Live 24! Padova, mercoledì pieno tra presentazioni, ufficializzazioni e l’attesa del millesimo abbonato…

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Ore 20.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Bassano e il calcio, la voglia di ripartire e il desiderio di non disperdere un patrimonio di oltre cento anni di storia sportiva. La città del Grappa vuole mantenere un suo posto nel vasto pianeta del pallone, dopo le scelte dell’ex patron del Bassano Virtus 55 Renzo Rosso, che ha deciso di trasferire la sua attività a Vicenza. È ufficialmente nata ed è stata presentata ieri in sala consiliare la nuova società di calcio «Fc Bassano 1903», così chiamata perché proprio nel 1903 fu fondata la prima squadra di calcio bassanese. Davanti al sindaco Riccardo Poletto ieri si sono presentati i soci fondatori della nuova società, Onofrio Gheno, Luca Costenaro ed Ermanno Hinterwipplinger (tutti per altro già soci di minoranza nel Bassano targato Diesel-Otb), accompagnati da tutto lo staff dirigenziale: il neo presidente Fabio Campagnolo, l’allenatore Checco Maino (ex giocatore tanto del Bassano quanto del Vicenza e con un lungo trascorso anche a Treviso fino alla serie B), il direttore generale Cristian Giacometti. E non poteva mancare a questo lancio della nuova società il leader dei tifosi Gian Antonio Bertoncello. La nuova formazione inizialmente partirà dal campionato di Prima categoria ma c’è la speranza concreta di di poter subito iscriversi al campionato Promozione. […] L’idea centrale del progetto, ha ricordato il presidente Campagnolo, è quella di costituire non una società legata a un main sponsor, quanto piuttosto di realizzare quasi una «public company» allargata a tutta la cittadinanza bassanese. «Stiamo cercando di trovare una rete di soci con ognuno una quota di 3000 euro. Per quest’anno puntiamo a trenta adesioni. In tre anni speriamo di arrivare almeno a cento». Anche la presidenza sarà a termine: durerà tre anni, con un massimo due mandati. […]

Ore 19.00 – (Il Piccolo) […] Alex Valentini, cosa rappresenta per lei questo arrivo in alabardato? “Sono felice, è un’avventura che mi stimola molto perché arrivo in un anno importante per la Triestina che festeggia il suo centenario dalla fondazione. C’è grande voglia di fare bene e spero di togliermi delle soddisfazioni dopo una stagione difficile a Vicenza”. Che esperienza è stata quella della scorsa stagione? “Le difficoltà societarie si sono viste anche sul campo: l’obiettivo, da gennaio in poi, era la salvezza e l’abbiamo raggiunta. E nel mio piccolo credo di aver fatto il mio compito e dato il mio contributo”. […] Dopo le esperienze fra i cadetti, non le è pesato il ritorno in C? “La categoria conta, è ovvio, ma essere al centro di un progetto importante da parte di una società altrettanto importante è fondamentale. E se questo significa scendere di categoria, nessun problema”. […] Con che obiettivi partirà la Triestina? “L’obiettivo è di fare meglio dell’anno scorso. La Triestina era arrivata in C dopo la domanda di ripescaggio, per essere in un campionato nuovo penso abbia fatto un buon torneo. Ora è ovvio che nell’anno del centenario si proverà a fare qualcosa di più e credo che il mercato sia stato impostato sotto questo aspetto”. […]

