emilia, dal 2005 al 2010, e un curriculum di 153 presenze e 23 reti tra C2 (dal 2005 al 2008) e C1 (dal 2008 al 2010). Un giocatore che ha lasciato il segno, da quelle parti, tanto che viene sempre ricordato con piacere e ogni gara in cui gioca contro omaggiato. D’altronde Stefani è una persona che si fa ben volere, sempre disponibile al dialogo con tutti. Se si va a pescare tra i doppi ex, la lista è corposa. Il più recente e di valore è Caio De Cenco, il bomber classe ’89 ora a Trapani in serie B. Il brasiliano ha giocato a Reggio per pochi mesi, da luglio 2012 a gennaio 2013, senza segnare; coi “ramarri” da luglio 2015 a gennaio 2016 ed è esploso, segnando 8 reti in 14 gare e andando in B. […]
Ore 19.20 – Lega Pro girone B, fine primo tempo: AlbinoLeffe-Bassano 2-2.
Ore 19.10 – (Messaggero Veneto) «Non ho nulla contro la Reggiana, anche se hanno fatto la scelta di non puntare più su di me. Ma voglio tornare al gol e se segno esulto». È un Rachid Arma carico quello che sta preparando la partita con la sua ex squadra. […] Arma gioca per la prima volta contro la Reggiana, dopo l’addio della scorsa estate. «So di essere stato criticato – afferma –: ho fatto comunque 10 reti, però essendo un giocatore esperto si aspettavano di più da me. Sono cose che nel calcio capitano, non ho alcun problema e non voglio prendermi rivincite particolare. Adesso penso al bene del Pordenone e vincere per stare lassù». La squadra emiliana arriva al Bottecchia, forte di tre vittorie di fila e di un organico considerato tra i top tre della categoria. «È sicuramente un gruppo più valido di quell’anno scorso – spiega Arma –. Per noi sarà una gara molto dura ma che possiamo fare nostra, perché abbiamo le qualità. Il giocatore da temere di più? Nolè: è un amico, è un trequartista molto forte che sa mandare in gol gli attaccanti. Dobbiamo prestare attenzione a lui e, in generale, non possiamo permetterci di fare errori». […]
Ore 18.50 – (Messaggero Veneto) Una maglia per due. Che non è un titolo di un film, anche se potrebbe sembrare. É la situazione che vede protagonista Luca Cattaneo e Stefano Pietribiasi: gli attaccanti del Pordenone sono in corsa per il posto che rimane nel reparto offensivo per la gara con la Reggiana, considerato che gli altri, ormai, sono assegnati ad Arma e Berrettoni. Dalla scelta di uno dei due, almeno secondo quanto si è visto nella seduta di allenamento di ieri, si dovrebbe decidere il modulo: 4-3-1-2 con “Veleno” fantasista (cercato dai granata, alla fine dello scorso mercato estivo); 4-3-3 qualora dovesse giocare Pietribiasi (non è escluso anche il “rombo” con Berrettoni dietro Arma e l’ex Bassano). Bruno Tedino ha ancora una giornata per decidere sul da farsi. Nell’ultimo allenamento ha provato entrambe le soluzioni, che gli aprirebbero strade diverse. «Ancora non ho scelto cosa fare – ha affermato il tecnico dei “ramarri” – di sicuro vedo che sono due giocatori che stanno bene, come un po’ tutta la squadra: dal punto di vista fisico siamo in forma e questo è un aspetto molto importante». Cattaneo, titolare nelle ultime due partite, si candida per tornare al ruolo che l’ha visto protagonista la scorsa stagione. […] Al centro, si giocano un posto Suciu e Broh: a completare il reparto saranno Burrai e Misuraca. Il romeno e l’ex Sassuolo lottano per il ruolo di mezzala destra.
