Live 24! Mercato Padova, è un inizio di settimana “strong”: il nodo-Schiavone verrà sciolto?

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Ore 20.30 – (Il Piccolo) A una settimana esatta dal via ufficiale del calciomercato, che partirà il promo luglio, la Triestina ha in pratica già ufficializzato due nuovi arrivi, quelli del terzino sinistro Sergio Sabatino e della mezzala ex Mestre Marco Beccaro. Ma la società alabardata ha in mano anche due under, che quasi certamente arriveranno alla corte dell’alabarda: si tratta del trequartista (o esterno offensivo) Andrea Procaccio, classe 1996 dal Borgosesia in serie D e capace di realizzare 14 reti la scorsa stagione, e del difensore centrale Emiliano Pedrazzini, classe 1998 che dopo esser cresciuto nella Primavera del Frosinone, la scorsa stagione al debutto in serie D con la Lupa Roma ha già totalizzato 29 presenze, oltre ad aver messo a segno 2 gol. La Triestina sembra essere vicina anche all’arrivo del portiere Alex Valentini, dal Vicenza, che dovrebbe aver vinto la concorrenza di altri nomi. Per il resto si tratta di rumors e trattative ancora in corso. Per quanto riguarda il ruolo di terzino destro, c’è sempre in ballo Formiconi del Pordenone, ma non è certo l’unico nome che sta seguendo Milanese. Sul fronte invece del difensore centrale da affiancare a Lambrughi, aspettando una decisione di Malomo che vuole giocarsi le sue chances con il Venezia, è affiorato anche il nome di Nebil Caidi del Teramo, ma la società alabardata monitora anche altre strade. A centrocampo i nomi sul taccuino sono quelli del triestino Maracchi e di Alimi, ultima stagione al Vicenza, mentre in attacco dopo quelli di Curiale e Costantino si sono fatti al momento i nomi di Murano e Caturano, ma il mercato è lungo. […]

Ore 20.00 – (Il Piccolo) È stato il primo nuovo arrivo a essere ufficializzato dalla Triestina: Marco Beccaro, classe 1989, mezzala, arriva da due stagioni al Mestre. Beccaro, come è nato l’approdo a Trieste? «Avevo varie proposte ma ho sempre detto al mio procuratore: “Portami alla Triestina”. Penso che sia una piazza difficile da rifiutare, sono felice di cominciare una stagione importante anche per la società che festeggia il centenario». Si può definirlo un grande step per la sua carriera? «In effetti è un grosso passo avanti: ho giocato in tante piazze, ma sinceramente Trieste è tutta un’altra cosa: basta pensare che quando si arriva al Rocco vengono davvero i brividi. E con lo stadio rinnovato sarà sempre più dura per gli altri venirci a giocare». In passato ha avuto qualche screzio con la tifoseria alabardata: cosa vuole dire a riguardo? «Questo ci tengo davvero a chiarirlo: io non ho mai avuto assolutamente niente con i tifosi triestini. Tutto l’equivoco deriva da un episodio di un paio di anni fa».Quale? «Giocavo nella Luparense, la Triestina stava lottando per la salvezza e al Rocco alla penultima giornata stava vincendo per 1-0. Poi nel finale pareggiai io su rigore. Fui contestato, mi dissero che avrei dovuto tirarlo fuori visto che per noi non contava niente, ma io sono un professionista, quando gioco per una maglia dò tutto. E di fronte avrebbe potuto esserci qualsiasi squadra, non ho segnato certo perché era la Triestina. Anzi, ho sempre ammirato i tifosi alabardati, che meriterebbero categorie superiori. Quindi stiano tutti sicuri: darò tutto per questa maglia e per dare loro tante soddisfazioni». […] Con che ambizioni partirà la Triestina? «La società vuole far meglio dell’anno scorso, ma credo che l’obiettivo principale sia vincere la partita della domenica e pensare subito a quella seguente, per poi vedere dove siamo. Del resto una Triestina non può che puntare in alto per il suo blasone. L’importante sarà creare subito entusiasmo».

Ore 19.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Un imprenditore molto serio, di grande rilievo, che opera sul territorio della città metropolitana. Una fondata e importante indiscrezione arriva da una fonte vicinissima a casa Mestre, che sembra confermare come sia in corso una nuova trattativa che potrebbe portare una nuova figura al vertice del calcio Mestre. Quella che fino a ieri era solo un’ipotesi sembra dunque prendere una forma ben precisa, dando spiegazione alla decisione del presidente Stefano Serena di diramare il comunicato di mercoledì scorso e rinviare il faccia a faccia con i tifosi in programma giovedì (slittato a data da destinarsi). Lo scenario futuro degli arancioneri sembra aver nuovamente cambiato forma, in seguito all’avvicinamento di questo imprenditore dimostratosi interessato a rilevare la società, facendo dunque riaccendere la speranza dell’ambiente mestrino. È difficile capire, a 5 giorni dalla scadenza per l’iscrizione alla serie C, se ci sia il tempo materiale per svolgere tutte le pratiche burocratiche e permettere al Mestre di iscriversi alla Lega Pro 2018/19 – a patto ovviamente che la trattativa vada a buon fine – ma sembra certo come qualcosa di concreto stia accadendo anche in questi istanti e possa portare ad un esito positivo. […]