Ore 18.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) “L’ultimo contatto che ho avuto con l’interlocutore della parte interessata è avvenuto lunedì mattina via telefonica, e da allora siamo in attesa”. Il futuro del Mestre in serie C sembra appeso ad un filo sempre più sottile, dopo la piccola, ma importantissima apertura arrivata dal presidente del Mestre Stefano Serena che ha svelato un dettaglio importante sulla trattativa che potrebbe portare una nuova figura al fianco del numero uno arancionero. L’interesse di Mister X, come è stato ribattezzato in attesa di conoscere l’identità della figura – sul quale il cerchio si sta stringendo in maniera sempre più netta – è stato infatti il fattore che ha portato Serena, dopo la telefonata intercorsa sabato mattina tra le due parti, a correre in Lega Pro per depositare la domanda di iscrizione alla serie C, nella speranza che l’ingresso di questo imprenditore potesse permettere al Mestre di mantenere la categoria. Poi, un secondo colloquio telefonico in data di lunedì, in seguito al quale è avvenuto uno scambio di informazioni e documentazione (come ci aveva rivelato la nostra fonte) in seguito al quale però le parti non hanno più avuto alcun contatto, lasciando dunque il Mestre appeso ad un filo sempre più sottile. Ad oggi infatti, mancano solo due giorni per poter integrare la domanda presentata e procedere con l’iscrizione alla prossima Serie C, tempistiche che contribuiscono ad addensare le nubi sopra casa Mestre e rendere difficile pensare come in 48 ore si possa risolvere tutto in maniera positiva. […]

Ore 18.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) A ieri sera nessuna notizia chiara sul futuro del Mestre. Il presidente Stefano Serena aspetterà fino al termine della settimana prima di capire se la richiesta d’iscrizione al prossimo campionato di serie C sarà destinata a rimanere solo una via senza sbocco, o se all’improvviso ci sarà un altro colpo di scena positivo. L’imprenditore che sabato mattina aveva telefonato al numero uno arancionero per aprire al possibile salvataggio del club, pare che nelle ultime ore non abbia dato seguito concreto ai primi approcci, anche se la situazione può cambiare da un momento all’altro, nonostante il pessimismo che aleggiava sino a 24 ore prima ieri non è stato dissipato. […]

Ore 17.30 – (La Nuova Venezia) La notizia era nell’aria ma ieri è arrivata la conferma: Zironelli ha rescisso il contratto con il Mestre. Il mister di Zanè ha deciso di accomiatarsi con una lettera aperta a tutto il mondo del calcio di Mestre. «Il momento dei saluti non è mai facile e con voi lo è maggiormente. Quando il Presidente giovedì scorso mi ha comunicato la sua decisione, me l’aspettavo», ha scritto Zironelli. «Ricordo ancora quando l’anno scorso, in questi giorni di mercato, gli venne comunicato che non si sarebbe giocato al Baracca. Fu una mazzata incredibile. Ero nel suo ufficio a Conegliano e mi disse: “Ziro, non giocheremo al Baracca, sappilo. Ma per te, i ragazzi, lo staff e tifosi, iscriverò ugualmente la squadra e vedremo come andrà”. Mi fece quella promessa, che iscriveva la squadra solo per un atto d’amore. Perché senza stadio solo un folle l’avrebbe fatto, e lui lo fece. Abbiamo provato, è stato estremamente logorante ma fantastico. Come lo è stato il mio rapporto con squadra, tifosi, dipendenti, giornalisti e con tutti i mestrini». «Solo una riflessione con allegato rammarico, ma niente polemiche: è da quando sono arrivato che siamo messi così. Mi domando perché tendere la mano per lo stadio o un’eventuale acquisizione della società l’ultima settimana della stagione sportiva. Ringrazio Stefano Serena, tutta Mestre e indistintamente dal primo all’ultimo giocatore e collaboratore per questi due anni fantastici. Quando le cose vanno bene, come lo sono andate per noi, si deve soprattutto all’ambiente e alla brava gente che c’è a Mestre. Nulla è stato un caso. Ma il mio è solo un arrivederci a tutti voi, perché con Stefano abbiamo in mente una cosa con Mestre che non sveleremo mai, perché siamo abituati a farle le cose, non a dirle. Sapete bene che i sentimenti che ho vissuto mi rimarranno sempre nel cuore e ovunque la mia professione mi porterà, ricorderò sempre con grande orgoglio il “nostro” Mestre e questa splendida avventura vissuta insieme».