Ore 18.20 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] Oggi pomeriggio all’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo (fischio d’inizio alle 18.30) andrà in scena un anticipo inconsueto e diverso dal solito, quello contro un Albinoleffe che sta viaggiando a mille, che sta stupendo tutti e che ha gli stessi punti del Padova (19) appena sconfitto dai giallorossi di D’Angelo nel derby giocato sabato scorso al Mercante. Un’occasione per allungare ancora il passo, ma anche una trappola da evitare accuratamente contro un avversario da prendere con le pinze. Soprattutto perché ci saranno tante assenze, su tutti Proietti, che verrà sostituto da Cavagna, ormai sulla rampa di lancio. « E’ un ragazzo molto maturo a dispetto dell’età — spiega alla vigilia del match Luca D’Angelo — al momento ha avuto meno spazio ma non per demerito, bensì perché a centrocampo siamo andati bene finora. Sono convinto che farà molto bene a sua volta. In questo campionato non esistono partite facili o dal risultato scontato, l’Albinoleffe ha una rosa formata da tanti giocatori bravi ed esperti, sarà una sfida dura, in uno stadio di serie A, contro una squadra che ha ottenuto una striscia importante di risultati positivi (quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque gare, ndr )». […]
Ore 17.50 – (Giornale di Vicenza) Di fatto è la consueta emergenza di una settimana fa. Lo squalificato Proietti allunga la lista degli indisponibili mentre dall’infermeria esce guarito Barison che dovrebbe ripartire dalla panchina visto che Pasini al centro della retroguardia sta facendo benone. Per gli altri invece non se ne parla proprio: oltre al lungodegente Stevanin marcheranno visita Formiconi, Cenetti, Laurenti e Fabbro. La speranza è che qualcuno possa essere riattivato in tempo per la sfida interna con la Maceratese di sabato 19 novembre alle 18.30 al Mercante ma è facile che per qualcuno di loro si debba andare addirittura al duello con la Feralpi Salò del 26 novembre sempre in casa. […]
Ore 17.30 – (Giornale di Vicenza) Oh, ecco l’Albinoleffe, una squadra che al Bassano è simpatica quanto una multa sul parabrezza. Tutte le volte che i virtussini appaiono a Bergamo, nell’arena dell’Atalanta, in concessione anche ai cugini meno famosi, questi inscenano epiche battaglie medioevali dove se non lotti in maniera gladiatoria ci lasci le penne. La sfilza degli assenti la trovate a lato e un altro al posto di D’Angelo avrebbe dimorato un week-end davanti al muro del pianto. Lui no, ricorda la lista infinita degli indisponibili ma bada ai presenti: «Sì perchè sono convinto che anche con tante defezioni se giochiamo da Bassano, possiamo vincere stasera – argomenta il precettore adriatico – poi non dimentico che ci manca mezza squadra, ma ho grandissima fiducia in quelli che vanno in campo. Anche col Padova ce ne erano fuori una mezza dozzina e si è vinto bene». […] E quanto al valore dell’Albinoleffe, 3 vittorie di fila, l’irruzione in zona playoff e un cast di prima fascia bastano e avanzano per rizzare le antenne.«Alla fine l’Albinoleffe ha gli stessi punti del Padova, gioca in casa e sta vivendo uno stato di grazia davanti ha due punte superbe come Mastroianni e Virdis, il playmaker è Loviso, specialista dei calci piazzati, eppoi c’è un mare di pedine di livello, da Cortellini, a Gavazzi, al portiere Nordi». […]
Ore 17.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Fabris no, Domizzi forse e il Venezia anti-Sudtirol è tutto da scoprire. Anche se non si scompone il tecnico Filippo Inzaghi ha più di qualche nodo da sciogliere in vista del match di domani al Penzo contro gli avversari battuti 4-0 tre giorni fa in Coppa Italia a Bolzano. Se da un lato in difesa in coppia con Modolo è concreta la possibilità di rivedere capitan Domizzi («Sto molto meglio, dopo la rifinitura odierna decideremo se sarò o meno a disposizione» spiega con un certo ottimismo il diretto interessato), dall’altro all’ala destra il tecnico lagunare si prepara a cambiare: «Fabris per fortuna non ha subìto lesioni muscolari a Santarcangelo ma non lo rischierò anticipa Inzaghi d’altra parte anche la coppa mi ha confermato la piena affidabilità della mia rosa. Scelte difficili e possibili scontenti? Io deciderò quella che a mio avviso sarà la formazione migliore, nel gruppo c’è una bella armonia, scontenti non ne vedo e se ci fossero non dovrebbero stare nel Venezia».
