Live 24! Santarcangelo-Padova, la vigilia: l’undici anti-romagnoli si testa a Castiglione di Ravenna…

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Ore 20.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Possibile tegola in casa arancionera: per la prima volta da luglio del 2016 si ferma Marco Beccaro, che ha accusato una lesione muscolare alla gamba destra. L’infortunio è occorso durante la gara del Nereo Rocco di lunedì che ha visto Mestre e Triestina impattare a reti bianche, dalla quale Beccaro è stato costretto ad uscire forzatamente tra il primo ed il secondo tempo proprio a causa del fastidio accusato. Il giocatore, che ha all’attivo una impressionante serie di 70 gare consecutive con la maglia del Mestre, ha già svolto un’ecografia di controllo il cui esito è atteso a breve, attraverso il quale sarà possibile capire l’entità del danno ed i conseguenti tempi di recupero. La speranza in casa Mestre è che il turno di riposo possa aiutare Beccaro a recuperare in tempo per la partita di venerdì 16 febbraio a San Benedetto del Tronto, ma se per l’attaccante sarà necessario attendere l’esito degli esami, non dovrebbero invece esserci dubbi sulla presenza di Gianpietro Zecchin, anch’egli costretto ad uscire forzatamente nel primo tempo della gara di lunedì per infortunio. Il centrocampista ha subito un colpo sopra il ginocchio e deve smaltire l’ematoma, ed anche se per sicurezza è stata effettuata un’ecografia non dovrebbero esserci problemi nel rivederlo allenarsi in campo già da lunedì. Buone notizie arrivano anche da Riccardo Martignago e Niko Kirwan, entrambi ai box durante l’ultima partita, che dopo aver smaltito i risentimenti muscolari accusati hanno ripreso a correre in scioltezza e dovrebbero riprendere già stamattina ad allenarsi regolarmente con i compagni. […]

Ore 19.30 – (Il Piccolo) 8 febbraio 1984, 8 febbraio 2018. Sono trascorsi 34 anni da quel maledetto pomeriggio invernale. Fuori dallo stadio Grezar un ventenne come tanti altri, Stefano Furlan, si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato al termine del derby battagliato tra Triestina e Udinese. Nel marasma di una carica delle forze dell’ordine, il giovane rimaneva colpito al capo e moriva una ventina di giorni più tardi, dopo settimane di agonia. A Stefano il Comitato Unione ha dedicato il secondo appuntamento ufficiale del centenario titolato “Trieste, la curva, non l’ha dimenticato” come il coro ricorrente che viene intonato ad ogni partita dell’Unione. Un appuntamento quello di ieri pomeriggio, toccante, sofferto, doveroso per chi nel tempo è rimasto, su tutti una mamma, la signora Renata, privata in modo assurdo del figlio.All’interno dell’area hospitality della tribuna Pasinati, il Comitato Unione con la collaborazione del Comune di Trieste, ha tolto i veli alla mostra fotografica “Impronte nella memoria”, il modo migliore per conservare vivo il ricordo di Furlan in un anno che pure deve essere di festa. 34 anni nei quali la tifoseria alabardata, e molte tifoserie d’Italia, non hanno mai spento la fiamma del ricordo, attraverso iniziative concrete di sostegno alla famiglia di Stefano. Il cuore viene toccato nel profondo nell’osservare materiale ed oggetti di Stefano sin qui rimasti inediti, per volontà della signora Renata, nel tempo custode del ricordo del figlio con quella stanza lasciata ferma, immobile, al pomeriggio dell’8 febbraio 1984. Telegrammi, fotografie, sciarpe e vessilli, raccolte di testi conservati da una mamma coraggiosa e dagli amici nel corso dei decenni. […]

