Live 24! Padova-Crotone, “Conta solo vincere!”

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Ore 13.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] «I tifosi hanno ragione, fanno sacrifici enormi per stare accanto alla squadra e, come tutti noi del resto, non possono essere felici per i risultati venuti meno nell’ultimo periodo – concorda il ds Valentino Angeloni -. Cosa ci manca? Dobbiamo solo ritrovare sicurezza, per far pendere a nostro favore quelle piccole cose che fanno la differenza. Siamo e dobbiamo restare compatti per risalire, l’unico obiettivo è meritarci in campo con le nostre forze quel pizzico di fortuna in più». […] «Affrontiamo una squadra senza dubbio molto forte con vari singoli da Serie A. Noi siamo in grandissima emergenza e in oggettiva difficoltà tra infortuni, acciacchi e squalifiche, ma tireremo fuori tutto il cuore che abbiamo. Bisogna ritrovare la giusta attenzione, cattiveria e determinazione, qualità che comunque salvo alcuni episodi i ragazzi hanno sempre dimostrato. Vedi a La Spezia, dove hanno conquistato un 1-1 tanto fortunoso quanto voluto». Il problema più grande rimane la difficoltà a segnare. «Per meritarci i gol dobbiamo essere ancora più cattivi, aggressivi e concentrati. Purtroppo siamo alle prese con infortuni di non poco conto, Domizzi e Garofalo sono out (come lo squalificato Modolo, ndr), Bruscagin ha ripreso ad allenarsi ma è in forse, Pinato ha un virus intestinale. Col Perugia erano in panchina Lombardi, Rossi e Citro perché non al top, come Schiavone che però si è messo a disposizione con grande voglia. Mister Zenga non inventa nulla, ha dovuto preservare qualcuno per non rischiare di perderlo più a lungo. Di sicuro chi giocherà darà il 100%, con i tifosi ci abbiamo messo la faccia garantendo che lotteremo tutti insieme, qui nessuno scappa per qualche difficoltà e remiamo nella stessa direzione». […]

Ore 12.40 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) E’ un’accorata difesa del Venezia e della squadra, prima che del suo lavoro, quella che il ds Valentino Angeloni mette in campo nell’antivigilia del derby col Verona. Partita chiave per il futuro di un gruppo inceppato, alle prese con un’emergenza totale in difesa (Bruscagin in forte dubbio, Domizzi e Modolo out) e con una spada di Damocle che pende sulla panchina di Walter Zenga. Una vittoria nelle ultime dieci partite, appena cinque punti nelle sei uscite del girone di ritorno, infortuni che complicano il lavoro dell’allenatore. «Dobbiamo ritrovare la compattezza che ci ha permesso di ottenere i risultati che ci avevano portato a un passo dai playoff – spiega Angeloni – e prendo come esempio la partita di La Spezia, dove abbiamo sofferto ma rimanendo uniti abbiamo portato a casa un pareggio preziosissimo. Poi ci sono state le partite contro Lecce e Perugia, in cui la chiave in negativo sono stati i gol subiti un minuto dopo aver segnato. Sono state autentiche mazzate, che si aggiungono agli infortuni che hanno determinato scelte obbligate. Sono convinto che questa squadra abbia dentro di sé valori importanti e che possa uscire da questa situazione». […]

Ore 12.20 – (La Nuova Venezia) Modolo squalificato, Domizzi e Garofalo out al 100%, Bruscagin in recupero dopo il forfait contro il Perugia. A ieri, Walter Zenga aveva solo cinque difensori: Cernuto, Coppolaro, Fornasier, Mazan e Zampano. Mai nel corso della stagione Vecchi o Zenga avevano dovuto privarsi in contemporanea del tandem Modolo-Domizzi, ventuno presenze a testa in campionato, come sono 20 quelle di Bruscagin. Modolo ha saltato finora la gara iniziale con lo Spezia per infortunio, a Padova è rimasto in panchina, mentre solo con l’Ascoli era squalificato, Domizzi era rimato fuori a Crotone e con il Lecce per squalifica, mentre con il Perugia era in tribuna per infortunio. Zenga sta valutando le ipotesi di una difesa a quattro con Zampano e Bruscagin esterni, Coppolaro e Fornasier o Cernuto centrali oppure una difesa a tre con Bruscagin-Coppolaro-Cernuto, Zampano e Lombardi esterni alti a centrocampo. Qualche problema in più il tecnico milanese lo avrebbe qualora Bruscagin non desse assicurazioni dopo la contrattura al polpaccio rimediata a Livorno anche perché la sensazione è che lo slovacco Mazan non possa reggere, come tenuta, la terza partita da titolare in una settimana, visto che contro il Perugia il suo rendimento è stato inferiore rispetto a Livorno.«Vediamo chi sarà a disposizione definitamente al termine della rifinitura di oggi pomeriggio» ha detto ieri il direttore sportivo Angeloni, «quel che è sicuro è che siamo un gruppo unito, in campo e fuori, e che cercheremo tutti insieme di risollevarci da questa situazione. È necessario ritrovare quella compattezza che ci ha permesso, pur soffrendo, di portare a casa un punto prezioso da La Spezia». […]

