Padova-SudTirol, l’analisi del “Gazzettino”

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Due gol da palla inattiva (punizione di Emerson poco dopo la mezz’ora del primo tempo e giocata aerea di Altinier su angolo battuto dallo stesso brasiliano nella ripresa) consentono al Padova di riprendere la marcia vincente dopo la frenata delle ultime due gare. Oltretutto il 2-0 sul Sudtirol vale anche il quarto posto solitario, con i biancoscudati che in un colpo solo hanno sorpassato la Sambenedettese e staccato il Parma. Senza contare i tre punti guadagnati sulla Reggiana, sconfitta a sorpresa in casa del Forlì ultimo in classifica. Unica nota stonata i pochi spettatori (neppure 1.800) presenti allo stadio: visti i risultati sin qui ottenuti dalla squadra era lecito aspettarsi una cornice di pubblico più adeguata. La truppa di Brevi ha badato al sodo, regalando davvero poco allo spettacolo. Abbastanza monocorde l’azione offensiva, sia per la scarsa velocità nella circolazione del pallone e sia per l’incapacità degli esterni di sfondare sulle corsie laterali. In alcune circostanze il Padova ha provato anche ad affidarsi ai lanci di Emerson, ma la difesa ospite ha fatto sempre buona guardia. Tra i centrocampisti il solo Mazzocco è riuscito ad attaccare l’area avversaria, mentre Dettori non ha trovato quasi mai i tempi dell’inserimento.

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(Fonte: Gazzettino, Claudio Malagoli. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)




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