Live 24! Padova-Teramo, -2: corsa e lavoro differenziato per Neto Pereira

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Ore 20.30 – (Giornale di Vicenza) Attorno al Bassano Stadium, capace di innescare reazioni a catena ancor prima che venga sancita la fattibilità del progetto, c’è da registrare l’intervento dell’avv. Sergio Campana, per decenni presidente dell’Assocalciatori e oggi capo onorario dell’organismo che tutela i lavoratori del pallone. Il suo è un sì alla struttura seppur con qualche riserva: «Leggo di un impianto che nei piani potrebbe ospitare dalle 5 alle 10 mila persone al massimo – osserva – una soluzione che si fa apprezzare ma che a mio avviso presuppone a tutti i costi il passaggio prima o dopo del Bassano in B. Perché un conto è dover ricevere la visita di Lumezzane o Feralpi Salò, un altro incontrare invece il Verona piuttosto che il Bari o il Perugia. Probabilmente la nuova struttura sarebbe idonea per capienza a rivali di caratura superiore all’attuale. Il problema semmai è che temo che per la sua costruzione ci vorrà tra una cosa e l’altra, ahimè, molto più di qualche anno».

Ore 20.00 – (Giornale di Vicenza) Lui è l’unico che c’ha anche l’allenatore a distanza. D’Angelo ogni giorno sul campo e a casa al telefono il prode babbo. Che poi non è proprio un pincopalla qualunque, bensì Pierluigi Formiconi, l’unico cittì a conquistare l’oro olimpico col Setterosa, oggi coach della Sis Roma di pallanuoto donne in A1, dopo una parentesi alla Lazio nella serie A maschile. Giovanni Formiconi aggiorna il papà ogni domenica e lui si è fatto coinvolgere a mille sulle vicende virtussine. Cosa le ha detto suo padre? “Anche se molto impegnato con la sua attività, lui sente molto le partite. Capita che tante volte prima di un incontro mi dica: “Oh, questi non devono passare, guarda che oggi si deve vincere”. Poi però è sempre molto positivo. Ragiona da allenatore e allora, per dire, dopo il ko di Modena mi ha esortato a guardare subito alla prossima sfida. “Lascia stare, rialzati e ora concentrati su Pordenone, adesso conta solo quella”. Così ho assorbito la sua mentalità e la vedo allo stesso modo”. E quindi a Pordenone? “Non vedo l’ora che arrivi lunedì sera. Sia io che i compagni. Avversario di gran livello, la vetrina televisiva e l’occasione per dare spazio alla nostra voglia di rivalsa. Io sono certissimo che offriremo una prestazione di gran qualità. Quello che non posso garantire è il risultato perchè strettamente legato a troppi aspetti non controllabili. Ma su una prova robusta del Bassano e assolutamente all’altezza della situazione non ho il minimo dubbio”. […] D’Angelo sostiene che Bassano ai playoff sarà un sicuro protagonista… “La pensiamo alla stessa maniera. Purtroppo infortuni e squalifiche stanno incidendo tanto, ma vedrete che al completo raddrizzeremo il cammino, eppoi ai playoff può accadere di tutto, si guardi al Como due anni fa. Anche i nuovi, completato l’ambientamento, ci daranno una grande mano nel raggiungimento degli obiettivi. Insomma, io ci credo a mille e sono sicuro che ce la faremo”.

