Salernitana-Padova, il doppio ex Bovo: “Dopo tutto quello che ha passato spero che il Biancoscudo vada alla grande! E con Trevisan…”


Ha giocato nel Padova, ma pure nella Salernitana; con entrambe ha festeggiato una promozione, quella in biancoscudato è stata un’esperienza più lunga ma in terra campana ha conosciuto Marianna, la donna che poi ha sposato. Ecco la perfetta incarnazione del concetto di un cuore diviso in due. Parliamo di Andrea Bovo, 32 anni, ora alla Viterbese dopo la mancata iscrizione al campionato della Reggiana e pronto a fare le carte alla sfida di domenica, non prima di manifestare i propri sentimenti per le due piazze. «In effetti – conferma il centrocampista di Mestre – sono quelle più importanti della mia carriera e quelle che a livello sentimentale, ma non solo, mi hanno segnato di più. In questa occasione faccio fatica a sceglierne una, anche se a Padova sono stato cinque anni e mezzo, proprio quelli maggiormente formativi».

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E poi a Padova c’è l’amico fraterno Trevor Trevisan con cui, oltre all’esperienza veneta, ha condiviso quelle a Salerno e Reggio Emilia: «Ci sentiamo tutte le settimane per scambiarci le varie notizie che ci riguardano. Un giocatore di grande maturità e tecnicamente di valore di cui ammiro la forza d’animo con cui è tornato a Padova; sul campo ha fatto rimangiare ogni ingiusto scetticismo nei suoi confronti e questo è il bello del calcio». Oltre al passato, Bovo e il difensore condividono il fatto di avere avuto come procuratore l’attuale diggi Giorgio Zamuner. Mai pensato anche per lei a un Padova bis? «Parliamo di una piazza in cui chiunque verrebbe a prescindere, anche in C. É vero che ci sarebbe questo canale preferenziale, ma so pure che la società opera con ponderazione, senza fare cose folli e che c’erano elementi in esubero per cui non ho mai forzato la mano, anche perché non è detto che un giocatore di 32 anni possa essere una priorità. Il club si sta muovendo molto bene e sono contento che sia tornato in serie B, traguardo minimo per una realtà del genere, considerando l’appeal, il pubblico, la voglia di calcio e la qualità della vita per chi ci gioca. Spero abbia un’altra grandissima stagione; per quello che ha passato se lo merita». Uno sguardo al presente: «Con la B a 19 per tutte le squadre il primo obiettivo è stare fuori dalle zone pericolose; il Padova è partito bene e sfrutta il fatto di avere un impianto di gioco collaudato. Senza caricarsi di troppe pressioni deve continuare all’insegna dell’applicazione tattica e dell’intensità che l’hanno sempre contraddistinto». Così sulla Salernitana: «Un’ottima formazione che dovrebbe lavorare con serenità, ma con l’arrivo di Di Gennaro sono aumentate ulteriormente le aspettative dei tifosi e questo può essere un rischio».

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(Fonte: Gazzettino, Andrea Miola. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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