Live 24! Padova-Carpi, -4: doppia seduta alla Guizza, si lavora e si fatica per combattere il freddo…


Ore 12.30 – (La Nuova Venezia) Il Venezia ha ripreso ieri pomeriggio la preparazione in vista della gara di sabato al Penzo contro il Brescia. Infermeria svuotata, tutti i giocatori sono a disposizione di Zenga, tranne Giacomo Vrioni, ancora impegnato con l’Albania, mentre è tornato Harvey St Clair dopo la parentesi con l’under 20 della Scozia. Oggi e domani doppia seduta. Il Brescia non potrà utilizzare gli squalificati Ndoj e Sabelli, Curcio è infortunato.Aperta ieri la prevendita per la partita col Brescia, questi i prezzi: curva sud 16 euro prevendita, 22 euro Match Day, 12 euro ridotto; distinti 22 euro prevendita, 27 euro Match Day, 16 euro ridotto; tribuna laterale 40 euro prevendita, 45 euro Match Day, 35 euro ridotto; tribuna centrale 60 euro prevendita, 65 euro Match Day, 40 euro ridotto. Su indicazione della questura, i biglietti del settore ospite potranno essere acquistati solo se in possesso della Tessera del Tifoso.

Ore 12.00 – (La Nuova Venezia) […] «Il Brescia è una squadra forte, in salute» osserva Davide Marsura, a segno nella partita con gli slovenima «ma noi non siamo inferiori, giocheremo in casa e abbiamo tutte le possibilità per vincere. E il nostro obiettivo sarà proprio portare a casa i tre punti». Nella partita dell’altro ieri, Zenga ha impiegato Marsura nel tridente d’attacco prima come esterno di sinistro, poi destro, ruolo nelle ultime settimane ricoperto da Falzerano. «Preferisco giocare nel 4-3-3» spiega «e cerco di fare quanto mi chiede il tecnico. Zenga ha portato una mentalità nuova, abbiamo molta fiducia in lui e nel suo lavoro. Anche domenica, nonostante fosse un’amichevole, siamo scesi in campo per vincere. La classifica del Venezia non è veritiera, ci manca qualche punto perso per strada». Infatti Zenga ha ammesso di aver visto delle cose interessanti contro gli sloveni, anche se l’obiettivo è migliorare partita dopo partita. «Sono soddisfatto» parole del tecnico «perché la partita è stata presa con la giusta attenzione, c’erano dei giocatori che avevano bisogno di mettere minuti nelle gambe. Nonostante i parecchi cambi, la squadra non ne ha risentito, ha giocato con personalità, proponendo buone trame offensive. La scorsa settimana abbiamo lavorato bene, dopo tre giorni liberi, e adesso riceveremo un Brescia dalla forza d’urto notevole». […]

Ore 11.30 – (Gazzettino) Agostino Camigliano, ventiquattrenne milanese da Segrate, ha una storia piuttosto particolare con il Cittadella, costellata da un via vai con provenienza Udine e tappe intermedie a Trapani, Juve Stabia e Cosenza. Adesso il centrale difensivo è pronto a tornare in campo dopo un tribolato infortunio. «Sarebbe bello non trovarsi mai in queste situazioni, ma sappiamo che nel calcio gli infortuni purtroppo capitano e sono da mettere in preventivo. Da oltre due mesi una lesione muscolare al flessore sinistro mi ha costretto a rimanere fuori, con tempi che sono stati piuttosto lunghi. Ora sono guarito e sono a disposizione dell’allenatore per scendere finalmente in campo». Qualche partita era stata fatta ad inizio stagione. «Ho giocato in Coppa Italia con il Monopoli ed ero rimasto in panchina a Empoli. Durante la settimana precedente all’inizio del campionato con il Crotone mi sono fatto male. Poi ho giocato con il Foggia sostituendo Drudi, che era affaticato per alcune partite ravvicinate. Se c’è da dare una mano non mi tiro mai indietro». […] Con i compagni è facile intendersi. «Personalmente mi trovo bene con tutti. È indifferente chi va in campo perchè ognuno sa cosa deve fare». Non c’è un leader che comanda la difesa. «Abbiamo caratteristiche diverse – sottolinea Camigliano – e ci completiamo a vicenda. Frare è molto forte, ma anche gli altri hanno qualità importanti. Scaglia è quello che di sicuro ha più esperienza, ma ognuno è responsabilizzato per i suoi compiti». Sulla trasferta di sabato prossimo a Livorno, aggiunge: «Non conosco di persona nessuno dei prossimi avversari, ma li ho visti più volte giocare. Non stanno attraversando un buon inizio di campionato, ma proprio per questo noi dovremo fare attenzione: davanti al loro pubblico vorranno ribaltare la situazione. Credo che sarà una partita tosta in uno stadio che ha un pubblico molto caloroso». […]

