Cittadella-Spezia sotto il segno di Pier Cesare Tombolato: i dettagli


La Spezia – Il 25 marzo 2017 proprio in occasione dell’anticipo pre-serale delle ore 18 Cittadella-Spezia (32^ giornata e 11^ di ritorno del Campionato di Serie B) ricorre il 60° anniversario della scomparsa di Pier Cesare Tombolato, a cui è intitolato lo Stadio del Cittadella inaugurato nel 1981.
Tombolato era il portiere, grande promessa e titolare 17nne della Olympia Cittadella 1947 in Promozione (la US Cittadellese 1920 era l’altra squadra “rivale” cittadina fino alla storica fusione tessuta dal “presidentissimo” Angelo Gabrielli con la nascita AS Cittadella 1973), che morì all’età di 18 anni a causa di uno scontro durante la partita delle finali del campionato provinciale juniores Padova-Olympia Cittadella, che si disputò il 3 marzo 1957 al Campo Petron e dove l’allenatore delle giovanili del Padova Mariano Tensini portò il “paron” Nereo Rocco.(allenatore biancoscudato nel glorioso periodo 54/61).a visionare il giovane e forte Pier Cesare Tombolato (osservato anche da blasonate squadre come il Milan per le formidabili doti tecniche).
Tombolato, sebbene convocato in 1^ squadra di Promozione, desiderò partecipare alle finali con i compagni juniores e alla fine del primo tempo riceve in un fortuito contrasto di gioco con un avversario una contusione all’addome accusando il colpo, ma dopo essersi ripreso giocando regolarmente anche il secondo tempo.
Durante il rientro serale da Padova viene accompagnato all’Ospedale di Cittadella dove è ricoverato e operato: il Primario Alberti gli diagnostica la rottura del coledoco con fuoriuscita della bile nell’intestino e muore dopo 22 giorni di agonia e sofferenza il 25 marzo 1957.
“E’ morto Pier Cesare Tombolato – Diciottenne – Portiere ell’Olympia: tradusse nello scatto fisico l’impetuoso ardire di uno spirito schietto e semplice; la sua bontà unita alla virtù del dare senza chiedere era squillo di gioia agli amici; piegato non vinto nell’audace difesa dei nostri colori dorme per noi più vivo dei vivi; giace la spoglia senz’ali ma l’anima vola” fu l’intenso epitaffio diffuso dai dirigenti e giocatori, con il grandioso corteo funebre che partì dal Patronato Pio X di Borgo Treviso arrivando al Duomo tra maestose e commosse ali di folla, come rappresentato dalle foto d’epoca, che vennero esposte in sala-stampa alla Mostra Storica del 40° di fondazione AS Cittadella 1973.
Nel 1981 la intitolazione del nuovo attuale Stadio di Cittadella, che sostituì il vecchio “Nico D’Alvise” di Riva del Grappa (oggi piazzale-parcheggio Villa Rina).
Il CCCG (che già il 5 gennaio 2013 ricordò il 75° anniversario della nascita) desidera ora celebrare con alcune profonde iniziative il 60° della scomparsa del giovane campione: le immagini d’addio e la sorridente posa nella muta nera da portiere destano ancora oggi emozione e sono una doverosa e indelebile memoria per tutti gli sportivi più giovani e di ogni generazione di età che frequentano il “Tombolato”, verso chi ha sacrificato la giovane vita alla nobile causa dello sport e di cui il Cittadella ne onora la memoria in Serie B sperando, anche nel segno del suo precoce e nobile destino, di proseguire questa straordinaria avventura ai vertici del calcio nazionale.

Fonte/foto: Cittadellaspezia.com

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