Live 24! Pescara-Padova, -4: doppio allenamento, tra nebbia e speranze…


Ore 16.00 – (Il Piccolo) Quel cappello calcato in testa così, alla buona, senza prove davanti allo specchio. Le battute in triestino. Una mimica che valeva un discorso, la conversazione di un uomo semplice per il quale una stretta di mano significava un impegno che non avrebbe disatteso, questione d’onore.Nereo Rocco manca da 40 anni. E per chi ha avuto il privilegio di percorrere un tratto del suo cammino al suo fianco la mancanza si fa sentire sempre più forte. «Non piacerebbe questo calcio, al Paron».Morì il 20 febbraio 1979, all’ospedale Maggiore di Trieste. Un martedì. Il giorno prima, in un momento di smarrimento, si era rivolto a uno dei figli. «Tito, dame el tempo». A Tito Rocco quel ricordo incrina la voce. «Era convinto di essere ancora in panchina, quando si rivolgeva al suo vice Marino Bergamasco per sapere quanto tempo mancava alla fine della partita. Ma quella frase poteva riferirsi anche al momento della morte». Il mondo del calcio accantona in fretta i suoi eroi. Il mito di Nereo Rocco invece, a 40 anni dalla morte, non viene scalfito dalla polvere dei ricordi. […] Bruno Rocco annuisce. «Io e Tito non eravamo gli unici figli. Era un papà per tutti i suoi giocatori. I troppo furbi e i maleducati li sapeva fiutare. Ha vinto due scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe delle Coppe e una Coppa Intercontinentale con un calcio fatto di valori e semplicità». […]

Ore 15.30 – (Il Piccolo) Archiviata la bella vittoria di Terni, la Triestina ha iniziato la preparazione per la sfida di sabato al Rocco contro il Renate (inizio ore 14.30), proprio la squadra che nell’ultimo turno ha bloccato il Pordenone e che è una delle più forma del campionato con una lunga striscia di risultati positivi. Per il girone B sarà l’ultima giornata al sabato, da marzo infatti si ritorna a giocare alla domenica. Sulla strada verso la sfida con il Renate, domani intanto la Triestina giocherà un’amichevole: alle ore 14.30 allo stadio Boito di Monfalcone contro il Nk Brda, compagine che milita nella seconda divisione slovena (ingresso 5 euro). Per quanto riguarda le condizioni fisiche, in casa alabardata è da monitorare la situazione riguardante Rocco Costantino, che negli ultimi minuti della partita con il Sudtirol aveva rimediato un altro pestone nella zona dell’alluce che l’aveva fatto penare le scorse settimane. L’attaccante era partito con la squadra per Terni, ma dopo l’allenamento a metà strada si è fermato a Bologna per proseguire le cure. Da vedere in settimana se farà registrare dei progressi e se potrà essere disponibile per sabato. Intanto attenzione perché è entrato in diffida Coletti, che raggiunge nella casella di quelli a rischio squalifica Malomo: per entrambi, al prossimo cartellino giallo, scatterà lo top per un turno. […]

Ore 15.00 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) La tempesta arriva dal Garda: lo dicevano sempre i vecchi, dalle nostre parti, per sottolineare che il brutto tempo arriva da Occidente. Quella che sta mettendo insieme la FeralpiSalò sembra proprio essere una tempesta perfetta: nell’ultimo mese i leoni del Garda hanno recuperato ben 7 punti ai ramarri. Il 19 gennaio, al termine della ventunesima giornata che aveva visto la Feralpi perdere a Fermo (0-1) e gli uomini di Tesser imporsi al Bottecchia sull’Albinoleffe (1-0), le lunghezze di distacco fra i gardesani (a quota 31 in classifica) e la capolista neroverde erano 15. Un ritardo tanto importante che la maggior parte degli addetti ai lavori aveva considerato ormai i lombardi fuori dai giochi per la promozione. Poi però Caracciolo e compagni si sono messi a correre. Hanno battuto la Ternana 3-2, mentre il Pordenone espugnava (2-1) il rettangolo della Vecomp Verona. Nel turno successivo i neroverdi subivano l’inattesa battuta d’arresto con il Rimini (1-2) e i leoni facevano bottino pieno (2-1) al Menti con il Vicenza, riducendo l’handicap a 12 lunghezze. Tante, troppe ancora per destare preoccupazioni in casa naoniana. Alla ventiquattresima il team di Toscano espugnava però il Liberati di Terni (2-1). Il Pordenone al momento aveva altri avversari da regolare e infatti s’imponeva (2-0) sull’Imolese, seconda in classifica. Alla venticinquesima il successo con il minimo scarto al Turina con l’Albinoleffe (1-0) consentiva ai bresciani di rosicchiare altri due punti alla capolista, che aveva diviso la posta in palio al Menti con il Lane (1-1). Il distacco restava comunque ancora in doppia cifra: Pordenone 50, Feralpi 40. Nel turno successivo bottino pieno per entrambe: i leoni a Rimini (1-0) e i ramarri al Bottecchia con la Vis Pesaro (1-0). Sabato scorso infine, mentre i neroverdi si facevano raggiungere nel recuperò dal Renate (1-1), i gardesani regolavano facilmente il Ravenna con un 3-0 firmato da Magnino, Vita e Caracciolo, riducendo il ritardo a 8 lunghezze. […]