Ore 11.10 – (Mattino di Padova) Lui c’era. E, probabilmente, ci sarà ancora. In campo. Il trait d’union con l’ultima gara disputata dal Cittadella a Livorno – vittoria per 1-0 grazie a un rigore di Sgrigna – è Agostino Camigliano, difensore centrale in predicato di far coppia con Frare allo stadio Picchi, nel match di sabato pomeriggio, considerati la sicura assenza di Drudi e il fatto che Scaglia è appena tornato in gruppo dopo 6 mesi di stop. Correva l’anno 2015, era un 21 marzo, e quel successo non bastò a salvare il Cittadella, che sarebbe retrocesso in Lega Pro due mesi dopo. «All’epoca il mio cartellino era ancora dell’Udinese. Arrivai al Tombolato a gennaio, nell’ultima stagione di Foscarini. Eravamo in coda alla classifica e sapevamo di dover lottare sino alla fine», racconta oggi il ventiquattrenne Camigliano. «Fra i giocatori sono rimasti solo Scaglia e Schenetti (che, però, era infortunato, ndr), e ovviamente c’è sempre Pierobon, solo che adesso è nello staff tecnico. A Livorno non sono più tornato dopo quella partita: ricordo che entrai dalla panchina proprio al posto di Scaglia, che si fece male dopo una mezzora, andando ad affiancare Pellizzer. Dovevo marcare Galabinov, non proprio uno facile da tenere». A confrontare il Citta di oggi con quello di allora, colpisce il salto di qualità nelle ambizioni e nell’abitudine a pensare in grande. «Sarebbe sbagliato dire che la mentalità non era vincente già allora, anzi. Ma stazionavamo nella parte bassa della classifica e quella posizione rendeva il clima diverso. Di sicuro quando sono tornato l’anno scorso ho avuto l’impressione di inserirmi in un gruppo molto rodato, abituato a vincere. E la scorsa estate ho avuto di nuovo quella sensazione, anche se in realtà molti giocatori sono cambiati: credo dipenda dal fatto che, comunque, è rimasta un’ossatura che ha trasmesso un certo modo di pensare ai nuovi». […]