L’allenatore arancioneroverde non nasconde la necessità di battere domani il Sudtirol dopo i due pareggi con Bassano e Santarcangelo, tuttavia si toglie anche un sassolino: «Noi siamo tranquilli, all’esterno invece da quanto leggo mi pare si passi troppo in fretta dalle stelle alle stalle e non ne capisco il motivo. Nessuna squadra ammazzerà il campionato, noi siamo alla ricerca dei nostri equilibri ma occorrono calma e serenità da parte di tutti. A noi interessa essere nelle prime posizioni a maggio, oggi non conta niente». […]
Ore 16.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Archiviata la qualificazione in Coppa Italia, il Venezia mette nel mirino la sfida di domani in campionato ancora contro il Sud Tirol. […] Domani infatti ci sarà Maurizio Domizzi a guidare la difesa lagunare, dopo lo stop delle ultime gare per infortunio. «Sto meglio — assicura il difensore — sono tornato ad allenarmi con il gruppo, poi spetterà al mister decidere se farmi scendere in campo. Mi è dispiaciuto star fuori, specialmente nel secondo tempo con il Bassano, potevamo anche vincere. Ma adesso guardiamo avanti». I lagunari infatti hanno bisogno dei tre punti per attaccare la vetta della classifica, che al momento vede nove squadre in quattro punti: un quadro impensabile appena qualche settimana fa. «Non c’è una squadra che può “ammazzare” il campionato e noi non dobbiamo assolutamente guardare alla classifica — continua l’esperto difensore del Venezia — pensiamo invece a fare il nostro calcio, anche perché ci attende una partita carica di insidie contro un avversario che non sta vivendo un grande momento e cercherà di fare risultato al Penzo. L’importante sarà non farci prendere dall’ansia del risultato, ma pensare a giocare». […]
Ore 16.00 – (La Nuova Venezia) Sudtirol, tra Coppa Italia e campionato: strascichi della gara di martedì allo stadio Druso, sotto forma di squalifica (Pederzoli) e inibizione (Perinetti), prospettive per il match del Penzo con Pippo Inzaghi che recupera capitan Domizzi e, quasi sicuramente, non rischierà Fabris. Stangata per Alex Pederzoli in Coppa Italia, inibizione ulteriore per Giorgio Perinetti. Il giudice sportivo ha squalificato per tre giornate il centrocampista arancioneroverde, reo di “aver rivolto a un assistente arbitrale reiterate frasi offensive” nel corso del secondo tempo della gara di Bolzano contro il Sudtirol. Il responsabile dell’area tecnica, già inibito fino al 29 novembre per l’espulsione di sabato a Santarcangelo di Romagna, ha visto prolungato lo stop fino al 15 dicembre “per comportamento offensivo verso la terna arbitrale durante la gara”. «La squalifica di Pederzoli è iniqua rispetto a quanto è accaduto», ha spiegato Giorgio Perinetti, «anche perché sono stato testimone dell’episodio. Il guardialinee si è lamentato con Alex, che si stava riscaldando un paio di volte, lui ha replicato senza però offendere e quando è stato espulso, non ha aggiunto altro, è stato zitto, non ha protestato. La mia espulsione? Ho fatto solo presente che avevano mandato via Pederzoli, mentre Packer aveva fatto un’entrata da espulsione su Stulac. In serie A c’è più dialogo, vorrà dire che non andrò più in panchina. Ricorso per Pederzoli? Aspettiamo gli atti per vedere quanto è stato scritto, potremmo anche presentare ricorso. Per me, no, anche come atto di distensione». […]