Ore 18.30 – (La Nuova Venezia) Niente di nuovo all’orizzonte e i tempi diventano sempre più stretti. Da oggi mancano solo 5 giorni all’iscrizione del Mestre alla Serie C, tutti si interrogano su quale sarà il futuro. Stefano Serena continua a non voler rilasciare dichiarazioni trincerandosi dietro quanto detto già alcuni giorni fa: «Ho detto che il tempo che passa gioca a nostro favore e che fino a che i termini non saranno scaduti c’è sempre speranza. Non confermo o smentisco voci su possibili acquirenti (anche se si parla di un interessamento di alcuni imprenditori veneziani ndr). Poi adesso sapere se Serie C o altra categoria non lo so, di certo il Mestre non sparirà. Girano tante voci e mi rendo conto che la cosa migliore è non rilasciare dichiarazioni. L’unica affermazione è che quando ci saranno novità le comunicherò. Il tempo può giocare a nostro favore ma non voglio illudere nessuno. Mancano ancora alcuni giorni al 30 e poi si vedrà». […] Zironelli che è dato sulla via del Pordenone (dove Ioppi suo fedelissimo sembra già essersi accasato) e come lui stesso ha detto: «Sono stato il primo a dire che il presidente ha ragione se non si iscrive. Piuttosto di tirare avanti una società che non ha nemmeno uno stadio, è meglio rinunciare. Per non prendere in giro i tifosi, i giocatori che magari prenderà, l’allenatore e tutto lo staff. Lo dico anche contro di me, visto che avrei un altro anno di contratto». […]

Ore 17.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) «Ci metterei la firma per arrivare di nuovo così, anche se il presidente Lovisa mi ha già chiesto di arrivarci con tre squadre». Denis Fiorin si gusta il momentaneo riposo dopo il gran finale, anche se è il giorno dopo lo sfumato ambo tricolore Under 17 Under 16. «Sono contentissimo perché a inizio stagione non avevamo percezione che questi due gruppi potessero arrivar sino alle finali. I 2002 avevano perso tre unità importanti (Spader e Sanzovo al Bologna, Zilli alla Lazio, ndr). Il gruppo ha fatto una cavalcata importante, come nel finale che l’Under 17 potesse fare qualcosa di impressionante ci stava. Dopo aver vinto con l’Alessandria 3-2 avevamo già annusato il successo. Il Renate in campionato ci ha fatto vedere qualcosa in più. Nel confronto conclusivo non abbiamo sfigurato, ma si sono rispettati i valori stagionali. In sintesi il Pordenone in questa stagione si è fatto conoscere con la prima squadra, oltre al campionato, con la Tim Cup e adesso con le finali giovanili. Difficile sarà ripetersi». Cos’è mancato per il bis? «Se la società avesse tutta la forza di tenere tutti i giocatori che sono richiesti, ma sarebbe sbagliato, il potenziale sarebbe più importante. Siamo estremamente contenti che certe richieste arrivino e concedano la possibilità ai ragazzi di andare in grossi club di serie A. Trovare sempre ragazzi di 16 anni che mantengano il livello non è facile in periferia. É mancata un po’ l’esperienza di giocare a certi livelli, fattore che stiamo cercando di limare partecipando a tornei speciali. Mentre in Veneto e Lombardia con tante società si giocano campionati professionistici già a 12 anni, in Friuli come in Trentino non riusciamo avendo solo Triestina e Udinese. E in Veneto non ci lasciano andare». […]

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) Nel corso di questa settimana potrebbe essere definita la situazione relativa al tecnico. Mauro Zironelli è atteso alla firma sul contratto che lo legherà al Pordenone sino a giugno 2020. Bisogna aspettare ciò che succede a Mestre, la società con cui è ancora vincolato. Sabato 30 scade il termine per presentare la domanda di iscrizione alla prossima serie C: se la società arancionero non dovesse farcela ripartirebbe dai dilettanti e libererebbe così in automatico tutti i tesserati. C’è grande attesa a riguardo, anche perché si aspettano le firme pure dei collaboratori di “Ziro”, il vice Stefano Sottoriva e il preparatore atletico Enrico Ioppi (entrambi del Mestre). Discorso diverso per Boscolo Papo e Spagnoli, giocatori dei veneziani. Il loro contratto scade sabato 30: non sarà rinnovato e potranno dunque firmare per il Pordenone.

Ore 16.30 – (Messaggero Veneto) Il Pordenone pensa a rinforzare anche il reparto arretrato. Perché dopo Alberto Spagnoli (classe 1994), attaccante, e Andrea Boscolo Papo (’90), centrocampista, entrambi del Mestre e con cui si è stretto un accordo ufficioso, la società neroverde intende concentrarsi sulla terza linea e ha puntato Simone Sini (’92) della Viterbese, Luca Coccolo (’98) della Juventus, oltre a Emanuele Politti (’87), anche lui del Mestre. Sarebbero questi alcuni nomi individuati per la difesa, che dall’anno prossimo tornerà a essere schierata con la linea a tre. L’ultima volta fu nel campionato 2014-2015. Sembra Sini l’elemento più desiderato da parte della dirigenza neroverde. Autore di una buona stagione con la Viterbese, con cui ha disputato i play-off di serie C, vanta anche un passato in serie B con la Virtus Entella. Può giocare sia come centrale di una difesa a quattro sia in un reparto a tre: la polivalenza è necessaria, perché nel corso di una partita o di una stagione può succedere di tutto. Fermo restando che il punto fisso sarà il capitano, Mirko Stefani (’84), sulla cui permanenza non c’è alcun dubbio, Sini può occupare il posto alla sua sinistra, essendo mancino. Può completare il reparto uno come Politti, perfetto per lo schema a tre e profondo conoscitore dei codici di gioco di Zironelli: il difensore goriziano ha disputato le ultime due stagioni a Mestre e sa cosa vuole il mister. A differenza di Sini – che va in scadenza a giugno 2019 – quest’ultimo ha un contratto sino al 30 giugno di quest’anno e può firmare subito, considerato che il Mestre rischia di non iscriversi alla prossima stagione di serie C. Per il futuro si pensa a Coccolo, che potrebbe arrivare in prestito dalla Juventus (con cui è legato sino al 2020). […]

