Ore 20.00- (Il Piccolo) La nota più lieta arriva dalla panchina, dove ad assistere all’incontro amichevole a stretto contatto con la squadra di Pavanel c’è il presidente Mario Biasin assieme a Mauro Milanese. Accompagnato dalla moglie Glenda e da uno dei figli, il patron alabardato auspica per l’anno del centenario di raccogliere soddisfazioni. «Speremo de far un bon campionato, quel xe l’obiettivo, ma xe tante le robe de far». Sono le parole pronunciate nell’amato dialetto dal numero 1 della Triestina a fine gara. Per quanto visto, il punteggio è decisamente troppo severo per un’Unione che ha retto benissimo il campo, soprattutto nel primo tempo con una formazione vicina al teorico 11 titolare. Affidatosi al 4-3-1-2, Pavanel ha visto capitolare i suoi solo al 44′ del primo tempo su un calcio di rigore trasformato dall’eterno Pellissier dopo un fallo di mano di Sabatino. Con Boccanera in porta e la difesa composta da Formiconi, Malomo, Lambrughi e Sabatino, Pavanel ha proposto a centrocampo Coletti-Maracchi-Beccaro, più Bracaletti a supporto delle due punte, Petrella e Granoche. […] Nella ripresa, spazio a un coraggioso 4-4-2 offensivo con Mensah e Granoche assistiti da Procaccio e Petrella. […]
Ore 19.00 – (Il Piccolo) […] L’amministratore unico della Triestina Mauro Milanese, a margine dell’incontro amichevole di Veronello, la prende con filosofia. «Nelle nostre intenzioni c’è la volontà di fare ancora una amichevole per non interrompere il ritmo, magari con una formazione di pari livello. Chiaro che saremmo stati più contenti se oggi (ieri ndr) ci fossimo trovati a commentare i calendari, così non è. Purtroppo non possiamo sempre parlare di calcio giocato, pur avendo di fatto concluso la preparazione ed essendo pronti per andare in campo. C’è voglia di campionato». Se la B dovesse tornare a 22, potrebbero esserci ripercussioni sulla C?«Ci può stare, ma è tutto al condizionale. Se la Ternana ad esempio resterà nel nostro girone secondo me è la favorita, noi guardiamo in casa nostra e pensiamo a fare un buon campionato. Con il Chievo ho visto una buona Triestina, a parte l’eurogol e qualche errorino, abbiamo tenuto botta ad una squadra di serie A». […] Il tecnico Massimo Pavanel non può che ricalcare le dichiarazioni delle ultime settimane.«E’ atipico e per tutti noi difficile. Andiamo a sensazione, ci confrontiamo e cerchiamo di mantenere alta l’attenzione lavorando sui dettagli. E’ una lungaggine che logora».Come gestite il confronto interno sui metodi di preparazione e allenamento?«La parte grossa del lavoro è stata svolta, adesso si cerca la velocità. Il ritmo gara determina il metodo di lavoro della settimana, un test affidabile come questo con il Chievo ti dà spunti utili su cui lavorare». […]
Ore 17.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Il campionato di Serie C partirà la prossima settimana, magari con la prima giornata spalmata fra domenica 16 e mercoledì 18 settembre. La seconda giornata si svolgerà regolarmente fra il 22 e il 23 settembre. Questa è la volontà di Gabriele Gravina, espressa durante un’intervista che il presidente della Lega Pro ha rilasciato a TuttoC.com. Intanto però in casa Pordenone è scattato l’allarme: in amichevole, infatti, la squadra di Tesser ieri ha perso 2-0 contro la Virtus Vecomp. Ma va sottolineato che il tecnico non ha potuto utilizzare gli acciaccati Berrettoni, Magnaghi, Misuraca e Candellone. Le reti della Virtus sono state realizzate da Momentè al 31′ della prima frazione e da Danti al 37′ della ripresa. Il tecnico ha mandato inizialmente in campo Bindi fra i pali, Semenzato, Stefani, Barison e De Agostini in difesa, Damian, Burrai e Gavazzi a centrocampo, Ciurria in appoggio alle due punte Bertoli e Germinale. Nella ripresa sono entrati Meneghetti, Bassoli, Florio, De Anna, Cotali e Bombagi. I neroverdi hanno saputo costruire qualche buona palla gol, ma ancora una volta sono mancati in fase di concretizzazione. Da segnalare un bel destro al volo di poco alto di Gavazzi al 9′, un sinistro a giro al 38′ di Ciurria respinto in tuffo da Giacomel che un minuto dopo ha negato la gioia del gol anche a Bertoli, un sinistro di Gavazzi al 45′ che sempre Giacomel ha tolto dall’angolino. Nella ripresa hanno provato ancora Ciurria (64′ e 85′) e Bombagi (73′) senza però riuscire a mettere la palla nel sacco scaligero. La Virtus Vecomp, oltre ai due gol realizzati con Momentè (incornata su cross di Lavagnoli) e Danti (diagonale da sinistra nell’angolino più lontano) ha pure colpito una traversa con Manarin. «La Vecomp ha commentato Tesser ha giocato già in versione campionato. Noi abbiamo giocato di più e forse meglio, ma abbiamo perso. Questo è un campanello d’allarme. Meglio che sia arrivato ora e non in campionato». […]
Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) Il terzetto offensivo titolare è ai box, infortunato: Berrettoni, Magnaghi e Candellone rientreranno la prossima settimana. L’attacco di riserva, che se l’era cavata con squadre di Eccellenza e serie D, non si ripete con una pari-categoria. Il Pordenone crea tanto ma non concretizza al cospetto della matricola Virtus Vecomp, perdendo così l’amichevole per 2-0. Si chiude con un ko il precampionato per i ramarri, penalizzati dalle assenze nel reparto avanzato ma anche dall’ottima partita del portiere di casa. Mister Tesser ammette che l’avversario porta a casa con merito la vittoria e che «Un campanello d’allarme: è bene che sia arrivato adesso».LA GARAI neroverdi giovano ance senza una pedina importante come Misuraca. Il tecnico punta sul solito 4-3-1-2 con Ciurria, Bertoli e Germinale davanti. Nella Vecomp, oltre all’ex Lavagnoli, ora terzino, spiccano le presenze dell’ex Inter (e Albinoleffe) Momentè e dell’ex Bari Grandolfo. […] Al 31′, dopo un contropiede non concretizzato da parte di Ciurria, arriva la rete del vantaggio della Virtus. Cross dalla destra di Lavagnoli, gran incornata di Momentè ed è l’1-0. […] I ramarri continuano a premere, ci provano Bombagi e Ciurria ma non c’è niente da fare: la palla non entra. Finisce in rete quella calciata da Danti al 37′. Il giocatore di casa, appena entrato, trova l’angolino più lontano con una bella conclusione. Al 40′ ci prova ancora Ciurria ma Giacomel respinge. Finisce così. […]
Ore 16.30 – (Messaggero Veneto) La serie C partirà in ogni caso il prossimo weekend. Se proprio non ci si dovesse riuscire, le gare della prima giornata si disputeranno in notturna tra martedì 18 e mercoledì 19 settembre. A dichiararlo al sito Tuttoc.com è stato il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, che ha così messo ordine alla ridda di voci scaturita dopo il rinvio all’inizio della prossima settimana della sentenza del Collegio di garanzia dello Sport del Coni relativa alle domande di ripescaggio tra i cadetti di Novara e Ternana (tra le altre). Ai microfoni di Sebastian Donzella il numero uno della terza serie ha usato torni perentori sull’inizio del torneo: «Subito dopo la decisione del Collegio di garanzia (attesa per martedì, ndr) creeremo i gironi e i calendari – ha affermato -. Se ci saranno 4-5 giorni di tempo, quindi se la decisione arriverà all’inizio della prossima settimana, faremo partire il campionato tra sabato 15 e più probabilmente domenica 16. Altrimenti il primo turno slitterà, forse in notturna, tra martedì 18 e mercoledì 19. Non escludo, in caso di accoppiamenti geografici favorevoli e col pieno spirito collaborativo delle società, di avere alcune gare già domenica 16 e le altre nei 2-3 giorni successivi – ha continuato -. Tutto questo affinché nel weekend del 22-23 si possa disputare regolarmente la seconda giornata di campionato». Gravina interpreta il pensiero delle società, che non ne possono più di allenarsi soltanto. «Non c’è più tempo per ulteriori rinvii – ha poi sottolineato -. Ci sono tanti incastri, dovuti alla presenza di due squadre nella stessa struttura come Albinoleffe e Atalanta, per esempio, che non ci permettono più di modificare determinate scelte». […]