Ore 19.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Ride soltanto Gianvito Misuraca, uno dei pochi giocatori neroverdi in grado di andare in gol in questo sfortunatissimo avvio di 2017. Per gli altri ex Bassano, invece, al momento sono dolori. […] Come detto, può ridere solo il centrocampista Misuraca, uno dei migliori giocatori del secondo Pordenone di Bruno Tedino. Il gol segnato al Parma aveva illuso i tifosi. Proprio sul Grappa (l’anno scorso) la mezzala visse la sua migliore stagione italiana, con 31 presenze e 6 reti in totale. Non ci sarà il difensore centrale Andrea Ingegneri, vittima di un’espulsione diretta nel disastro di Teramo e per la prima volta out contro la sua ex squadra. Non vanno meglio le cose a Daniel Semenzato. Anche lui, come Misuraca, è andato a segno nel 2017 (in casa contro la Maceratese), ma sempre a Teramo è stato lo sfortunato protagoista di uno degli autogol più clamorosi della stagione di Lega Pro. Lunedì andrà alla ricerca del riscatto contro la squadra che l’ha accolto per tre anni. Poi c’è il momento di Luca Cattaneo, che reclama ancora il rigore non assegnato al Penzo di Venezia e che nel 2017 non è riuscito a ricalcare il rendimento dell’anno solare scorso. Acciaccato, ma Berrettoni ci sarà. L’attaccante è un altro ex Bassano di lusso che sta ancora attendendo la prima rete del 2017. Gli farà probabilmente posto Stefano Pietribiasi, forse l’ex giallorosso più in crisi.

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Lunedì grasso, pensaci tu. Perché Pordenone Bassano non diventi un’anticipazione del mercoledì delle Ceneri, serve ritrovare la verve dei giorni migliori. Cenere eravamo e cenere saremo, si sa, ma ogni momento dell’anno ha una sua caratterizzazione. Viva allora un calcio al grasso carnevalesco, stavolta di lunedì, sotto gli occhi televisivi di mamma Rai. Tanto che anche il sindaco Alessandro Ciriani, in un video pubblicato dal sito neroverde, esorta: «Venite al Bottecchia a tifare». […] Il Bassano, lo si osservi nella classifica generale, come pure in quella delle gare in trasferta, è comunque settimo. Fuori casa i vicentini hanno vinto 2 volte, pareggiato 7 e perso 3, con 14 gol fatti e 18 subiti. È nello stadio Mercante che finora sono andati forte, vincendo 4 volte tanto, concedendo 3 pari e subendo altrettante sconfitte delle trasferte. Al Bottecchia, dunque, arriva una compagine che patisce la lontananza da casa. Punto di partenza favorevole per i ramarri. Lo stadio naoniano regge il confronto con il Penzo di Venezia e l’Euganeo di Padova, i tre fortini dove i club di casa ci hanno rimesso l’intera posta una sola volta. Qualcuno lunedì si ricrederà, col grasso è bello.

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Tre soli punti nelle ultime 4 partite; 7 in 7 giornate nel girone di ritorno. Cosa è successo al Pordenone che a cavallo fra novembre e dicembre aveva infilato 5 successi di fila, concludendo la serie con il robante 4-3 rifilato al Padova? Dopo il trionfo all’Euganeo il ramarro era primo (assieme alla Reggiana) con 33 punti, uno più del Venezia, 5 più del Padova, 7 più del Parma. Undici giornate dopo si ritrova quinto con 45 punti, un distacco di 10 lunghezze dalla capolista Venezia, di 7 dal Parma, 4 dal Padova e 2 dalla Reggiana. […] Nulla è più facile che illudersi – ammoniva nelle sue orazioni Demostene -, perché l’uomo crede vero ciò che desidera. La realtà spesso è ben diversa. Farsi dominare dalla delusione dopo qualche passo falso è comprensibile. Soprattutto se animati dall’amore. A quelli (tutti coloro che vogliono bene al Pordenone) si è rivolto attraverso il web re Mauro. E anche a se stesso. Togliendo però gli occhiali del tifoso innamorato e provando a inforcare quelli di una critica meno coinvolta, il calo del ramarro non fa tanto stupore. Le differenze fra l’amato ramarro e le sue compagne di viaggio verso il sogno della B (Venezia, Parma, Padova e Reggiana) si riscontrano nel diverso peso politico, nei differenti blasoni e nelle sproporzionate disponibilità economiche. Venezia, Parma, Padova, ma anche lo stesso Teramo, hanno avuto un girone per valutare l’organico e un mese per modificarlo e rinforzarlo. […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Momento difficile, Pordenone fa quadrato. Società, tifosi, istituzioni. Così, per invitare a sostenere Stefani e compagni nel delicato impegno di lunedì al Bottecchia, è sceso in campo anche il sindaco Alessandro Ciriani. Nella serata di ieri il club neroverde ha diffuso un video in cui il primo cittadino rivolge un appello agli appassionati naoniani. «È quando le cose si fanno difficili – ha dichiarato Ciriani – che occorre il calore, il sostegno della gente, e in particolare dei tifosi. Il Pordenone ha subìto una piccola battuta d’arresto, ma noi non ci facciamo scoraggiare. È indispensabile che lunedì tutti i pordenonesi vengano allo stadio a vedere la nostra squadra. In primis perché è un’occasione per ribadire il prestigio di una società calcistica che tanto sta dando alla nostra città e ha bisogno dell’affetto e della vicinanza dei tifosi. Secondo, perché nulla è perduto. Il campionato è ancora aperto».

