Il modo per giocarsela


Se i campionati si potessero studiare a tavolino e le griglie di partenza potessero automaticamente prevedere il futuro, non servirebbe neppure scendere in campo. Nell’ultimo editoriale parlavo di un Padova da quarto posto, dopo Buglio e Pesenti posso dire tranquillamente che almeno un gradino è stato scalato, avvicinando moltissimo la squadra a Triestina e Vicenza. Il Carpi ha qualcosa in meno, ma un attaccante come Michele Vano che forse nessuno ha. Difficile dire chi stia davanti fra le tre, le distanze sono davvero minime. Non a tutti è piaciuto quello che ho scritto l’ultima volta, ma chi mi conosce sa che sono così, non temo di dire e di scrivere ciò che penso, anche a costo di essere impopolare. Pensavo che in rosa, almeno sulla carta, non ci fosse un attaccante da doppia cifra (lo dicono i numeri delle ultime tre stagioni, non è un’opinione): l’unico che ci era riuscito era stato Santini a Pontedera, che con tutto il rispetto non è Padova. Grazie anche ai rigori, Santini è già a quota tre, Pesenti in questa categoria ci sta benissimo, il curriculum dice che andare in doppia cifra è un abitudine e l’unico problema per Sullo potrebbe essere quello dell’abbondanza. Nel 3-5-2 ci sono ben sei attaccanti: è rimasto Mokulu nonostante le lusinghe soprattutto da Trapani, ci sono Santini, Soleri, Bunino, Gabionetta e Pesenti. C’è tutto. Buglio colma un altro gap, quello di avere un centrocampista che sappia tirare in porta ma anche difendere. Perché Ronaldo, Castiglia e Germano hanno grandi qualità tecniche, di categoria superiore, ma di sicuro a volte lasciano tanto spazio fra i due reparti. Ci può stare. Adesso però c’è anche un giovane che lo scorso anno ha fatto molto bene e la rosa è completa in ogni reparto. Insomma, nel giorno in cui la Triestina è una certezza nella categoria e il Vicenza con Luca Rigoni piazza un botto fragoroso, adesso c’è una squadra che se la può giocare con le altre due primattrici. E non è stato lasciato nulla d’intentato dietro la scrivania. Il lavoro di Sogliano non è certo finito qui, perché un direttore sportivo poi deve gestire la quotidianità e anche in questo sicuramente al neo ds non si deve insegnare niente. Temevo molto la partenza contro Virtus Verona e Fano, non certo perché fossero avversari insormontabili, ma perché conoscendo la piazza sapevo che Salvatore Sullo sarebbe finito subito sulla graticola nel caso in cui ci fosse stato qualche scivolone. La risposta sono stati nove gol in due partite e una crescita generale di squadra molto promettente. Non so se il Padova vincerà il campionato, so sicuramente che se la giocherà in un girone molto equilibrato. E penso che il mercato di Sogliano vada promosso a pieni voti. Bastava fare trentuno e non fermarsi a trenta (questo il senso di quanto scrivevo in giorni recenti). Come troppo spesso in passato è accaduto. Stavolta, però, no. Eccolo, il modo per giocarsela: adesso, finalmente, almeno per un po’ parlerà solo il campo

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About Dimitri Canello

Direttore responsabile del sito web Padovagoal. Nato a Padova l'11 ottobre 1975, si è laureato nel marzo del 2002 in Lingue Orientali con la specializzazione in cinese. Giornalista professionista dal settembre 2007, vanta nel suo curriculum numerose esperienze televisive (Telemontecarlo, Stream Tv, Gioco Calcio, Sky, La 7, Skysport24, Dahlia Tv, Telenuovo, Reteazzurra, Reteveneta, Telecittà), sulla carta stampata (collaborazioni con Corriere dello Sport, Tuttosport, Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, World Soccer Digest, Bbc Sport online, Il Mattino di Napoli, Corriere del Veneto) e sui media radiofonici (RTL 102.500, Radio Italia Uno)

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