Live 24! Padova, è il weekend della “grande attesa”: tutto dipende da quando Auteri si libererà dal Matera…

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Ore 22.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Il prossimo campionato di Lega Pro del Mestre è un rebus che riserva continui colpi di scena. Venerdì, lontano dalle luci dei riflettori, è stata formalizzata una richiesta al Comune di Portogruaro per poter disporre dello stadio Mecchia nella prossima stagione. La richiesta del Mestre sarebbe stata formalizzata venerdì, con lavori da fare relativamente limitati e realizzabili in tempi brevi sulla videosorveglianza e alcuni impianti. La «soluzione Euganeo», pur vagliata con insistenza anche nelle ultime ore, presentava oggettive controindicazioni, sia per l’ordine pubblico sia per il ballottaggio delle elezioni amministrative. La scadenza da rispettare è quella di martedì 20 giugno 2017 e il ballottaggio a Padova si terrà domenica 25 giugno, quindi fuori tempo massimo per le esigenze di Stefano Serena. Di conseguenza si è deciso di puntare su Portogruaro.

Ore 21.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) «C’è la possibilità che il Mestre non si iscriva alla prossima Serie C, nel caso in cui l’opzione di giocare a Portogruaro, al momento la soluzione più fattibile, non dovesse essere attuabile». Parole del presidente Stefano Serena, che alla vigilia del comunicato in cui si farà chiarezza sul prossimo futuro del Mestre – sarà divulgato domani – ipotizza un possibile forfait degli arancioneri nel caso in cui non si dovesse trovare un impianto disponibile ad ospitare le gare interne del Mestre. È chiaro come lo stadio Baracca non rientri più nell’equazione, visti i costi elevati per l’adeguamento alla categoria superiore e i tempi lunghi e incerti per la realizzazione dei lavori, per cui la società ha richiesto nelle precedenti settimane la disponibilità ad altri club di sopperire a questa mancanza: Padova, Cittadella, Vicenza e Portogruaro sono le possibili soluzioni. I biancoscudati avrebbero dato l’ok solo per un periodo di tempo limitato a quattro o cinque partite, ma come per le altre opzioni il problema che si va ad aggiungere è quello legato all’ordine pubblico, poiché anche in caso di risposta affermativa spetterebbe alle rispettive Questure dare il via libera finale. Fatte queste considerazioni, al momento il Mecchia sembra essere l’unica speranza per il Mestre. «Nonostante ci siano alcuni interventi da fare – spiega Serena – questi sono davvero irrisori rispetto a quelli che richiede il Baracca. Il Penzo non è stato preso in considerazione a causa dei lavori di adeguamento che sta subendo, per cui Portogruaro è ad ora la scelta più logica. Il fatto è che al momento da me non dipende nulla, poiché sono nelle mani di coloro ai quali abbiamo chiesto ospitalità e non solo, per questo chiedo ai tifosi di attendere domani quando con il comunicato che verrà stilato faremo chiarezza su tutto approfonditamente, dalla questione stadio al futuro della società». […]

Ore 21.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Andrea Paolucci è finito negli ultimi giorni sul taccuino di Werner Seeber e del Bassano. Il centrocampista è in scadenza di contratto con il Cittadella e ha ricevuto una proposta di prolungamento dal club granata. Lo status di «giocatore bandiera», poi, ne aumenta il valore per il club di Andrea Gabrielli, che però non può derogare dalla sua politica di contenimento dei costi salariali. Ed ecco, a questo punto, l’inserimento del Bassano, che si affianca al Lugano e che proverà a strapparlo al Cittadella. Nelle ultime ore è stata fatta una proposta al giocatore. Non sono stati diffusi dettagli, ma si parla di un biennale e Paolucci, a questo punto, ci sta pensando seriamente. Sono stati nel frattempo confermati gli interessamenti per alcuni giocatori in scadenza di contratto con il Gubbio. Magi non vuole «scippi» alla sua ex società, con cui l’addio è stato dolce, ma la squadra che ha fatto meraviglie nella scorsa stagione potrebbe avere qualche innesto importante. I nomi di Alex Marini, classe ‘83 e Michele Rinaldi, classe ‘87 sono annotati sul taccuino e stuzzica pure Alfredo Romano, esperto regista reduce da una stagione eccellente con gli egubini. Il Gubbio vorrebbe fare un tentativo per il rinnovo, Magi potrebbe dare indicazioni di puntare su di lui per la linea mediana, magari con un contratto annuale. […]