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) C’era una volta un Pordenone quasi infallibile in trasferta, con un attacco micidiale che dispensava gol un po’ a tutti. Si può usare anche un pizzico di ironia. Pur dopo la sconfitta di Teramo, infatti, la classifica neroverde consente ancora di sorridere. Confronto. I musi lunghi non aiutano. Ma attenzione a non sottovalutare la “crisetta” del Pordenone, scritta nell’impietoso confronto tra le stesse giornate dei due gironi. Nei primi 7 turni dell’andata la formazione di Bruno Tedino aveva raccolto la bellezza di 16 punti (5 vittorie, un pareggio e una sconfitta). Nel ritorno appena 7, ovvero 2 vittorie, un pareggio e ben 4 sconfitte. Un meno 9 che, guarda caso, è grossomodo il distacco (10 punti) dalla vetta occupata dal Venezia. Fa ancora più scalpore il raffronto del rendimento esterno. Nella prima parte di stagione il Pordenone aveva fatto registrare il miglior score fuori casa di tutto il girone: 7 vittorie in 9 partite. Ritmo da serie B. Dal giro di boa, invece, nemmeno un punto in trasferta. Il calendario (Gubbio, Parma, Venezia e Teramo) ci ha messo lo zampino, ma la metamorfosi resta clamorosa. […]

Ore 17.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Tacopina studia il Real Madrid mentre il Venezia archivia il primo round di coppa e si prepara a due uscite di fila contro Sambenedettese e Teramo. Due-giorni spagnola per il presidente arancioneroverde Joe Tacopina, il quale ieri mattina è volato a Madrid dove nel pomeriggio ha visitato lo stadio Santiago Bernabeu con un tour privato – assieme al dg Scibilia e a Collauto – mentre oggi siederà al tavolo con il presidente dei blancos Florentino Perez e il direttore generale José Angel Sanchez. […] Mercoledì sera all’Euganeo Ferrari ha segnato un gol simile a quello di Geijo contro il Pordenone. «Sfruttiamo molto le fasce con sovrapposizioni e cross, ho attaccato il primo palo e ho avuto anche un pizzico di fortuna. Ora Sambenedettese e Teramo saranno due trasferte difficili e fondamentali, soprattutto la prima per darci ulteriore spinta verso la seconda. Fare sei punti sarebbe il top ma anche conquistarne 4 non sarebbe affatto male».