Ore 15.40 – (Gazzettino, edizione di Venezia) «Il Venezia per un veneziano è semplicemente un qualcosa di unico, per me lo era da giocatore e lo è da allenatore».
Poche parole bastano a Nicola Marangon per far percepire le sue grandi motivazioni dopo esser stato promosso dall’Under 17 al timone della Primavera arancioneroverde. «Siamo l’ultimo gradino verso la prima squadra, l’obiettivo è preparare i nostri ragazzi in vista di quel salto nel professionismo che possono e devono intravedere così Marangon inquadra il lavoro che lo attende Arrivando alla Primavera chiudo un po’ il cerchio, arricchisco con una tappa importante e stimolante il percorso partito 4 anni fa con Mattia Collauto, quando avevamo iniziato a lavorare sulla metodologia andando anche un po’ controcorrente rispetto alle tendenze più diffuse nel calcio italiano». Da calciatore il classe ’71 Nicola Marangon (tuttora unico veneziano doc ad aver giocato in Serie A col Venezia) giocò in Primavera al Bologna arrivando ad esordire in Serie A l’11 marzo 1990, quando il tecnico rossoblù Gigi Maifredi lo gettò in campo all’89’ al posto del match winner Bruno Giordano che aveva firmato l’1-0 sulla Fiorentina. «La nostra filosofia è quella di cercare di creare dei ragazzi che pensino e che possano diventare giocatori attraverso percorsi cognitivi. A loro chiediamo di pensare e di risolvere problemi all’interno del gioco, un lavoro badato molto sulle relazioni di gruppo. In tutto questo è preziosissima anche la collaborazione stretta con lo spagnolo Oscar Cano». […]

Ore 15.20 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Settimana particolarmente intensa per il Venezia sul fronte burocratico. Entro il 30 giugno, infatti, il club lagunare dovrà completare d’iscrizione alla Serie B 2018/19, procedura per ottenere la Licenza nazionale già avviata presentando con largo anticipo la documentazione relativa ai criteri infrastrutturali. Il Venezia momentaneamente ha comunicato la Dacia Arena di Udine come campo casalingo, ma a breve chiederà la modifica indicando ovviamente lo stadio Penzo dove (dopo la sostituzione di tutti i seggiolini nelle curve e nei distinti come richiesto dalle norme) entro metà luglio terminerà il potenziamento dell’impianto di illuminazione. Nei giorni scorsi il club di viale Ancona aveva confermato che entro fine giugno depositerà in Comune il progetto preliminare del nuovo stadio, per far partire l’iter amministrativo che dovrebbe consentire al Venezia di giocare a Tessera nel 2023. […]

Ore 15.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) A campionato ancora in corso girava voce di una Spal pronta a corteggiarlo, mettendo sul tavolo la Serie A. Sirene suonate a vuoto per un Marco Modolo che in realtà, malgrado il rinnovo fino al 2021 ufficializzato solo pochi giorni fa, sapeva da mesi che l’arancioneroverde sarebbe rimasto la sua seconda pelle. «A febbraio era tutto fatto-  confida sorridendo da una sdraio a Formentera -. Sono davvero molto felice per la stima dimostratami, posso solo dire grazie al Venezia per la grande fiducia». Il difensore lagunare gonfia giustamente il petto. «Sono orgoglioso di proseguire il mio percorso, una doppia attestazione perché questa società, che è casa mia, ha sempre cercato uomini con valori importanti e che sapessero stare all’interno di un gruppo. Senza questa alchimia non avremmo mai potuto ottenere simili risultati. Se ho fatto bene è merito di gruppo, allenatore e staff che mi ha messo nelle condizioni migliori». Il nuovo contratto scadrà quando Modolo avrà compiuto 32 anni. «Tre estati anni fa c’erano parecchie incognite, certo a Tacopina e Perinetti era impossibile dire no. Oggi sono contento di poter dire che la mia scelta di lasciare la B era azzeccatissima. In quel momento però fu un grosso rischio per la mia carriera, perché non conquistare subito il salto in C sarebbe stato duro colpo per le mie ambizioni. Una scommessa che non potevo non fare, averla vinta è speciale». […] Intanto è iniziato un nuovo corso con Vecchi in panchina e Angeloni ds. «Ci conosceremo. Abbiamo fatto una grande stagione restando con un pugno di mosche in mano, eravamo lì lì per la Serie A e un pensiero l’avevamo fatto. Le motivazioni restano altissime, vogliamo riprovarci e migliorarci».