Ore 20.30 – (Giornale di Vicenza) Giuseppe Magi da calciatore era un bomber da bar sport, cannoniere di periferia, da immaginifici racconti la domenica sera davanti a una birra o a lunedì mattina al bancone del caffè. Uno da leggende di provincia: 168 gol tra D ed Eccellenza (e pochissima C). Poi da tecnico ha svoltato. Ecco il nuovo precettore del Bassano a ruota libera sul calcio e tanto altro. […] Carriolate di gol tra i Dilettanti, il ras della serie D alla voce reti segnate, il debutto da predestinato in C1 a 17 anni con la Vis Pesaro. Eppoi, perchè non è sbocciato il Magi calciatore tra i professionisti? «La vera occasione l’ho avuta a Tolentino in C2 – rivela – mi allenava Fabrizio Castori, quello che ha portato il Carpi in A, lui credeva in me, solo che col tempo mi sono accorto che non riuscivo a tenere la categoria. Non reggevo i ritmi di una C, troppi infortuni mi hanno frenato. Evidentemente, al di là delle qualità, la mia dimensione ideale era la D, lì rendevo al massimo delle mie possibilità sia da prima che da seconda punta. Sono cresciuto col mito di Michel Platini e della Juve, ma il mio idolo a dire il vero ha vacillato quando più tardi, a 16 anni, ho visto giocare Marco Van Basten…». Magi non ha allenatori a cui ispirarsi. Anzi no, uno sì. E’ Walter Nicoletti, oggi 65 anni, che in Romagna è una mezza istituzione. Professore Isef, di lui si ricordano più i baffoni spioventi e gli occhialoni scuri molto prima che li indossasse il suo conterraneo Sacchi che i risultati sul campo, perennemente sospeso tra B precarie e C traballanti. «Però era un innovatore – sottolinea Magi – è quello che mi ha lanciato in C ancora minorenne alla Vis Pesaro, credeva tantissimo in me e affrontava qualunque partita a viso aperto».Smessa la panchina e superato un intervento, adesso Nicoletti da buon romagnolo si è dato al canto e ha inciso un cd. Innovatore pure lì. […]

Ore 19.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Va il predestinato Parma in serie B, accompagnato dall’entusiasmo dei 6mila supporters gialloblu stipati in curva Ferrovia del Franchi e seguito da lontano dal rammarico dei tifosi neroverdi, convinti che quel pass spettava ai ramarri. I crociati hanno battuto nella finale playoff l’Alessandria per 2-0 grazie ai gol di Scavone all’11’ e Nocciolini al 68′. Sedicimila i paganti (3.500 nel settore riservato all’Alessandria). Tanti i vip in tribuna che hanno assistito alla finalissima, fra i quali, oltre a Gravina (presidente della Lega Pro) e Abete (vicepresidente Uefa), anche Crespo futuro vicepresidente del Parma cinese, il mito viola e azzurro Antonioni e il neo tecnico della Fiorentina Pioli. […]

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) È stato tra gli assoluti protagonisti del Mondiale Under 20 che si è giocato sino a domenica scorsa in Corea del Sud. Gli Azzurrini di Alberigo Evani hanno vinto una storica medaglia di bronzo, battendo ai rigori l’Uruguay nella finale di consolazione del torneo giovanile, e se sono riusciti nell’impresa lo devono soprattutto ad Andrea Zaccagno, il portiere titolare della Nazionale di categoria. Padovano, classe 1997, Zaccagno è un estremo difensore emergente di cui si dice un gran bene. Nell’ultima stagione ha giocato con la maglia della Pro Vercelli, ma non è riuscito a mettere insieme molti gettoni di presenza. È di proprietà del Torino, che intende spedirlo di nuovo in prestito. Ecco che in questa fessura si è inserito il Pordenone, non certo di proseguire con Matteo Tomei tra i pali e in ogni caso intenzionato a rafforzare il reparto con un giovane di assoluta prospettiva. Marco D’Arsiè, attuale secondo di Tomei, è in scadenza di contratto e al momento non si hanno notizie di un rinnovo imminente. Su Zaccagno però c’è anche il Frosinone. Cresciuto nelle giovanili del Padova, il classe 1997 ha compiuto tutta la trafila nelle Nazionali giovanili, sino ad arrivare a vestire la maglia dell’Under 20 giunta terza al Mondiale sudcoreano. Voci danno anche come possibile arrivo Davide Facchin, portiere promosso in B con Venezia. […]