Ore 14.30 – (Messaggero Veneto) Ieri ha parlato ai microfoni di Sky Sport Mauro Milanese, amministratore unico della Triestina, club rivale dei ramarri nella corsa alla serie B: «Sappiamo di poter mettere paura al Pordenone fino alla fine – ha dichiarato nel capoluogo giuliano al teatro Miela per la proiezione del documentario di sua produzione “1945, Chekpoint Trieste” -. Ai playoff poi tutto tornerà alla pari con le altre società che ci inseguono. Sarà un terno al lotto. Aspettiamo il Pordenone a marzo per vedere cosa accadrà. Ce la giocheremo finché la matematica ce lo permetterà». […]

Ore 14.00 – (Messaggero Veneto) Due gare, 180′ in cui il Pordenone proverà perlomeno a mantenere lo stesso vantaggio che vanta oggi. Dopodiché, alle 20.30 di domenica 10 marzo, allo stadio Rocco, ci sarà lo scontro che vale una fetta di stagione. I ramarri hanno di fronte a loro uno snodo importante del campionato, considerato che tra due settimane affronteranno la vice-capolista Triestina. Passati da 9 a 7 i punti di margine, devono al contempo guardarsi pure dalla FeralpiSalò, terza “litigante” che, forte di sei successi consecutivi, cercherà di inserirsi nella lotta. I neroverdi devono affrontare il periodo privi di un loro pilastro, capitan Mirko Stefani, che potrebbe rimanere fuori un mese o più a causa dell’infortunio accusato sabato a Meda. Per lui si teme addirittura uno strappo al polpaccio: si attendono gli esami. Se non altro Alberto Barison, salvo sorprese, sarà in campo sabato a Fermo. A Meda ha accusato un affaticamento e lo staff ha preferito non rischiarlo. Ieri non si è allenato, dovrebbe tornare a disposizione giovedì. La brutta notizia riguarda invece Stefani: nel migliore dei casi si parla di un brutto stiramento. Non ci voleva, visto il momento del campionato, l’assenza del difensore, leader tecnico del team oltre che dello spogliatoio. A Fermo, vista anche l’assenza di Bassoli per la squalifica, si vedrà la coppia formata da Barison e Vogliacco. Misuraca, invece, ha ripreso a correre e, se il recupero procede senza intoppi, sarà a disposizione per la Sambenedettese (3 marzo). […]

Ore 13.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) In un momento difficile del campionato Vicenza, è arrivata ieri, già prefigurata da giorni, l’ufficialità dell’acquisizione di quote minoritarie, e il diretto coinvolgimento nella società calcistica biancorossa di 11 aziende vicentine che hanno deciso di affiancare Renzo Rosso nel progetto di sviluppo e crescita della società berica. Questo — è stato detto dal patron stesso con soddisfazione — «sposandone appieno l’obiettivo di creare una realtà solida e vincente, espressione del territorio». Una scossa positiva per un ambiente che aspira al salto di categoria. «È sicuramente innovativo e moderno vedere che così tante realtà vicentine abbiano deciso di far parte della grande famiglia del L.R. Vicenza – ha precisato Renzo Rosso – sono tutte società che nel loro settore rappresentano il meglio del made in Italy, oltre che la nostra “vicentinità” nel mondo. Come me, gli imprenditori che ora fanno parte della squadra hanno sentito il dovere e l’onore di restituire qualcosa alla comunità e al territorio dove hanno realizzato il loro successo. Sono certo che insieme costruiremo qualcosa di importante». La nuova compagine societaria vedrà Otb mantenere la maggioranza, con i nuovi soci, che tutti insieme dovrebbero aver acquisito circa un 40% delle azioni, che avranno piccole quote di minoranza. […]