Ore 10.40 – (Gazzettino) A proposito di Foscarini, è un tecnico che sa come valorizzare le punte, a Cittadella ne ha dato dimostrazione. «Speriamo che sia di buon auspicio per il prosieguo di campionato. Lui ci dice che l’aspetto fondamentale per un attaccante è cercare il gol qualunque sia il momento, per cui appena ne abbiamo la possibilità dobbiamo attaccare gli spazi per andare verso la porta e fare male alle difese. È una mentalità che ci aiuta, anche se poi naturalmente ogni allenatore ti chiede di fare anche un lavoro sporco. Ma principalmente dobbiamo andare alla ricerca del gol». È questo il messaggio già lanciato da Foscarini ai biancoscudati in vista della sfida di sabato all’Euganeo con il Carpi. «È proprio così – conferma Capello – Ad Ascoli avevamo tutte le motivazioni per fare bene: il nuovo allenatore, e lo stadio pieno dato che gli avversari festeggiavano l’anniversario del loro club. Con il Carpi sta a noi ripeterci e confermare quello che di buono abbiamo fatto nella gara precedente. Siamo pronti all’appuntamento, abbiamo comunque ancora qualche giorno per prepararci al meglio». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) […] «Avevo bisogno – confessa Capello – di ambientarmi e di prendere un po’ di confidenza con la categoria, come è stato anche l’anno scorso. Ora spero di continuare su questa strada, e di finire nel migliore dei modi. Andrebbe bene anche fare la metà di quello che ho fatto nella stagione passata, alla fine ciò che più conta è raggiungere l’obiettivo di squadra. Segnare comunque fa sempre piacere, mi auguro di ripetermi anche sabato». […] Oltre a essere molto amici fuori dal campo, è proprio sul terreno di gioco che l’intesa tra Capello e Bonazzoli sta crescendo a vista d’occhio: un continuo cercarsi, che ad Ascoli si è tramutato anche nella prima partita in cui entrambi sono andati a segno. «È un segnale che ci dà fiducia, sia io e sia Federico avevamo bisogno del gol. Speriamo di avere anche trasmesso fiducia alla squadra, nel senso che è importante per i compagni sapere di potere contare su attaccanti che segnano». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) L’impatto non è quello di un concerto musicale, con migliaia di persone assiepate sul terreno di gioco che, pur protetto dalle specifiche coperture previste per questi tipi di eventi, risente inevitabilmente di una situazione particolarmente stressante, ma nemmeno le partite di rugby fanno troppo bene ai campi da calcio e rendono tutt’altro che facile la convivenza delle due discipline. […] Fortunatamente le scarse precipitazioni di questo periodo hanno dato una grossa mano in quanto il terreno di gioco era sufficientemente duro per reggere l’impatto. Ieri mattina tre operatori della ditta Green Carpet di Pordenone hanno così cominciato una prima fase di ripristino che li ha visti rattoppare, una a una, le varie zone rovinate dal calpestio. Tali interventi proseguiranno fino a questa sera, in attesa di ulteriori lavori che verranno svolti nella seconda parte della settimana, essendo previsto per domani il passaggio di una perturbazione che porterà in città una pioggia abbondante. Hanno svolto un sopralluogo all’Euganeo anche gli esperti lombardi della ditta Paradello di Rodengo Saiano che la scorsa estate lo avevano riportato in condizioni perfette attraverso la completa rizollatura del prato, prima mettendolo a nudo per essere spianato e poi, una volta ricostruiti i drenaggi e fatto riposare il terreno, stendendo i rotoli di erba. Sulla base dei controlli da loro effettuati, dopo la partita di rugby di sabato il campo era al 75 per cento delle condizioni di consegna e il completo ripristino potrà essere verificato solo tra un paio di settimane. […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) Ripresa della preparazione ieri per i biancoscudati che hanno iniziato a mettere nel mirino la sfida salvezza di sabato alle 15 all’Euganeo con il Carpi. Agli ordini di Foscarini, che ha festeggiato sessant’anni, il gruppo ha lavorato a ranghi compatti con le eccezioni rappresentate da Serena e Salviato che hanno svolto un lavoro differenziato, mentre sono rimasti ai box Madonna, Capelli (squalificato) e Broh, con quest’ultimo che sicuramente non recupererà per sabato. Si è allenato invece regolarmente Clemenza, dopo la febbre dei giorni scorsi. Situazioni di attacco contro difesa, e partitella conclusiva gli ingredienti della seduta nella quale il tecnico ha mischiato le carte in ogni reparto, per cui per le prove generali in vista della gara con gli emiliani bisognerà attendere i prossimi allenamenti. Oggi alla Guizza la squadra effettuerà una doppia seduta (mattino e pomeriggio), mentre da domani tornerà ad allenarsi al ritmo di una sessione giornaliera. […]