Ore 15.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Archiviata la vittoria ottenuta sabato scorso a Trapani, i biancorossi di Pierpaolo Bisoli continuano la preparazione in vista del match che domani vedrà i biancorossi impegnati con il Latina degli ex Pinsoglio, Pinato, Garcia Tena e Moretti. La partita del Menti è sotto tutti gli aspetti uno scontro diretto, perché le due formazioni sono state costruite per centrare l’obiettivo di restare in serie B. Sul campo però il Vicenza deve dare tutto per ottenere la prima vittoria al Menti, un risultato che la tifoseria biancorossa aspetta da tempo e che darebbe alla classifica del Vicenza una ulteriore boccata d’ossigeno puro. L’allenatore bolognese ieri ha lavorato ancora sul 3-5-2, il modulo con cui i berici hanno espugnato il Provinciale di Trapani, operando qualche variazioni sui singoli con la chiara volontà di rendere lo schieramento più offensivo. Davanti a Benussi i tre centrali erano Zaccardo, Esposito e Bogdan. A centrocampo conferma per Pucino a destra, con Rizzo, Signori e Urso in tre per due maglie. Sulla corsia mancina il prescelto potrebbe essere Vita visto che Bisoli ha schierato Siega in posizione più avanzata, vicino a Bellomo e dietro a Cernigoi, provato da punta centrale, considerato che Raicevic stasera sarà impegnato con la Nazionale del Montenegro: la società vorrebbe portare l’attaccante montenegrino a Vicenza in tempo utile per andare almeno in panchina. Nel ruolo non è da escludere l’impiego di Giacomelli e Fabinho che hanno superato i loro rispettivi infortuni. […]
Ore 15.00 – (Giornale di Vicenza) Se mai ce ne fosse stato bisogno, ieri Pierpaolo Bisoli ha scandito un concetto importante. Dal centrocampo del… campo numero due di Isola è rimbombata forte questa frase: «La partita di sabato sarà lo spartiacque del nostro campionato». Chi gioca? Non so. Detto che il 3-4-2-1 sarà certezza inamovibile, ieri si sono viste piccole variazioni rispetto al giorno precedente: una su tutte, la pettorina di “probabile” addosso a Cernigoi. Ma non solo. Sul centro destra, in difesa, si è rivisto Zaccardo assieme ai confermati Esposito e Bogdan. A centrocampo, Rizzo è andato a fare coppia con Signori mandando Urso coi “rossi” mentre Vita si è guadagnato la corsia sinistra opposto a Pucino. Con Siega e Bellomo come mezzepunte, Cernigoi è stato come detto schierato come terminale offensivo. […] Cernigoi – che si è sottoposto a una seduta personalizzata con Bisoli a fine allenamento – per quanto visto ieri sembra aver vinto la corsa su Fabinho, dal momento che Di Piazza e Giacomelli sono stati provati da mezze punte. Sempre in attesa del volo di ritorno di Raicevic, impegnato in Armenia col suo Montenegro. […]
Ore 14.40 – (Giornale di Vicenza) Ci sono squadre, come il Latina, disposte a darti una mano. Anzi, una… manita. Domani i nerazzurri si presenteranno al Menti (fischio d’inizio alle 18) con cinque ex. Ma solo alcuni di questi saranno veramente avversari. Qualcuno è passato, ha giocato, lasciato un segno più, positivo. Qualcun altro ha vestito la maglia biancorossa senza stupire; e anzi, in un caso specifico non si è fatto amare per nulla, dai tifosi soprattutto. Riavvolgiamo il nastro. Carlo Pinsoglio, Luca Di Matteo, Pol Garcia Tena, Federico Moretti, Marco Pinato sono attualmente giocatori del Latina che a Vicenza sono transitati lasciando ricordi buoni e meno buoni. Chi si è fatto probabilmente apprezzare di più è Moretti. Nella stagione in cui il Lane guidato da Pasquale Marino è approdato ai playoff, il centrocampista genovese, che in nerazzurro sta trovando pochissimo spazio per scelta tecnica e sabato difficilmente giocherà titolare, si è conquistato le simpatie del pubblico grazie ai suoi gol (6, di cui 2 nella magica serata di Bologna) e ad un rendimento importante in mezzo al campo, complice la vicinanza di Davide Di Gennaro. Meno entusiasmante la seconda parte della stagione successiva, in cui Moretti, tornato a Vicenza, non ha mai segnato e ha disputato una stagione meno esaltante, ma comunque importante da un punto di vista complessivo.