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Ha da passà a nuttata, come direbbe Edoardo De Filippo. Ma qui non siamo a Napoli milionaria. Siamo a Pordenone e il tema è decisamente più leggero della vita di Rituccia. L’attesa che la notte passi è relativa alla decisione di Bruno Tedino (ufficialmente riconfermato da Mauro Lovisa alle sue condizioni). Bruno si è preso un weekend per pensarci su e parlare con il suo staff. Domani dovrebbe avvenire l’incontro decisivo fra le parti. Un fine settimana di pausa. Lo stesso che, guarda un po’, si sono presi Roberto Bonetto (neopresidente del Padova) e Gaetano Auteri (in attesa che Matera lo liberi) prima del faccia a faccia che potrebbe portarli alla firma. In alternativa ci sarebbe proprio Tedino, vecchio pallino del neopresidente, già sponsorizzato anche dal dg dei biancoscudati Giorgio Zamuner. I siti specializzati di calcio mercato raccontano pure di apprezzamenti per il tecnico neroverde da parte di Palermo, Trapani, Carpi, Ternana e Alessandria, destinazioni che però sembrano più fantasiose. Altre erano le società interessate a Bruno, ma il prolungarsi sino a metà giugno della stagione neroverde le ha fatte deviare verso soluzioni risolvibili subito, per poi dedicarsi alle campagne di rafforzamento. […]

Ore 18.00 – (Messaggero Veneto) Il Parma conquista la serie B. Dopo essere approdato in finale a scapito del Pordenone, grazie ai rigori e pure all’aiuto della terna arbitrale, la squadra di Roberto D’Aversa supera nell’atto conclusivo delle final four di Firenze l’Alessandria e si guadagna la cadetteria. Finisce 2-0 al Franchi, risultato maturato grazie a una rete per tempo: la prima la segna Schiavone all’11, la seconda Noccioloni a metà ripresa (al 23′). Vista la scarsa resistenza dei grigi, crollati già in avvio di gara, chissà cosa avrebbe potuto fare la squadra di Bruno Tedino, che si era presentata in Toscana tirata a lustro atleticamente e con dei principi di gioco efficaci: il rammarico, visto l’esito, aumenta sempre di più. […] Per il Parma è la seconda promozione di fila, per i grigi il terzo tentativo consecutivo fallito di guadagnare la B.

Ore 17.30 – (Messaggero Veneto) Bruno Tedino – ipse dixit – ha preso tempo sino a domani per riflettere sul suo futuro. Per il presidente Mauro Lovisa il tecnico è intoccabile, anche perché tempo addietro ha voluto blindarlo con un contratto sino al 2019. Per il Pordenone la speranza è che l’allenatore, nonostante alcuni voci di mercato lo vogliono altrove (Palermo, ma anche Reggiana), dica “sì” e che prosegua la sua avventura in neroverde: Tedino, infatti, assieme al suo staff, è la principale garanzia per la continuità ad alto livello del progetto serie B in mente dalla proprietà. […] Tedino ha “resuscitato” e lanciato tanti giocatori, nel biennio coi ramarri: da Simone Pasa a Mirko Stefani, passando per Caio De Cenco a Luca Strizzolo. Quest’ultimi due, attaccanti, sono saliti in serie B dopo l’ottima stagione scorsa. Quest’anno Tedino ha nuovamente portato al top Suciu, Burrai, Misuraca, Semenzato e Arma: è chiaro che molti elementi, magari reduci da campionati in chiaroscuro, siano interessanti a lavorare con lui. Adesso non resta che far passare la domenica e aspettare: la sensazione è che rimanga, ma per avere la certezza bisogna attendere l’incontro con Lovisa, fissato per domani.

