Venite a vedere questo Padova

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«Venite allo stadio!». Un solo appello dopo tre giornate di campionato. Questo Padova se lo merita. Quasi all’improvviso, dopo un precampionato fra molte ombre e poche luci, si è acceso il progetto calcistico di Bruno Caneo. Arrivato fra mille scetticismi, come gli era già capitato più volte nel corso della carriera, il neo tecnico biancoscudato ha offerto nelle ultime tre giornate il meglio visto da dieci anni a questa parte a queste latitudini. Era da tempo immemore che non si vedeva giocare il Padova così. L’ultima volta era stato nel 2011, con la prima
versione del Padova di Alessandro Dal Canto, che aveva raccolto il testimone da Alessandro Calori e che, con Vincenzo Italiano in cabina di regia, regalava sprazzi di grande calcio (memorabile un Torino – Padova che regalò la qualificazione ai playoff ai biancoscudati prima della finale persa a Novara). Quanto a Caneo, avevo visto giocare tre volte la Turris lo scorso anno. Tutte e tre le volte non sembrava di assistere a una partita di Serie C, dove spesso domina il grigiore. Sovrapposizioni, duelli vinti a tuttocampo, verticalizzazioni, giocate d’alta scuola, concetti tattici di livello altissimo. L’impronta era quella di Gian Piero Gasperini, con tanta intensità e altrettanta corsa e con qualche piccola variazione al tema principale.

Massimiliano Mirabelli ha visto questo in Caneo, quando ha scelto di ripartire con una virata a 360 gradi rispetto agli ultimi anni di spese fuori controllo senza risultati. Ha preso giocatori funzionali al modo di interpretare il calcio del suo allenatore (Belli, Cretella, Liguori, Russini, ma anche De Marchi), ha lanciato giovani di proprietà come Moro (Vasic, Ilie, Ghirardello, Piovanello, Calabrese), ha rilanciato un giocatore come Dezi fuori categoria se gioca al top, ha resettato tutto. Il risultato, per ora, è una meraviglia per gli occhi e non si scherza nemmeno quando si guarda la classifica. Un ko, probabilmente immeritato e tre vittorie sonanti, squillanti, convincenti. È così che si riconquista il pubblico dopo due finali perse. Proponendo una squadra in grado di giocare a calcio, che fa divertire, che strappa applausi a scena aperta sul campo da gioco. Colpiscono la determinazione e la voglia di un gruppo che non si ferma mai e che sa essere più forte anche degli infortuni. La speranza è che, un po’ col passaparola, un po’ con le recensioni che danno tutte il massimo delle votazioni a questo Padova così nuovo, così bello, così efficace, un po’ con la nuova curva che presto sarà finalmente pronta, a chi non viene allo stadio perché non accetta più la Serie C, torni voglia di comprare un biglietto e di trascorrere un sabato o una domenica guardando questa squadra che sboccia all’improvviso, quasi senza preavviso.

Siccome, però, il nostro lavoro è quello di ragionare sempre sui fatti concreti, di non tacitare le voci contrarie sulla base delle conoscenze acquisite, dobbiamo ascoltare anche chi ci ricorda che le squadre di Caneo partono forte e poi rallentano. Che certi giocatori stanno persino troppo bene per essere settembre. A queste obiezioni rispondiamo raccogliendo indizi giorno dopo giorno e decriptando i segnali disseminati lungo il percorso, rinviando giudizi definitivi a più avanti. Quando gli exploit d’inizio campionato, se non c’è sostanza dietro (e nel caso del Padova la sostanza quantomeno per competere c’è), si ridimensionano e si ragiona su equilibri molto diversi. Per adesso il consiglio non può che essere quello, spassionato, che dà il titolo a questo editoriale. Venite a vedere questo Padova, perché in tutta evidenza, se lo merita.



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About Dimitri Canello

Direttore responsabile del sito web Padovagoal. Nato a Padova l'11 ottobre 1975, si è laureato nel marzo del 2002 in Lingue Orientali con la specializzazione in cinese. Giornalista professionista dal settembre 2007, vanta nel suo curriculum numerose esperienze televisive (Telemontecarlo, Stream Tv, Gioco Calcio, Sky, La 7, Skysport24, Dahlia Tv, Telenuovo, Reteazzurra, Reteveneta, Telecittà), sulla carta stampata (collaborazioni con Corriere dello Sport, Tuttosport, Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, World Soccer Digest, Bbc Sport online, Il Mattino di Napoli, Corriere del Veneto) e sui media radiofonici (RTL 102.500, Radio Italia Uno)

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