Ore 14.40 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Il Venezia riparte da Maurizio Domizzi.
La conferma del capitano è indubbiamente la notizia più importante del momento dopo gli arrivi del nuovo staff tecnico. È infatti sulla grinta e sull’esperienza del difensore che il Venezia può poggiare le proprie basi per riprovare ad essere interprete in serie B e magari ripetendo una stagione esaltante come quella appena conclusa. Importantissimo in campo nell’indirizzare la squadra e gestirne il comportamento – con atteggiamenti di mestiere che sicuramente condizionanao anche i direttori di gara – Domizzi è indubbiamente personaggio che sa essere ottimo riferimento e collante anche dietro le quinte. È il primo dei rinforzi di questo Venezia insomma, che altri due potrebbe averli già in casa: Falzerano e Pinato, dati ripetutamente per partenti. Stando alle affermazioni del ds Angeloni, invece, i due gioiellini non sarebbero necessariamente in vendita – a differenza di uno Stulac che giustamente ha pretendenti in serie A – e quindi potrebbero far parte di quel gruppo di confermati particolarmente ambizioso. […]

Ore 14.20 – (La Nuova Venezia) E con la firma di Maurizio Domizzi sono già 17 gli elementi nati prima del 1995. Stulac, Falzerano e Pinato sono i “gioielli” arancioneroverdi che hanno mercato, ma solo il centrocampista sloveno è vicino ad accasarsi al Parma, e in quel caso il Venezia è pronto a sostituirlo, mentre per Falzerano (Empoli, Bologna e Benevento interessante) e Pinato (Inzaghi lo vorrebbe in rossoblù) è eventualmente pronto un contratto di rinnovo e l’ex centrocampista delle giovanili del Milan è ancora Under, essendo nato nel 1995. […] La partenza di Stulac rilancerà Simone Bentivoglio, contratto fino al 2019, il centrocampista sloveno potrebbe essere sostituito da Andrea Schiavone (1993), prodotto del settore giovanile della Juventus, da due anni in forza al Cesena, dove è in scadenza di contratto e inseguito anche dal Padova. Entro la fine della settimana è atteso l’annuncio del prestito dalla Sampdoria dell’attaccante Giacomo Vrioni, che apre le porte alla cessione di Gianluca Zigoni, vista l’intenzione del Venezia di puntare su Geijo, Litteri e Marsura, oltre al baby scozzese St.Clair, primo acquisto del nuovo corso con Valentino Angeloni direttore sportivo. Venezia che sta seguendo anche il difensore Leonardo Sernicola, centrale Under 20 azzurra di proprietà della Ternana, ultima stagione al Matera e in procinto di essere acquistato dal Sassuolo. […]

Ore 14.00 – (La Nuova Venezia) Le mani di Guglielmo Vicario sulla Serie B. […] «Sto per iniziare la mia quarta stagione al Venezia, sono felicissimo, perché la ritengo la mia seconda casa» racconta il portiere di Udine arrivato a Venezia dopo una stagione giocata con il Fontanafredda, «sono stati tre anni fantastici, mai avrei immaginato un percorso del genere il giorno del mio esordio in arancioneroverde in Serie D a Dro. Ho avuto subito la fiducia di dirigenti e tecnici in Serie D, ed ero giovanissimo, gli ultimi due anni sono stati utilissimi per proseguire la mia crescita, sono anche riuscito a ritagliarmi i miei spazi».Rientrato Emil Audero alla Juventus, il Venezia sembra orientato ad affidare il ruolo di titolare proprio a Guglielmo Vicario. «Tra tre settimane si riprende, vedremo, io sono a disposizione del nuovo allenatore, sarà giustamente lui a decidere i ruoli. E qualunque sia, dovrò farmi trovare sempre pronto, come è accaduto nella passata stagione quando non era disponibile Audero». Inzaghi ha utilizzato Vicario nelle partite in cui Audero era assente per le chiamate della Nazionale Under 21, ma con Frosinone e Brescia gli ha consegnato i guantoni da titolare anche dopo il ritorno del portiere della Juventus dall’azzurro. «Ho alle spalle due promozioni e una Coppa Italia, un pochino d’esperienza la sta maturando, il cammino del Venezia in questi tre anni è stato esaltante, siamo arrivati a un passo dalla Serie A, ci sono tutti i presupposti per disputare un’altra stagione da protagonisti». […]

Ore 13.20 – (Gazzettino) L’importante è fare il primo passo. Poi, uno dietro all’altro, metterne in fila altri, facendo attenzione a non inciampare. Una filosofia che dalle parti di Este si applica anche al calcio mercato. Così, dopo l’ufficializzazione avvenuta venerdì scorso del primo acquisto, Massimiliano Giusti dal Vicenza, nelle ultime ore è arrivato anche il secondo annuncio. Questa volta si tratta di un giovane, il primo componente di una pattuglia di under destinata a vedere ingrossare le proprie file nel giro di pochi giorni: Davide Roman, nato il primo gennaio del 1999, è un terzino destro di proprietà del Pordenone, che ha però già maturato qualche esperienza di prima squadra a Tamai lo scorso anno e nel Liapiave, in Eccellenza, nella seconda parte della stagione appena conclusa. Il ragazzo, approdato nella bassa padovana grazie ai buoni rapporti tra il direttore sportivo giallorosso Maule e il responsabile del vivaio pordenonese Fiorin, va a riempire una casella nel reparto arretrato, dove farà compagnia ai confermati Gilli e Ferrando. La difesa è, comunque, uno dei settori che la dirigenza di via Monte Cero cercherà di puntellare maggiormente, sia inserendovi almeno altri tre fuori quota, visto anche l’addio di Boron, sia con l’ingaggio di un centrale esperto in grado di sostituire degnamente Munaretto, che si è accasato all’Arzignano. A tale proposito, in settimana è circolata la voce di un forte interessamento nei confronti di Federico Dal Compare del Carenipievigina, il quale pare sia stato in effetti sondato, al pari di altri nominativi. La scelta, però, dovrebbe ricadere (con annuncio ufficiale forse già oggi) su un profilo più esperto, classe ’90, con una consolidata esperienza anche in categoria superiore e che prima di trasferirsi in Trentino l’anno scorso, ha militato in due compagini padovane. Pur essendo l’identikit inequivocabile, sul nome viene mantenuto il massimo riserbo, per evitare che si inneschino aste al rialzo che rischierebbero di compromettere l’equilibrio di bilancio, uno degli indicatori che ad Este viene tenuto maggiormente sotto controllo. […]