Ore 16.40 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] Il Venezia va a San Benedetto del Tronto, il Padova ospita il Teramo, il Parma sarà impegnato a Salò. E Tacopina ieri era a Madrid: tour privato al Bernabeu con alcuni manager del Real. Il numero uno arancioneroverde oggi avrà un meeting con il presidente delle merengues Florentino Peres. La strettissima attualità, invece, dice San Benedetto: «In Lega Pro sono tutte partite pericolose e temibili. Noi abbiamo un “bonus” – spiega Inzaghi – e dobbiamo cercare di portarcelo il più avanti possibile. Abbiamo davanti due trasferte complicate ma servono punti se vogliamo vincere il campionato contro una corazzata che è quella del Parma, perché è normale che, dopo il mercato di gennaio, non possa non vincerle tutte. Per cui dobbiamo metterci in testa che, per andare in B, dobbiamo vincerne undici e perderne solo una, sperando che sia il più avanti possibile o che non succeda affatto, perché il Parma ha una qualità fuori dalla norma. Questo deve servirci da monito. Dobbiamo essere orgogliosi di essere in testa alla classifica, e pensare che dipende tutto da noi. Se manterremo questo ritmo, sarà difficile prenderci. Anche il Padova mi piace molto, ma il Parma è fuori concorso».

Ore 16.20 – (La Nuova Venezia) L’asso di Coppa, al secolo Nicola Ferrari. Decisivo a Como con la doppietta che ha neutralizzato la squadra di Gallo, puntuale all’Euganeo a sbloccare il derby con il Padova. Per l’attaccante di Tione è il quinto centro in Coppa Italia avendo già segnato a Santarcangelo e a Bolzano. «Bisogna sempre farsi trovare pronti, è andata bene sia a Como che a Padova», ha spiegato il numero 9 di Inzaghi, «può essere un gol pesante perché realizzato fuori casa in un doppio confronto a eliminazione, però adesso il pass per la finale dobbiamo staccarlo al Penzo». L’1-1 dell’Euganeo concede adesso qualche chance in più al Venezia. «Sì, è vero, ma non dovremo pensare a questo, tanto al Penzo saremo sempre noi a fare la partita. Dispiace per quel gol subito, frutto di una serie di 2-3 errori, non credo che il Padova ci avrebbe raggiunto». […] Venezia atteso dalla doppia trasferta in campionato a San Benedetto del Tronto e Teramo. «Se ritorniamo con 6 punti, avremo fatto un bel passo in avanti, ma già domenica sarà difficilissimo». Promozione ormai ridotta a tre squadre? «Credo proprio di sì, e sarà una bella lotta. Noi siamo davanti, il Parma possiede tanta qualità e il Padova è squadra ostica. Non credo che da dietro possano scavalcare tutte e tre». […]

Ore 16.00 – Qui Guizza: termina l’allenamento.

Ore 15.50 – Qui Guizza: partitella a campo ridotto in corso.

Ore 15.40 – Qui Guizza: corsa a parte per Neto Pereira, Alfageme ed Altinier. Andamento più sostenuto per il brasiliano, più cautela per l’argentino mentre il “Duca” si limita ad una camminata alternata con una leggera corsetta.

Ore 15.20 – Qui Guizza: lavoro atletico di riscaldamento.

Ore 15.00 – Qui Guizza: Biancoscudati in campo per l’allenamento.

Ore 14.30 – Qui Guizza: seduta video per i Biancoscudati.

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) […] Pierpaolo Bisoli, con il resto del gruppo, ha impostato un 3-4-3 con Bianchi, Esposito ed Adejo a comporre il trio difensivo, con Pucino, Gucher, Urso e Vita schierati a centrocampo. In attacco Giacomelli, De Luca e Bellomo hanno formato il trio offensivo con l’ex pescarese e l’ex barese che si sono mossi abbastanza vicini in posizione centrale dietro a De Luca.