Ore 16.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Domani sarà la giornata della verità sul futuro del Vicenza, con la decisione definitiva della società sulla proposta di acquisto di Boreas Capital, ma ieri la giornata in via Schio è stata caldissima anche per altre questioni. La tensione e la preoccupazione per la complessa situazione in cui si trova il Vicenza calcio è stata accesa da alcune dichiarazioni di Marco Franchetto, presidente di Vi. Fin., rese pubbliche venerdì, in cui ha chiesto pubblicamente che l’ex presidente del club Alfredo Pastorelli rispondesse degli errori commessi durante la stagione che ha condannato il Vicenza alla Lega Pro. Un concetto a cui l’imprenditore toscano ha risposto in una lettera aperta a Franchetto (inviata a tutti gli altri soci) con un «non cercare alibi o scuse, ora fai la tua parte», riferendosi chiaramente ai circa tre milioni di euro che servono per saldare la stagione, condizione che Boreas Capital ha posto come necessaria per arrivare alla acquisizione. E Pastorelli ribadisce quanto fatto per il club in questi mesi e chiude con un invito: «Caro Marco, alle parole devono seguire i fatti. E adesso l’unica cosa da fare è semplice: concludere questa stagione sportiva e passare la mano». Ad un giorno dalla decisiva assemblea dei soci della finanziaria, chiamata domani a dare una risposta alla proposta presentata da Boreas Capital (che ha fato sapere di non voler aspettare oltre il 20 giugno), le speranze di trovare un’intesa sembrano ridotte al lumicino. Ieri, in serata, la controreplica di Franchetto che, pur confermando le sue tesi, ha aperto una possibilità di dialogo e la necessità di un chiarimento che fa sperare i tifosi, preoccupati di quanto sta accadendo con i gruppi della Curva Sud che hanno deciso di intervenire, chiedendo un incontro chiarificatore con la presenza dei soci della finanziaria proprietaria del club, delle istituzioni pubbliche nella rappresentanza del sindaco o di un delegato e della cittadinanza tutta. […]

Ore 16.00 – (Giornale di Vicenza) È stato il giorno della festa della curva sud. Un modo, l’ennesimo, per ribadire che i colori biancorossi occupano un posto privilegiato rispetto a tutto il resto, problemi e beghe societari in primis. È stato il giorno della richiesta di un incontro chiarificatore in merito alla situazione del Vicenza: una lettera, mandata al Comune, ai soci di Vi.Fin., alla città, firmata dalla Curva Sud Vicenza, dalla South Terrace, dalla Zona Mucchio, dalla Lanerossi Crew, da IX marzo, dalle Prime Uve e da Euforia Biancorossa.«Con la presente lettera invitiamo tutti i soci dell’attuale proprietà del Vicenza Calcio, le istituzioni pubbliche nella rappresentanza del sindaco o di un delegato e la cittadinanza tutta ad indire un incontro chiarificatore, che possa finalmente mettere luce sulla questione societaria a dir poco travagliata. Ci facciamo portavoce di tutto il tifo biancorosso nel dire che la situazione ha raggiunto toni esasperanti, che stanno portando forti preoccupazioni a chi ha a cuore il futuro del Vicenza Calcio. Quello che chiediamo è un confronto civile, onesto e sincero su quali siano le intenzioni e i problemi da affrontare per risolvere tutto al meglio. Quello che pretendiamo è quello che ci è stato promesso e poi negato per tutti questi anni, dalla dirigenza precedente a quella attuale senza nessuna differenza: chiarezza». […]

Ore 15.30 – (Giornale di Vicenza) A questo si è arrivati: i due soci di maggioranza di Vi.Fin. che si accusano a vicenda attraverso email pubbliche. Cose da non credere. Marco Franchetto e Alfredo Pastorelli fin da subito sono stati i pilastri della finanziaria fondata il 14 aprile del 2015, loro i soci con il maggior numero di azioni: 20,63 per cento il primo, 20,52 il secondo. Uniti nel progetto di salvare il Vicenza dal fallimento. Oggi, a distanza di due anni, si è alla rottura dimenticando che ancora una volta c’è di mezzo il club biancorosso proprio lo stesso che avevano ‘tolto dalla rianimazione’, come dichiarato il giorno dell’acquisto il 30 maggio 2016. Certo Vi.Fin. in tutto è composta da 12 soci e tra loro c’è chi si è esposto molto, in sintesi ognuno ha partecipato per quanto nelle sue possibilità, ma è evidente che a tenere le redini di tutta la baracca sono sempre stati Franchetto e Pastorelli tanto da avere cariche incrociate all’interno di Vi.Fin. e del Vicenza: il primo infatti è presidente e a.d. di Vi.Fin., ma anche vice e a.d. del club di via Schio, il secondo fino a poco tempo fa era presidente, ora dimissionario, del Vicenza e a.d. ed è anche vice e a.d. di Vi.Fin.. […]

