Padova: “Ti esonero per salvare me stesso (e il mio mercato)”: a fine stagione la verità

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Il lunedì sera del calcio triveneto è animato da una notizia che per molti sarà clamorosa, ma che per chi segue le vicende del Padova non è esattamente un fulmine a ciel sereno. Esonerato Vincenzo Torrente da secondo in classifica e senza che la società, a inizio stagione, gli avesse chiesto la promozione diretta. Nel 2022 era successo a Massimo Pavanel, cacciato da secondo in classifica e senza sconfitte da quattro mesi. Dentro Massimo Oddo, autore di una rimonta clamorosa, che però non si era concretizzata proprio all’ultima curva. Non solo, ai playoff vittoria col brivido ai quarti con la Juventus Next Gen solo per il miglior piazzamento nella regular season, vittoria al 95′ col Catanzaro e poi finale persa col Palermo, sia all’andata che al ritorno. Nel 2023 ecco Bruno Caneo, presentato come il più innovatore dei profeti a cacciato in malo modo a metà stagione con la squadra ai confini della zona playout e dentro Vincenzo Torrente, che alla fine chiuderà quinto, eliminato al secondo turno dalla Virtus Verona dopo un arbitraggio a dir poco penalizzante. Nel 2024, altro giro, altra corsa: esonerato Vincenzo Torrente, secondo in classifica e battuto in finale di Coppa Italia, riecco Massimo Oddo. Domanda dalla risposta facile: in tutto questo vortice, qual è la costante? La decisione odierna significa sostanzialmente una cosa: chi dirige cerca di salvare se stesso e il suo mercato di gennaio, che sinora e ad oggi si è rivelato un fallimento. Il giudizio sarà confermato anche a fine stagione? Lo vedremo. Già in sede di commento, facemmo notare come cinque acquisti sembrassero troppi per una squadra seconda e che aveva trovato una sua identità. Come hanno reso questi acquisti? Tordini non pervenuto, Valente infortunato dopo un buon inizio e poi inceppato, Faedo in drastico calo dopo un buon inizio, Crisetig fermo da troppo tempo e con appena pochi sprazzi del giocatore che fu, Zamparo al ribasso dopo una parentesi negativa a Chiavari. In un clima tossico e irrespirabile in cui diventa difficile lavorare per chiunque, ecco che, appunto, per difendere se stessi e il proprio operato trattando per l’ennesima volta le persone come un codice a barre, arriva l’esonero, accolto da più di qualche giocatore come fosse uno scherzo, tanta era l’incredulità. Con una conseguenza ben precisa: a fine anno si capirà dove sta la verità. Era colpa dell’allenatore o era colpa della campagna acquisti di gennaio, che ha costretto Torrente a cambiare modulo, rinnegando tutto quello che si era fatto nel girone d’andata? Basterà attendere un paio di mesi e dopodiché sarà tutto più chiaro. E si saprà a chi presentare il conto.




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About Dimitri Canello

Direttore responsabile del sito web Padovagoal. Nato a Padova l'11 ottobre 1975, si è laureato nel marzo del 2002 in Lingue Orientali con la specializzazione in cinese. Giornalista professionista dal settembre 2007, vanta nel suo curriculum numerose esperienze televisive (Telemontecarlo, Stream Tv, Gioco Calcio, Sky, La 7, Skysport24, Dahlia Tv, Telenuovo, Reteazzurra, Reteveneta, Telecittà), sulla carta stampata (collaborazioni con Corriere dello Sport, Tuttosport, Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, World Soccer Digest, Bbc Sport online, Il Mattino di Napoli, Corriere del Veneto) e sui media radiofonici (RTL 102.500, Radio Italia Uno)

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