Ore 13.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Innocent Emeghara non vestirà la maglia del Vicenza. Dopo una giornata di trattative, nel tardo pomeriggio si è compreso che l’accordo tra l’ex attaccante di Siena e Livorno e il Vicenza non era stato raggiunto e non cerano i presupposti per superare i problemi tra le parti. «La trattativa è saltata definitivamente», ha fatto sapere da via Schio la dirigenza, senza aggiungere altro sulle motivazioni che hanno impedito la chiusura della trattativa. Saltato Marouane Chamakh, verificata l’impossibilità di arrivare all’ex attaccante dell’Udinese, lo svedese Henok Goitom, il Vicenza sembra adesso puntare su Geroge Tucudean, da martedì a Vicenza ma che è ancora alle prese con le visite mediche. Sull’ex attaccante del Charlton però c’è sempre l’incertezza che il suo status di svincolato sia ufficiale visto che la sua richiesta di liberarsi dalla società di appartenenza, presentata il 16 gennaio scorso, è stata unilaterale e quindi ha necessità che venga approvata. Una situazione ingarbugliata che dovrà essere definita entro il 28 di febbraio, termine ultimo per tesserare gli svincolati. […]

Ore 13.00 – (Giornale di Vicenza) Tanta fatica per niente. Cena, colloqui, nuovi incontri nella mattinata di ieri e come è finita? Che Innocent Emeghara è già ripartito, perchè sembra non aver superato il primo step delle visite mediche. C’è chi dice però che nemmeno sul contratto ci fosse un’intesa definitiva. Ora per rinforzare l’attacco biancorosso ci si aggrappa al romeno Marius George Tucudean, classe 91. L’attaccante ha superato anche il supplemento di visite mediche a cui è stato sottoposto e dunque ora il club di via Schio dovrà vedere se è possibile tesserarlo, cosa non proprio semplice visto che il romeno, in prestito al Pandurii, per rescindere il contratto con il Charlton, proprietario del suo cartellino, ha fatto valere una clausola rescissoria che sarebbe unilaterale. Stamattina si potrà sapere qualcosa di più preciso e se verrà risolto il problema relativo allo svincolo Tucudean verrà messo sotto contratto e subito tesserato.

Ore 12.30 – (Giornale di Vicenza) […] Nelle lunghe notti di Bisoli i pensieri saranno soprattutto rivolti al trittico Avellino-Entella-Cesena. Agli estremi, due partite dove i punti – necessari – potranno valere seriamente doppio nell’ottica degli scontri diretti. All’andata, infatti, finì 0-0 sia con l’Avellino che con il Cesena. E nell’ipotesi di un arrivo a pari punti (sì, tocca calcolare proprio tutto) sarebbe importante avere in tasca la disponibilità di staccare un biglietto di prima classe. […] Tre partite in cinque giorni: calendario che chiamerebbe il turnover come il vin santo fa coi cantucci. Invece Bisoli dovrà stare attento a come strizzare una rosa già infeltrita dagli infortuni. A cominciare dal portiere: con Benussi in perenne gestione differenziata e Vigorito e Costa ai box, Dani dovrà allenarsi col pensiero di poter diventare… maggiorenne in anticipo. Senza contare che poi i doppioni scarseggiano quasi in ogni ruolo. Un esempio su tutti? Il terzino sinistro: D’Elia ha abbandonato da tempo il posto fisso, Zivkov ci ha lasciato il malleolo in amichevole e visto il resto là dietro – oltre a Barbosa, nemmeno Zaccardo se la passa bene e potrebbe rischiare di non essere ad Avellino – a Pucino non resta che adattarsi “alto” nell’ipotesi sempre più concreta di una difesa a tre. Però, mai disperare. Perché quel Perugia incerottato del novembre 2015 azzannò l’Avellino con due morsi a uno. La storia prima o poi si ripete, dicono i filosofi.

