Live 24! Padova-Salernitana, c’è un solo imperativo: vincere!

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Ore 11.20 – (Corriere del Veneto) Non ci sarà, l’ennesima sfida di Gianluca Litteri al suo passato. Il neo centravanti del Cosenza, che ha firmato l’ultimo giorno di mercato per il club calabrese, è alle prese con qualche acciacco e oggi in Cosenza-Cittadella alzerà bandiera bianca: «Ha la febbre e non sta bene – annuncia Piero Braglia – non sarà convocato. È appena arrivato, ma ci darà sicuramente una grossa mano. Sono felice dei giocatori che mi ha messo a disposizione la società. Il Cittadella è la migliore per organizzazione della Serie B, ancor prima che di Venturato. Hanno preso due calciatori nella lista di Trinchera: Diaw e Moncini. Loro si sono rinforzati, sarà un match complesso e che andrà giocato il meglio possibile per portare a casa un risultato positivo». Sin qui le premesse, che poi sono parte integrante del progetto complessivo. Oggi il Cittadella sarà di scena al San Vito contro un Cosenza profondamente rinnovato, a cui la società ha messo mano in modo pesante per garantire un organico all’altezza delle ambizioni salvezza. E Roberto Venturato dovrà, a sua volta, fare la conta degli indisponibili. Scappini sarà out per la pubalgia e non ci saranno né Ghiringhelli (distorsione alla caviglia) né Drudi (botta a una costola). Davanti Panico insidia la titolarità di Finotto, mentre ci sarà ancora spazio dal primo minuto per Moncini, subito a segno all’esordio contro il Carpi. […]

Ore 10.50 – Probabile formazione Padova (Gazzettino): Minelli; Andelkovic, Cherubin, Trevisan; Morganella, Broh, Calvano, Lollo, Longhi; Mbakogu, Bonazzoli.

Ore 10.40 – (Gazzettino) Il campionato però impone di fare risultato. «Fare risultato vuole dire anche ottenere cinque 0-0 per mantenere la possibilità. Se vogliamo tutto e subito, siamo retrocessi. Le capacità tecniche e le qualità umane ci sono, ora devo costruire una formazione forte per i play out. Non posso soffermarmi sui risultati con Verona, Venezia e Salernitana, devo pensare di avere una scialuppa da condurre in porto e i play out sono il salvagente: quando lo tolgo, devo sapere nuotare. Devo prepararmi per essere una macchina di ferro in quel momento, e sono convinto che ci arriveremo. Poi se saremo ancora più bravi e anche un pizzico fortunati a non avere infortuni e ci salviamo prima, ben venga. Ma ho ereditato una squadra che era ultima con quattro posizioni da scalare: una settimana fa eravamo terz’ultimi, poi toppi una gara e torni indietro. Devo sgomberare la testa dei miei giocatori dal pensare di dovere risolvere subito i problemi». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Bissare la prestazione con il Verona per dimenticare la doccia gelata in pieno recupero con il Venezia e riprendere a marciare verso la salvezza. Chiuso il mercato con gli arrivi last minute di Baraye (già ieri con i compagni) e Barisic, e con una settimana di amalgama in più tra nuovi e vecchi, il Padova è chiamato a fare risultato nella sfida all’Euganeo con la Salernitana. Una vittoria sarebbe ottimale, male che vada anche un pareggio potrebbe tornare utile per non perdere di vista il traguardo. La pensa così Bisoli, che non condivide la politica del volere tutto subito, tanto più che la squadra è stata rivoluzionata: «Non è come mettere in campo undici soldatini e sono tutte rose e fiori. La squadra è stata rivoltata e ci sono difficoltà estreme. Le formazioni forti cambiano al massimo un giocatore, non puoi pensare di prendere dieci giocatori e che le cose siano risolte in un mese e mezzo. Io devo preparare la squadra per fare sì che sia la più forte in vista dei play out».

Ore 10.20 – (Gazzettino) Sarà quasi certamente 3-5-2 il modulo dei biancoscudati, con Bisoli che ha dato più di qualche indizio sulla formazione. «Il 3-4-1-2 o il 3-5-2 deve essere il nostro dna. Se vuoi essere un po’ più offensivo giochi con il trequartista, se vuoi essere un po’ più coperto metti le mezzali. Può darsi che con la Salernitana partiamo con il 3-5-2, anche per dare copertura dietro a Lollo e favorire i suoi inserimenti» Lollo che sarà al debutto dal primo minuto. «Sta migliorando molto e in settimana ha lavorato bene». Riprende il posto come quinto di sinistra Longhi. «Da mercoledì si è aggregato al gruppo e si è sempre allenato. Gli ho detto di stare attento come ha fatto nel secondo tempo con il Verona perché non ha effettuato tutti gli allenamenti, però è della partita». […]