Ore 17.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) L’arrivo di Tesser sblocca finalmente anche il calciomercato. Il Ramarro ha vissuto una fase di stallo legata all’attesa di Mauro Zironelli. Si era deciso di puntare su uno zoccolo duro di giocatori fedeli al tecnico vicentino, poi le cose sono cambiate. Lo staff del Pordenone, dialogando con Ziro, aveva scelto innanzitutto l’attaccante Alberto Spagnoli e il centrocampista Boscolo Papo. Il primo doveva diventare il vice Gerardi, o addirittura l’attaccante titolare, mentre il secondo era in predicato di sostituire Salvatore Burrai in mezzo al campo. Si era parlato anche del difensore Politti, più volte vicino al Pordenone, altro giocatore prediletto da Zironelli. Ma con Tesser la strategia dev’essere per forza modificata. Il tecnico ex Avellino ha già presentato le sue prime richeiste informali: vuole che resti Burrai, considerato un pezzo da novanta di cui non ci si può privare, ma punta pure su Bombagi, uno degli acquisti dello scorso mercato invernale. È poi allo studio la posizione di Zammarini, altro centrocampista che si è salvato nel grigiore del Pordenone 2017-18. Tesser vuole ripartire da alcune certezze. È certo che la società nei prossimi giorni vaglierà nuovamente la posizione di Federico Gerardi, ma allo stesso tempo si punterà all’inseguimento di Daniele Corvia. La punta piace, anche se non è facile da raggiungere a causa della concorrenza folta che affianca l’interesse del Pordenone. […]

Ore 16.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Tesser ha voluto esprimere subito tutta la sua soddisfazione per essere approdato alla corte di re Mauro. «Entro con soddisfazione le sue prime parole, subito dopo aver apposto la firma sul biennale in una società che in questi ultimi anni ha dimostrato serietà e idee chiare. Abito qui vicino (a Pasian di Prato, ndr) e conosco bene la realtà friulana. Essere praticamente dello stesso territorio si è augurato – può essere un valore aggiunto». Poi ha indicato le linee guida della sua gestion: «Dobbiamo lavorare tutti insieme, società, squadra, tifosi e comunità. Prometto massimo impegno, volontà, convinzione e umiltà, il mix d’ingredienti necessario a raggiungere i nostri obiettivi. Io garantisco che cercherò di dare il meglio di me stesso, senza proclami. Servono tanto lavoro e giusti comportamenti». Infine un accenno all’amicizia con il nuovo datore di lavoro. «Conosco il presidente Lovisa il mister conferma le parole spese da re Mauro il giorno prima da tantissimi anni: è un amico e lo stimo. Ho visto crescere nel tempo il suo progetto. Oggi sono felice di farne parte e d’indossarne la divisa». Chiude con un «Forza Pordenone» che conferma quanto si sia già calato nella sua nuova realtà. Ora la società dovrà mettergli a disposizione una rosa adeguata alle aspettative. Tesser non è venuto solo per amicizia o per vivacchiare: ha certamente avuto garanzie che otterrà gli uomini e gli strumenti adatti a realizzare l’obiettivo della serie B in due stagioni. La presentazione ufficiale di tecnico e staff (ancora in via di definizione) al popolo neroverde dovrebbe avvenire martedì. […]

Ore 16.00 – (Messaggero Veneto) Dalla prossima settimana si comincia a fare sul serio. Salvo cambi di programma è fissata per martedì 10 la presentazione di Attilio Tesser e del suo staff. Sarà la prima pietra della stagione 2018-2019. Da giovedì 12 sono in programma le visite mediche ai giocatori, e venerdì 13 il raduno.La partenza per il ritiro di Arta Terme è stata stabilita per domenica 15, quando s’inizierà subito a sudare. Nella località carnica il gruppo a disposizione di Tesser resterà sino a venerdì 27. Ancora da definire le amichevoli che caratterizzeranno il lavoro in quota. […]

