Il quarto anno

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C’era una volta un progetto triennale e un assalto alla Serie B fallito nelle ultime due stagioni per ben quattro volte. Le macerie sono ancora tutte lì, in quei contratti monstre fatti firmare con incredibile leggerezza e che adesso rappresentano un serio ostacolo alla rinascita del Padova. Facile spendere quando i cordoni della borsa sono sempre aperti e quando hai carta bianca, molto più difficile allestire una squadra in epoca di ristrettezze e, come se non bastasse, con le zavorre dell’epoca che ti ha preceduto a rendere tutto maledettamente più complicato. Parliamoci chiaro: è molto più difficile vendere che comprare e Massimiliano Mirabelli, dopo aver fatto salire vertiginosamente la cifra che il Sassuolo ha sborsato per Moro, ha fatto tre capolavori con le cessioni di Chiricò, Ronaldo e Saber, liberandosi di tre contratti elevatissimi e, allo stesso tempo, incassando cifre cospicue per la Serie C dalle società che li hanno acquistati. Aveva ceduto pure Della Latta al Pescara, ma il centrocampista s’è impuntato e ha preferito andare a Carrara. Scelta poco comprensibile, ma comunque rispettabile. Ora arriva il difficile, con Cissé e Baraye e quei contratti su cui ci sarebbe molto da dire, con Terrani e Busellato a cui trovare una sistemazione gradita e anche qui contratti sopra la media (eufemismo), con Bifulco che deve capire cosa vuol fare della sua vita professionale dopo aver rifiutato Triestina e Mantova. Resta Castellano, un autentico oggetto misterioso (bussare per informazioni sempre alla gestione precedente) che troverà squadra probabilmente a fine mercato. E ci sarebbe pure Monaco, ormai scivolato nelle retrovie delle gerarchie di Bruno Caneo, sempre ammettendo che Germano e Kirwan non ricevano offerte biennali da qui a fine mese e si renda necessario, dunque, rivedere qualche piano.

Come sta, dunque, il Padova di metà agosto 2022? Il muro contro muro con sei componenti della rosa, che pure ha una sua logica per far capire che la musica rispetto agli anni scorsi è cambiata, presenta rischi molto elevati, perché più passa il tempo e ci si avvicina alla scadenza del primo settembre e più diventerà difficile mettere a segno quelle cessioni che renderebbero possibili un altro paio di aggiustamenti secondo noi assolutamente necessari in una rosa comunque competitiva. Quali sono i ruoli dove si dovrebbe intervenire? Noi cerchiamo in rosso due posizioni: quella di interno di centrocampo dove, oltre a Radrezza e Dezi, ci starebbe bene un altro primattore con caratteristiche mirate e quello di centravanti, dove si è aggrappati alla speranza che Ceravolo non abbia imboccato la fase calante della sua carriera e che De Marchi sia lasciato in pace dagli infortuni che ne hanno spesso frenato l’ascesa. Chiaro, poi, che se Monaco dovesse fare le valigie, servirebbe un altro centrale difensivo, o magari un altro braccetto rapido nella corsa e pronto alla marcatura nello stretto.

Se chiedete, infine, a dieci tifosi che cosa si aspettano dal quarto anno dell’era Oughourlian, probabilmente nove vi risponderanno un anno anonimo, senza soddisfazioni in arrivo, figuriamoci la promozione. Eppure, ricordando quel paragone già fatto con la stagione 2012-2013, partire a fari spenti e con minori pressioni potrebbe non essere un male per un ambiente che deve smaltire due mazzate terrificanti come le due finali perse negli ultimi due campionati. Come si può rinascere? Con le vittorie, certo, prima di tutto e poi con il bel gioco. Non mi aspettavo nulla di diverso da un precampionato pieno di difficoltà e in cui, tuttavia, s’intravede un percorso chiaro che si sta tentando di intraprendere. Quanto al giudizio sull’attuale campagna acquisti, aspettiamo che si concluda, per poi tracciare il solito bilancio di fine estate. L’anno scorso il Padova partiva in pole e non ce l’ha fatta. Due anni fa era appena dietro il Perugia e non ce l’ha fatta. Quest’anno sicuramente non sarà la squadra da battere nelle griglie pre-autunnali. Eppure i pronostici a volte non si traducono in un verdetto in linea con le aspettative. E il Padova 2022-2023 potrebbe stupire chi ha già sentenziato che sarà un anno di passione. Il calcio, del resto, è pieno di precedenti di squadre che hanno vinto proprio nell’anno in cui nessuno scommetteva un centesimo su di loro.



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About Dimitri Canello

Direttore responsabile del sito web Padovagoal. Nato a Padova l'11 ottobre 1975, si è laureato nel marzo del 2002 in Lingue Orientali con la specializzazione in cinese. Giornalista professionista dal settembre 2007, vanta nel suo curriculum numerose esperienze televisive (Telemontecarlo, Stream Tv, Gioco Calcio, Sky, La 7, Skysport24, Dahlia Tv, Telenuovo, Reteazzurra, Reteveneta, Telecittà), sulla carta stampata (collaborazioni con Corriere dello Sport, Tuttosport, Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, World Soccer Digest, Bbc Sport online, Il Mattino di Napoli, Corriere del Veneto) e sui media radiofonici (RTL 102.500, Radio Italia Uno)

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