Ore 19.00 – (Il Piccolo) […] Per quanto riguarda l’infermeria, hanno regolarmente lavorato in gruppo Bajic (che aveva dato forfait con il Mestre per influenza), Grillo e Troiani, che quindi saranno disponibili per la trasferta di domani. Hanno invece lavorato a parte Mensah e Miori per smaltire un semplice affaticamento, ma si è trattato di una mossa precauzionale e quindi per entrambi non ci dovrebbero essere problemi per la trasferta di domani, che si giocherà allo stadio Città di Meda. Chi invece desta maggiori preoccupazioni è Bariti, che aveva saltato il Mestre per un problemino muscolare: ieri il giocatore ha svolto la prima parte dell’allenamento ma poi è rientrato in spogliatoio durante l’esercitazione tattica. Insomma le sue condizioni non sembrano essere ancora ottimali e il risentimento muscolare non ancora pienamente assorbito, per cui la sua presenza per Renate è in forte dubbio. […] Sarà ancora assente Aquaro, che anche ieri ha proseguito un programma di lavoro personalizzato e comunque sta migliorando giorno per giorno. Considerata la situazione, e se Mensah non avrà ulteriori problemi, molto difficilmente ci sarà qualche variazione rispetto all’undici che ha iniziato la partita contro il Mestre. Solo qualche dubbio fra i terzini con un Troiani in recupero che assieme a Bajic se la giocherà per un posto a destra con Libutti, mentre sulla corsia mancina Pizzul sembra ancora favorito su Grillo.

Ore 18.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Sembra un gioco del destino. I ramarri che se ne vanno (o sono costretti a farlo) trovano subito fortuna altrove. Quasi tutti. Il primo segno era arrivato il 20 gennaio quando, fresco di trasferimento a Mestre, Riccardo Martignago era andato in gol a Gubbio al 93′ (3-1 per gli arancioneri di Zironelli), appena 13′ dopo l’ingresso. Mercoledì è toccato a Simone Raffini segnare un gol pesante nel match fra Pontedera e Padova (2-1), portando i toscani in semifinale di Coppa Italia. […] Se Simone e Ricky hanno azzeccato la scelta, così non sembra per Miguel Angel Sainz Maza. L’ispanico aveva trovato invece parecchio spazio nel Pordenone di Colucci, senza saperlo sfruttare. Le cose non sembrano essere cambiate per lui dopo il trasferimento, sempre nella sessione invernale, al Pisa. Impietosi i giudizi dei critici sulle ultime due gare dei nerazzurri. Evanescente – è stato definito in Viterbese-Pisa 0-0 -. Si fa vedere solo per un sinistro sporco a fine primo tempo. Per il momento fuori dai meccanismi di squadra. Ancora peggio dopo Pisa-Cuneo 1-0: Lento nella manovra e in ritardo sui palloni vaganti.

Ore 17.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Giornata di sorprese. In casa Feralpi si dimette mister Serena, mentre fra i dilettanti del Primorje il 41enne Emil Ibra Zubin, già bomber e capitano del Pordenone (81 cap e 51 reti), getta la spugna: non giocherà più. A proposito di estro, si riduce la possibilità di vedere Emanuele Berrettoni rientrare in campo già domani nel match che i ramarri disputeranno al Bottecchia (16.30) con i gardesani. Anche ieri Lele ha svolto un allenamento differenziato. Fuori l’artista, toccherà con ogni probabilità ancora a Francesco Bombagi piazzarsi dietro le due punte (Gerardi e Nocciolini), nel ruolo di trequartista. Dopo aver trascorso la prima metà di questa stagione fra panchina e tribuna a Terni (in B), Francesco è arrivato a Pordenone con la voglia di spaccare il mondo. Lo si vede in allenamento, dove è sempre fra i più in palla. Già dopo il match con il Bassano aveva espresso tutta la sua fiducia in un girone di ritorno positivo per il suo nuovo team. «Ho visto aveva detto allora Bombagi – la squadra in crescita rispetto alla gara con il Fano. Possiamo e dobbiamo dare ancora di più, e soprattutto ottenere di più». Infatti è arrivato il successo di Teramo propiziato da un gol di Bassoli, dove Francesco ha avuto l’occasione d’iscriversi a referto. Non c’è riuscito anche per un briciolo di sfortuna. Ci riproverà sicuramente domani con la FeralpiSalò. A chi gli chiede se gradisce il ruolo di trequartista alle spalle delle due punte, il classe ’89 risponde senza falsa modestia: «So fare il trequartista, la mezzala e anche la seconda punta». Un’autodescrizione confermata dalle esperienze in giro per l’Italia, impreziosite da 32 centri fra i pro. […]