Ore 14.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Finora più smentite che conferme ai vari nomi accostati al Venezia neopromosso in serie B. Il calciomercato arancioneroverde deve sostanzialmente ancora cominciare anche se qualcosa di vero c’è, come il gradimento di Pippo Inzaghi per l’attaccante sloveno Jan Mlakar, punta centrale del ’98 reduce da 34 reti in due anni (59 gare) nella Primavera della Fiorentina. L’identikit di Mlakar (che il 30 aprile scorso ha esordito per 20′ in serie A a Palermo) è in linea con i profili cercati dal ds Giorgio Perinetti, a caccia presso i club di serie A di giovani under 21 che tra i cadetti a Venezia potranno avere (pur partendo da riserve dei titolari) una prima chance di mettersi in luce una volta usciti dal settore giovanile. «Mlakar è interessante, l’abbiamo seguito durante tutta la stagione che ha visto la Primavera della Fiorentina cedere solo in finale scudetto all’Inter – conferma Perinetti -. Può darsi arrivi lui come qualcun altro, siamo solo agli inizi». […]

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Un nuovo Ceo (Andrea Rogg), che si occuperà dell’area marketing, delle sponsorizzazioni e dello sviluppo del settore marketing. Un giovane attaccante, in arrivo sempre dalla Fiorentina, che potrebbe essere il primo acquisto della nuova gestione del diesse Giorgio Perinetti. Novità con il contagocce per il Venezia, il cui calciomercato avrà caratteristiche diametralmente opposte rispetto alla passata stagione. Gli ottimi rapporti con la Fiorentina e con il ds Pantaleo Corvino hanno orientato in queste ore la trattativa che dovrebbe portare in laguna l’attaccante Jan Mlakar, 19 anni, che nell’ultima stagione ha così ben impressionato nella Primavera viola di Federico Guidi. Staremo a vedere se arriverà o meno la fumata bianca, ma ieri trapelava ottimismo su entrambi i fronti. Intanto una cosa è certa: chiunque sarà l’allenatore del Padova nella prossima stagione di Lega Pro, il dg Giorgio Zamuner farà sicuramente una puntata a Venezia. In uscita dalla laguna ci sono i seguenti giocatori: Pederzoli, Tortori, Ferrari, Malomo, Pellicanò, Luciani e Caccavallo. Al Padova sicuramente interessano Tortori e Caccavallo, Pederzoli è qualcosa più di un’idea e pure Malomo era stato cercato lo scorso anno prima di virare su Cappelletti. […]

Ore 13.30 – (La Nuova Venezia) Il Venezia sogna in viola. Se per il manager Andrea Rogg manca solo l’annuncio per ricoprire il ruolo di Ceo in sostituzione di Ted Philipakos, la società ha messo nel mirino il giovane talento sloveno Jan Mlakar, punto di forza della Primavera della Fiorentina ed entrato anche nell’orbita della prima squadra di Paulo Sousa. Pesca ancora in Slovenia dunque il direttore sportivo Giorgio Perinetti che un anno fa ha portato in arancioneroverde il centrocampista Leo Stulac, talento emergente del Koper. Jan Mlakar, attaccante centrale di 183 centimetri, compirà 19 anni il 23 ottobre, è stato uno dei punti di forza della Primavera viola con cui ha disputato 35 partite con 17 reti tra campionato (22), Coppa Italia (6), torneo di Viareggio (4) e fase finale del campionato italiano Primavera (3), segnando il gol che ha eliminato l’Atalanta nei quarti di finale. Paulo Sousa l’ha fatto esordire in Serie A a Palermo il 30 aprile scorso concedendogli una ventina di minuti contro i rosanero e altre otto panchine nel massimo campionato. Jan Mlakar è cresciuto nelle formazioni giovanili del Domzale ed è arrivato alla Fiorentina nel gennaio 2015, battendo la concorrenza di Inter e Mancherster City, dopo aver sostenuto tre anni prima un provino senza esito positivo con la Roma. Jan Mlakar arriverebbe al Venezia con la stessa formula con cui Perinetti si accordò lo scorso anno con la Virtus Entella per Stefano Moreo: prestito con riscatto da parte del club arancioneroverde, ma contro riscatto da parte della Fiorentina. […]

Ore 13.00 – (La Nuova Venezia) Joe Tacopina non finisce mai di stupire. Che fosse un grandissimo appassionato di pallacanestro, baseball, hockey su ghiaccio e ovviamente calcio era cosa risaputa da tempo. Ma che il presidente del Venezia amasse e, soprattutto, praticasse anche la boxe nel tempo libero, in tanti lo stanno scoprendo in queste ultime ore. Loris Baldan, barbiere mestrino e soprattutto tecnico nazionale di pugilato, l’altro ieri ha infatti potuto allenare sul ring il presidente Tacopina. Indossati i guantoni e l’abbigliamento adeguato, il numero uno del Venezia si è divertito non poco al Kami Centre Amici della Boxe. Ma tutta questa storia è nata quasi per caso, come conferma lo stesso Baldan. «Ero nel mio negozio di barbiere in via Piave, e ho visto passare il presidente. Sono un grande tifoso del Venezia, così l’ho chiamato e lui si è subito fermato a parlare con me. È stato davvero simpatico ma, quando è entrato in negozio per farsi un selfie con noi, ha scoperto le pareti tappezzate di immagini della boxe. Ha iniziato a chiedere informazioni e mi ha raccontato che gli piace molto, e che a New York saltuariamente si allena sul ring». […]