Ore 13.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Le sue prime due uscite arancioneroverdi gli sono bastate per conquistare il presidente Joe Tacopina, il quale lo ha elogiato come unico per caratteristiche rispetto agli altri centrocampisti. Quello di Emmanuel Besea è il volto nuovo del Venezia in una mediana ricca di alternative e concorrenza, con il tecnico Walter Zenga a ruotare gli interpreti per tenere il rendimento più elevato possibile. […] «Ringrazio il presidente per il suo apprezzamento. Sono molto contento del mio inserimento e spero sia solo l’inizio, di restare al centro del progetto di squadra continuando a meritarmi considerazione e fiducia da mister Zenga. A centrocampo siamo in tanti, ogni allenamento è una battaglia per giocare titolari, d’altra parte è normale che l’allenatore punti su chi va più forte». […] «Penso che questo Venezia sia una grandissima squadra, con tanti giocatori forti per la Serie B le sue prime impressioni In classifica sono convinto meritiamo qualcosa di più, però sta solo a noi dimostrarlo nelle partite che verranno. Da un lato la sosta mi è dispiaciuta, personalmente avrei voluto giocare subito perché sono molto carico, l’importante comunque è prepararsi nel modo migliore per fare risultato a Livorno». […]

Ore 12.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) L’aspetto che più fa arrabbiare Zenga e la dirigenza è relativo alla distribuzione delle partite con anticipi e posticipi e gli orari in notturna che non sono stati digeriti dallo staff tecnico. Ad esempio, il Venezia giocherà domenica prossima alle 21 a Livorno una partita delicatissima contro un avversario privo di Fazzi e soprattutto di Diamanti, entrambi squalificati dopo i cartellini rossi rimediati a Lecce. Uno scontro ad alta tensione che, se vinto, potrebbe scacciare definitivamente il pericolo di essere risucchiati in zona playout, mentre se perso farebbe sudare freddo, soprattutto a Joe Tacopina. In settimana il presidente ha ammesso come «la classifica mi faccia rabbia e timore allo stesso tempo, ma poi guardando la qualità della nostra rosa mi tranquillizzo subito». L’inghippo sono gli orari: il Venezia, che sarà di scena ben in cinque occasioni su otto sotto le luci dei riflettori, scenderà in campo alle 21 al Picchi prima del turno infrasettimanale in cui sarà di scena al Penzo alle 19 contro il Perugia dell’ex Falzerano. Domenica 3 marzo, poi, ancora una notturna alle 21 a Verona contro l’Hellas al Bentegodi. E quella sarà l’occasione per «celebrare» un girone intero con Walter Zenga in panchina. L’attuale allenatore arancioneroverde iniziò proprio contro il Verona la sua avventura in laguna pareggiando per 1-1 il derby del Penzo. Ancora posticipo, stavolta di lunedì sera 11 marzo al Penzo alle 21, contro il Palermo, all’interno di un calendario che nelle prossime settimane metterà di fronte al Venezia squadre che, per un motivo o per l’altro, hanno l’acqua alla gola. Chi ha bisogno assoluto di punti per inseguire l’obiettivo salvezza (il Livorno), chi cerca di entrare nei playoff come obiettivo minimo (il Perugia), chi infine vuole a tutti i costi la Serie A (Verona e Palermo). […]

Ore 12.00 – (La Nuova Venezia) Il Venezia è tornato ieri un campo in vista della trasferta di domenica (ore 21) a Livorno. Se Zenga riavrà Domizzi e Di Mariano, Breda potrà schierare Agazzi e Di Gennaro, anche loro squalificati nell’ultimo turno, ma oggi perderà sia Fazzi che Diamanti, espulsi a Lecce, il primo per somma di ammonizioni, il secondo con cartellino rosso diretto per un fallo su Arrigoni. Alessandro Rossi ha ripreso ad allenarsi a parte, dopo la distorsione alla caviglia, fermi Francesco Cernuto per un fastidio al polpaccio e Andrea Schiavone per una fascite plantare. […]