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) Domani sugli spalti avrà tanta gente a vederlo, col cuore diviso a metà: da un lato tiferanno i neroverdi, dall’altro lui, pordenonese doc. La gara tra FeralpiSalò e la squadra di Colucci sarà speciale per Marco Martin, terzino classe 1987 dei gardesani, nativo di Pasiano ed ex della gara: ha giocato per la formazione della sua città da gennaio a maggio 2016, cogliendo il secondo posto e la semifinale playoff col Pisa. È proprio dal match di ritorno di quel doppio atto, datato 29 maggio, che Martin non mette più piede in via Stadio.«Non vedo l’ora di tornare anche se da avversario – afferma il giocatore -. I mesi coi ramarri sono stati forse i più belli della mia carriera. Ero in prestito dal Pavia, dove giocavo poco: riuscimmo a centrare un risultato unico. Un gruppo straordinario, il migliore con cui sono stato assieme a quello dell’Alto Adige con cui arrivammo in finale playoff». Di quella squadra Martin sente ancora Stefani. E a Pordenone sarebbe rimasto, se non fosse arrivata la chiamata del Cittadella in serie B. «Di fronte a una richiesta dalla categoria superiore non potevo dire di no – spiega -. Coi granata sono rimasto un anno e sono di nuovo sceso in serie C solo perché ho visto le ambizioni della Feralpi: qui a Salò c’è voglia di entrare nel calcio che conta e ho intenzione di tornare in B con questa maglia». […]

Ore 16.30 – (Messaggero Veneto) La partita con la FeralpiSalò come bivio: se il Pordenone vince imbocca la strada giusta e “rischia” di diventare una protagonista del campionato e dei playoff. Ne è convinto Fabio Rossitto, ex tecnico dei neroverdi in serie D e Lega Pro, che domani sarà allo stadio per assistere al match clou della sesta giornata di ritorno del girone B di serie C. «Se i ramarri battono la Feralpi poi prendono lo slancio per superare anche l’Alto Adige nel recupero» afferma il trainer, attualmente ai box ma alla ricerca della giusta chance per tornare in corsa. Rossitto, insomma: il match di domani sarà determinante per il gruppo di Colucci. «Ne sono convinto. A mio parere il successo col Teramo ha posto fine alla crisi. E il fatto che, nonostante il periodo molto difficile, la squadra si trovi ancora in una buona posizione e può sperare realmente nel secondo posto è un fatto molto significativo: possono essere segnali che l’anno è quello giusto». Il Pordenone può sperare nella B tramite la post-season, quindi? «Perché no? Penso che l’attuale formazione sia la più forte degli ultimi anni su una gara secca. Io, da allenatore, non la vorrei mai trovare di fronte. Il mercato di riparazione ha dato un’altra identità al gruppo e ha alzato nettamente la qualità: è stato bravissimo Matteo (Lovisa, dirigente che si è occupato delle trattative ndr) a trovare gli uomini giusti rimediando a qualche errore di valutazione iniziale». Quale dei nuovi acquisti le piace di più? «Sarò scontato ma io dico Nocciolini. È un attaccante doc. E inoltre ha una personalità incredibile: ha lo spessore per reggere piazze importanti e partite “pesanti. Quando la palla scotta lui c’è. È un’arma in più, a mio parere darà una grandissima mano. Adesso gli manca solo il gol». […]