Ore 13.00 – (Gazzettino) È Daniele Rocco l’oggetto del desiderio del Campodarsego per rinforzare il reparto avanzato. Protagonista quest’anno nel Belluno con ventidue sigilli che gli sono valsi il titolo di cannoniere del girone C, l’attaccante di Monfalcone è finito nel mirino di molte società, tra le quali appunto anche quella biancorossa che deve rimpiazzare le partenze di Aliù e Kabine. Il contatto è già avvenuto, ma al momento il giocatore non ha ancora dato una risposta in attesa di qualche soluzione in serie C. Il Belluno si è già messo il cuore in pace da qualche settimana, sapendo di non poterlo trattenere per questioni di budget. E il club padovano si è fatto avanti presentando la propria offerta nell’auspicio di spuntarla. Del resto Rocco è una punta completa e nella gara d’andata contro il Campodarsego ha firmato una tripletta. Tra l’altro per lui sarebbe un ritorno nel padovano, visto che qualche anno fa aveva guidato l’attacco della Thermal Abano in serie D confermandosi bomber di razza per la categoria con 19 reti. Non solo Rocco, perché al Campodarsego tira aria di rivoluzione, con i soli Leonarduzzi e Colman Castro in difesa al momento sicuri di restare. Oltre alla pista che porta a Rocco, il diggì Attilio Gementi ha sondato il terreno in più direzioni per assicurarsi elementi di prima fascia, in linea con le ambizioni di una società che da quando è approdata nel campionato nazionale dilettanti ha centrato due secondi posti e un terzo posto, senza dimenticare la vittoria della Coppa Italia. Di sicuro l’appeal non manca, con giocatori pronti a fare carte false per approdare in biancorosso. Vanno però operate le scelte più giuste, ed è per questo che si comincerà a stringere il cerchio presumibilmente solo verso il fine settimana, o all’inizio della prossima. […]

Ore 12.40 – (Mattino di Padova) […] Anche se il direttore generale del “Campo” Attilio Gementi si è preso qualche giorno di vacanza, il telefono continua a squillare. Il dirigente biancorosso, infatti, sta lavorando per rinnovare ampiamente la rosa dopo le uscite di Aliù, Sanavia, Christian e Daniel Beccaro, Michelotto e Kabine, con l’ambizione di restare ai vertici della categoria: «Possiamo aspettare e scegliere», premette «molti giocatori si propongono al Campodarsego. Altri, invece, non scartano la possibilità di approdarci. I risultati delle ultime stagioni hanno conferito un certo appeal alla piazza». Nel suo taccuino ci sono almeno tre attaccanti: «Restiamo alla finestra perché non vogliamo andare a strapagare giocatori. Ce ne sono moltissimi che stanno cercando una sistemazione, talvolta con richieste spropositate». Per l’attacco è spuntato anche il nome di Andrea Nobile, che ha salutato l’ArzignanoValchiampo (e sarebbe perfetto per il 4-3-3 di Antonio Paganin), oltre a Daniele Rocco (Belluno), Neto Pereira e Dardan Vuthaj (Delta). […] Anche sul versante Este, in attesa dell’ufficializzazione di mister Nicola Zanini, attesa per il primo luglio, i giallorossi stanno procedendo con gli annunci dei primi acquisti. Dopo il trequartista Massimiliano Giusti, la società atestina si è assicurata un giovane, Davide Roman, terzino destro classe 1999 cresciuto nelle giovanili del Pordenone, reduce dall’esperienza al Lia Piave (Eccellenza). «Stiamo cercando di completare la rosa degli “under”, oltre ad Andrea Ferrando e Davide Pizzolato, che avevamo già in casa, dobbiamo mettere in lista almeno 5 o 6 giovani del 1999 e 2 o 3 del 2000, e altrettanti del 1998», spiega il direttore sportivo Gabriel Maule, «La nostra priorità è mettere a disposizione del mister una rosa di giovani di livello. In più abbiamo preso Giusti, talento che deve fare l’ultimo salto di qualità. Speriamo che Este sia la piazza giusta». […]

