Crotone-Padova, l’analisi del “Corriere del Veneto”

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Novanta minuti più che dignitosi, tante occasioni da gol non sfruttate, a tratti persino una superiorità a centrocampo mostrata nei confronti di un avversario costruito per salire di categoria. Il Padova affonda anche a Crotone, perde 2-1 dopo aver ripreso il risultato e incassa la quarta sconfitta nelle ultime quattro trasferte. Dopo l’inizio boom (4 punti tra Verona e Venezia), la squadra si è inceppata, prigioniera di qualche equivoco tattico (troppi moduli cambiati in modo forsennato) nonostante tanta buona volontà. Quella dello Scida, a scanso di equivoci, è una prestazione che non vale certo la bocciatura. Anzi, il ritorno a centrocampo di Della Rocca riporta qualità in mezzo e alza il tasso tecnico della squadra. Non a caso nel primo tempo il Padova prende gol nell’unica palla gol del Crotone. Oltre a un tiro da distanza siderale, Merelli deve solo chinarsi per raccogliere il pallone segnato dall’argentino Spinelli, lasciato colpevolmente libero di staccare di testa da Salviato e Capelli. Nel dopopartita un giornalista chiede a Bisoli se si senta a rischio-esonero: «Mi lecco le ferite e mi fanno male — sospira — ma io salverò il Padova, a costo anche di ammalarmi. Nella vita sono sempre stato a rischio, se poi vorranno mandarmi via, lo accetterò ma sono sicuro che salverò il Padova».

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(Fonte: Corriere del Veneto, Dimitri Canello. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)




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