Ore 15.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Ieri, al Menti, il curatore del Vicenza, Nerio De Bortoli, ha incontrato il segretario generale della Lega Pro Francesco Ghirelli che si è presentato allo stadio con l’avvocato Chiara Faggi. […] La novità appresa ieri è che c’è un gruppo interessato all’acquisto del club che si è detto pronto a mettere sul tavolo circa 550 mila euro per permettere al curatore di onorare la scadenza di febbraio, in cambio di una prelazione all’asta pubblica, ossia che a parità di offerta sia automatica l’acquisizione del club. «A riguardo non ho niente da dire – ha precisato De Bortoli – la cosa che mi preme sottolineare è che le cose in generale stanno andando bene e che in due giorni gli straordinari tifosi biancorossi hanno sottoscritto ben 246 abbonamenti, oltre al grande sforzo profuso a vantaggio dell’iniziativa Cuore Biancorosso. Per questo sono senza dubbio fiducioso nell’ottica che le cose vadano nella giusta direzione». Il curatore non svela nemmeno i contenuti dell’incontro avvenuto ieri con i vertici della Lega. «Stiamo aspettando delle risposte e dopo agiremo di conseguenza», spiega De Bortoli. Che tiene a spiegare come l’iniziativa delle maglie celebrative studiata con la tifoseria biancorossa sia in fase di studio. «Ci stiamo lavorando, così come anticipo che produrremmo anche delle polo di tre colori, bianche, rosse ed azzurre che porteranno la R del Lanerossi e che saranno presto in vendita con le maglie storiche. I tifosi siano fiduciosi, le cose stanno procedendo bene e penso proprio che ce la faremo». […]

Ore 14.30 – Biancoscudati in campo a Castiglione per la rifinitura.

Ore 13.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) «Sapevo che la ruota avrebbe ripreso a girare per il verso giusto. Le due vittorie ci danno serenità, morale e la consapevolezza di poter fare grandi cose quando giochiamo come sappiamo». Pippo Inzaghi e il suo Venezia si apprestano a cercare conferme fuori casa domani alle ore 15 a La Spezia dopo i sei punti conquistati al Penzo battendo Cesena e Bari. Un bel banco di prova quello del Picco per gli arancioneroverdi, bisognosi di un risultato positivo per lasciarsi alle spalle i bianconeri liguri, distanti un solo punto. «La mia squadra ha sempre fornito buone prestazioni, negli ultimi 180′ abbiamo ritrovato i risultati fa il punto il tecnico lagunare che davvero erano l’unica cosa che ci mancava, tant’è che non mi ero mai preoccupato lasciando lavorare i miei ragazzi nella massima tranquillità. Ci mancano 15 punti per la salvezza, siamo sulla buona strada ma la Serie B è ancora lunga». Nel Venezia mancheranno per squalifica Litteri e Bentivoglio dopo la bocciatura dei rispettivi ricorsi. «Per Bentivoglio sapevo che le chance sarebbero state poche, infatti a prescindere contro lo Spezia avrebbe giocato ancora Stulac. Su Litteri invece ci speravo, su di lui contro il Bari c’era un rigore netto e non aveva simulato, mi spiace perché debba fermarsi perché stava ritrovando una buona condizione fisica. Zigoni o Marsura in attacco con Geijo? Marsura non l’ho visto per due giorni per una botta». […]