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Gli emiliani, penultimi in classifica a quota 7, hanno già riposato, hanno vinto una solta volta proprio fuori casa, a Perugia, e finora hanno raccolto più punti lontani dal “Cabassi” che tra le mura amiche. Vincere per il Padova significherebbe andare a +7 rispetto ai rivali e soprattutto tornare a inanellare due successi consecutivi che in campionato mancano addirittura da febbraio. Dopo Carpi arriva la trasferta di Cosenza. Con l’ultima vittoria di Ascoli i biancoscudati hanno finalmente interrotto il tabù esterno, ripetersi in casa di un’altra diretta concorrente (i calabresi hanno 8 punti e devono ancora riposare) avrebbe un peso specifico enorme. E permetterebbe anche di infrangere la maledizione che vede il Padova mai vittorioso al Sud in campionato negli ultimi 6 anni. Dalla coda alla testa, il ciclo si chiuderà affrontando l’attuale capolista Palermo che arriverà all’Euganeo il giorno dell’Immacolata, in una sfida che si annuncia già ricca di fascino visto il gemellaggio tra le due tifoserie. […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) I biancoscudati hanno giocato 12 gare, ne mancano 6 per concludere il girone d’andata e in mezzo a queste 6 giornate è piazzato anche il turno di riposo che la squadra di Foscarini osserverà il 15 dicembre. Il calendario si è divertito a piazzare proprio in coda la maggior parte degli scontri diretti tra le squadre in lotta per la salvezza e da sabato prossimo in poi arrivano i test che pesano davvero. Da qui al 30 dicembre il Padova affronterà tre delle quattro squadre che attualmente lo seguono in classifica: Carpi, Cosenza e Livorno. Considerato che il Foggia è ancora in zona retrocessione solo a causa della penalizzazione, da sabato in poi si toccherà con mano il reale valore delle dirette concorrenti. Il primo ciclo è quello che sta per arrivare, con i biancoscudati che prima affronteranno il Carpi. All’Euganeo il Padova non ha mai perso in stagione e non perde da inizio marzo, ma è reduce da due 0-0 casalinghi consecutivi.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Ripresa degli allenamenti ieri alla Guizza: mister Foscarini ha ritrovato Luca Clemenza, fermato negli ultimi giorni da un attacco influenzale. Restano ai box, invece, oltre ai lungodegenti Mandorlini e Madonna, anche Serena, Broh, Salviato e Capelli. Oggi doppio allenamento sempre al centro Geremia. Intanto il Padova ha fatto partire la prevendita per la sfida di sabato all’Euganeo (ore 15) contro il Carpi. Dovrebbe arrivare in questi giorni anche l’ufficialità dell’aumento di capienza da 7.500 a 11.500 posti, vista l’installazione delle nuove telecamere di videosorveglianza. Nel frattempo, per evitare i disguidi del derby contro il Cittadella, la società ha specificato le modalità di accesso allo stadio per gli under 13. Tutti i nati dopo il primo gennaio 2005 potranno entrare gratuitamente se accompagnati da un maggiorenne e se muniti dell’apposito biglietto gratuito. I tagliandi omaggio possono essere richiesti (uno per ogni adulto pagante) al Padova Store di via Roma durante la settimana e alle biglietterie sud dello stadio, dalle 13 di sabato.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] Perisan ha 21 anni, un futuro illuminato di fronte a sé e la sfrontatezza che hanno solo i grandi portieri. Pierpaolo Bisoli, prima di essere esonerato, lo ha lanciato titolare nientemeno che nel derby col Cittadella, una delle partite più sentite e importanti della stagione. Inizio da brivido: venti minuti e tre uscite a vuoto, poi l’assestamento. Un’uscita bassa splendida su Finotto e una parata super sulla punizione di Benedetti. Quanto basta per incassare pure la fiducia di Claudio Foscarini, che ad Ascoli lo ha confermato titolare. E mai scelta fu più azzeccata. Il tecnico trevigiano, che ieri ha compiuto 60 anni ha chiesto un parere prima al direttore generale Giorgio Zamuner e poi al preparatore dei portieri Adriano Zancopè. Ma, come ha specificato più volte «ascolto tutti, ma poi la decisione la prendo io». E così è stato anche stavolta. Perisan ha ricambiato della fiducia Foscarini con una prestazione – monstre, che ha attirato pure le attenzioni di diversi tifosi dell’Udinese sulle pagine social abitualmente frequentate dai sostenitori biancoscudati. Perisan fa parte di una generazione di portieri destinata a lasciare il segno, come fece in passato Dino Zoff, altro friulano doc. […]

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