Queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettino” da alcuni ex Biancoscudati riguardo alla scelta di Calabro quale nuovo allenatore del Padova.
CLAUDIO OTTONI: «Calabro ha una certa esperienza e ha fatto grandi cose a Carrara ottenendo la promozione in B e due salvezze più che tranquille, per cui ha tutte le carte in regola per fare bene. Ha raggiunto una certa maturità e anche lui avrà l’ambizione di dimostrare tutto il suo valore».
CARLO PERRONE: «L’allenatore bravo è quello che allena giocatori forti e intelligenti. Il Padova lo aveva ed è stato bistrattato perché Andreoletti è uno dei migliori che ha avuto la squadra biancoscudata. Quanto a Calabro, è sicuramente un tecnico che ha fatto bene ottenendo buoni risultati. Ovviamente allenare il Padova non è come allenare la Carrarese, per cui adesso si misurerà anche la sua personalità perché qui servono persone di grande personalità che sappiano subire la piazza che è esigente. Però ho grande stima di Banzato e sono sicuro che metterà le cose a posto soprattutto dentro la società. Prima la proprietà non era mai presente e invece l’occhio del padrone serve eccome. La presenza di Banzato e la voglia e le idee che gli ho sentito esprimere, mi lasciano molto fiducioso aldilà della scelta del tecnico che è pure importante».
FULVIO SIMONINI: «Calabro ha fatto molto bene a Carrara per cui le premesse ci sono tutte e speriamo che riesca a darci una mano a fare un campionato un po’ più tranquillo di quello appena passato. Per quest’anno mi accontenterei di questo. Calabro ha fatto bene dove è stato. L’unica cosa da vedere è che allenare in una piazza esigente come Padova non è la stessa cosa di allenare a Carrara dal momento che la pressione non è la stessa»
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