Ore 12.00 – (Gazzettino) Oltre ad un’avversaria notoriamente scorbutica per i colori granata, stasera il Cittadella impegnato a Brescia dovrà vincere anche contro la cabala: al Rigamonti, infatti, ha una pessima tradizione. Una sola vittoria, tra l’altro inutile, nel ritorno dei play off della stagione 2009/2010, poi tre pareggi e altrettante sconfitte in terra lombarda, con un sonoro 4-1 inflitto nella stagione 2013/2014. Il Cittadella tra l’altro dovrà riscattare la brutta sconfitta dell’andata, un 3-0 che in tanti hanno bollato come la peggior partita della squadra di Venturato. Il Brescia sta attraversando un momento-no, scivolato in classifica sino alla zona retrocessione, e sono in tanti a scommettere che in caso di sconfitta possa saltare la panchina di Brocchi: «In quest’ultimo periodo ha qualche difficoltà – riconosce Venturato – però resta una squadra che riesce a fare prestazioni e gioco. E’ propositiva, e noi abbiamo ancora vivo il ricordo della gara d’andata: il Brescia è stata una delle poche avversarie ad averci creato seri grattacapi».  Il Cittadella è chiamato a correggere il trend fuori casa: «Dobbiamo fare prestazione e risultato. Ci sono ancora 48 punti a disposizione, per tutti, per ogni obiettivo da inseguire. A Brescia serviranno determinazione e cattiveria, perché anche noi distanti dal Tombolato stiamo raccogliendo davvero poco, nonostante buone partite». Venturato recupera Pedrelli e Bartolomei, ma perde Benedetti per una distorsione alla caviglia rimediata nell’ultimo allenamento, al suo posto giocherà Martin. E’ probabile anche un turno di riposo per il giovane Varnier, appena rientrato dagli impegni della Nazionale Under 19 dove ha giocato l’intera gara, con Pascali che tornerebbe così al fianco di Scaglia a comporre la coppia di centrali in difesa. Scontato il rientro di Chiaretti alle spalle degli attaccanti, che dovrebbero essere Arrighini e Strizzolo. […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) La gara d’andata fu quella del brusco risveglio. Dopo cinque vittorie consecutive, che avevano proiettato Iori e compagni al vertice solitario della classifica, il Cittadella incappò nel primo stop del campionato. E che stop. Uno 0-3 interno che lasciò il segno, perché il Brescia violò il Tombolato scippando alla squadra di casa proprio le doti che l’avevano spinta in alto: intensità, verticalizzazioni, velocità, fraseggio palla a terra. E Roberto Venturato, che nell’anticipo di stasera non avrà a disposizione Benedetti, a causa di una distorsione alla caviglia rimediata nelle scorse ore, non ha certo avuto bisogno di motivare ulteriormente i suoi uomini in vista del confronto al “Rigamonti”. «È una partita difficile e allo stesso tempo una grande opportunità per noi», ha sottolineato ieri pomeriggio il tecnico granata al termine della seduta di rifinitura, prima di partire per il capoluogo lombardo. «Il Brescia in questo ultimo periodo ha incontrato qualche problema (le “rondinelle” sono all’ultimo posto della classifica se si considera solo il girone di ritorno, in cui hanno raccolto a malapena un punto, e Brocchi oggi rischia molto, ndr), ma non è mai venuto meno nella prestazione. Peraltro, un discorso simile vale anche per noi, se guardiamo ai soli risultati». Di fronte avrete comunque una squadra diversa da quella dell’andata, se non altro perché Morosini nel frattempo si è trasferito al Genoa, mentre Caracciolo, allora in panca, sarà titolare. «Non saranno le uniche differenze, visto che Bisoli è infortunato e Ndoj squalificato, mentre Torregrossa ha qualche problema fisico. Il Brescia ha comunque una sua identità e una buona capacità di stare in campo, indipendentemente dagli interpreti». […]