Ore 11.50 – (Mattino di Padova) Come si ferma Donnarumma, già in gol in 22 occasioni e a un passo dai 23 centri dell’anno scorso? Come si bagnano le polveri a un attacco in grado di segnare in tutte e 25 le gare disputate sin qui? Come si interrompe una serie positiva che si protrae da 13 giornate? Come si spezza un tabù che dura da… sempre e che ha visto i granata passare al Rigamonti solo una volta su 10 confronti, 1-0 nel playoff cadetto del 6 giugno 2010, con l’ininfluente rete di Curiale al 90′?Sono queste le domande su cui si arrovella Roberto Venturato alla vigilia della trasferta di Brescia, in casa della capolista. Tanti interrogativi, supportati da una convinzione: il Cittadella visto contro il Lecce si è ritrovato e può anche coltivare la pazza idea di ingabbiare le rondinelle. Non ci sono solo buone notizie dall’infermeria, ma una sì: capitan Iori ha svolto regolarmente la seduta di rifinitura ed è pronto a riappropriarsi della cabina di regia. «Ha superato l’infiammazione renale che gli aveva fatto saltare le ultime due uscite», spiega Venturato. «Si è sempre allenato regolarmente sino agli accertamenti che hanno consigliato uno stop di qualche giorno, dal punto di vista fisico sta bene. Non ci saranno invece Pasa, che avverte ancora fastidio al piede, e Panìco, che accusa i postumi di una botta al quadricipite ricevuta a Benevento, tornata a riacutizzarsi negli ultimi giorni».punte contateContando che manca ancora Scappini, l’attacco è ridotto ai minimi termini. Può però contare sulla verve di Moncini, reduce dalla tripletta che ha steso il Lecce. «Anche dopo una partita del genere lui sa che deve focalizzarsi solo sulla prossima, che è sempre quella più importante». […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) Il principale dubbio, per Eugenio Corini, riguarda l’impiego di Ndoj, in gol col Padova ma reduce dalla febbre. Non dovesse farcela, contro il Cittadella si giocheranno una maglia Dall’Oglio, Martinelli e Spalek. Neanche la coppia-gol Donnarumma-Torregrossa è al meglio, ma entrambi dovrebbero essere in campo dal fischio d’inizio. «Il fatto che Donnarumma abbia giocato tutta la gara a Padova è positivo, devo dire che ha pure metabolizzato bene il lavoro svolto in questi giorni. Torregrossa ha avuto ancora qualche piccolo problema, ma sappiamo quanto sia importante per noi averlo nel gruppo», le parole dell’ex fantasista di Brescia, Juventus, Napoli, Chievo, Palermo e Torino nella conferenza stampa della vigilia. Logico che Corini provi a recuperare entrambi, anche perché è la matematica a consigliarglielo: i due sono autori di 31 reti (22 più 9), vale a dire il 58,4% dei 53 gol segnati nel complesso dalle rondinelle. Nelle 7 gare in cui i due sono rimasti a secco, il Brescia ha vinto solo una volta, a Santo Stefano con la Cremonese, per 3-2. […]