Ore 13.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) La notizia del giorno in qualche modo era attesa: la Corte Sportiva d’Appello ha respinto il ricorso del Venezia che ha tentato la strada della riduzione da tre a due turni di squalifica per Simone Bentivoglio. Ieri è arrivata la decisione ufficiale che, di fatto, sbarra la strada al rientro del regista arancioneroverde domani a La Spezia. Filippo Inzaghi l’ha accolta senza sorpresa, il segnale evidente che probabilmente non si aspettava nulla di diverso da quanto poi è stato effettivamente deciso. Niente Bentivoglio, dunque e via libera alla conferma di Leo Stulac. Inzaghi, neanche a La Spezia potrà avere Bentivoglio. «Per Bentivoglio le speranze erano poche, lo sapevamo e alla fine è andata così. Ne prendiamo atto e andiamo avanti, Stulac che ha giocato al suo posto ha segnato giocando una grande partita». Anche per Litteri ricorso respinto. Non è stata una settimana fortunata… «Per Litteri si sperava maggiormente, visto che il contatto era netto, era rigore, e perdere un giocatore per una simulazione con un rigore così netto dispiace, però andiamo avanti, avremo modo di sostituire sia lui che Simone. Dispiace per Gianluca perché stava ritrovando una buona condizione fisica, aveva bisogno di giocare. Però cercheremo di allenarlo e di averlo per la prossima. Intanto affronteremo l’imminente partita sperando di fare un’altra grande gara com’è accaduto contro il Bari». Nelle ultime partite la squadra ha ritrovato la solidità difensiva che avevate perso, subendo appena un gol (ininfluente) con il Bari. «Non è un problema di difesa o di attacco: è la squadra che è compatta, ma lo siamo sempre stati. Se parliamo del primo tempo di una partita, ci può stare, ma per il resto è sempre stata una squadra che lotta su ogni palla, per cui questo mi rende tranquillo e felice, nonché sicuro di poter proseguire su questa strada». […]

Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) […] Venezia che punta a respingere l’assalto dello Spezia. «La squadra sta bene, è in salute, i risultati positivi ci danno serenità, anche se le prestazioni non erano mai mancate, fatta eccezione per il primo tempo di Salerno. Due vittorie ci danno morale» continua Inzaghi, «dobbiamo proseguire su questa strada perché abbiamo dimostrato di poter fare grandi cose quando giochiamo come sappiamo. Non dobbiamo comunque cullarci sugli allori perché il nostro obiettivo primario dista ancora 15 punti».Senza Gianluca Litteri, Inzaghi dovrà affidarsi a Zigoni o Marsura da affiancare ad Alexandre Geijo, che intanto ha ripreso, con la buona condizione fisica, anche la maglia di titolare. «Vediamo, devo ancora decidere» non si sbilancia il tecnico «anche se Marsura l’ho rivisto dopo due giorni di stop per una botta al ginocchio». Il che potrebbe significare disco verde per Zigoni. «Due giocheranno e uno sarà pronto a subentrare…».Il discorso scivola sullo Spezia, avversario d turno. «Campo difficile contro una squadra che ha conquistato tanti punti in casa, è una specie di fortino con un tifo che spinge. È una squadra ben allenata, Gallo lo conosco bene, ha fatto un buon mercato a gennaio innestando su una rosa già forte elementi come Mora, che in Serie B fa la differenza, e Palladino, segnali di una società che vuol migliorarsi ancora di più». […]

Ore 12.00 – (Gazzettino) Stefano Marchetti ha auspicato un Tombolato gremito di tifosi per il posticipo di domenica prossima contro il Novara, fischio d’inizio alle 17.30. Uno stadio che quasi si deve muovere in simbiosi con la squadra di Roberto Venturato: le soddisfazioni e i successi dei giocatori devono essere gli stessi dei tifosi, per diventare un tutt’uno, al fine di instaurare un rapporto sempre più stretto tra il Cittadella e le realtà locali. Ecco che il Centro di coordinamento dei Club Granata da anni sta portando avanti inziative e promozioni che vanno ad aggiungersi a quelle della società per avvicinare sempre più gente ai colori granata, e numeri danno ragione agli sforzi profusi: dal record degli abbonamenti alle trasferte di massa dei tifosi, come quella di Roma in occasione degli ottavi di Tim Cup contro la Lazio. […] Marco Varnier è stato convocato nell’Under 20 che martedì prossimo a Frosinone affronterà in amichevole la B Italia, nella quale figurerà anche Giacomo Caccin, pure lui chiamato a vestire l’Azzurro. I due giocatori saranno a disposizione delle rispettive Rappresentative da domenica sera a martedì 13 febbraio, torneranno quindi a Cittadella mercoledì mattina. L’arbitro di Cittadella-Novara sarà Piccinini di Forlì.