Ore 12.10 – (Gazzettino) A Cremona oppure in Sardegna, meta prediletta dall’allenatore, il cellulare sarà sempre a portata di mano. Del resto il mercato richiede tanta attenzione per sbagliare il meno possibile. «Con il direttore ci sentiamo spesso. In questo momento dell’anno è necessario un contatto continuo per cercare di capire cosa possa succedere una volta finito il campionato. È una cosa normale». Ma come sta evolvendo il prossimo Cittadella? «Siamo solo all’inizio. Non si è mosso ancora niente, in questo momento rimane la squadra che ha scritto la bella pagina sportiva dell’ultimo anno, restano i calciatori che hanno fatto qualcosa di straordinario. Quello che si farà da qui in avanti, è tutto da definire». Con i risultati ottenuti nell’ultimo anno, passando attraverso un bel gioco, sui giocatori del Cittadella hanno messo gli occhi parecchie importanti realtà del nostro calcio, anche di serie A. Le richieste, e di conseguenza le partenze, non mancheranno: Venturato si immagina una squadra tanto diversa dall’ultima? «È molto presto per parlarne. Si cercherà di fare il meglio, facendo tutte le necessarie valutazioni. Io ultimamente sono stato un po’ fuori dal vivo dei giochi, essendo stato quattro giorni in ospedale per un intervento che dovevo fare da tempo. Adesso cominceremo a pensarci». Le prossime mosse quali saranno? «Abbiamo qualche giocatore in scadenza di contratto a fine mese, ma ci sono le opzioni. Sono situazioni che si definiranno nei prossimi giorni». Tempi più lunghi invece saranno necessari per capire il futuro di Kouame e Varnier. E se Venturato se li ritrovasse in squadra anche nella prossima stagione? «Entrambi hanno disputato un grande campionato. Sono molto giovani e sicuramente avranno delle squadre interessate a loro. A un allenatore fa sempre piacere lavorare con bravi calciatori, non lo posso negare: avere a disposizione ragazzi come Kouame e Varnier è stato un grande piacere, poi quello che succederà con loro due, non posso saperlo. Sarà difficile che restino da noi, ma nel calcio non puoi mai dare niente per scontato». […]

Ore 11.50 – (Mattino di Padova) […] Roberto Venturato, ogni quanto si sente con il d.g. Marchetti, in questi giorni? «Abbastanza spesso, è importante avere contatti continui per capire cosa può succedere al “mercato”. Ma rientra nella normalità delle cose». E quindi ci sa dire come si sta evolvendo la situazione, giusto? Al momento l’unica operazione che risulta conclusa è il rinnovo di capitan Iori, passato in sede la scorsa settimana… «Ancora non sono state prese decisioni, in realtà non si è mosso nulla. Rimane la bella pagina scritta da questo gruppo, che ha realizzato qualcosa di straordinario. Tutto ciò che si farà da qui in avanti è da definire». Dopo un’annata del genere, com’era immaginabile molti dei giocatori della rosa sono stati accostati ad altre squadre. Alfonso è vicino al Brescia, Chiaretti potrebbe finire al Lecce o all’estero, Bartolomei piace a Sampdoria, Parma ed Empoli e via di questo passo, da Salvi a Schenetti non c’è un solo protagonista che non sia finito nel mirino di altri club. S’immagina un Citta tanto diverso da quello recente? «È presto per sapere come sarà. Da una parte vogliamo fare qualcosa di positivo e importante per il prossimo campionato, dall’altra, allo stesso tempo, vanno effettuate certe valutazioni, anche per i giocatori in scadenza di contratto, che in realtà non sono molti. Credo che le loro posizioni saranno definite entro la prossima settimana». E poi ci sono i gioiellini: Varnier e Kouamé. Inutile citare la lunga sfilza di pretendenti per entrambi. Confessi: si è già rassegnato a non averli più con sé?«Quello di Marco e Christian è stato un campionato straordinario. In più, oltre ad essere entrambi bravi, sono ragazzi molto giovani: è naturale che ci siano società che li cercano. Dopodiché, se mi chiedete se mi farebbe piacere averli a disposizione ancora, è chiaro che rispondo di sì, ogni tecnico vorrebbe allenare giocatori di tale livello. Per me è stato un piacere lavorare con loro, poi non so cosa succederà in questa sessione di mercato. Penso sarà difficile che rimangano, ma non si sa mai». […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Si sente spesso dire che quella del Cittadella è una “grande famiglia” e a qualcuno può sembrare solo vuota retorica. Che non sia così lo dimostrano proprio giornate come quella di sabato al Tombolato, dove un nutrito gruppo di tifosi si è ritrovato con alcune “vecchie glorie” granata per giocare e poi cenare assieme, in un clima di festa. Tra i calciatori, alcuni in realtà sono ancora in attività, come Claudio “Ciccio” Coralli, reduce dai 9 gol segnati con la Carrarese nell’ultimo campionato. Oltre al “Cobra” c’erano però anche Roberto Musso, oggi preziosa pedina dello staff tecnico di Venturato, e poi Albieri, De Gasperi, Grassi, Riberto, Sambo, Scarpa e Zalla, mentre chi non ha potuto esserci si è fatto sentire con un messaggio. In campo si è giocato 8 contro 8 sul sintetico, senza troppa attenzione per i gol, mentre sotto il tunnel che porta agli spogliatoi sono state allestite tavolate con panini e birra, oltre all’intrattenimento musicale per grandi e piccoli. Oltre 300 le presenze registrate nella giornata, conclusa dalla cena di gruppo offerta dagli sponsor della manifestazione, preparata e gestita dai volontari che ogni anno organizzano anche il pranzo a Lavarone per la Festa del Tifoso. […]

