Queste le dichiarazioni di Giovanni Giunti nel giorno della sua presentazione ufficiale allo stadio Euganeo: “Quella per me è stata una trattativa molto lunga. La volontà mia è sempre stata quella di venire a Padova, volevo fare un salto in avanti. Il mio obiettivo è quello di mettermi a disposizione sin dall’inizio e di dare il mio contributo. Non vedo l’ora di portare risultati e dare il mio contributo. Sono felicissimo di come si è svolta la trattativa, alla fine sono qui e questa è la cosa più importante. Devo ringraziare il Perugia per avermi lasciato andare, era quello che volevo perché una chiamata dalla categoria superiore per un calciatore è molto importante. Mi sono sentito spesso con Seghetti, mi ha aiutato a inserirmi. A Perugia ho giocato sia in un centrocampo a due che a tre, mi sento più a mio agio nei due, penso di poter dare il meglio di me in questo ruolo. I miei giocatori preferiti sono Rabiot e Thuram, spero di poter prendere il più possibile dai migliori. Il salto di qualità con la B c’è stato, si vede che il livello si è alzato, ma sono pronto a misurarmi. Sono andato via di casa quando avevo 16 anni, prima giocavo all’Alma Juventus Fano, sono stato cinque anni a Perugia e devo ringraziare chi mi ha accompagnato in questo percorso. La fascia di capitano? Mi fu affidata in un momento di difficoltà, per me è stato un grandissimo onore indossarla, data la mia giovane età non era certo scontato che accadesse. Dobbiamo salvarci il prima possibile, vedo una squadra viva che se la gioca a viso aperto con tutte, sono convinto che raggiungeremo i nostri obiettivi. Dobbiamo continuare a fare le nostre cose e avere il coltello fra i denti ed è la cosa che si interessa di più. Il direttore mi ha cercato con insistenza e questo mi ha convinto a spingere per arrivare qui”
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