Ore 11.10 – (Corriere del Veneto) I presagi non sono positivi, i precedenti neppure. Il Cittadella che strapazza il Lecce rifilandogli quattro gol e che pesca nel mazzo il turno di riposo proprio nella settimana del turno infrasettimanale, tuttavia, non può avere paura neppure del Brescia capolista. Quella squadra che, ad ascoltare Roberto Venturato, «ha meritato di essere in testa alla classifica e ha dimostrato di essere la squadra più forte della B». È in emergenza, il Cittadella. Perché nonostante rientri Iori, contemporaneamente si ferma Pasa, mentre Rizzo e Scappini sono gli assenti di lungo corso e davanti la scelta è ristretta a soli tre attaccanti, considerato che nell’ultima seduta si è bloccato pure Panico: «Aveva preso una botta a Benevento – chiosa Venturato – e adesso la situazione si è aggravata. Non ci sarà, ma abbiamo le risorse per gestire anche questa assenza. E, soprattutto, dobbiamo fare ancora qualcosa di più rispetto al solito, perché non importa se il Brescia ha pareggiato a Padova, perché ha una continuità di risultati che l’ha portata giustamente al primo posto». Eugenio Corini, che ha appena sudato freddo per conquistare un punto a Padova, sul campo dell’ultima della classe, carica i suoi. Il turno casalingo di oggi non lo vuole fallire per nessuna ragione: «Il Cittadella – spiega il nocchiero della capolista – una squadra aggressiva che cercherà di metterci in difficoltà, ma noi dovremo trovare la voglia e l’energia di portare a casa anche stavolta i tre punti. Ora bisogna raccogliere il più possibile anche perché fra un paio di settimane, mentre noi riposiamo, i nostri avversari giocano». […]

Ore 10.40 – Probabile formazione Padova (Gazzettino): Minelli; Andelkovic, Cherubin, Trevisan; Morganella, Calvano, Cappelletti, Lollo, Longhi; Mbakogu, Bonazzoli.

Ore 10.30 – (Gazzettino) Abbiamo bisogno dell’aiuto dei tifosi, che anche con il Brescia sono stati eccezionali. Cercheremo di tirare fuori la prestazione perfetta, la vittoria ci permetterebbe di aprire scenari inimmaginabili». Al riguardo puntualizza: «In base ai risultati di questo turno ci potremo ritrovare a quattro lunghezze dal Venezia e a cinque dalla Cremonese, ed è chiaro che anche per loro potrebbe essere un risveglio poco piacevole. Se si allarga il lotto delle formazioni invischiate, si abbasserà la quota play out, anche se al momento ritengo che ci vogliano sempre 35-36 punti». […] Mbakogu ha recuperato pur essendo rimasto in campo tutta la gara con il Brescia. «L’abbiamo messo nel frigo e l’abbiamo tirato fuori per la rifinitura, che ha fatto bene», sorride il tecnico. Sulla conferma di Cappelletti a centrocampo. «Con il Brescia è stato il migliore, è uno dei centrocampisti più forti in questa categoria».

Ore 10.20 – (Gazzettino) La vittoria come unica opzione. Lo sa benissimo il Padova che oggi nello scontro diretto con il Crotone si gioca una buona fetta di salvezza. Incassare i tre punti consentirebbe di agganciare in classifica i calabresi, ricompattando il plotoncino coinvolto nella zona rossa. Diversamente, la strada per i biancoscudati si farebbe ancora più in salita, fermo restando che non sarebbe ancora tutto perduto mancando dopo quella di oggi ancora dieci gare alla fine. «È una partita da vincere a tutti i costi e in tutti i modi – esordisce Bisoli – Che vada bene o male il campionato non è comunque finito, però questa gara rappresenta un viatico molto importante. La squadra è super concentrata e rigenerata dalla grande prestazione con il Brescia, per cui dobbiamo continuare su questa strada cercando di metterci quel pizzico di cattiveria in più che si tramuta poi anche in fortuna, visto che pure martedì non c’è girata al meglio.