Ore 11.00 – (Gazzettino) Passando all’attacco, Bonetto si sofferma anche sulla pista che porta a Bonazzoli. «Il giocatore ha accettato di venire al Padova, e sarebbe il benvenuto. Adesso bisogna trovare la quadra con la Sampdoria riguardo alla partecipazione dell’ingaggio che è fuori dalla portata dei nostri parametri, però è un giocatore che vorremo volentieri. Ci farei affidamento che possa indossare la nostra casacca, spero di potergli stringere la mano a breve». Sul mercato non finisce qui. «Abbiamo chiuso Capelli e il direttore sta valutando diverse operazioni sia in entrata e sia in uscita. Non dimentichiamo comunque che manca ancora una ventina di giorni all’inizio del ritiro, per cui non c’è da avere fretta. Tanto più che non dobbiamo stravolgere la squadra: ci saranno quattro-cinque innesti, oltre ai giovani Capello, Ravanelli, Zambataro e Merelli i cui prestiti saranno rinnovati al 99 per cento». […]

Ore 10.50 – (Gazzettino) Rientrerà oggi nel suo ufficio in sede il presidente Roberto Bonetto per affrontare insieme al direttore generale Zamuner le vicende legate al mercato, a cominciare dalle complicazioni sorto nella trattativa per Schiavone. […] Poi su Schiavone aggiunge: «Vedremo di definire l’operazione, ma un giocatore deve essere onorato di indossare questa maglia e specialmente per i giovani deve essere un trampolino di lancio. Se non c’è feeling con certe persone, meglio andare su altri giocatori che hanno le giuste motivazioni. Bisogna venire al Padova con lo stesso spirito che ha Bisoli: lavoro, sudore e attaccamento alla maglia». Tra le possibili alternative a Schiavone, il patron si sofferma su Della Rocca. «Un profilo molto interessante che il nostro tecnico ha già allenato in passato, tanto che lo avevamo cercato anche l’anno scorso. Ha qualche anno in più rispetto a Schiavone, ma con la sua fisicità darebbe qualche centimetro in più al centrocampo. Potrebbe essere il profilo giusto e darci un grande contributo».

Ore 10.40 – (Gazzettino) D’accordo che le attenzioni sono rivolte principalmente ai possibili volti nuovi, ma c’è anche un mercato in uscita che riguarderà alcuni dei protagonisti della doppietta tra campionato e Supercoppa. A cominciare da Bindi, destinato a cambiare aria nonostante un altro anno di contratto. Ormai la società è uscita allo scoperto: si punta su due giovani interpreti dei ruolo (Perisan e Merelli), per cui per Bindi non c’è più spazio. E le richieste non gli mancano, tenendo conto che due campionati fa è stato anche eletto come migliore portiere della Lega Pro. In pole sembra esserci il Pisa, e sarebbe un ritorno di fiamma dato che il portiere biancoscudato ha conquistato la serie B con i toscani all’epoca allenati da Gattuso vincendo la finale play off con il Foggia. Sulle sue tracce anche la Feralpisalò, pronta a offrire un biennale, senza dimenticare la Viterbese. Tra i biancoscudati con le valigie in mano ha mercato anche Russo, anche lui sotto contratto fino a giugno 2019. Per ora si sono fatte avanti il Ravenna e il Gubbio, ma il difensore ha preso tempo dato che preferisce restare in attesa che si profili all’orizzonte una piazza con velleità di classifica più importanti. […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) In attesa dell’apertura ufficiale del mercato, le ventidue squadre della prossima serie B sono già impegnate per arrivare pronte al nuovo appuntamento anche se per alcune di loro le prospettive più immediate, tra problematiche economiche, illeciti e inchieste federali, sono a dir poco complicate. Questa settimana, ad esempio, ci sarà il verdetto di primo grado da parte del Tribunale federale nazionale sui pagamenti in nero del Foggia per il quale la Procura Federale ha chiesto la retrocessione in quanto tali modalità irregolari costituivano un vero e proprio sistema. Trema anche il Parma, con il procedimento aperto per gli sms sospetti inviati da Calaiò e Ceravolo ai giocatori dello Spezia alla vigilia dell’ultima partita di campionato che poi ha regalato la promozione agli emiliani. Con una semplice penalizzazione, se da scontare nella stagione appena conclusa, ad approdare in serie A sarebbe il Palermo al posto dei ducali. Sul fronte economico è pesantissima la situazione del Cesena, a maggiore motivo dopo che l’Agenzia dell’Entrate ha bocciato il piano di rientro dai debiti. In extremis è stata inviata una nuova proposta, ma nel frattempo la Procura della Repubblica di Forlì ha chiesto sabato il fallimento. A completare il quadro, non naviga in acque tranquille nemmeno il Bari che entro inizio luglio necessita di una importante ricapitalizzazione e prima dell’iscrizione deve rispettare le scadenze relative agli emolumenti dei giocatori. […]