Ore 15.30 – (Messaggero Veneto) La firma, tanto attesa, è finalmente arrivata. Attilio Tesser è il nuovo allenatore del Pordenone. L’annuncio è arrivato nel pomeriggio di ieri, dopo un lungo confronto avvenuto in mattinata con la società e i due staff, quello del tecnico e del club (con cui si è raggiunto un accordo, che sarà reso noto oggi). Il trainer ha firmato un contratto biennale. Emozionato, carico come poche altre volte, l’ex giocatore dell’Udinese non vede l’ora di cominciare. «Non faccio proclami – sono le sue prime parole – posso soltanto dire che darò il meglio di me stesso». È partita l’era-Tesser. La stretta di mano col presidente Lovisa rappresenta l’ingresso in una nuova dimensione per il club: arriva un tecnico dal pedigree a dir poco prestigioso, considerato che è stato capace di vincere due campionati di serie C con Novara e Cremonese e uno di B (con i piemontesi). Per lui oltre 400 panchine tra i pro, di cui 50 in A. «Entro con soddisfazione in una società che, in questi anni, ha dimostrato serietà e idee chiare – afferma il tecnico -. Abito qui vicino (a Udine, ndr) e conosco bene la realtà: essere del territorio può che essere un valore aggiunto. Dobbiamo lavorare tutti insieme, con i tifosi e la comunità. Prometto massimo impegno, volontà, convinzione e umiltà per raggiungere i nostri obiettivi. Serviranno – chiude – tanto lavoro e i comportamenti giusti». Dichiarazioni da primo giorno di scuola, cui aggiunge poi un messaggio più personale: «Conosco Lovisa da tantissimi anni – afferma -: è un amico e una persona che stimo. Ho visto crescere il suo progetto, oggi sono felice di farne parte, di indossarne la maglia. Forza Pordenone». […]

Ore 15.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Lasciare un ruolo prestigioso come quello di direttore generale della Lega di serie B e tornare a lavorare per la società in cui è cresciuto professionalmente non deve essere stato facile, ma a convincere Paolo Bedin è stata l’ampiezza del progetto che gli è stato presentato dal patron Renzo Rosso. L’affetto per i colori biancorossi e la possibilità di tornare a casa l’hanno convinto ad accettare l nuova sfida. «E’ stata una decisione ponderata in cui hanno pesato sia l’aspetto professionale che quello emotivo perché è chiaro che se la proposta fosse arrivata da un’altra società sarebbe stato senza dubbio diverso. Però devo dire — spiega il nuovo dg biancorosso — che a convincermi è stata l’ampiezza del progetto che mi è stato presentato da Renzo Rosso. Un programma che non comprende solo l’aspetto sportivo ma anche tutti gli altri elementi fondamentali di una società moderna, in primis l’equilibrio finanziario. Nel calcio di oggi gli esempi di società in difficoltà economica-finanziaria sono numerosi in serie C ma anche nel torneo cadetto, realtà che conosco bene: la conferma arriva dalle difficoltà notevoli che molti club stanno incontrando per regolarizzare l’iscrizione al prossimo campionato». […] Una nuova società che punterà anche al coinvolgimento del territorio, uno degli aspetti basilari del nuovo progetto. «Ritengo che questo sia il punto più innovativo dell’idea di Renzo Rosso — spiega Bedin — perché in un mondo dove le società hanno conti economici spesso in perdita, unire le forze economiche e sportive del territorio non potrà che portare solidità e forza a un progetto che è pensato per durare nel tempo. In questo contesto la continuità del Vicenza è garantita, del resto l’acquisto del ramo d’azienda della società fallita contiene trofei, colori sociali, storia. Quello che è sicuro che è ci sarà molto da lavorare: ci saranno anche difficoltà da superare ma questo sarà un progetto vincente».

