Live 24! Padova, giornate da “bollino rosso”: si prova a chiudere per Arcidiacono, Fabiano e De Risio

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Ore 22.30 – (Gazzettino, edizione di Treviso) Altra settimana senza particolari scossoni in casa del Montebelluna. L’evento più rilevante dei giorni scorsi è stata la serie di colloqui che l’allenatore Gianfranco Fonti ha voluto avere con i giocatori della passata stagione, e che la società intende confermare. Il primo di questi, il portiere Nicola Rigo, martedì aveva intanto trovato l’accordo con il presidente Marzio Brombal. Per quanto riguarda gli altri reduci dell’ultimo campionato, non c’è viceversa alcuna altra notizia ufficiale. Luca Frassetto, uno degli elementi con più lunga militanza con la casacca biancoceleste pur essendo ancora molto giovane, spiega: «Quello con il mister Fonti è stato un bell’incontro. Lui ha voluto parlare qualche minuto con me, Fabbian e Cusinato assieme, e mi ha fatto un’ottima impressione. Me l’avevano descritto come un allenatore severo, invece mi è sembrata una persona solare, molto aperta e vogliosa di riprendere. Ci ha parlato delle sue esperienze e ha detto che non fa mai distinzioni tra giovani ed esperti, per lui tutti partono alla pari. Ha aggiunto che nella fase iniziale della preparazione svolgeremo un solo allenamento al giorno, presumibilmente nel tardo pomeriggio». Il raduno è stato fissato per il 23 di questo mese. Tu farai parte ancora di questo gruppo?  «Non ho terminato di parlare con la società, c’è ancora qualcosa da sistemare. La mia volontà è comunque quella di restare, a Montebelluna sto bene ed è da una vita che gioco qua. Però bisogna pure vedere quali sono i programmi della società, tanti giocatori dell’anno scorso non ci sono più ed io nonostante la giovane età sono diventato uno dei più anziani della rosa». Per quanto riguarda gli innesti, da segnalare che non è ancora stato ufficializzato il raggiungimento dell’accordo con il difensore Mattia De Checchi, già transitato a Montebelluna tra il 2008 ed il 2010, il cui inserimento nell’organico garantirebbe un indubbio contributo di esperienza. Intanto si allunga la fila dei pretendenti al centrocampista Nicolò Garbuio, al quale sono interessate Feltrese, Nervesa e ora Union Pro.

Ore 22.10 – (Gazzettino, edizione di Treviso) Prima l’allenatore, Antonio Paganin, poi il capitano, Andrea Gazzola, ed ora il portiere, Matteo Bevilacqua. Le conferme per la prossima stagione del Giorgione stanno arrivando per i pezzi più importanti del gruppo che il prossimo anno dovrà cercare di confermare la sua presenza in serie D, magari soffrendo un po’ meno rispetto alla stagione chiusasi da poche settimane. La conferma del portierone padovano è di quelle attese, perché Bevilacqua nella scorsa stagione ha dimostrato di essere una sicurezza tra i pali e uno dei giocatori in grado di far fare la differenza alla difesa rossostellata. «Ho già parlato con la società – attacca il numero uno castellano – dovrei rimanere perché sono stato convinto dalla conferma sia del mister che di tutto lo staff che lo ha seguito in questi ultimi anni, e con il quale mi sono sempre trovato bene». Stai parlando in particolare dell’allenatore dei portieri Bruzzichesi? «Sì, con lui ho fatto i miei migliori campionati, sia nelle giovanili del Bassano sia l’anno scorso a Castelfranco, il fatto che rimanga è sicuramente uno dei fattori che più mi convince per la prossima stagione». Si parla di tante conferme ma anche di qualche partenza importante rispetto alla scorsa stagione. «Sì, ho saputo. Qualcuno se ne andrà, ma adesso si sentono ancora tante chiacchiere, sia sulle partenze che sugli arrivi io aspetterei ancora qualche giorno per sapere come saranno composte le squadre». E se il Giorgione, come pare, punterà ancora sui giovani, si potrà sperare in una salvezza più tranquilla? «Lo spero, il gruppo che era molto giovane al primo anno è riuscito a salvarsi. Ora c’è un anno di esperienza in più e questo è importante in vista del prossimo campionato. Sicuramente serviranno anche degli innesti, magari un giocatore esperto per ogni reparto, per fare quel salto di qualità che ci potrebbe servire per toglierci qualche altra soddisfazione». E i giovani del settore giovanile da promuovere in prima squadra? «Effettivamente visti i risultati ottenuti potrebbe essere una cosa utile, qualcuno dei giovani l’ho visto anche l’anno scorso nelle amichevoli infrasettimanali, ci sono dei ragazzi davvero bravi che potranno servire sia per il prossimo ma soprattutto per i campionati a venire».

