“Chiamatela pure “zona Padova”, altro che “zona Cesarini”! Perché i biancoscudati centrano la seconda vittoria consecutiva nei minuti finali di un’altra partita sofferta, tremendamente sofferta, contro un avversario di medio-bassa classifica che lo ha messo alla frusta. Siamo saliti a quota 12 risultati utili di fila in campionato e al quarto successo da quando siamo entrati nel 2022 (Catanzaro in Coppa Italia, Triestina, Pro Patria e, ieri, Crema), che porta a 15 il conto degli en plein da tre punti in 23 giornate complessive. La media è di 2,21 punti a partita, superiore a quella dello scorso anno. E sin qui ci sono le note positive. Ma onestà vuole che si dica che gli uomini di Pavanel hanno faticato ancora una volta tanto, troppo per venire a capo di una Pergolettese che ha sopperito al “gap” tecnico con forza di volontà, una determinazione ed una carica agonistica già note, sfiorando addirittura il vantaggio con il palo colpito da Morello a metà ripresa. Una costante ormai dei confronti con compagini di questo tipo, in cui la squadra di Pavanel non si esprime come le sue qualità richiederebbero. Il (grande) merito nella circostanza è stato quello di crederci sino in fondo. Firmeremmo subito per conquistare di volta in volta i 3 punti “di corto muso”, come dice Allegri, l’importante è restare in scia al Sudtirol”: questo l’incipit dell’analisi di Pergolettese-Padova apparsa sulle colonne de “Il Mattino di Padova”.
Le pagelle Biancoscudate (Mattino di Padova): Donnarumma 6.5; Kirwan 6, Pelagatti 6, Ajeti 7, Gasbarro 6; Saber 6.5, Ronaldo 5.5 (Della Latta sv), Settembrini 6 (Chiricò 6.5); Jelenic 5.5 (Nicastro sv), Santini 5.5 (Ceravolo 6), Bifulco 5.5 (Terrani 6)
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