[…] Ex a parte, con i nerazzurri ora allenati da Vincenzo Vivarini, il campo è spesso un tappeto di quadrifogli. Nella passata stagione, girone di ritorno, al Francioni il Vicenza si è salvato con una giornata d’anticipo. Pur sconfitta 2-1 (gol di Signori) la squadra allora guidata da Franco Lerda ha centrato l’obiettivo grazie al pareggio della Ternana a Lanciano. Basterebbe questo a dire che Latina porta bene. Ma anche gli altri precedenti sono confortanti. All’andata il Vicenza aveva pareggiato 1-1 al Menti con Galano che aveva risposto ad Acosty. Biancorossi fortunatissimi in quell’occasione, salvati dalle parate di Vigorito e dal palo.Andando a ritroso, il Vicenza di Marino aveva disputato un’amichevole a Latina in un’afosa serata di agosto e l’aveva persa, 3-1. Ma non si faceva tanto sul serio. Nella stagione precedente, quella dei playoff, il doppio 0-0. All’andata, ricordate? Nel recupero della prima giornata (i biancorossi erano stati ripescati…), il Lane era rimasto in dieci dopo appena 9′ per l’espulsione di Bremec. Vigorito, al suo posto, fece un partitone, parando un rigore all’ex Paolucci e mantenendo inviolata la porta.
Ore 14.10 – (Gazzettino) Buon allenamento ieri per il Cittadella a Montebelluna contro il San Gaetano, squadra che milita nel campionato di Promozione. Roberto Venturato ha messo in campo una formazione per tempo, il solo Paolucci ha disputato l’intera amichevole, anche perché Lora è rimasto a casa con l’influenza: il centrocampista sarà quindi da valutare per la trasferta di Benevento. Molto più concreto e brillante il Cittadella dei primi 45 minuti, con due giocatori in grande evidenza: tripletta di uno scatenato Kouame (nella foto) e doppietta di Strizzolo, che mandano un segnale forte al tecnico. La coppia Litteri-Arrighini, titolare delle ultime uscite della squadra granata e che ha giocato nel secondo tempo, è invece rimasta all’asciutto: nella frazione un solo gol, quello del giovane Maniero, quasi alla scadere. «E’ stato un allenamento importante in vista del difficile impegno di domenica – le parole di Venturato -. Mi piacciono molto le amichevoli infrasettimanali e se posso le faccio volentieri. Mi dispiace un po’ non aver visto un Cittadella particolarmente concreto nella ripresa». […]
Ore 13.40 – (Mattino di Padova) Finisce con una vendemmiata, abbondante quanto prevedibile, l’amichevole che il Cittadella ha giocato ieri pomeriggio sul campo del S. Gaetano (Promozione). Ben quattro le categorie di differenza tra i montebellunesi e i granata allenati dal trevigiano Roberto Venturato, attualmente al secondo posto in Serie B. Per quel che può contare, nel primo tempo, chiuso 6-0 per i padovani, sono andati a bersaglio Chiaretti, Strizzolo (doppietta) e il giovane ivoriano Kouamé, autore di una tripletta. Poi, una volta allentata la presa, nel secondo tempo ha chiuso i conti il baby Maniero. Esperienza da ricordare per i ragazzi di David Favero: non capita tutti i giorni di affrontare una protagonista del campionato cadetto. Per il Citta è stata una buona sgambata in vista della difficile trasferta di domenica a Benevento […] Occhi puntati su Gianluca Litteri (8 centri stagionali), terzo nella classifica marcatori dietro a Pazzini dell’Hellas Verona e a Caputo della Virtus Entella. Il bomber padovano farà il suo ingresso solo nel secondo tempo, così come entrerà nella ripresa Simone Pasa, figlio di Daniele, che da buon genitore non poteva mancare sugli spalti essendo proprio di San Gaetano. La partita è stata un monologo dei granata, essendo troppa la differenza tecnica tra le due formazioni. […]
Ore 13.10 – (Corriere del Veneto) Amichevole nella giornata di ieri a Montebelluna per il Cittadella. Protagonista assoluto Christian Kouamè, autore di una tripletta e di tante giocate da applausi. Un segnale chiaro in ottica Benevento, nel tentativo di strappare una maglia da titolare ad Arrighini, suo principale «competitor» come spalla di Litteri. Doppietta anche per Strizzolo e reti di Chiaretti e di Maniero. Venturato ha ruotato tutta la rosa senza dare indicazioni per la possibile formazione che scenderà in campo domenica pomeriggio.
