Triestina-Padova, Petrilli: “È una sfida sentita dai tifosi, sarebbe da stupidi deluderli…”

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Fonte: Mattino di Padova, Stefano Volpe

Nessun allarme in casa biancoscudata. Il giorno dopo il pareggio casalingo contro l’Arzignanochiampo che ha interrotto la striscia di sei vittorie consecutive, il morale resta alto. Più che preoccupare, fanno notizia le polveri bagnate dell’attacco più forte del campionato, che nelle ultime sei partite aveva viaggiato alla media di tre gol a gara. Domenica il Padova è rimasto all’asciutto per la prima volta in stagione in casa, per il disappunto dell’unico attaccante in rosa che finora non è ancora riuscito a timbrare il cartellino all’Euganeo. Nicola Petrilli, tra i protagonisti di questo campionato, ha segnato quattro gol tutti in trasferta. «È da inizio campionato che sogno una corsa sotto la Fattori per esultare», il rammarico dell’esterno piemontese. «Il nostro stadio mette i brividi. Sentire l’inno cantato dai tifosi quando si è sotto il tunnel è una sensazione unica. Spero di sbloccarmi anche in casa, l’avrei voluto fare contro l’Arzignano per dedicare il gol alla mia cuginetta Chloe appena nata. Sarà per la prossima volta, l’importante è tornare subito alla vittoria». Cos’è mancato al Padova rispetto alle ultime uscite? «Niente, perché le occasioni sono state create. Non è facile giocare contro squadre che stanno sempre dietro la linea della palla».

«Personalmente non sono mai riuscito ad andare all’uno contro uno, avevo sempre un raddoppio di marcatura. L’arbitro? Non voglio dargli colpe, anche se in certe circostanze ha esagerato a non fischiarci alcuni falli». A inizio stagione si segnava di più da fermo. Come mai? «All’inizio le squadre ti conoscono meno, ora ci studiano e sanno come coprirsi». Come mai lei è sempre il primo ad essere sostituito? «Giocando con il 4-2-3-1 e avendo in panchina tante prime punte, ci sta questo cambio. A volte anche la mia condizione fisica non è ottimale, visto che non ho fatto la preparazione. Non ci sono problemi». La tifoseria sembra avervi contagiato l’attesa febbrile per la gara di Trieste. «Ci teniamo molto. A parte lo stadio che è bellissimo, abbiamo captato già la settimana scorsa quanto sia importante questa gara per la piazza. Sarebbe da stupidi deludere i tifosi, vogliamo fare la nostra partita e tornare a Padova felici e vittoriosi». Otto punti di vantaggio si amministrano o si cerca di incrementarli? «Non va bene fare calcoli, non bisogna gestire il vantaggio. Dobbiamo pedalare e provare a chiudere il campionato il prima possibile». Oggi ripresa degli allenamenti alla Guizza, da valutare le condizioni di Ferretti e Nichele.




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