Ore 10.10 – (Gazzettino) «A Padova hanno detto che quella con noi sarà la partita della vita e lo stesso sarà nel nostro caso perché c’è da dare continuità e questa è la cosa più difficile. Dobbiamo essere pronti anche a fare una partita sporca, aspettandoci di tutto». Così si esprime alla vigilia del match Giovanni Stroppa, tecnico del Crotone, consapevole degli attuali limiti della sua squadra, ma rinfrancato dal convincente successo di martedì sera con il Palermo. «Affrontiamo una diretta concorrente – aggiunge l’ex Milan e dunque a maggiore ragione dovranno esserci tutte quelle componenti e caratteristiche che ci hanno visto protagonisti contro i siciliani, ma secondo me non basta e bisognerà dare molto di più nella qualità del gioco, nelle scelte e nella voglia di ottenere il risultato di fronte un avversario molto caratteriale». […] Ieri mattina presto gli ultras hanno già esposto nel loro settore uno striscione con scritto conta solo vincere, parole eloquenti sull’importanza della posta in palio. Ecco perché oggi pomeriggio all’Euganeo servirà l’aiuto del popolo biancoscudato chiamato a sostenere la squadra in questa sfida fondamentale. […]

Ore 09.50 – Probabile formazione Padova (Mattino di Padova): Minelli; Andelkovic, Cherubin, Trevisan; Morganella, Calvano, Cappelletti, Lollo, Longhi; Mbakogu, Bonazzoli.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Ma vincere, ripeto, potrebbe aprirci un viatico importante. Potremmo anche andare a 4 o 5 punti dal Venezia e a me piacerebbe allargare il discorso salvezza a più squadre possibili. Anche perché così si potrebbe abbassare la quota playout, che io oggi vedo fissata sui 35-36 punti».Il Padova ne ha appena 19, di punti, e deve iniziare a correre. «Ma la grande prestazione di martedì ci ha rigenerato. La squadra sta bene ed è molto concentrata. Ci serve solo un po’ di cattiveria in più, e anche di fortuna. Sarebbe anche ora che la dea bendata iniziasse a guardare dalla nostra parte». […] Ancora una volta l’Euganeo tornerà a riempirsi superando quota 7.000 spettatori. Anche oggi, fino al fischio d’inizio, è valida la promozione che permette a un abbonato di portare un amico, facendogli pagare il biglietto del proprio settore solo un euro. Gli Ultras, intanto, hanno già appeso in Tribuna Fattori uno striscione eloquente: “Conta solo vincere”.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Il giorno del giudizio arriva ben prima della primavera, nonostante il meteo faccia credere il contrario. Padova-Crotone vale come una finale. I biancoscudati, se vogliono coltivare ancora chance di salvezza, devono assolutamente sconfiggere i calabresi in questo scontro diretto in programma all’Euganeo. Ultima contro terz’ultima, separate da appena tre punti, invischiate quasi da inizio anno nella melma della bassa classifica. Dopo due terzi di campionato contraddistinti dal classico “mai una gioia” (o quasi), il Padova non può più sbagliare. «È una gara da vincere a tutti i costi», ammette il tecnico Pierpaolo Bisoli. «Un successo ci aprirebbe uno scenario importante e dobbiamo cercare di coglierlo in tutti i modi». Anche se non è ancora arrivato il momento, a detta dello stesso allenatore, di parlare di ultima spiaggia. «Il campionato non finirebbe domani. Noi lotteremo finché la matematica sarà dalla nostra parte.

Ore 09.10 – Probabile formazione Padova (Corriere del Veneto): Minelli; Andelkovic, Cherubin, Trevisan; Morganella, Calvano, Cappelletti, Lollo, Longhi; Mbakogu, Bonazzoli.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Snocciola la formazione anti-Crotone e lascia aperto soltanto un piccolo punto di domanda: «Giocheranno Minelli in porta, Andelkovic, Cherubin e Trevisan in difesa, Morganella, Cappelletti, Calvano, Lollo e Longhi a centrocampo, Mbakogu e Bonazzoli di punta. Ho solo un piccolo dubbio, un giocatore che mi ha detto proprio dopo la rifinitura che aveva un problemino». Pierpaolo Bisoli gioca a carte scoperte. Alla vigilia di quella che Giovanni Stroppa, sul fronte opposto, definisce «la partita della vita, la finale delle finali», il tecnico biancoscudato molla gli ormeggi. […] Lorenzo Lollo oggi giocherà dall’inizio, Jeremy Mbakogu viene gestito e preservato come una specie protetta, Andrea Cocco è l’ultimo arrivato, la novità in attacco che si spera possa fruttare qualche gol pesante. In un mosaico in cui anche le virgole fanno la differenza, Bisoli spiazza tutti dicendo che «giocherà Cappelletti e non Mazzocco, perché Daniel è stato il migliore in campo col Brescia ed è uno dei più forti centrocampisti di tutta la B». […]

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