Playout Serie B, il Venezia impugna la delibera di Balata e va al Tar del Lazio: “Inaccettabile giocare in queste condizioni”


VENEZIA- Il Venezia ha impugnato al TAR del Lazio la decisione del presidente della Lega di Serie B Mauro Balata di far disputare i play-out del campionato cadetto il 5 e il 9 giugno prossimi. In un’accorata conferenza stampa la società, tramite l’addetta stampa Veronica Bon, ha letto il messaggio del presidente Joe Tacopina, che si è detto disgustato dalla situazione in cui versa iil calcio italiano: “Ieri sera – ha spiegato il presidente – il Venezia tramite i propri legali ha impugnato la decisione del presidente Mauro Balata di stabilire le date dei playout. Cosa che non poteva fare, visto che doveva essere per statuto il Consiglio direttivo della Serie B. Agiremo in tutte le sedi per difendere il nostro lavoro, abbiamo sempre rispettato tutte le leggi e non abbiamo mai commesso illeciti. Questo modo di agire respingono gli investitori che vogliono venire in Italia e fa capire che è meglio non rispettare le regole piuttosto che farlo. Tanto alla fine la si fa sempre franca. A noi era stato comunicato che saremmo stati salvi e che non dovevamo preoccuparci. Era stato pubblicato un comunicato ufficiale e fatti tutti i passi in tal senso “.

Furioso Serse Cosmi, che ha sottolineato l’assurdità di far disputare gli spareggi dopo 25 giorni dal termine della regular season dopo che inizialmente erano stati cancellati per la retrocessione del Palermo: “È possibile dire che Salernitana – Venezia abbia attendibilità in queste condizioni? Nessuno ha detto in tutta Italia che ci non ci sono le condizioni sportive per giocare. Possibile che nessuno lo dica? Come si fa a giocare dopo 25 giorni? I nostri tifosi chiedono di rispettare la nostra maglia non giocando, pensate a che paradosso siamo arrivati… la gente deve capire cosa sta succedendo. Vorrei parlare col signor Gravina e col signor Balata. Non sappiamo neanche se possiamo andare a Salerno in aereo perché non ci sono 50 posti. Farò quello che mi dice la mia società. C’era una nuova classifica e la sentenza era esecutiva. Non si è neanche voluto attendere l’appello e si è pubblicata una nuova classifica. Nel caso in cui fosse stato assoluto il Palermo cosa sarebbe successo? I playoff sono partiti, i playout sono stati annullati. Qualcuno mi spieghi il senso di tutto questo”

I giocatori del Venezia, che ieri avevano pensato a uno sciopero congiunto assieme ai colleghi della Salernitana, hanno deciso di abbandonare questa linea, anche perché fra le righe si è colto che i campani non avevano la stessa idea. In mattinata incontro con l’Aic e con il presidente Damiano Tommasi al Taliercio: “ Abbiamo giocatori in scadenza di contratto che pensavano già al prossimo anno – spiega il rappresentante della squadra presso l’Aic Matteo Bruscagin – abbiamo giocatori come Zigoni e Di Mariano che sono andati a curarsi perché è stata pubblicata una classifica e ci è stato detto che eravamo svi. In tutto questo il 30 maggio ci viene detto che cinque giorni dopo dobbiamo andarci a giocare i playout, ci giochiamo le nostre carriere, i nostri contratti, il nostro futuro. Non potevamo preparare i playout perché non sapevamo se avremmo giocato e con chi avremmo giocato. Secondo voi queste sono condizioni sportive etiche normali? Damiano Tommasi è qui, abbiamo parlato con i giocatori della Salernitana, ma secondo noi non c’è mai stata la volontà comune di fare qualcosa di eclatante assieme. Cosa facciamo, ci asteniamo da soli e poi perdiamo la partita a tavolino e veniamo squalificati 5-6 mesi? Si è parlato di dignità tolta ai nostri colleghi, a noi chi la restituisce la dignità per dover preparare una partita in cinque giorni quando ci si gioca un match. Viste le parole di Gravina che ha minacciato società, calciatori cosa dobbiamo fare? Non andare in campo? Avremmo tutto da perdere, siamo incatenati. Non ci stiamo giocare la partita a queste condizioni, non ci è mai passato per la testa di sfruttare questa situazione. Se ci avessero detto il 13 maggio di giocare il 30 giugno lo avremmo fatto. Ma sapendolo prima, non sei giorni prima”

Dimitri Canello

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About Dimitri Canello

Direttore responsabile del sito web Padovagoal. Nato a Padova l'11 ottobre 1975, si è laureato nel marzo del 2002 in Lingue Orientali con la specializzazione in cinese. Giornalista professionista dal settembre 2007, vanta nel suo curriculum numerose esperienze televisive (Telemontecarlo, Stream Tv, Gioco Calcio, Sky, La 7, Skysport24, Dahlia Tv, Telenuovo, Reteazzurra, Reteveneta, Telecittà), sulla carta stampata (collaborazioni con Corriere dello Sport, Tuttosport, Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, World Soccer Digest, Bbc Sport online, Il Mattino di Napoli, Corriere del Veneto) e sui media radiofonici (RTL 102.500, Radio Italia Uno)

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