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) […] Per la gara con i piemontesi (che sarà diretta da Marco Piccinini di Forlì), il tecnico rischia di dover fare a meno di un “titolarissimo” come Alessandro Salvi, che farà di tutto per esserci, ma che al momento è fermo in via precauzionale per una lieve infezione alle vie urinarie: «Che giochi o no, chi andrà in campo dovrà cancellare il ricordo della gara d’andata, che, per quanto si era visto in campo, doveva finire 0-0. Tra le incognite c’è quella legata all’arrivo di Di Carlo sulla panchina piemontese, questi cambi non sono mai facili da “leggere”: non sappiamo come giocherà il Novara e chi scenderà in campo, per cui le difficoltà aumentano». A Perugia l’abbiamo vista alternarsi tra le fasce, iniziando a destra e chiudendo a sinistra. «Prima di questa stagione non avevo mai giocato sulla corsia mancina. È successo quest’anno per ovviare a qualche infortunio di troppo e non è andata male. Se sto a sinistra, posso accentrarmi e tirare, come a Palermo; a destra mi viene più facile il cross, meno la conclusione». A proposito di conclusioni: i 4 gol stagionali sono un record personale. «Rispetto agli anni scorsi la differenza è che non andavo a saltare su corner e punizioni a favore: essendo abbastanza veloce, rimanevo dietro a fermare potenziali partenze. Ho lavorato molto sulle palle da fermo, queste reti sono frutto anche degli allenamenti e di una certa convinzione che è venuta col tempo». Per quanto meno brillante del solito nelle ultime due uscite, si tratta di un elemento troppo importante per Venturato, che difficilmente domenica se ne priverà a cuor leggero. […]

Ore 11.00 – Queste le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa telefonica da Pierpaolo Bisoli alla vigilia di Santarcangelo-Padova: “Dispiace essere stati eliminati dalla Coppa perché ci tenevamo, ma se questa sconfitta ci permette di dare un’ulteriore svolta ben venga! Dobbiamo capire che se giochiamo come nel secondo tempo col Pontedera vinciamo con chiunque, ma dobbiamo giocare con la nostra intensità. Il Santarcangelo cercherà di non farci giocare, ma noi dobbiamo tirare fuori le nostre armi senza adagiarci sul loro gioco. Ultimamente stiamo giocando bene, ma nelle ultime tre-quattro partite ho visto episodi che mi fanno pensare che non siamo proprio i primi della classe perché non ne abbiamo avuto uno a favore! Basta vedere anche a Pontedera, perché il gol di Capello era regolare e c’era un rigore su Gliozzi… A Gubbio il gol di Capello era valido, a Fano c’era un rigore al 97′, con la Sambenedettese c’era un rigore per un fallo di mano e il gol di Ravanelli era valido… Con gli episodi favorevoli forse avevo sette punti in più e a quest’ora avevamo “straucciso” il campionato, ma non voglio regali. E continuo a leggere che non meriteremmo il primo posto, ora mi sono stancato! Problema di approccio alle partite? Direi di no, il problema è che il girone di ritorno è sempre più difficile e tutte vorranno farci lo scalpo. Noi ci siamo sudati il primo posto, stiamo lavorando giorno e notte e non voglio che tutto questo passi in secondo piano. Ieri, ad esempio, ci siamo allenati per un’ora e mezza con intensità estrema. Il Santarcangelo? La mia unica paura è che si faccia un primo tempo come quello di Pontedera. Vedo continui miglioramenti nella mia squadra, e non ho paura di gettare nella mischia un 2000 come Piovanello quindi voglio il mio! Non mi interessa essere simpatico o antipatico, voglio solo che sia riconosciuto il mio lavoro ma soprattutto voglio che il Padova stia dove meriti, ovvero in serie B! Non mi nascondo più… Ringrazio Cavasin per le belle parole, mi fa piacere che ci sia anche stima tra colleghi. Faccio anch’io i complimenti a lui, sia per quello che ha fatto in carriera che per quello che ha fatto in queste settimane, perché non va dimenticato che il Santarcangelo nelle ultime 7 partite ha fatto 13 punti e questo è dovuto alla grande mano sua! Spero che si salvi, ma domani devo cercare di batterlo… Lanini e Sarno sono un po’ più affaticati degli altri, ma oggi tutti si aggregheranno. Pinzi? Anche lui si allenerà regolarmente, le premesse per vederlo dal primo minuto ci sono”