Ore 11.10 – (Gazzettino) Amedeo Benedetti, uno dei veterani nella rosa e autore di sostanziose prestazioni, così inquadra questo momento di vacche magre: «A Cosenza abbiamo disputato la peggior partita di questi miei quattro anni a Cittadella. Non siamo riusciti a fare tanto bene neppure con lo Spezia, mentre a Benevento la nostra reazione c’è stata, ma conta relativamente perchè siamo tornati a casa con zero punti». […] Non è facile trovare le risorse per invertire la rotta quando i risultati vengono meno. «Fisicamente stiamo bene, psicologicamente invece è più difficile esprimere quanto siamo in grado di fare. Bisogna continuare a lavorare come stiamo facendo, restando sereni. Il gruppo è stato molto rinnovato e qualcuno, in particolare i più giovani, sente più degli altri questa mancanza di risultati. Ma sono convinto che ce la faremo a superare questo periodo sfavorevole». Gli obiettivi della squadra rimangono comunque immutati. «Cercheremo di arrivare il più in alto possibile senza fare tanti calcoli. Concentriamoci di partita in partita, poi alla fine tireremo le somme. Abbiamo le qualità per tornare a vincere, è necessario da parte di tutti uno sforzo in più per riuscire a fare qualcosa di importante». […] Sabato al Tombolato è di scena il Lecce, una delle squadre rivelazione di questo campionato. «Arriva galvanizzato da una vittoria in rimonta con il Livorno, è una squadra ambiziosa che punta in alto. Noi però non possiamo fare altri passi falsi, cercheremo in tutti i modi la vittoria che ci consentirebbe di ripartire dopo il turno di riposo con un rinnovato entusiasmo. Il nostro atteggiamento non cambierà, sarà sempre un calcio propositivo, magari meno bello ma più concreto mettendoci più attenzione e cattiveria per ottenere quello che vogliamo». […]

Ore 10.50 – (Mattino di Padova) Calma e cattiveria. Che, accostati, sembrano due concetti in antitesi. Eppure la soluzione ai problemi del Cittadella passa da qui. Dalla capacità di abbinarli. Ne è convinto Amedeo Benedetti, instancabile locomotiva della fascia sinistra. «Non è un momento facile, ma dobbiamo rimanere sereni, anche perché in Campania la prestazione c’è stata, dopo due gare in cui avevamo giocato male. In particolare, credo che la partita di Cosenza sia stata la nostra peggiore prova negli ultimi quattro anni: sia lì che con lo Spezia abbiamo creato pochissimo, mentre a Benevento si è visto un Citta in crescita. Alla fine, però, conta poco se non porti a casa punti». Questa squadra continua a fare una fatica terribile a trovare la porta. Un problema che si acuisce se dietro si incappa in qualche sbavatura. «Sul gol incassato al Vigorito ne abbiamo commesse diverse: la punizione concessa ingenuamente, la marcatura persa su Coda e forse la mancata uscita del portiere, anche se Paleari ci ha spiegato che il sole era sulla traiettoria del pallone e lo ha accecato». Ai veterani tocca indicare la via ai nuovi. «Nel gruppo qualcuno sente le sconfitte più di altri, ma quello che dico io è che bisogna restare tranquilli. Noi che siamo qui da più tempo diciamo che occorre pensare partita dopo partita. Abbiamo le qualità per rimanere in alto, ma ci dobbiamo svegliare. Inutile girarci intorno». […]

Ore 10.20 – (Gazzettino) La classifica è rimasta abbastanza invariata, però alla fine ce la giocheremo con queste squadre, salvo crolli improvvisi. Ora il Cosenza si è messo in una posizione apparentemente tranquilla, però il campionato è ancora lungo e la classifica non si sgranerà fino a metà marzo e i primi di aprile. Lì devi avere la forza mentale e fisica per raggiungere la salvezza. Dare continuità con i pareggi può essere utile, ora dobbiamo ottenere qualche vittoria. Anche se per un cambio netto ne servono almeno tre di fila». […] Oggi può essere la giornata del rinnovo del contratto di Davide Mazzocco (scadenza a fine giugno), dato che Zamuner incontrerà nella sede biancoscudata Augusto Carpeggiani, che è il nuovo agente del centrocampista, l’unico giocatore in rosa ad avere sposato la causa biancoscudata sin dalla rinascita del club in serie D. «La nostra volontà è quella di rinnovargli il contratto, poi il matrimonio si fa in due. Mi aspetto che Davide sia un po’ riconoscente per quello che il Padova ha fatto per lui, e che si possa trovare l’intesa. Sono fiducioso, poi non so se il giocatore e il suo agente hanno altre idee. Vedremo domani». […]