Ore 15.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Il Cittadella supera 3-2 il Vicenza e si aggiudica la XXIII edizione del trofeo Alfonso Santagiuliana. gara vivace e ricca di sorpassi e controsorpassi ma i granata, pur schierandosi per larga parte della partita con le seconde linee, hanno fatto valere la differenza di categoria e di forza della squadra. […] Al termine della gara mister Colella non ha nascosto la sua delusione soprattutto per come si è espressa la sua squadra. «Mi dispiace aver perso — spiega — e per come abbiamo interpretato la gara. Non abbiamo fatto una buona partita, solo nella ripresa per una ventina di minuti siamo stati intensi e continui. Nei gol presi abbiamo commesso errori a partire dai movimenti delle punte, ma non eravamo comunque scoperti e a difesa schierata prendere gol fa arrabbiare. Devo ammettere che mi è piaciuto poco di quello che ho visto anche se c’è da dare merito al Cittadella che è davvero una squadra molto forte». E’ stato questo l’ultimo test prima dell’inizio del campionato: nonostante il Coni deciderà solo martedì sulla serie B a 19 squadre oppure a 22, partirà regolarmente nel prossimo weekend come ha spiegato il presidente Gabriele Gravina. «Se la decisione del Coni arriverà all’inizio della prossima settimana, faremo partire il campionato nel prossimo weekend, tra sabato 15 e più probabilmente domenica 16. Dipenderà dagli accoppiamenti e dalle distanze ma conto sullo spirito collaborativo delle società per poter giocare alcune gare già domenica e le altre nei due giorni successivi. Tutto questo affinché nel weekend successivo si possa giocare la seconda giornata di campionato».
Ore 14.30 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Da appena una settimana aveva finalmente ripreso ad allenarsi in gruppo, quindi giocare finalmente uno scampolo di amichevole, quella che il Venezia ha vinto 2-1 contro il Delta Porto Tolle di Serie D, avrebbe dovuto diventare una sorta di via libera per poter iniziare a premere sull’acceleratore cercando di recuperare la migliore condizione. Un ottimismo rivelatosi eccessivo e purtroppo mal riposto quello di Gianluca Litteri, il quale dopo aver riassaporato la partita per una trentina di minuti, ha visto riaccendersi la luce rossa del semaforo del suo ginocchio destro. Una doccia fredda per il giocatore e soprattutto per il tecnico Stefano Vecchi che, suo malgrado, continua a non poter fare pieno affidamento su tutti i suoi attaccanti. «Com’è andata? Male, perché pur avendo giocato appena 30′ mi è subito tornato fuori il dolore sulla parte esterna del ginocchio – le parole cariche di amarezza di Litteri al termine del test di due giorni fa -. Pensavo di essere lì lì per rivedere la luce in fondo al tunnel nel quale mi ritrovo, quella col Delta era un po’ la prova del nove, purtroppo la risposta non è stata assolutamente quella che mi aspettavo e che mi auguravo». Con il lento rientro tra gli arruolabili di Geijo, Marsura e Zigoni, l’ex-Cittadella che del reparto offensivo arancioneroverde dovrebbe essere il primo riferimento come riuscitogli nello scorso campionato da gennaio in poi rimane dunque l’unico lungodegente tra le punte. «Nella prima parte della preparazione in ritiro era andato tutto al meglio e stavo bene, ho giocato la prima amichevole contro la Rappresentativa di Pinè (segnando 4 dei 12 gol lagunari, ndr) dopodiché ho iniziato ad avvertire una infiammazione al ginocchio. Abbiamo fatto tutti gli accertamenti e gli esami del caso, la risonanza non ha rivelato nulla di così serio da dover suggerire un intervento chirurgico. Abbiamo provato una terapia conservativa con riposo e cure, mi sembrava funzionasse e pian piano di stare meglio, invece ho ancora dolore e, mi dispiace dirlo, ma credo di esser tornato punto e campo». […]