Ore 12.40 – Queste le dichiarazioni rilasciate da mister Oscar Brevi alla vigilia di Padova-FeralpiSalò: “Abbiamo questa gara domani, importante come tutte. Ma arriviamo da una sconfitta che brucia… C’è stata amarezza perché potevamo fare un risultato positivo, ma ora ripartiamo! Giochiamo contro un’altra squadra accreditata anche lei per la vittoria finale del campionato, dobbiamo scendere in campo con lo stesso atteggiamento positivo delle ultime partite per portare a casa l’intera posta in palio. Col lavoro riusciremo a limare anche gli ultimi dettagli. Neto Pereira? Ha preso una manata sul naso, sta andando a farsi una lastra. Filipe? Ha qualche allenamento in più e quindi inizia a stare meglio, ci sono possibilità di vederlo dall’inizio. Mandorlini risparmiato perché in diffida? No, non posso fare un simile ragionamento… Il FeralpiSalò? Ultimamente ha usato due diversi moduli di gioco, col trequartista e senza, e ci siamo preparati per affrontarla qualsiasi scelta decida di operare a livello tattico. E comunque penso più a noi, perché abbiamo ancora ampi margini di miglioramento. Dobbiamo commettere meno ingenuità, ma col lavoro riusciremo a limare anche questo aspetto. Asta? Abbiamo giocato insieme e siamo amici, ma poi domani entrambi cercheremo di vincere”.
Ore 12.25 – Qui Guizza: termina l’allenamento.
Ore 12.10 – Qui Guizza: colpo al naso per Neto Pereira, che rientra negli spogliatoi.
Ore 12.00 – Qui Guizza: ultime prove tecniche di 3-5-2.
Ore 11.40 – Qui Guizza: tutti in gruppo, lavoro atletico.
Ore 11.20 – Qui Guizza: Biancoscudati di corsa verso il campo numero 3 per la rifinitura.
Ore 11.00 – Qui Guizza: seduta video per i Biancoscudari
Ore 10.30 – (Gazzettino) […] Dalla tribuna l’impressione è che giocando lontano dalla porta faccia un po’ di fatica a coprire tutto il campo. «Il mio modo di giocare non è cambiato tantissimo rispetto all’anno scorso, poi sull’esterno Favalli ha più gamba di me per cui è lui che va più spesso a chiudere l’azione. Io preferisco ricevere palla sul piede, fermo restando che anch’io devo migliorare. Però, ripeto, sono convinto che siamo sulla strada giusta per fare crescere le nostre prestazioni». Nella passata stagione con la Carrarese il suo apporto realizzativo era stato scandito con otto sigilli, al momento è andato a segno solo una volta in occasione del pareggio con la Maceratese. «Sei gol li avevo fatti su punizione, e un nostro difetto di non poco conto è che ci siamo procurati appena tre punizioni al limite dell’area in dodici partite, sono troppo poche. Sono però soddisfatto di ciò che sto facendo, anche se mi sarebbe piaciuto essere più incisivo sotto porta».
