Le prime parole in biancoscudato di Matteo Cocchi raccontano entusiasmo, ambizione e la voglia di trasformare Padova in una nuova tappa fondamentale del proprio percorso. Il giovane esterno, reduce dall’esperienza con l’Inter e dall’Europeo Under 19, ha spiegato così la scelta di approdare alla corte dei biancoscudati.
«Durante l’estate ero impegnato con la Nazionale Under 19 per l’Europeo e, insieme al mio procuratore, abbiamo deciso di prenderci il tempo necessario per valutare con attenzione la scelta migliore. Quando è arrivata la possibilità Padova ho trovato subito grande sintonia con l’allenatore e con il direttore sportivo: credo sia il posto giusto per continuare il mio percorso di crescita».
Cocchi porta con sé anche gli insegnamenti maturati nel settore giovanile nerazzurro e nella prima squadra dell’Inter. «Allenarsi e stare vicino a campioni di quel livello ti permette di imparare ogni giorno. Ho cercato di prendere qualcosa da tutti, ma sicuramente Dimarco è stato un punto di riferimento: ho provato a osservare i suoi movimenti e carpire più dettagli possibili».
Sul piano tecnico si descrive così: «Sono un giocatore a cui piace avere il pallone tra i piedi, con una buona tecnica individuale. Mi piace adattarmi alle diverse situazioni, anche se sicuramente riesco a esprimermi meglio quando posso spingere e incidere nella fase offensiva».
L’obiettivo personale è crescere insieme alla squadra: «Ho ascoltato il progetto del Padova e so che c’è grande ambizione. Da parte mia ci sarà il massimo impegno per aiutare il gruppo a raggiungere i traguardi prefissati. Poi, se un giorno dovesse arrivare anche la Serie A, sarebbe un sogno».
Tra i ricordi più emozionanti della giovane carriera c’è l’esordio a San Siro con la maglia dell’Inter. «È stata una serata incredibile, un’emozione che porterò sempre con me. Dopo quella partita ero talmente carico che quella notte non sono praticamente riuscito a dormire».
Infine uno sguardo alla stagione passata e al salto in Serie C: «È stato un anno importante, perché giocare contro calciatori adulti ti mette davanti a nuove difficoltà e ti fa crescere. Ho parlato anche con Di Maggio durante l’estate e mi ha raccontato cose molto positive del Padova. Per me questo deve essere un ulteriore passo avanti nel percorso di maturazione».
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