Ore 14.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Vinta 2-1 la combattuta amichevole di venerdì in casa del Delta Porto Tolle (Serie D), piegato dai gol di Geijo e Pinato, il Venezia ricomincia questo pomeriggio la preparazione in vista della ripresa della Serie B. Il campionato cadetto tra domani e martedì saprà se il Coni confermerà l’attuale format a 19 squadre, o se al contrario imporrà alla Figc il ritorno a 22 con tre ripescaggi dalla Serie C: la testa degli arancioneroverdi, in ogni caso, è già al big match di venerdì al Penzo (ore 21) contro il Benevento retrocesso dalla A e tra le favorite per risalirci dopo una sola stagione. Non a caso mister Stefano Vecchi l’altro ieri ha risparmiato nove degli undici titolari (che hanno svolto un normale allenamento) del derby perso 1-0 a Padova, impiegando per 90′ solo Coppolaro e Pinato, nonché Modolo assente sia nella gara dell’Euganeo sia nel precedente il vittorioso esordio con lo Spezia. Oltre a Modolo anche Geijo, Marsura e Zigoni stanno inseguendo la migliore condizione e hanno giocato solo uno spezzone come Citro, mentre Vrioni è impegnato con la nazionale Under 21 albanese. […]
Ore 13.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) […] Litteri, cosa sta succedendo? «Sono demoralizzato. Anche a Porto Tolle è bastato forzare un tiro in diagonale e di nuovo ho avvertito quella maledetta fitta che non mi dà tregua. Così non posso giocare». Da come descrive il dolore, sembrerebbe una lesione al collaterale… «Ho fatto due volte gli esami specialistici e in entrambi i casi c’è stato responso negativo. La seconda volta quasi speravo che si vedesse qualcosa, almeno avrebbe dato un senso a tutto quello che sto provando». Cosa ha intenzione di fare? «Resto in uno stato di sospensione che non fa bene a nessuno. Non riesco a darmi pace, vorrei giocare e aiutare la squadra. E invece non ci riesco, così non ha senso». Ci saranno nuovi accertamenti medici? «Parlerò di nuovo con il medico e poi vedremo il da farsi». […] Ha visto Padova-Venezia? «Sì, e anche Venezia-Spezia…». Che impressione ne ha ricavato? «La squadra c’è, sono convinto che sia solo questione di tempo. Il Padova è una squadra solida, sono quegli avversari tosti che giocano a tutto campo. Ma il Venezia c’è». Uno sguardo alla sfera di cristallo. Che cosa ci vede? «Magari riuscissi a vedere qualcosa… Spero di uscire presto da questa situazione, per ora non so cos’altro dire…». […]
Ore 13.00 – (Gazzettino) Si chiude con un successo l’ultima amichevole dell’Este in questo lunghissimo precampionato. Contro i pari categoria del Villafranca, i giallorossi hanno confermato la loro imbattibilità nella pre season, fornendo anche riscontri importanti specialmente per quanto riguarda i movimenti offensivi, mentre in difesa permane qualche distrazione di troppo. […] Con una buona dose di fortuna, sono però i padroni di casa a portarsi in vantaggio. Al 28′, l’esterno di Forte dal limite disegna una traiettoria imprevedibile che, complice anche il sole, inganna il portiere De Guidi e si insacca sotto l’incrocio. Con i ritmi che man mano calano, emerge la superiorità tecnica degli atestini. Al 33′, un delizioso suggerimento di De Giorgio libera Giusti davanti al portiere, con l’ex Vicenza che si fa respingere il tiro a mezza altezza dall’estremo veronese. Nulla può, invece, il numero 1 del Villafranca due minuti dopo: affondo lungo l’out sinistro di Forte che arriva fino alla linea di fondo e mette rasoterra al centro, dove Debeljuh si fa trovare puntuale alla deviazione sotto misura. La risposta ospite è affidata a Porcelli, il quale al 38′ entra in area di gran carriera dalla destra e spara un diagonale potente ma impreciso. Il Villafranca accorcia comunque al 40′: schema su punizione dalla tre quarti e stacco vincente da pochi metri di Elefante. La frazione si chiude con una combinazione tutta di prima Chajari-De Giorgio-Giusti che avrebbe meritato più fortuna. La ripresa viziata da una girandola di cambi, tra i quali si segnalano gli ingressi dei possibili nuovi innesti Gashi (punta esterna del ’99, ex Abano) e Borghi (mediano del 96) è caratterizzata dal pareggio ospite siglato al 35′ da capitan Avanzi, letale nello stacco di testa, e dal definitivo 3-2 firmato di potenza da Cruz cinque minuti più tardi, sfruttando un bel cross di Ostojic.