Ore 10.00 – Probabile formazione Padova (Mattino di Padova): Minelli; Andelkovic, Cherubin, Trevisan; Morganella, Lollo, Calvano, Broh, Longhi; Bonazzoli, Mbakogu.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Il girone di ritorno è difficilissimo, i punti pesano molto di più e tutte le squadre restano accorte per non farsi sfuggire il risultato». Bisoli non vuole bocciare la prova dei suoi contro il Venezia, consapevole delle difficoltà incontrate e che incontrerà ancora, nel dover assemblare a metà stagione una squadra completamente rifatta. «Al “Penzo” abbiamo disputato una buona partita, dobbiamo solo essere più lucidi nei momenti topici. La strada intrapresa è quella giusta, si sta creando un ottimo clima e vedo la squadra molto concentrata. Tutto questo mi fa stare tranquillo, ma guai a pensare che basti un mese per risolvere tutti i problemi. Non si può voler tutto subito, se pensassimo di poter ottenere i miglioramenti sperati in un batter d’occhio, saremmo già retrocessi. So che c’è poco tempo, per questo il mio unico obiettivo è quello di preparare una squadra che possa centrare i playout ed arrivare a giocarsi gli spareggi in grande forma. Se poi saremo bravi a raggiungere la salvezza diretta, tanto meglio». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Il mercato di riparazione è finito e ha portato in dote la rivoluzione tanto invocata. Un Padova praticamente nuovo di zecca da oggi in poi proverà (per dirla con parole di Bisoli) la scalata verso l’Everest della salvezza. Questo pomeriggio i biancoscudati tornano all’Euganeo, dopo la splendida vittoria di due settimane fa contro l’Hellas, vanificata dalla beffarda sconfitta di Venezia che ha ricacciato Pulzetti e compagni all’ultimo posto. Insomma, ci sarà da soffrire fino alla fine, a cominciare dalla gara odierna contro la Salernitana, formazione alla perenne ricerca di continuità per provare a entrare stabilmente in zona playoff. «Il nostro progetto deve assolutamente proseguire dopo l’incidente di percorso di Venezia», ha spiegato Bisoli al termine della rifinitura di ieri all’Appiani. «Affrontiamo una squadra importante, fisica, brava a non far giocare gli avversari.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Chi viene e chi va. Il mercato chiuso nella serata di giovedì ha portato a un tourbillon di trasferimenti, con il direttore generale Giorgio Zamuner che ha concluso dieci acquisti e dodici cessioni. Gli ultimi due nuovi arrivati sono l’attaccante Yves Baraye dal Parma e l’esterno Maks Barisic dal Catania. Soltanto Baraye, tuttavia, è riuscito ad allenarsi ieri con i nuovi compagni e oggi andrà in panchina: «Un giocatore che ha delle caratteristiche simili a Marcandella», ha spiegato Bisoli, «Salta l’uomo, è veloce, attacca lo spazio, ci sarebbe servito nell’assalto della ripresa a Venezia».L’esterno sloveno, invece, è arrivato a Padova soltanto ieri sera e oggi non sarà della partita. Rispetto a Baraye (che in Serie A non ha mai visto il campo in questa prima parte di stagione), ha giocato con discreta continuità a Catania in Serie C. «Può fare il laterale di centrocampo», continua Bisoli, «Ne abbiamo bisogno perché non possiamo pensare che Longhi e Morganella giochino sempre. Nasce come seconda punta, ha grande fisico, ed è la tipologia di giocatore che cercavamo». […]

Ore 09.10 – Probabile formazione Padova (Mattino di Padova): Minelli; Andelkovic, Cherubin, Trevisan; Morganella, Lollo, Calvano, Pulzetti, Longhi; Bonazzoli, Mbakogu

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Missione completata, quantomeno sul mercato. Revoluzione e restyling servito, adesso la parola passa al campo e tocca a Pierpaolo Bisoli riuscire a ricavare il massimo da un organico a cui il direttore generale Giorgio Zamuner ha rimesso mano in modo pesantissimo. Con risorse maggiori rispetto all’estate e con altrettanta inventiva per superare gli scogli legati a un budget che non permette follie. Con gli arrivi di Baraye e di Barisic, la rosa è stata «aggiustata» in tutti i reparti, del vecchio Padova che ha chiuso ultimo il girone d’andata non c’è praticamente più traccia e dovrà essere l’allenatore a incaricarsi di plasmare la squadra nel modo migliore. […]

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