Ore 12.00 – (Gazzettino) La dura legge dei 18. Prendendo spunto da una famosa canzone degli 883, il Cittadella come le altre squadre cadette è chiamato a destreggiarsi nelle regole federali che impongono il tetto di diciotto giocatori over 21 anni. Costruire una rosa con paletti ben precisi impone delle scelte, a volte dolorose, ecco perché due giocatori di peso come Pascali e Iunco rischiano il taglio. Ma il Cittadella quanti over ha in rosa? Ben venti. A gennaio ha tagliato l’infortunato Lora per fare posto a Iunco, mentre Paolucci rientra nelle cosiddette bandiere (calciatori con 4 anni di militanza nella stessa squadra). Lora diventerà bandiera a sua volta, non è ancora chiaro se lo sarà anche capitan Iori. Tutte le slot, quindi, sono occupate. Arrighini è in prestito, a scadenza ci sono Iunco, Pedrelli e Pascali, ecco perché Marchetti è, suo malgrado, in una posizione di immobilismo. C’è poi Andrea Settembrini all’orizzonte, 25 anni, un altro over che prenderà il posto di Valzania (che rientrava invece tra gli under 21). Il Cittadella è costretto a guardare tra i giovani, e dovrà pescare bene, cercando di sbagliare il meno possibile. […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Accanto all’auto d’epoca d’ordinanza, ad aspettarli sul sagrato c’era un trattore con tanto di carretto, giusto per rispolverare il ricordo della festa per la promozione di un anno fa, tutta incentrata sul tema “cugini di campagna”. Lo hanno preparato i suoi compagni di squadra, mettendoci sopra due cartelli, uno con il classico “W gli sposi” e un altro più mirato, con scritto “È giunta Lora”, tutto attaccato, perché proprio Filippo Lora, con la sua Anna, è stato il protagonista della giornata. Il 23enne centrocampista di Valdagno si è sposato ieri mattina nel Duomo di Cittadella. Poi tutti a pranzo al ristorante “Villa Canal” a Grumolo delle Abbadesse, nel Vicentino, presenti, appunto, anche numerosi compagni di squadra, diversi dei quali reduci dall’addio al celibato ad Ibiza, organizzato nei giorni scorsi, con il quale era stata suggellata un’amicizia capace di andare oltre il pallone. Per “Pippo”, commosso durante la cerimonia, si chiude così con gioia una stagione sfortunata, rovinata dal terzo infortunio al ginocchio della carriera, che lo scorso dicembre lo aveva costretto a tornare sotto i ferri dopo la gara casalinga con il Pisa. […] Intanto si rincorrono le voci sia in ingresso che in uscita. Tra i rumors delle ultime ore, quello relativo ad un interessamento per Finotto, attaccante della Spal, che nell’ultimo campionato cadetto ha segnato 3 gol in 30 gare disputate. Da registrare anche l’insistito corteggiamento del Catania per Litteri, rafforzato dal recente approdo di Cristiano Lucarelli sulla panchina etnea, che lo vorrebbe come punta centrale nel suo “4-3-3”: la piazza è importante ed è quella della città d’origine del bomber granata, ma l’offerta è stata rispedita al mittente. E, a proposito di attaccanti, Maurizio Casilli, agente di Arrighini, ha recentemente dichiarato: «Credo che il Cittadella lo riscatterà, ma se così non sarà, potrebbe restare ad Avellino, visto che Novellino lo stima molto».