Ore 12.30 – (Gazzettino) Dopo la parentesi di fine luglio nella Tim Cup con il Trapani, il Campodarsego torna a giocare oggi una partita che conta. Sempre Coppa Italia, ma questa volta di categoria, con i biancorossi detentori del titolo conquistato a maggio a Firenze battendo ai rigori il San Donato Tavernelle. L’appuntamento è alle 15 al Gabbiano per affrontare nei trentaduesimi di finale della competizione la Clodiense, che arriva già rodata avendo passato due turni eliminando Delta Rovigo e Adriese. Gara secca, per cui in caso di parità al termine del tempo regolamentare si procederà subito ai rigori per stabilire la vincente che affronterà nei sedicesimi una tra Trento e Ambrosiana.
«Finalmente si comincia – esordisce Antonio Paganin – È stata davvero lunghissima questa preparazione, quasi due mesi di precampionato non mi erano mai capitati in carriera. Un periodo molto snervante dal punto di vista mentale, e avremo un piccolo svantaggio con la Clodiense considerato che i nostri avversari hanno già due gare ufficiali nelle gambe: li ho visti all’opera e si percepisce che hanno un ritmo diverso, che noi dovremo acquisire con il passare delle partite». Poi aggiunge: «Dalla mia squadra mi aspetto un approccio che dimostri che questo gruppo vuole provare a disputare una stagione di vertice e il fatto di confrontarsi con una formazione rodata, sarà un test molto importante anche se non potremo essere sicuramente al cento per cento della condizione. Ci arriveremo per gradi, gara dopo gara». […]
Ore 12.00 – (Mattino di Padova) Dopo una lunga estate di preparazione, duri allenamenti, corsa sul campo e test amichevoli, arriva finalmente il momento del debutto. Oggi, alle 15, si riaprono le porte dello stadio “Gabbiano”, dove Campodarsego e Clodiense saranno di scena per i trentaduesimi della Coppa Italia Serie D, di cui i biancorossi sono detentori, dopo la finale vinta a Firenze lo scorso maggio sul San Donato Tavarnelle. […] «Finalmente si comincia», dice Antonio Paganin, «È stata davvero lunghissima questa preparazione: cinquanta giorni, quasi due mesi di precampionato non mi erano mai capitati. Il periodo è stato molto snervante dal punto di vista mentale, avremo un piccolo svantaggio e questo sarà il fatto che i nostri avversari abbiano già due gare ufficiali nelle gambe: domenica scorsa ho visionato due squadre che avevano già giocato due turni di coppa e si percepisce che hanno un ritmo diverso, che noi dovremo acquisire con il passare delle partite».Intanto, nell’ultima amichevole precampionato al Nuovo Stadio, l’Este ieri ha battuto il Villafranca Veronese per 3-2.