Ore 10.30 – (Gazzettino) A proposito di Bisoli, l’ha già incrociato in carriera? «No, ma lo stimo come uomo e come professionista». Il suo collega biancoscudato ha sottolineato come la trasferta con il Santarcangelo sia la partita più difficile che potesse capitare per il momento di grande euforia che state attraversando. E che per voi battere la capolista è come salvare tutta la stagione. «Il Padova è molto più forte di noi sul piano tecnico e fisico, lo dice la classifica. Se battiamo il Padova siamo contenti, ma non salviamo la stagione: stiamo lottando per la sopravvivenza. Sulla carta è impossibile battere i biancoscudati, però cercheremo di rendere possibile ciò che appare impossibile». Domani chi toglierebbe nel Padova? «E’ una squadra molto forte tecnicamente, per cui dire un giocatore cambierebbe poco, dato che ne giocherebbe un altro dello stesso valore. Toglierei qualcosa sul piano caratteriale, e quindi leverei Bisoli. Già se rimanesse seduto in panchina sarei contento, ma so che sarà in trincea con l’elmetto per fare rendere al meglio la sua squadra».

Ore 10.20 – (Gazzettino) Ha appeso gli scarpini al chiodo nel Padova, con il quale ha mosso anche i primi passi come tecnico allenando negli allievi nazionali per un breve periodo un giovanissimo Alessandro Del Piero. Era il Padova del presidente Marino Puggina: due annate dal 1988 al 1990 che non ha dimenticato Alberto Cavasin, domani avversario dei biancoscudati alla guida del Santarcangelo. […] Passando all’attualità, come vede questo Padova? «Premetto che anche se sei la squadra più forte, è sempre difficile vincere. L’ho provato per esperienza personale a Firenze in serie C. In ogni caso è scontato dire che i biancoscudati arriveranno al traguardo, per cui onore alla società che ha messo a disposizione del tecnico una squadra importante, che annovera anche giocatori di categoria superiore come Pinzi, Belingheri e Pulzetti che hanno dimostrato serietà e professionalità. Sono quelle annate da benedire perché ci sono tutte le condizioni per vincere».

Ore 10.10 – (Gazzettino) Archiviata la Coppa Italia, i biancoscudati hanno iniziato a mettere nel mirino nel ritiro di Cesenatico la sfida in programma domani alle 14.30 sul campo del Santarcangelo. Allenamento più leggero per i giocatori impiegati l’altro ieri a Pontedera, mentre il resto dei compagni si è cimentato agli ordini di Bisoli in situazioni tattiche proprio per affinare la preparazione in ottica anti Santarcangelo. Dopo avere effettuato a Padova terapie alla spalla, Pinzi ha raggiunto nella mattinata di ieri i colleghi e si è allenato regolarmente, per cui è a disposizione per domani. Questa mattina la squadra effettuerà una seduta video nella quale saranno esaminate a fondo le caratteristiche del Santarcangelo, mentre nel pomeriggio la squadra si trasferirà al campo di Castiglione di Cervia per mettere a punto gli ultimi dettagli. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) A pesare sul risultato finale, secondo il d.g., il momento particolare della stagione: «Abbiamo schierato una formazione inedita, ma non potevamo fare altrimenti. L’infortunio di Ravanelli ha costretto Mandorlini a giocare in difesa e avevamo bisogno di lanciare tutti i nuovi, altrimenti quando avrebbero messo minuti nelle gambe? Tanti di loro, però, com’è naturale, sono indietro, al Pontedera è bastato sfruttare gli episodi iniziali e poi chiudersi. Nella ripresa le abbiamo provate tutte, non ci hanno nemmeno dato un rigore clamoroso, ma non vogliamo appigliarci agli episodi. Voltiamo pagina». Si dice che Bisoli si sia arrabbiato tantissimo per l’approccio dei suoi, strigliando in maniera molto energica qualche giocatore negli spogliatoi.«Non è mica la prima volta che succede. Li ha strigliati quasi tutti all’intervallo, visto il primo tempo disputato». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Non se l’aspettava nessuno. E forse anche per questo fa un po’ più male del previsto. La Coppa Italia di Serie C non rappresentava il primo obiettivo stagionale del Padova, ma c’era tanta voglia di arrivare sino in fondo, soprattutto dopo che il calendario aveva contribuito a rendere più agevole il cammino. […] Come mai in più di un’occasione serve uno schiaffo al Padova per svegliarsi? «Io non la vedo così», è il parere del direttore generale Giorgio Zamuner. «Vero che a Fano abbiamo reagito nella ripresa ad un brutto primo tempo, ma con il Vicenza, per esempio, l’abbiamo impostata proprio per lasciar sfogare loro in avvio e colpire a lungo andare. Può essere che a volte l’approccio sia sbagliato, ma pensiamo alla gara contro la Samb, dove nei primi 25 minuti abbiamo dominato. Non siamo certo contenti di essere usciti dalla Coppa, ma non ne farei un dramma».