Ore 14.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Blitz a Milano del direttore sportivo Valentino Angeloni per mettere nero su bianco gli accordi con Vrioni e Segre, che già oggi dovrebbero svolgere le visite mediche in seguito alle quale saranno ufficialmente arancioneroverdi. Giornata pregna di burocrazia quella di ieri, con il ds lagunare impegnato a Milano nella sede del calcio mercato per ratificare i prestiti di Giovanni Vrioni, centravanti della Sampdoria, e del centrocampista del Torino Jacopo Segre, che saranno dunque pronti ad essere ufficializzati nelle prossime ore dopo aver effettuato le visite mediche. […] Prenderanno dunque forma a brevissimo i primi due innesti del mercato del Venezia, che ora sembra essere in stallo forse a causa alle molte situazioni in uscita da risolvere: sono ben dieci i giocatori rientrati dal prestito il 1. luglio, che gravano sul monte salari degli arancioneroverdi e che prima saranno sistemate, prima potranno permettere di tornare a guardare verso l’esterno. Sul fronte societario invece, nei prossimi giorni sarà consegnato al Comune lo studio di fattibilità per il nuovo stadio, sul quale l’amministrazione dovrà esprimersi entro 90 giorni con la conferenza dei servizi preliminare che dichiarerà la pubblica utilità del progetto, restituendolo al Venezia con eventuali note ed osservazioni. La società auspica di presentare il progetto definitivo entro l’anno, così da far partire l’iter burocratico che verso la fine del 2019 dovrebbe concedere i permessi per costruire.

Ore 14.00 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Un attaccante già preso e che attende solo di essere ufficializzato (Giacomo Vrioni), un centrocampista per il quale il Venezia ha bruciato la concorrenza (Jacopo Segre del Torino), un rebus per il sostituto di Leo Stulac. In pole c’è sempre Andrea Schiavone, che il Venezia sta cercando di chiudere dopo averlo lungamente trattato. La concorrente più pericolosa è lo Spezia, che si è mosso con decisione nelle ultime ore, molto più che il Cosenza, a cui pare che Schiavone non abbia mostrato grandi segnali d’interesse. La questione più spinosa rimane quella di Marco Pinato. Il Venezia non ha necessità assoluta di cederlo e gli ha offerto il rinnovo contrattuale. Il Bologna per ora non ha presentato una proposta ufficiale, ma la richiesta del Venezia si aggira attorno al milione di euro. È l’agente Giuseppe Riso che sta orchestrando la trattativa, ma per ora le parti, che pure mantengono un canale comunicativo sempre aperto, non hanno ancora trovato la quadratura del cerchio. […]

Ore 13.30 – (Gazzettino) Non solo le società professionistiche padovane riescono a cedere i propri gioielli alla serie A e ieri il Campodarsego ha centrato un importante colpo in uscita che regala ulteriore prestigio al club presieduto da Daniele Pagin. Il portiere brasiliano Caio Vinicius Pirana, 28 presenze nell’ultimo campionato, è stato infatti ceduto al Bologna. Nato a San Paolo diciannove anni fa, l’estremo carioca è stato pescato in Brasile dal direttore generale Attilio Gementi in collaborazione con l’agente padovano Marco Petrin e il suo collega sudamericano. A dimostrazione del suo valore, qualche mese fa era stato selezionato per partecipare al Torneo di Viareggio con la rappresentativa della serie D. L’operazione ha comportato per la società padovana un risultato economico immediato, ma pure futuro, attraverso il riconoscimento di una percentuale in caso di eventuale rivendita del portiere. «Per noi – commenta Gementi questo è un motivo di grande orgoglio perché si tratta di una scommessa vinta. Fa piacere un esito del genere, frutto dei contatti e delle sinergie che stiamo portando avanti». E poi ci sono i meriti dello stesso Pirana: «Un ragazzo di grande determinazione, con la fame e la voglia di fare qualcosa d’importante. Quando ad aprile dell’anno scorso è venuto qualche giorno in prova non conosceva una parola d’italiano, ma a luglio, all’inizio della preparazione, già lo parlava bene». […]

Ore 13.00 – (Mattino di Padova) Dallo stadio Gabbiano al Dall’Ara: il sogno di Caio Vinicius Pirana è realtà. Che il 19enne portiere del Campodarsego avesse tutti i numeri per salire nei professionisti era cosa nota. Nessuno, però, si sarebbe aspettato che arrivasse subito il salto in Serie A, il Bologna di Pippo Inzaghi. La firma è arrivata ieri: sarà il terzo portiere dei felsinei dietro a Lukasz Skorupski e Angelo Da Costa.