Ore 11.30 – (Gazzettino) Il 23. Trofeo Santagiuliana va al Cittadella, che ha superato in rimonta il Vicenza. Si è trattato di un buon allenamento per la truppa di Venturato, quasi una partita vera di fronte a un avversario che davanti al proprio pubblico e al cospetto di una squadra di categoria superiore ha cercato in tutti i modi di ben figurare. Un’amichevole utile soprattutto per mettere minuti nelle gambe ai giocatori finora meno impiegati in campionato. Non a caso l’allenatore granata ha schierato Maniero fra i pali, Cancellotti e Rizzo gli esterni in difesa, Adorni e Dalla Bernardina i due centrali. In cabina di regia spazio a Pasa, ai suoi lati Maniero e Branca (assente nella trasferta di Carpi per la nascita del figlio Martin). L’ex Siega ha agito da trequartista alle spalle del duo Panico-Strizzolo. Grande la curiosità nel vedere all’opera il nuovo Vicenza: la tribuna del comunale di Caldogno è infatti gremita in ogni ordine di posto. La prima, vera conclusione dell’incontro è di Branca, fuori bersaglio. Il centrocampista si rifà subito dopo fornendo a Siega il pallone del vantaggio granata: controllo in area e destro sul palo più lontano, imparabile. […] Il portiere Maniero, che sino alla mezz’ora era stato chiamato in causa soltanto per ordinaria amministrazione, in tre minuti deve raccogliere due volte il pallone in fondo al sacco: dapprima è Solerio a superarlo di testa sull’angolo di Giacomelli, con il difensore di casa libero di saltare all’altezza dell’area piccola. Poi al 36′ dalla stessa posizione è Curcio a ribaltare il risultato finalizzando la sponda aerea di Arma. Anche in questo caso la marcatura sul giocatore vicentino è tutta da rivedere. […] Passata indenne la sfuriata del Vicenza, la formazione di Venturato pareggia al quarto d’ora: cross sul secondo palo di Cancellotti e stoccata vincente al volo di Malcore, al suo primo centro in maglia granata. Al 24′ è il Cittadella a ribaltare lo svantaggio con Proia, servito da Settembrini, che indovina l’angolino dove il portiere non può arrivare. […]
Ore 11.10 – (Mattino di Padova) Nemmeno in amichevole il Cittadella perde le buone abitudini. Dopo il successo del 2016, gli uomini di Venturato si ripetono vincendo anche la 23ma edizione del Trofeo Santagiuliana, superando in rimonta il Vicenza, con gol decisivo di Proia, di nuovo a bersaglio dopo il gol da tre punti di Carpi. A Caldogno, di fronte a circa duemila spettatori, in larga parte di fede biancorossa, a testimonianza della voglia di calcio in terra berica, la gara è stata piacevole. Il tecnico granata ha fatto ricorso in larga parte a chi ha giocato meno nelle prime uscite ufficiali, con il solo Adorni confermato nell’undici di partenza sia al Cabassi che ieri. Le indicazioni migliori sono emerse sulle fasce, dove la squadra ha spinto molto; quelle meno positive dalle marcature non sempre puntuali, tant’è che Maniero, nella ripresa, si è dovuto superare in più di un’occasione. […] Per Venturato «ci sono stati segnali importanti da parte dei giocatori che sin qui erano stati meno impiegati. Abbiamo avuto una decina di minuti di black-out, pagati con i due gol subiti, ma ho visto il giusto atteggiamento. E comunque non parlate di titolari o riserve, qui tutti sono importanti. Soprattutto se torneremo a un campionato a 22 squadre avere una rosa ampia sarà fondamentale».
Ore 10.40 – (Gazzettino) Una punizione magistrale di Sarno nell’ultima azione del match evita un clamoroso ko al Padova nell’amichevole giocata ieri allo stadio di Monteortone con il Sandonà, neopromosso in D. Uno sprazzo di luce in una prestazione decisamente sotto le attese: da salvare, a parte il gol del pareggio, solo la seconda parte della prima frazione nella quale Padova ha fatto vedere le cose migliori. Fatica la squadra già nelle battute iniziali, tanto che dopo appena quattro minuti Longato, ex biancoscudato, timbra il vantaggio ospite con una mancino appena fuori area che s’insacca a metà altezza alla sinistra di Perisan. Probabilmente incide anche il caldo, ma nella scarsa vena dei biancoscudati forse influisce anche il 3-5-2 schierato in avvio, con Clemenza nell’inedita posizione di mezzala destra. Fatto sta che al di là di un possesso palla poco veloce e fine a se stesso, la squadra non arriva mai al tiro. Quando a metà frazione il tecnico dà ordine di disporsi con il 3-4-1-2, le cose vanno decisamente meglio. […] A un quarto d’ora dalla fine con l’inserimento di Chinellato, i biancoscudati tornano alle due punte, con Sarno unico trequartista. Proprio sulla scodellata del fantasista napoletano, Chinellato non imprime alla palla la giusta forza di testa. Quando la sconfitta sembra ormai realtà, ecco l’exploit di Sarno. Merito anche di Cisco che si procura la punizione, calciata impeccabilmente dal numero dieci biancoscudato.