Ore 11.00 – (Corriere del Veneto) Andrea Paolucci è finito negli ultimi giorni sul taccuino di Werner Seeber e del Bassano. Il centrocampista è in scadenza di contratto con il Cittadella e ha ricevuto una proposta di prolungamento dal club granata. Lo status di giocatore bandiera ne aumenta il valore per il club di Andrea Gabrielli, che però non può derogare dalla sua politica di contenimento dei costi salariali. Ecco, a questo punto, l’inserimento del Bassano, che si affianca al Lugano e che proverà a strapparlo al Cittadella. Nelle ultime ore è stata fatta una proposta al giocatore. Non sono stati diffusi dettagli, ma si parla di un biennale e Paolucci, a questo punto, ci sta pensando seriamente. È fatta a centrocampo per Andrea Settembrini, in arrivo dalla Feralpisalò, mentre in uscita ci sono Marco Martin, che sta cercando una sistemazione in Lega Pro e Manuel Pascali, che non verrà riconfermato e che al momento non ha offerte concrete. Nebulosa la posizione dell’attaccante Mino Iunco, a cui era stato promesso il riscatto e il prolungamento, ma negli ultimi giorni le voci che arrivano sono contrastanti. Per l’attacco piace molto Finotto (Spal) ma la richiesta avanzata dal club ferrarese è stata giudicata fuori portata. Dal Chievo sembra in arrivo un esterno basso che fungerà da ricambio per i titolari, mentre è in uscita pure Ivan Pedrelli, che potrebbe trovare spazio in Lega Pro. Confermati Filippo Scaglia (che sta recuperando dal grave infortunio occorso) e Marco Varnier, che rimarrà anche nella prossima stagione a Cittadella visto che le offerte arrivate da Atalanta e Sassuolo non sono state giudicate soddisfacenti. […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Del resto, oltre a intrattenere rapporti telefonici quotidiani con il tecnico, Zamuner ha avuto modo di parlare nelle ultime ore anche con Spadafora. Il cui messaggio suonerebbe sostanzialmente così: abbiamo capito la situazione, ci penso io. Non voglio trattenere Auteri, ma voglio dargli la possibilità di venire al Padova. Ci vuole ancora un po’ di pazienza dato che Columella non fa le cose in quattro e quattr’otto. Insomma, parole che lascerebbero presagire un lieto fine della telenovela che ormai va avanti da una settimana. Fidarsi dunque è bene, però fino a un certo punto. Ed è per questo motivo che Zamuner ha deciso di aspettare fino a domani sera, altrimenti cambierà decisamente rotta anche perché i giorni passano e bisogna approntare la squadra in linea con le idee del nuovo tecnico. […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) Non suonerà magari come un ultimatum, ma il Padova si è dato una scadenza. Lunedì (compreso) è la giornata cerchiata con il pennarello rosso sul calendario, entro la quale Giorgio Zamuner vuole sapere se Gaetano Auteri sarà liberato dal Matera per poter sposare la causa biancoscudata. Passato questo termine, sarà abbondonata la pista che porta al tecnico siciliano per virare con decisione su un altro profilo, che pure gode della massima stima del diggì: Pasquale Padalino. Anche ieri non c’è stato l’atteso faccia a faccia risolutore tra Auteri e il presidente Saverio Columella del Matera, e non è comunque detto che avvenga nelle prossime ore. Già, perché intanto si incontreranno questa mattina il patron del club lucano e il suo consulente di mercato Spadafora, e sarà proprio quest’ultimo ad affrontare la questione Auteri con il capo.