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Alla fine l’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive ha dato il “via libera” alla trasferta di domani a Santarcangelo per i tifosi biancoscudati. […] Intanto, ieri primo allenamento per la squadra di Bisoli nel ritiro di Cesenatico, raggiunto direttamente da Pontedera. Si è aggregato al gruppo anche Pinzi, che però resta in dubbio per la sfida di domani per i problemi alla spalla. Non dovesse farcela, è pronto Bellemo. Con Ravanelli out, Cappelletti tornerà in difesa. Al suo posto in mediana uno tra Mandorlini e Mazzocco.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) «Il Padova ha già vinto il campionato, può perderlo solo suicidandosi. Ha otto punti di vantaggio sulla seconda, è una squadra talmente più forte delle altre, esperta, attrezzata e ben guidata che credo non avrà problemi ad arrivare fino in fondo». Parola di Alberto Cavasin, che domani a Santarcangelo tenterà lo sgambetto alla capolista in quella che, di fatto, sarà la sua prima volta da avversario in panchina al «suo» Padova. Chiuse la carriera da calciatore in biancoscudato nel 1990, si legò moltissimo all’ambiente, ma per un motivo o per l’altro il destino non gli ha più fatto incrociare il Biancoscudo: «E’ così – sorride l’allenatore del Santarcangelo – può sembrare strano perché quella di domani sarà la mia prima volta da avversario del Padova. È quasi paradossale, perché non sono certo un novello della panchina, ma per un motivo o per l’altro non ci siamo mai incrociati. Quando allenavo in A il Padova era in B, quando allenavo in C il Padova era in A, quando ero in B il Padova era in C e via di questo passo. Non è mai capitato di affrontarlo, per questo devo ammettere che un pizzico di emozione domani ci sarà sicuramente. È una maglia a cui sono molto affezionato». […] Quando gli si domanda chi toglierebbe al Padova di oggi, Cavasin scrolla le spalle e alza gli occhi al cielo: «Se devo fare qualche nome – spiega – i primi che mi vengono in mente sono Pinzi, Trevisan, Pulzetti e Belingheri. Sono tutti giocatori in là con gli anni, ma hanno un entusiasmo, una cattiveria e una concentrazione che fa loro onore. Quando vedi questi campioni che si rimettono in discussione in una categoria inferiore e giocano con la voglia di un ragazzino, non ti resta che apprezzarli e batter loro le mani. E non credo che il Padova fatichi contro le piccole. A Gubbio hanno perso al 93’ su un errore del portiere su un campo assurdo, a Pontedera avrebbero potuto vincere 5-2 e la sconfitta è stata un caso. Cercheremo di metterli in difficoltà, ma sulla carta loro sono nettamente più forti». […]

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