Padova-Avellino, l’analisi e le pagelle de “Il Mattino di Padova”

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“È tutto ancora aperto, perché i gol in trasferta non valgono doppio e perché nella gara di ritorno si partirà da uno 0-0 che, se dovesse restare tale al 90′, comporterà il ricorso ai supplementari e ad eventuali calci di rigore. Certo, però, che l’Avellino, uscito indenne dalla prima semifinale dei playoff di Serie C, ha adesso una carica in più per tentare il salto in finale che mette in palio la quarta promozione in B. Nel proprio stadio mercoledì (ore 17. 30) non dovrà commettere l’errore di sottovalutare un Padova che ieri sera è andato a corrente alternata, non giocando male ma neppure benissimo, e pagando alla distanza l’inevitabile calo fisico per la quantità di energie spese. Peccato per il fallo da rigore commesso da Della Latta in avvio di ripresa, costato il pari ospite, e qualche recriminazione giustificata c’è pure per il contatto Tito-Chiricò in area irpina, con l’attaccante di casa che non ha affatto accentuato la caduta. Inutile recriminare, resta il secondo atto da vivere, con il massimo della concentrazione. I biancoscudati possono farcela, anche se dovranno realizzare un’impresa”: questo l’incipit dell’analisi di Padova-Avellino fatta su “Il Mattino di Padova”.

 

Le pagelle Biancoscudate (Mattino di Padova): Dini 6.5; Germano 5.5, Kresic 7, Rossettini 6, Curcio 6; Saber 6, Hallfredsson 6.5 (Firenze sv), Della Latta 5; Chiricò 6 (Bifulco 6), Paponi 5 (Biasci 5.5), Ronaldo 6 (Jelenic 6).

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