Ore 10.10 – (Gazzettino) «I mugugni dei tifosi possono essere messi in preventivo, visto che la tensione c’è per loro e anche per noi. Proprio perché sentiamo il momento ci può stare un eventuale reazione del mister». È il direttore generale Giorgio Zamuner, sabato in panchina al fianco di Bisoli, a tornare su qualche critica mossa alla squadra dopo l’1-1 con il Foggia, con l’allenatore che a fine gara ha chiesto comunque scusa per avere risposto a una parte della tifoseria in tribuna Ovest che lo aveva messo nel mirino. «Ci aspettavamo tutti di ottenere i tre punti, non siamo riusciti a fare la partita che volevamo. Va però sottolineata la reazione nella ripresa, abbiamo messo il Foggia nella propria metà campo, e anche se non abbiamo creato dieci palle gol, c’erano comunque i presupposti per segnare». […] «La quota è sempre la stessa. Servono 34, 35 o 36 punti per disputare i play out, 38-39 per la salvezza diretta. All’inizio del girone di ritorno la nostra idea era quella di provare a fare 25 punti, ne abbiamo raccolti finora 6, per cui ne mancano 19. Poi se ne facciamo 20, è ancora meglio.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) «La posta in palio è troppo alta e non abbiamo ancora la condizione ottimale per esprimerci meglio di così. Tanti giocatori al momento stanno vivendo di alti e bassi, la speranza è che presto possano star bene tutti per mettere in campo qualcosa di più. Ma in ogni caso in questo tipo di partite c’è troppa tensione per pensare di vedere grande gioco». […] «Sapevo che saremmo stati destinati a essere sempre in rincorsa. Il nostro obiettivo minimo è arrivare ai playout, anche se speriamo ancora di salvarci direttamente. Servirebbero due o tre vittorie di fila per liberarci e ritrovare entusiasmo. Guardate dov’era il Cosenza due mesi fa e dov’è adesso. Il campionato è ancora lungo, se riuscissimo a trovare una striscia vincente potrebbe cambiare tutto». […]

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) […] Sabato anche il direttore generale Giorgio Zamuner ha voluto correre in campo per festeggiare il preziosissimo gol di Alessandro Capello che ha regalato il pareggio al Padova contro il Foggia. Scattato in piedi come tutta la panchina, il dg ha rispolverato la falcata di quando guidava il centrocampo (tra le altre) di Spal e Reggiana, per andare ad abbracciare lo “squalo” e gli altri giocatori. «Ma io comunque esulto sempre», sorride Zamuner, che ci ha messo poco a ritrovare l’aplomb che lo contraddistingue quotidianamente, «di sicuro quel gol è stata una piccola liberazione. La sconfitta sarebbe stata un risultato molto molto pesante. Così siamo riusciti a riprenderli, a tenere il Foggia a tiro in classifica e a conquistare il terzo risultato utile consecutivo per la prima volta in stagione. Speriamo che sia di buon auspicio». […]

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Pierpaolo Bisoli sta pian piano recuperando quasi tutti gli infortunati. Alla ripresa degli allenamenti, ieri, si sono infatti rivisiti i lungodegenti Madonna e Serena. Il primo non disputa una partita di campionato da novembre 2017, quando si ruppe il legamento crociato del ginocchio. Dopo una lunga serie di intoppi, il terzino è finalmente rientrato in gruppo ieri, disputando anche la partitella conclusiva. A disposizione anche Serena, fermo da fine dicembre, e Capelli. Non si è visto, invece, Mbakogu. Il centravanti nigeriano continua ad allenarsi a parte ed è in dubbio anche per la prossima trasferta di Pescara. Lollo si è allenato a parte in campo e potrebbe tornare in gruppo nei prossimi giorni, mentre è ancora assente Barisic.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) […] Giorgio Zamuner, secondo lei la salvezza diretta è ancora possibile? «In questo momento il nostro obiettivo resta arrivare ai playout. Dobbiamo toglierci dalla testa che ci saranno variazioni sul tema, perché la salvezza, se arriverà, arriverà all’ultima giornata e dopo tantissime sofferenze. Ormai quest’anno va così, siamo in trincea e dovremo lottare fino alla fine». […] Cosa direbbe ai tifosi? «Che c’è troppa negatività, non certo da parte della Fattori che sta continuando a sostenerci. Nessuno, per esempio, che mette in evidenza che per la prima volta dall’inizio della stagione abbiamo ottenuto tre risultati utili consecutivi? Sarà pure un buon segnale anche questo, o no? Stiamo lottando tutti per lo stesso obiettivo, ormai il mercato è chiuso e dobbiamo stringere i denti da qui fino alla fine. Spero che la gente lo capisca. A nessuno piace essere ultimi in classifica, ma allo stesso modo cerchiamo di essere positivi e propositivi». Come ci si salva? «Con la pazienza. Lo scorso anno il Cesena è stato in fondo alla classifica fino a quattro giornate dalla fine, poi è riuscito a salvarsi quando nessuno ci credeva più. Noi dobbiamo rimanere lì in scia e sono convinto che presto arriveranno anche le vittorie».

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