Ore 11.00 – (Corriere del Veneto) Gioca Manuel Pascali, probabilmente al posto di Marco Varnier , fresco di convocazione con l’Italia Under 19. E’ questa la prima novità in arrivo in vista di Brescia-Cittadella, in programma stasera al Rigamonti alle 20.30 e anticipo di campionato dal sapore di playoff. Antichi e recenti, considerato che i granata, nonostante il passo da lumaca delle ultime quattro partite in cui hanno conquistato appena due punti, sono ancora sesti, all’interno della zona che regala gli spareggi promozione per l’accesso alla massima serie. Prospettiva in questo momento a dire il vero assai lontana, soprattutto dopo gli ultimi risultati che hanno frenato la marcia forsennata del Cittadella verso le vette del cielo di B: «Nel girone d’andata – osserva Roberto Venturato – il Brescia è stata l’unica squadra che è riuscita veramente ad impensierirci (e si vorrebbe ben vedere, considerato che al Tombolato finì 0-3 ndr). Dobbiamo scendere in campo con concentrazione continuando a proporre il nostro gioco. In questo periodo i punti, come dico sempre, pesano molto. Sarà doveroso gestire la rosa perché ci sono due partite in cinque giorni, ma penso che in questo periodo si debba mettere sempre in campo la formazione migliore. Varnier è tornato ieri sera dall’impegno con la Nazionale, parlerò al ragazzo, e vedremo come si sente. Loro giocheranno sicuramente in maniera diversa rispetto all’andata, ma hanno una buona identità di gioco». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Quando le è arrivata la palla su assist di De Cenco cosa ha pensato? «Solo a stopparla bene, e invece di badare alla potenza come ho fatto in altre situazioni, ho scelto la soluzione di precisione: ne è venuto fuori un bel diagonale. Come fattura, questo gol è stato più bello rispetto a quello realizzato a Parma dove avevo appoggiato la palla in rete dopo un inserimento, anche se entrambi sono stati importanti. A Parma era valso il 3-1 ipotecando la vittoria, questo invece ci ha permesso di pareggiare». Il tutto senza tralasciare che l’altra sera al braccio indossava anche la fascia di capitano. «Mi ha caricato ancora di più, sono felice. E’ motivo d’orgoglio portarla, e anche un attestato di stima nei miei confronti da parte dell’allenatore e dello staff che penso sempre di ripagare sul campo». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Prima il gol e poi il simbolo del cuore verso la tribuna. Il primo pensiero di Davide Mazzocco subito dopo avere siglato il pareggio dell’1-1 nella sfida di Coppa Italia dell’altra sera con il Venezia è stato tutto per la fidanzata Marta. «Glielo avevo promesso ed è stata molto contenta. Del resto in occasione dell’altro mio sigillo in campionato con il Parma non avevo potuto farlo perché non era allo stadio». Dediche a parte, è anche un gol che ha il suo peso dato che tiene aperta la qualificazione in vista della gara di ritorno al Penzo (8 marzo). «Se non avessimo pareggiato, sarebbe stata più dura. Così invece ce la giochiamo. Anche se il Venezia ha un piccolo vantaggio (accede alla finale nel caso di 0-0, ndr), abbiamo tutte le possibilità di andare a fare risultato».