Ore 10.10 – (Mattino di Padova, editoriale di Stefano Edel dal titolo “Un’estate ‘calda’ tra tribunali e club sull’orlo del crac”) A dispetto di un’estate che non è ancora esplosa, la colonnina di mercurio del termometro del calcio di casa nostra è già salita di brutto. Non sono le trattative di “mercato” o le “voci” su questo o quell’interessamento di imprenditori tentati dall’avventura nel mondo del pallone ad averla fatta impennare, ma i processi nei tribunali sportivi e i dissesti economici. La categoria che ne risente più di tutte è la Serie B. A naso, dovrebbe succedere una… rivoluzione, ma fra luglio ed agosto, da anni, si vive di fibrillazioni che sembrano presagire chissà che cosa e che poi, invece, si esauriscono da sole, lasciando tutto come prima. Stavolta, però, ci sono un po’ troppe gestioni allegre su cui mettere gli occhi: il Foggia accusato di essere ricorso a fondi neri per pagare gli stipendi, e del quale si chiede la retrocessione, il Bari che non si sa a quale santo possa aggrapparsi per evitare il crac, il Cesena che ha un debito spaventoso nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Aggiungiamoci il Parma, che ora deve rispondere di tentato illecito (rischia seriamente di non salire più in A), e il quadro è completo, sorvolando sul disgustoso epilogo della finale playoff di ritorno tra Frosinone e Palermo. […]

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) Stiamo lavorando, anche se per certi giocatori, che magari possono arrivare da grandi squadre (vedi il doriano Bonazzoli, ndr), bisogna aspettare un po’. So che i tifosi si aspetterebbero il nome altisonante, ma dobbiamo tenere i piedi per terra e i conti in ordine. Il futuro del Padova passa soltanto da un’amministrazione sana, che rispetti gli impegni. Ed è quello che vogliamo garantire. E poi ricordiamoci che i campionati non si vincono solo grazie alla potenza finanziaria, ma anche con intelligenza, preparazione ed amore verso la maglia». […] C’è l’ipotesi che la Serie B possa tornare a giocare di domenica. Che ne pensa? «Se la Serie A ci lasciasse veramente questa finestra, sarebbe interessante. Sono favorevole. Ne discuteremo venerdì prossimo alla riunione di Lega, nella quale si parlerà di tanti temi, dai diritti televisivi all’eventuale redistribuzione dei contributi delle retrocesse dalla Serie A». […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) […] Roberto Bonetto, l’argomento più spinoso riguarda Andrea Schiavone. Sembrava tutto fatto per la firma, invece martedì le parti si sono sensibilmente allontanate. Cosa si aspetta? «Noi abbiamo formulato la nostra proposta, che mi sembra molto interessante e su base triennale. Se si tratta di sciocchezze, basta poco per capirsi e risolvere tutto. Altrimenti, se continueremo ad essere distanti, ne prenderemo atto e andremo su altri giocatori. Il nostro punto di forza lo scorso anno è stato lo spogliatoio, per questo vogliamo prendere solo calciatori seri e motivati». Zamuner si è mosso su più fronti, ci dobbiamo aspettare una settimana di annunci? «Ricordiamoci che siamo appena al 25 giugno, c’è tempo prima dell’inizio del ritiro.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) La settimana di mercato del Padova si aprirà con il nuovo capitolo della “telenovela” Andrea Schiavone. Oggi il presidente Roberto Bonetto si incontrerà con il direttore generale Giorgio Zamuner e insieme decideranno come agire per tagliare definitivamente la testa al toro. Martedì scorso la trattativa, che sembrava ormai definita al punto che il giocatore era partito da Torino per raggiungere lo stadio Euganeo, si è incagliata, distanziando notevolmente le parti. Questioni di contratto, tra bonus, parti fisse ed un budget che la società biancoscudata non vuole assolutamente sforare. In questi giorni, proprio come aveva fatto con Pinzi, Zamuner ha provato lentamente a ricucire lo strappo, e al momento la possibilità che l’affare vada in porto sembra attestarsi al 50%. Nel caso in cui dovesse definitivamente saltare, il Padova avrebbe già pronta l’alternativa, rappresentata da Francesco Della Rocca, 30enne centrocampista in scadenza di contratto con la Salernitana, già allenato da Bisoli a Perugia. Nel ruolo, in ogni caso, dovrebbe arrivare anche un giocatore giovane e duttile, che Zamuner ha individuato in Mattia Vitale della Spal, classe 1997, ex nazionale Under 20. La società ferrarese ha deciso di darlo in prestito, il Padova si è interessato, ma deve far quadrare i conti con un ingaggio abbastanza alto. Stesso discorso per Federico Bonazzoli, obiettivo numero uno per l’attacco. […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Più di 40 atlete hanno partecipato sabato alla giornata a porte aperte allo stadio Appiani, organizzata dal Calcio Padova femminile. Tra queste, 27 erano alla prima esperienza con la “maglia biancoscudata”, candidandosi così a far parte degli organici per la stagione 2018/19. Sì, perché il movimento in rosa sta crescendo sempre di più. L’ultima annata è stata la prima in assoluto che ha visto le calciatrici più giovani tesserate direttamente dalla sezione maschile del Padova, come da nuove norme federali. E nella prossima stagione il numero di squadre aumenterà, da due a tre. Alle Pulcine (dalla classe 2010 alla 2007) e alle Esordienti (2006-2005), che si confronteranno ancora contro i maschi, si aggiungeranno – e questa è la grossa novità – le Giovanissime regionali. Una squadra (dai 14 anni in giù) che affronterà il nuovo campionato tutto al femminile con le altre società venete. Per un totale di circa 60 ragazze tesserate, che vanno a sommarsi alle altre 70 (tra giovani e prima squadra e calcio a 5) tesserate con il Padova femminile. […]

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