Ore 12.30 – (Gazzettino) Doppio colpo per il Cittadella, che ieri ha annunciato gli arrivi dei giocatori Domenico Frare, proveniente dal Pontedera, e Mirko Drudi, in arrivo dal Trapani. Entrambi difensori centrali, prenderanno il posto di Varnier – appena ceduto all’Atalanta – e Pelagatti, svincolatosi il 30 giugno. Domenico Frare è nato a Conegliano il 10 maggio 1996, e cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Parma prima di passare al Tuttocuoio e poi al Pontedera, dove si è particolarmente messo in luce nell’ultimo campionato di serie C collezionando 32 presenze e realizzando anche due gol. Il nome di Frare era uscito proprio una settimana fa, subito dopo la cessione di Varnier, tanto che era stato proprio indicato come il nuovo Varnier. Un’investitura pesante: «Speriamo di non smentire le aspettative di tutti. So che devo lavorare per crescere, e basta». Il suo nome circolava da un po’ di giorni negli ambienti di calciomercato. Era stato accostato con insistenza al Cittadella: «Se ne stava occupando il mio procuratore, che mi ha avvisato dell’interesse della società granata quando la trattativa è entrata nella fase calda». Cosa si aspetta Frare da questa nuova esperienza? «So di approdare in una squadra importante, che negli ultimi due anni di serie B ha fatto molto bene, con un progetto ambizioso. Mi voglio mettere alla prova».

Ore 12.00 – (Mattino di Padova) Il Citta gioca in difesa. Dopo l’ingaggio del portiere Luca Maniero, ecco quello di due centrali, ufficializzati ieri: sono Domenico Frare, trevigiano di Conegliano, 22 anni, cresciuto nelle giovanili del Parma e reduce da un campionato di C con 32 presenze e 2 gol al Pontedera, e il 31enne Mirko Drudi, romagnolo di Cesena, nella prima parte della scorsa stagione al Lecce e nella seconda al Trapani, con cui si è qualificato per i playoff. Tutti e due si sono accordati per un anno, con opzione sul prolungamento. Quello per Drudi è stato un blitz che si è concretizzato nelle scorse ore, mentre il nome di Frare era accostato ai colori granata da qualche giorno. «Arrivo in una squadra importante, che da diversi anni sta facendo bene in Serie B: sarà la mia prima esperienza in questa categoria e voglio mettermi alla prova. Sono curioso e… affamato, e convinto di aver fatto la scelta giusta», sottolinea Frare. «Tecnicamente mi considero abbastanza rapido e dotato soprattutto negli anticipi, in carriera ho giocato sia nelle difese a 3 che a 4». […]

Ore 11.30 – (Corriere del Veneto) […] Il Cittadella ha voltato pagina rispetto alla cessione di Marco Varnier dell’Atalanta e ha acquistato due centrali difensivi. Il primo è Mirko Drudi, classe ‘87, che ha rescisso con il Trapani e ha subito trovato l’accordo con il club granata, il secondo è Domenico Frare, classe ‘96, in arrivo dal Pontedera. Per quanto riguarda Christian Kouamé siamo alle battute finali. Il Cagliari sembrava in pole ma il rifiuto di Alessandro Capello a trasferirsi a Cittadella che sino a questo momento sembra pressoché assodato, ha fatto rallentare l’operazione. E si è inserito il Genoa, che ha buone carte da giocarsi nella volata per l’attaccante ivoriano. Quanto a Luca Vido, il Cittadella si è chiamato fuori dall’operazione.