Ore 10.10 – (Gazzettino) Si nutre fiducia per Neto Pereira, e c’è la volontà di provare a forzare i tempi per il recupero in extremis di Alfageme in vista della sfida di domenica all’Euganeo con il Teramo. Il brasiliano si è allenato sul campo effettuando corsa per circa mezz’ora senza sentire dolore, dopodiché ha lasciato il centro sportivo per sottoporsi a una risonanza al flessore che ha dato esito negativo, per cui oggi si allenerà con maggiore intensità e c’è la possibilità concreta che domenica sia a disposizione. Quanto ad Alfageme (stiramento al flessore alto) ha prima lavorato in palestra e poi ha provato a fare una corsetta per una decina di minuti sotto gli occhi del preparatore atletico, al termine della quale non ha avvertito alcun fastidio. Oggi, pertanto, potrebbe fare qualche esercizio in più sul campo, e magari sabato provare a svolgere la rifinitura. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) «Sono soddisfazioni vere, portare la fascia di capitano è per me un grande segno di fiducia, che cerco di ripagare sul campo. Sono l’unico rimasto dalla squadra che vinse la Serie D, e continuo per la mia strada guardando avanti». Quanto vale questo gol? «Ogni rete ha sempre un certo valore, eravamo sotto ed era importante rimettere in piedi la partita. Ma questo ha un sapore ancora più speciale, perché nei dilettanti avevo fatto tre gol, tutti in trasferta, e da professionista la prima rete era arrivata a Parma: quello col Venezia è stato per me il primo in assoluto all’Euganeo, e per questo ha assunto un sapore particolare. L’anno scorso il gol mi era mancato, quest’anno ho segnato a Parma e Venezia: non posso certo lamentarmi. L’ho dedicato alla mia ragazza, che era in tribuna e lo aspettava da tanto». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) E così è stato: gli esami hanno dato esito negativo, e Neto Pereira, tra oggi e domani, dovrebbe quindi riprendere gradualmente ad allenarsi con i compagni, provando a stringere i denti e scendere in campo al fianco di De Cenco contro il Teramo.  Il Padova, insomma, potrebbe ritrovare molto presto il suo capitano. Ma nel frattempo può anche godersi il suo “Capitan Futuro”, Davide Mazzocco, che, dopo due anni e mezzo in maglia biancoscudata, due sere fa ha trovato finalmente la prima rete davanti al pubblico dell’Euganeo. Un gol pesantissimo, che ha tenuto una squadra in emergenza pienamente in corsa per la qualificazione alla finale di Coppa Italia e che nella sera del derby col Venezia, con la fascia di capitano al braccio, restituisce al Padova un solido patrimonio per il futuro. «Sono molto contento per me, ma soprattutto per la squadra che ha fatto una grandissima prova», le parole del centrocampista.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) La semifinale d’andata col Venezia, nonostante le tante assenze e le mille difficoltà di formazione, è andata in archivio con un 1-1 che lascia aperta ogni possibilità. E ieri, ad attendere il Padova alla Guizza verso la gara di campionato di domenica, ancora all’Euganeo contro il Teramo, per fortuna c’erano altre buone notizie. Neto Pereira, infatti, dopo aver svolto un allenamento differenziato rispetto al resto della squadra, è stato sottoposto ad una risonanza magnetica per verificare l’effettiva entità del problema muscolare che l’aveva costretto ad abbandonare il campo nel primo tempo del match di Mantova. Un esame quindi più approfondito, rispetto all’ecografia che martedì, in prima battuta, aveva evidenziato una semplice contrattura al flessore lasciando viva la speranza che il brasiliano potesse recuperare per la gara con gli abruzzesi.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] Ieri un barlume di speranza si è fatto strada per Neto Pereira, che si è allenato in modo differenziato forzando un po’ i ritmi. A rigor di logica, però, Brevi non dovrebbe rischiarlo, anche perché dietro l’angolo c’è il periodo più difficile del campionato, con gli scontri diretti in arrivo contro Reggiana, Bassano, Pordenone, Parma e Venezia. Ad oggi la soluzione più probabile per la partita di domenica contro il Teramo è il ricorso a De Cenco ancora nel ruolo di unica punta, con Dettori più avanzato e con De Risio, Mandorlini e uno fra Berardocco e Mazzocco a innescare il reparto avanzato. Brevi ha voluto anche spiegare il massiccio ricorso al turnover, addirittura senza neppure portare i titolari in panchina nella semifinale di andata di Coppa Italia contro il Venezia: «La squadra ha tenuto bene – ha spiegato – abbiamo quattro infortunati, andare a rischiare altri giocatori era avventato. Fossimo stati in una situazione più tranquilla magari li portavo in panchina. Il Venezia in questo momento anche a livello numerico ha molte alternative. Io sono contento della buona gara, la qualificazione è aperta e va bene così. Loro sono forti, organizzati, ma i ragazzi l’hanno interpretata bene. Siamo stati bravi a pareggiare, quindi sono contento e adesso pensiamo al campionato».

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