Pescara-Padova, Zamuner: “Come ci si salva? Con la pazienza. Ma c’è troppa negatività…”


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Giorgio Zamuner, secondo lei la salvezza diretta è ancora possibile? «In questo momento il nostro obiettivo resta arrivare ai playout. Dobbiamo toglierci dalla testa che ci saranno variazioni sul tema, perché la salvezza, se arriverà, arriverà all’ultima giornata e dopo tantissime sofferenze. Ormai quest’anno va così, siamo in trincea e dovremo lottare fino alla fine».

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Cosa direbbe ai tifosi? «Che c’è troppa negatività, non certo da parte della Fattori che sta continuando a sostenerci. Nessuno, per esempio, che mette in evidenza che per la prima volta dall’inizio della stagione abbiamo ottenuto tre risultati utili consecutivi? Sarà pure un buon segnale anche questo, o no? Stiamo lottando tutti per lo stesso obiettivo, ormai il mercato è chiuso e dobbiamo stringere i denti da qui fino alla fine. Spero che la gente lo capisca. A nessuno piace essere ultimi in classifica, ma allo stesso modo cerchiamo di essere positivi e propositivi». Come ci si salva? «Con la pazienza. Lo scorso anno il Cesena è stato in fondo alla classifica fino a quattro giornate dalla fine, poi è riuscito a salvarsi quando nessuno ci credeva più. Noi dobbiamo rimanere lì in scia e sono convinto che presto arriveranno anche le vittorie».

(Fonte: Corriere del Veneto, Dimitri Canello. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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Sabato anche il direttore generale Giorgio Zamuner ha voluto correre in campo per festeggiare il preziosissimo gol di Alessandro Capello che ha regalato il pareggio al Padova contro il Foggia. Scattato in piedi come tutta la panchina, il dg ha rispolverato la falcata di quando guidava il centrocampo (tra le altre) di Spal e Reggiana, per andare ad abbracciare lo “squalo” e gli altri giocatori. «Ma io comunque esulto sempre», sorride Zamuner, che ci ha messo poco a ritrovare l’aplomb che lo contraddistingue quotidianamente, «di sicuro quel gol è stata una piccola liberazione. La sconfitta sarebbe stata un risultato molto molto pesante. Così siamo riusciti a riprenderli, a tenere il Foggia a tiro in classifica e a conquistare il terzo risultato utile consecutivo per la prima volta in stagione. Speriamo che sia di buon auspicio».

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«La posta in palio è troppo alta e non abbiamo ancora la condizione ottimale per esprimerci meglio di così. Tanti giocatori al momento stanno vivendo di alti e bassi, la speranza è che presto possano star bene tutti per mettere in campo qualcosa di più. Ma in ogni caso in questo tipo di partite c’è troppa tensione per pensare di vedere grande gioco».

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«Sapevo che saremmo stati destinati a essere sempre in rincorsa. Il nostro obiettivo minimo è arrivare ai playout, anche se speriamo ancora di salvarci direttamente. Servirebbero due o tre vittorie di fila per liberarci e ritrovare entusiasmo. Guardate dov’era il Cosenza due mesi fa e dov’è adesso. Il campionato è ancora lungo, se riuscissimo a trovare una striscia vincente potrebbe cambiare tutto».

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(Fonte: Mattino di Padova, Stefano Volpe. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

«I mugugni dei tifosi possono essere messi in preventivo, visto che la tensione c’è per loro e anche per noi. Proprio perché sentiamo il momento ci può stare un eventuale reazione del mister». È il direttore generale Giorgio Zamuner, sabato in panchina al fianco di Bisoli, a tornare su qualche critica mossa alla squadra dopo l’1-1 con il Foggia, con l’allenatore che a fine gara ha chiesto comunque scusa per avere risposto a una parte della tifoseria in tribuna Ovest che lo aveva messo nel mirino. «Ci aspettavamo tutti di ottenere i tre punti, non siamo riusciti a fare la partita che volevamo. Va però sottolineata la reazione nella ripresa, abbiamo messo il Foggia nella propria metà campo, e anche se non abbiamo creato dieci palle gol, c’erano comunque i presupposti per segnare».

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«La quota è sempre la stessa. Servono 34, 35 o 36 punti per disputare i play out, 38-39 per la salvezza diretta. All’inizio del girone di ritorno la nostra idea era quella di provare a fare 25 punti, ne abbiamo raccolti finora 6, per cui ne mancano 19. Poi se ne facciamo 20, è ancora meglio. La classifica è rimasta abbastanza invariata, però alla fine ce la giocheremo con queste squadre, salvo crolli improvvisi. Ora il Cosenza si è messo in una posizione apparentemente tranquilla, però il campionato è ancora lungo e la classifica non si sgranerà fino a metà marzo e i primi di aprile. Lì devi avere la forza mentale e fisica per raggiungere la salvezza. Dare continuità con i pareggi può essere utile, ora dobbiamo ottenere qualche vittoria. Anche se per un cambio netto ne servono almeno tre di fila».

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Oggi può essere la giornata del rinnovo del contratto di Davide Mazzocco (scadenza a fine giugno), dato che Zamuner incontrerà nella sede biancoscudata Augusto Carpeggiani, che è il nuovo agente del centrocampista, l’unico giocatore in rosa ad avere sposato la causa biancoscudata sin dalla rinascita del club in serie D. «La nostra volontà è quella di rinnovargli il contratto, poi il matrimonio si fa in due. Mi aspetto che Davide sia un po’ riconoscente per quello che il Padova ha fatto per lui, e che si possa trovare l’intesa. Sono fiducioso, poi non so se il giocatore e il suo agente hanno altre idee. Vedremo domani».

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(Fonte: Gazzettino, Pierpaolo Spettoli. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)

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