Ore 11.00 – Altra giornata di presentazioni a Padova, dov’è andata in scena la prima giornata di Mattia Minesso: “Sono due anni che venivo cercato dal Padova, adesso arrivo in una piazza importante con una consapevolezza maggiore rispetto a due anni fa: la stima che aveva il direttore la conoscevo, la chiamata è arrivata un po’ inaspettata. È vero che stavo trattando il rinnovo con il Vicenza, ma non ho mai dato la parola alla società. Avevo avuto due infortuni importanti e credo che avessi avuto bisogno di giocare. La società mi mandò in prestito ad Andria. Fare il Falzerano per il Padova? L’idea potrebbe essere quella è magari ci lavoreremo assieme al mister. Rosso?? Abbiamo appreso la notizia dai giornali, non credo che ci abbia destabilizzato, quando accadono eventi del genere è chiaro che sono cose particolari. Conosco Cappelletti, Madonna, Candido e Contessa perché sono stati miei compagni di squadra. Credo di arrivare qui con la stima dei tifosi, come mi è stato detto da tanti che mi hanno chiamato”.

Ore 10.30 – (Gazzettino) Sono giovane ed è giusto correre e apprendere subito le direttive dell’allenatore per entrare immediatamente in sintonia con il gruppo e lo staff». […] Ad aiutare il suo inserimento, con una sorta di compito di chioccia, ci penseranno lo stesso Capelli e Pulzetti che due stagioni fa giocava con lui nello Spezia: «Due ragazzi eccezionali e due belle persone che mi hanno sempre aiutato e potranno essere un sostegno nei momenti più difficili e nel gestire le pressioni. È molto importante potere contare sull’appoggio di persone d’esperienza come loro che hanno vissuto il calcio a livelli molto alti. Giocare dietro con Capelli sarebbe bello, anche perché, soprattutto nel nostro reparto è fondamentale conoscersi per ovviare ai limiti dell’altro. Quanto a Pulzetti, mi ha chiamato qualche giorno fa per raccontarmi la situazione e le sue parole mi hanno convinto ancora di più a venire qua. Sono contento di ritrovarlo e darà ancora una grande mano come l’anno scorso». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) «Avevo voglia di cambiare e trovare nuovi stimoli con un’esperienza lontano da La Spezia dato che è pure la mia città. Appena il Padova si è fatto sotto questa soluzione mi ha subito convinto, anche perchè sono stato voluto fortemente, una fiducia che mi gratifica e che spero di ripagare sul campo». Ventidue anni, ma le idee molto chiare e una parlantina sciolta per Pietro Ceccaroni, secondo volto nuovo ufficiale biancoscudato, anche lui difensore come Capelli che lo ha preceduto all’ombra del Santo di poche ore e anche lui proveniente dalla squadra ligure. «Quella padovana riprende il nuovo arrivato è una piazza importante, tornata in una categoria difficile e lunga come la B. Mi hanno parlato molto bene dell’ambiente, dei tifosi, della società, che sta allestendo una squadra competitiva, e dell’allenatore che è molto esigente. Non vedo l’ora di cominciare per dare sul campo il mio contributo». Poi aggiunge: «So che ci sarà da lavorare parecchio e da questo punto di vista sono pronto e motivato a dare tutto sin dai primi allenamenti.

Ore 10.10 – (Gazzettino) Serve un analogo passaggio per il centrocampista Broh, sempre del club di patron Squinzi e l’anno scorso in forza al Sudtirol. In questo caso, tuttavia, l’intesa del giocatore con i neroverdi pare meno vicina. Arrivato lui, per la mediana il Padova si riserverà un’ulteriore operazione, ma senza particolare fretta. Per la porta si attende l’ok definitivo dell’Udinese per Perisan e in avanti sono in ballo le operazioni più importanti. Arrivato Minesso (che può fare anche la mezzala), c’è da convincere il Cagliari a rimandare all’ombra del Santo Capello, resta in ballo, ma è meno urgente, il discorso Clemenza e soprattutto si punta a chiudere per la prima punta Federico Bonazzoli. In questo caso c’è l’accordo con il giocatore e in linea di massima pure con la Sampdoria e si attende solo il via libera del presidente Ferrero.