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Proprio al direttore generale, in questi giorni, si è rivolto qualche genitore, preoccupato dalle voci di un possibile ridimensionamento del vivaio: «Ho detto a tutti di stare tranquilli, perché non ci sarà nessun ridimensionamento», spiega Zamuner. «Il nostro obiettivo è quello di mantenere il settore giovanile ad alti livelli come nelle ultime stagioni, provando soltanto ad ottimizzare alcuni costi. Allo stesso tempo puntiamo ad aumentare la qualità, provando a favorire nelle prossime annate l’approdo di qualche giocatore in prima squadra». A tal proposito, dal prossimo ritiro che scatterà il 16 luglio, Cisco dovrebbe aggregarsi stabilmente alla prima squadra, mentre su Scevola verrà presa una decisione definitiva con il nuovo allenatore. Dovrebbero partire per il ritiro anche i rientranti Marcandella e Turea, sebbene entrambi sembrino destinati a un nuovo prestito in Serie D.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Il Padova fissa una “dead line” alla decisione di Gaetano Auteri. «Non possiamo permetterci di andare oltre lunedì sera». Parola del direttore generale Giorgio Zamuner, ancora in attesa che il tecnico siciliano risolva il proprio contratto con il Matera per poi accasarsi a Padova. Nonostante la trattativa si stia protraendo più di quanto immaginato ad inizio settimana, da viale Rocco continua a filtrare ottimismo riguardo al buon esito dell’operazione. […] Nel frattempo, con il mercato ancora in stand by, vista la mancanza di un allenatore, il d.g. si sta sdoppiando, cercando di agevolare il passaggio di mano alla guida del settore giovanile tra Molon e Simonini. L’addio di Molon è già stato ratificato, mentre l’ex centravanti ai tempi dell’Appiani prenderà possesso della sua scrivania in viale Rocco soltanto da luglio, nonostante si stia già muovendo dietro le quinte. Ecco perché in questo momento Zamuner sta portando avanti il lavoro, mettendo sotto contratto i giocatori in età per firmare il vincolo e bloccando altre pedine.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Ci sarà sempre, con un ruolo e un peso specifico diversi, ma attento a controllare come si muoveranno i Bonetto. Per i quali la nuova èra al timone della società si preannuncia inizialmente assai delicata. Una prima svolta c’è già stata: via Giorgio Molon dal settore giovanile (a cui sarebbe stato proposto di restare, sì, ma con una riduzione degli emolumenti del 60%, inevitabile la risposta negativa) e al suo posto Fulvio Simonini, molto amico del vice-presidente Edoardo; taglio del budget a disposizione per il vivaio, che l’anno scorso aveva superato il milione di euro. La seconda (svolta) sarà una conseguenza diretta della prima: più risorse per allenatore e prima squadra. Da qui la lunga attesa per decidere quale sarà il tecnico che siederà in panchina e, soprattutto, quanti e quali giocatori saranno ingaggiati, considerato che gran parte della rosa è sotto contratto, ritocchi che non dovrebbero superare le 4-5 unità. […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Giuseppe Bergamin si è tirato fuori, sancendo, con le dimissioni non solo dalla presidenza (dopo il ribaltone del 29 maggio scorso) ma anche da consigliere del Cda, una netta presa di distanza dalla futura gestione del Calcio Padova, in mano adesso ai Bonetto (padre Roberto e figlio Edoardo) e al loro fido braccio destro Moreno Beccaro. Di più: è uscito anche dal direttivo della Lega Pro. […] Non erano dunque invenzioni giornalistiche gli scontri, le discussioni e le (a volte profonde) divisioni su strategie e organigramma tecnico che da più di due anni e mezzo (diciamo a partire da gennaio-febbraio 2015) contrapponevano i soci storici, ai quali si deve la rifondazione della società di viale Rocco dopo i disastri compiuti dalla coppia Cestaro-Penocchio, arrivata al punto di non iscrivere la squadra al campionato di terza serie nel luglio 2014, facendola letteralmente sparire dalla geografia del pallone. La “frattura” di queste ultime settimane è seria, anche se il fatto che Bergamin sia ancora socio, ma non più componente del Consiglio d’amministrazione, potrebbe far pensare che si sia messo in disparte di proposito, senza l’intenzione, però, di lasciare il Padova.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Aspetterà fino a domani, il Padova, prima di considerare alternative serie a Gaetano Auteri per la panchina biancoscudata. La situazione non si è sbloccata neppure ieri, visto che le ultime notizie in serata parlavano di una cena ad Altamura, residenza del patron Saverio Columella con il consulente di mercato, Simone Spadafora. Auteri è rimasto in Sicilia, pronto a partire per la Basilicata entro domani se la questione rescissione del contratto non dovesse ancora sbloccarsi. […] La campagna acquisti, fino a quando non ci saranno conferme sull’allenatore, è inevitabilmente ferma. Uno stallo che dura da settimane e che, di fatto, ha azzerato il vantaggio che il Padova aveva sulla concorrenza, visto che ieri sono finiti i playoff con l’ultimo atto di una lunga corsa tra Parma e Alessandria andato in scena allo stadio Franchi di Firenze. Una cosa è certa: chiunque sarà l’allenatore del Padova 2016-2017, Zamuner farà sicuramente una puntata a Venezia a caccia di elementi con cui rinforzare la squadra. In uscita dalla laguna ci sono i seguenti giocatori: Pederzoli, Tortori, Ferrari, Malomo, Pellicanò, Luciani e Caccavallo. Al Padova sicuramente interessano Tortori e Caccavallo, Pederzoli è qualcosa più di un’idea e pure Malomo era stato cercato lo scorso anno prima di virare su Cappelletti. Ora come ora in bilico ci sono soprattutto Emerson e il capitano Neto Pereira, a cui non dovrebbe essere rinnovato il contratto (qualche minima chance solo per il difensore brasiliano), mentre Alfageme è già stato messo sul mercato ma potrebbe esserci un rilancio da parte di Auteri, se davvero fosse lui il successore di Oscar Brevi.

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