Ore 10.30 – (Gazzettino) Finalmente potrà riavere a disposizione Sarno. «Sono contento. Tutti i giocatori possono mettermi in difficoltà, e devono sfruttare queste partite per farlo. Oggi (ieri, ndr) chi ha fatto bene o male lo sa, non sta a me dirlo. Non mi soffermo su un singolo episodio, devo guardare l’insieme e dobbiamo continuare a essere quelli visti con Verona e Venezia. Sapevo che la squadra non sarebbe stata brillante, anche se mi hanno fatto arrabbiare parecchio perché siamo stati troppo leziosi: chi gioca deve dare il 200 cento per cento, invece abbiamo giocato solo per esaltare le qualità personali, mentre io voglio esaltare le qualità del Padova». Un flash su Chinellato e Mandorlini reintegrati in rosa. «Ho detto a loro che ripartono alla pari con gli altri. Spendo qualche parola per Mandorlini perché in questa partita è stato tra i migliori e voglio questo spirito. Gli faccio i complimenti, ha dimostrato di volere bene al Padova».
Ore 10.20 – (Gazzettino) «Si tornerà al cento per cento al format a 22 squadre. Il mancato pronunciamento del Collegio di garanzia del Coni è solo per favorire chi dovrà essere ripescato». Bisoli commenta così lo slittamento della sentenza che deve decidere il futuro della serie B. «Ho sentito dire che prendere la decisione in un’ora e mezza sarebbe stato troppo frettoloso, quando in realtà hanno avuto settimane per decidere perché è da tanto che si conosce la situazione. È grande mancanza di professionalità». Meglio a 19 o a 22? «Non ho preferenze, ma stiamo facendo ridere il mondo. È un campionato super professionistico visto da tutti e a metà settembre non sappiamo se siamo 19 o 22. Mi verrebbe da dire che ci potrebbe essere anche il colpo di scena a 24, ma che campionato super professionistico siamo? Non è questo il calcio che intendo. A Salerno si gioca sicuramente perché se si fanno tre partite, mi hanno spiegato che a 22 si può rimodellare il calendario senza problemi». […]
Ore 10.10 – (Gazzettino) Si è chiusa in crescendo la tre giorni di riapertura della campagna abbonamenti considerato che ieri sono state staccate altre 73 tessere, portando il totale a quota 5.269, comprese le 309 tessere corporate. Un dato che testimonia il grande entusiasmo che si respira attorno al Padova. Probabilmente un’ulteriore spinta ad abbonarsi in extremis è arrivata anche dai risultati ottenuti sul campo dato che i quattro punti raccolti nei derby con Verona e Venezia hanno alimentato la passione del popolo biancoscudato. Insomma, quest’anno più che mai Pulzetti e compagni possono contare all’Euganeo sul dodicesimo uomo in campo, senza contare i tifosi che di partita in partita decideranno di comprare il biglietto, per cui il colpo d’occhio sarà spettacolare. Un successo, quello della campagna abbonamenti, che è andato al di là delle aspettative facendo registrare un saldo positivo di più 1.714 abbonamenti rispetto a un anno fa. […]
Ore 09.50 – (Mattino di Padova) E invece il pomeriggio si è messo male fin da subito, con il Sandonà passato in vantaggio al 4′ grazie a una sventola di Longato dai 20 metri. I biancoscudati faticano a velocizzare la manovra e per la prima mezz’ora non riescono mai ad andare al tiro. […] Quindi, al quarto minuto di recupero, la gemma di Sarno che ha strappato gli applausi dei tifosi, tra i quali un entusiasta sindaco di Abano Federico Barbierato, storico tifoso biancoscudato.Molto meno entusiasta, nel post partita, mister Bisoli: «Ho dovuto stravolgere la squadra e arrivavamo da una settimana faticosa», le sue parole. «Infatti non mi interessava il risultato ma l’atteggiamento. Sapevo che non saremmo stati brillanti, però i giocatori mi hanno fatto arrabbiare perché sono stati un po’ leziosi e qualcuno ha giocato più per la prestazione individuale che per il gruppo. Tuttavia voglio spendere due parole per Mandorlini, che ha dimostrato voglia e attaccamento. È un giocatore ritrovato che ci potrà dare una mano». […]
Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Il Padova evita la figuraccia all’ultimo respiro, pareggiando 1-1 contro il Sandonà (Serie D) nell’amichevole disputata ieri ad Abano. Ma se è vero che il destino ogni tanto si diverte a mandare qualche segnale, non può che far sorridere il mondo in cui è arrivato questo pareggio, grazie al gol di Vincenzo Sarno, che proprio la prossima giornata tornerà a disposizione dopo la lunga squalifica, e autore di una splendida punizione insaccatasi all’incrocio. Ma al di là di qualche guizzo del trequartista napoletano e del rientro di Mandorlini e Chinellato, sono poche le indicazioni positive arrivate dal test contro i dilettanti veneziani. Certo, gli alibi non mancano: da una squadra reduce da una settimana di carichi pesanti, alle assenze di 5 titolarissimi come Capelli, Trevisan, Pulzetti, Capelletti e Capello (che Bisoli ha preferito far rifiatare), oltre a Madonna e l’azzurro Bonazzoli. Ma di sicuro i 600 spettatori arrivati allo Stadio delle Terme si aspettavano di divertirsi un po’ di più.
Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Si chiude come meglio non poteva la campagna abbonamenti biancoscudata. La riapertura straordinaria di questa settimana, dovuta anche ai disagi che hanno accompagnato la prevendita di Padova-Venezia, ha portato in dote quasi altri 200 fedelissimi in più. In totale, tra abbonamenti individuali e corporate per le aziende, sono 5269 le tessere stagionali staccate. Un dato così alto non lo si faceva registrare dalla stagione 1996/97, la prima dopo la retrocessione dalla Serie A. La squadra adesso godrà di due giorni di riposo e tornerà ad allenarsi martedì pomeriggio in vista di Salerno.
Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] «Sono arrabbiato, deluso e pure indignato — sottolinea Bonetto — venerdì si è scritta una pagina nera, anzi nerissima per il calcio italiano, che non trova pace. E che sta tradendo la fiducia dei tifosi e di chi sta valutando se investire o meno in questo movimento. Così, onestamente, non si può andare avanti». Bonetto è un fiume in piena e non si ferma più: «I tifosi mi chiedono se giocheremo a Salerno dopo la pausa — ringhia — e ci mancherebbe altro che non fosse così. E la stessa cosa vale per la trasferta di Foggia, che verrà successivamente. Per organizzare una trasferta, forse non tutti se ne rendono conto, servono risorse, energie e prenotazioni di alberghi e voli aerei. È completamente fuori luogo immaginare di poter cancellare cose già organizzate da tempo. E’ una cosa che personalmente ritengo fuori da ogni logica. Il Collegio di garanzia del Coni doveva decidere nella giornata di venerdì, senza “se” e senza “ma”. Magari anche alle undici di sera, ma aver rinviato tutto a martedì è qualcosa che non sta né in cielo né in terra. Noi presidenti investiamo soldi, risorse e tempo. Qualcuno ci ha pure accusato che l’unica motivazione della serie B a 19 squadre è che avremmo preso più soldi. Si rendono conto, questi signori, che diminuendo di tre unità il numero di club partecipanti, il rischio di retrocessione aumenta considerevolmente?». E Bonetto chiude con una riflessione amara. «Ci sono momenti, in cui, per senso di responsabilità, bisogna prendere decisioni anche contro il proprio interesse. E noi abbiamo fatto così, 19 società all’unanimità, senza una sola voce contraria. Di questo vorrei che chi di dovere si rendesse conto il prima possibile. Perché siamo abbondantemente oltre il tempo massimo che ci doveva essere concesso. Ripeto — chiude il numero uno biancoscudato — è una pagina nera per il nostro calcio e un altro grave colpo alla credibilità di questo sport così amato, ma che ultimamente non trova pace». […]
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