Ore 10.20 – (Gazzettino) Se dalla vittoria con la Reggiana in avanti il Padova si è rimesso in carreggiata, adesso è necessario fare un ulteriore salto di qualità sul piano del gioco per restare agganciati al gruppo che conta in classifica. E tra i biancoscudati che possono fare lievitare la squadra sotto questo aspetto c’è senz’altro Francesco Dettori, uno dei biancoscudati più utilizzati da Brevi che ha nelle corde non solo capacità d’inserimento, ma anche piedi educati nonché numeri in termini realizzativi. «Nell’ultimo mese abbiamo compiuto qualche passo in avanti sul piano del gioco – afferma Dettori – anche se c’è molto da lavorare dato che abbiamo grandi margini di miglioramento. E’ anche vero che questo è un campionato molto fisico, tattico e poco spettacolare. Anche il Bassano, la squadra migliore che abbiamo affrontato, non fa possesso palla, ma ha costruito il suo primato giocando molto sugli errori degli avversari e sfruttando giocatori abili nelle ripartenze. Questo per dire che fino adesso non c’è una squadra che mi abbia impressionato a livello del gioco, anche se noi per qualità e caratteristiche dobbiamo fare meglio. E’ una questione di fiducia, mentalità e di prendersi qualche responsabilità in più. Sono comunque ottimista e se andiamo avanti su questa strada centrando qualche risultato importante, tutto il resto viene più facile». […]
Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Padova-Feralpi: accorta fase difensiva contro aperta spregiudicatezza. Due atteggiamenti che rispecchiano la vostra personalità? «Ogni allenatore porta sempre un po’ del suo modo di essere da giocatore nelle squadre che poi allena. Il Padova prende pochi gol, è ben strutturato ed equilibrato, mentre noi cerchiamo sempre di proporre, siamo aggressivi. I campionati si vincono in tutte le maniere, non è detto che una delle due visioni sia sbagliata, ma alla lunga chi prende pochi gol di certo qualcosa porta a casa». Che Padova si aspetta? «Sono contento che Oscar sia riuscito a superare le difficoltà iniziali. Nonostante la squadra nuova e diversi infortuni importanti, ora sono in salute. E spero che piano piano il lavoro gli dia ragione. Tranne domani, naturalmente».
Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Il vostro rapporto? «Con Oscar è sempre stato buono, perché ci conoscevamo già, ma in Sicilia ci siamo uniti ancora di più. Era il 2003, lui arrivò a gennaio e furono 5 mesi molto intensi: era il primo Palermo di Zamparini, con l’arrivo di Sonetti in panchina svoltammo e arrivammo ad un passo dalla Serie A, dando il via alla grande scalata dei rosanero negli anni successivi». […] Quest’estate, però, il suo nome era stato accostato anche al Padova: fatalità, alla fine l’ha spuntata Brevi. «L’ho sentita anch’io questa voce, ma sostanzialmente non c’è mai stato un vero e proprio contatto. Io a Salò sono contento, sto apprezzando molto questa realtà piccola ma vera, eppure giocatori e allenatori sperano sempre di misurarsi, un giorno, con piazze dal fascino e dal valore diversi. Se un giorno arrivasse la chiamata da Padova, non potrei dire di no».
Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Da quando siedono in panchina, non si sono ancora mai affrontati. Lo faranno domani (ore 14.30, arbitro Andreini di Forlì), per la prima volta, proprio allo stadio Euganeo. Oscar Brevi e Antonino Asta, due uomini legati dal Torino, di cui entrambi sono stati capitani, e da un lungo racconto di calcio che parte dai campetti del dilettantismo lombardo per arrivare, passando per Palermo, a Padova-FeralpiSalò. «Quante volte ci siamo affrontati da giovani!», sorride Asta, oggi allenatore dei Leoni del Garda. «Tutt’e due abbiamo fatto la gavetta, io giocavo con l’Abbiategrasso e il Saronno, lui nella Gallaratese e nel Corsico. Poi, un giorno, dopo aver spiccato il volo, ci siamo ritrovati a Palermo».
Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Due rinforzi già pronti e in grado di giocare subito, per far compiere un salto di qualità al Padova. Giorgio Zamuner ha le idee chiare in vista della riapertura delle liste a gennaio, per completare una rosa competitiva, ma che ha palesato finora principalmente due carenze: la mancanza di una mezzala di corsa e capace di inserirsi in zona gol e di una seconda punta rapida, guizzante, in grado di saltare l’uomo e di creare la superiorità numerica. Ci sono già alcune idee, chiaramente in fase embrionale, che potranno essere sviluppate nelle prossime settimane. Per il centrocampo in cima alla lista c’è sempre Mattia Zaccagni, di proprietà del Verona, che nell’Hellas gioca poco (6 presenze finora con minutaggio molto ridotto) ma che ha trovato ugualmente il modo di essere protagonista anche da subentrante, segnando anche un gol ad Ascoli. L’Hellas viaggia a vele spiegate in testa alla classifica, considera molto Zaccagni e non è affatto scontato che decida di privarsene. Non solo: non è detto che, nell’eventualità, lo stesso Zaccagni accetti di tornare in Lega Pro. Insomma, strada in salita e fumata bianca molto difficile. La principale alternativa sul taccuino di Zamuner si chiama Simone Branca, che ad Alessandria trova poco spazio, chiuso com’è da Mezavilla e Cazzola. Viaggia a cifre importanti, ma ha tutte le caratteristiche che servono al Padova. Anche qui strada in salita ma nel caso in cui dovesse essere acquistato, potrebbe essere ceduto uno fra Gaiola e Mazzocco, visto che a quel punto in mezzo ci sarebbe abbondanza. […]
Ore 08.40 – Lega Pro girone B, la classifica aggiornata: Bassano 25, Parma e Reggiana 24 Venezia 23, FeralpiSalò, Pordenone e Sambenedettese 21, AlbinoLeffe, Gubbio e Padova 19, Santarcangelo 16, Ancona 12, SudTirol 11, Fano, Lumezzane*, Maceratese*, Modena e Teramo 10, Fano 7, Mantova 9, Forlì 4.
Ore 08.30 – Lega Pro girone B, i risultati della dodicesima giornata: Lumezzane-Pordenone 0-1 (De Agostini (Pn) al 32′ pt), Modena-AlbinoLeffe 0-1 (Virdis (Al) al 17′ pt), Santarcangelo-Venezia 1-1 (Valentini (Sa) al 39′ st, Baldanzeddu (Ve) al 45′ st), SudTirol-Ancona 1-1 (Bariti (An) al 2′ st, Gliozzi (St) al 18′ st), Teramo-Mantova 0-1 (Zammarini (Mn) al 3′ st), FeralpiSalò-Maceratese 2-0 (Gerardi (Fs) al 8′ st, Bracaletti (Fs) al 41′ st), Parma-Gubbio 3-1 (Ferretti (Gu) al 10′ pt, aut. Burzigotti (Pa) al 19′ pt, Calaiò (Pa) al 1′ st, Nocciolini (Pa) al 4′ st), Bassano-Padova 2-1 (Grandolfo (Ba) al 4′ pt, Russo (Pd) al 11′ pt, Bianchi (Ba) al 2′ pt), Fano-Forlì 1-0 (Gualdi (Fa) al 15′ pt), Reggiana-Sambenedettese 2-0.
Ore 08.20 – Se non lo hai ancora fatto, regalaci un “mi piace” e diventa fan della pagina facebook di Padovagoal a questo link. Per te tante foto esclusive e tanti contenuti imperdibili dall’universo Padova e dal mondo Cittadella lungo tutto il corso della giornata.
Ore 08.10 – Ringraziamo anche Box Uomo, Studio Pignatelli Netstore, Birra Antoniana, Piccolo Teatro Padova, Padovanuoto e Columbus Thermal Pool perché rendono possibile questa diretta.
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