Ore 10.00 – (Gazzettino) Dopo tre ufficializzazioni in due giorni e una quarta operazione, quella legata al regista Della Rocca, già perfezionata ma non ancora annunciata, ieri in casa biancoscudata si è vissuta una giornata di relativa tranquillità, con il direttore generale Giorgio Zamuner che non si è mosso da Padova. Il più del resto è stato fatto e ora si tratta di attendere le varie telefonate dagli interlocutori di turno per fissare gli incontri in cui mettere una volta per tutte il nero su bianco. Come riferito a parte, ad esempio, per la difesa il lavoro è stato completato e manca solo la certezza del rinnovo del prestito del centrale Ravanelli di proprietà del Sassuolo. Nelle ultime ore il giocatore ha trovato l’accordo con gli emiliani, presupposto per la formalizzazione del successivo prestito.

Ore 09.50 – (Gazzettino) Quota mille vicina, a distanza di una sola settimana dalla sua apertura, per la campagna abbonamenti del Padova. Ieri sono state infatti sottoscritte altre 136 tessere per un totale di 912. Come noto la prima fase dedicata ai rinnovi chiuderà il 14 luglio e la sede biancoscudata è aperta dal lunedì al venerdì con orario 15.30-19.30 e il sabato dalle 10 alle 13. […] Il primo vero bagno di folla stagionale per i supporter padovani è previsto domenica 22 luglio quando nel ritiro di Masen di Giovo la squadra disputerà il consueto test con una rappresentativa locale nell’ambito della giornata del tifoso. Tra le altre amichevoli in fase di organizzazione, una dovrebbe vedere il Padova impegnato contro il Bari a Pergine Valsugana sabato 28, in una sorta di anticipo del prossimo campionato di serie B.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) […] Il Padova ha completato il proprio reparto difensivo con l’acquisto di Pietro Ceccaroni, arrivato in prestito con diritto di riscatto e controriscatto dallo Spezia. Il giovane classe 1995 e Daniele Capelli andranno a completare il reparto assieme a Cappelletti, Trevisan e Ravanelli (si attende l’ufficialità del rinnovo del prestito dal Sassuolo). Ieri Ceccaroni si è presentato alla piazza, descrivendosi come «un difensore mancino a cui piace impostare. Credo di essere abbastanza bravo tecnicamente, mentre devo migliorare sotto l’aspetto dell’aggressività. Bisoli mi potrà aiutare molto. Il mio idolo è Thiago Silva. Io sono cresciuto allo Spezia, l’anno scorso non ho giocato tantissimo e ci tenevo a fare un’esperienza lontano da casa. Mi hanno parlato molto bene della piazza biancoscudata, ho sentito Nico Pulzetti che è stato mio compagno due stagioni fa e non ho avuto dubbi ad accettare». Il dg Zamuner continua a inserire tasselli per la nuova squadra, tra oggi e domani conta di annunciare i prestiti del portiere Perisan dall’Udinese e del centrocampista Broh dal Sassuolo.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Ieri Pietro Ceccaroni, oggi Mattia Minesso, lunedì Francesco Della Rocca. Si muove molto rapidamente il mercato del Padova, che sta perfezionando anche le prime operazioni in uscita. Ieri nella sede di viale Rocco si è materializzato il ds della Reggina, Massimo Taibi, che ha raggiunto un accordo per l’esterno biancoscudato Petar Zivkov. Affare chiuso al 99%, mentre per Michele Russo si è fatto avanti il Pordenone dopo l’arrivo del tecnico Attilio Tesser, ufficializzato ieri. Nella sede biancoscudata è andato in scena il primo giorno del difensore Ceccaroni, che arriva dallo Spezia assieme all’ex compagno di squadra Daniele Capelli a rinforzare un reparto che oggi potrebbe ritrovare anche Luca Ravanelli. Il Sassuolo è pronto a rispedirlo in prestito, assieme a Jeremie Broh, in biancoscudato. Il dg Giorgio Zamuner è atteso nella city per un faccia a faccia con l’Atalanta, con cui si dovrebbe mettere nero su bianco i ritorni di Zambataro e di Merelli, mentre si tornerà alla carica anche per Luca Vido e Simone Emmanuello, obiettivi tutt’altro che semplici. […]

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