Ore 21.50- (Gazzettino, edizione di Belluno) La settimana del Ripa. Se il Belluno di Roberto Vecchiato da giorni può contemplare una rosa praticamente fatta e finita, l’Union Ripa di Renato Lauria si è infilata ieri nella sua settimana decisiva. Ieri pomeriggio il ds Marcello Bizzotto doveva avere un colloquio con un centrocampista esperto che molto piace al mister, poi rinviato a oggi. Quel che è certo, nonostante il nome sia top-secret, è che «esperto» al Ripa non vorrà dire «vecchio». A quanto pare infatti il giocatore più anziano potrebbe essere un classe ’89. Parallelamente la società neroverde sta cercando anche di sistemare la sempre delicata questione «fuoriquota», pescando i giovani giusti per i ruoli giusti. Altra certezza, visto il nuovo corso societario dopo la rivoluzione di maggio, è che chiunque arriverà difficilmente sarà un nome noto. «Nessun grande nome – conferma il presidente Giusti – ma bravi giocatori che sposeranno la nostra nuova linea. Diciamo che siamo entrati nella settimana giusta, dovrebbero arrivare le prime firme e dunque piano a piano formarsi la rosa che Lauria avrà a disposizione». D’altronde al via mancano soltanto due settimane: il raduno del Ripa infatti è previsto per lunedì 20 luglio, due giorni prima dei cugini bellunesi.

Ore 21.30 – (Corriere delle Alpi) «Cerchiamo di rifare la squadra e ripartire con nuove basi, amalgamando un gruppo giovane per salvare la categoria e l’anno prossimo, se ci sono le condizioni, magari ci sarà un’unica società con la Feltrese». Il direttore generale del Ripa Fenadora Mario Dal Soler crede molto nella collaborazione con i cugini granata, intrapresa con un accordo per il settore giovanile con l’intenzione di far decollare il movimento calcistico feltrino per arrivare un domani alla società unica. Il dg neroverde non lo nasconde: «Avevamo iniziato a imbastire questo ragionamento l’anno scorso, ma poi non se ne è fatto niente, mentre quest’anno ci sono state le condizioni e con la consapevolezza di alcuni tecnici e dirigenti, abbiamo messo insieme qualche persona della Feltrese e qualcuna del Ripa Fenadora. Siamo riusciti a fare questa collaborazione per il settore giovanile, con l’impegno che il prossimo anno, se ci sono le condizioni, ci potrà essere un’unica società». Società alle grandi manovre. Union e Feltrese stanno gettando le basi per un progetto ambizioso, con un lavoro che vuole portare a creare il vero polo unico feltrino del calcio, restando con la prima squadra stabilmente in serie D per molto tempo, con le forze del proprio settore giovanile dal quale attingere. La prospettiva è quella di far crescere i ragazzi della zona. «Nella riunione del nostro esecutivo di due anni fa, quando ero responsabile del settore giovanile, avevo fatto una serie di riflessioni, dicendo che se vogliamo un settore giovanile di qualità, con i numeri per avere buone squadre a livello regionale e contemporaneamente una valenza sociale del calcio, l’unica strada è questa. Altrimenti prima o poi sarebbe la morte per tutti. Con un bacino unico, si riesce a fare qualità, facendo crescere i giovani per la prima squadra e dando magari a qualcuno la possibilità di fare carriera da qualche parte». Un occhio al domani e uno all’oggi. Da una parte sta mettendo le fondamenta con la Feltrese per il futuro, dall’altra l’Union sta costruendo la squadra per il prossimo torneo di serie D. «Non stiamo facendo di certo una squadra per retrocedere», afferma il dg. «Vogliamo salvarci, riducendo le spese rispetto all’anno scorso. La situazione economica è difficile per tutti, le risorse sono sempre meno e non possiamo permetterci di andare a fare debiti, perché non ha nessun senso», sottolinea. «Se vediamo che le cose non funzionano, interverremo nel mercato di riparazione invernale. È assurdo partire pensando di fare un grande campionato e poi va a finire come l’anno scorso. Meglio cominciare con i giovani e poi eventualmente correre ai ripari per cercare di risolvere i problemi nel caso si presentassero. Se invece non ce ne saranno, meglio».

Ore 21.00 – (Il Piccolo) Adesso è ufficiale. Dopo Zubin, l’Unione Triestina 2012 piazza un altro colpo, questo molto interessante anche in prospettiva vista la giovane età del giocatore: il diesse Pinzin infatti ha ufficializzato l’ingaggio di Antonio Baggio, classe 1993, giocatore offensivo dalla notevole tecnica che può fare l’attaccante esterno, la seconda punta o il trequartista, svariando dunque su tutto il fronte di attacco. Dopo aver segnato tanto e con continuità nel settore giovanile del Cittadella dove è cresciuto, nell’ultima stagione Antonio Baggio è stata un po’ la stella del Giorgione, il capocannoniere della squadra con 10 reti grazie anche alla sua abilità nei calci piazzati. A livello di arrivi di nuovi giocatori, in serata ufficializzazione anche per Daniel Mattielig e Nichele è sempre più vicino, ma si sta lavorando anche sui giovani. Oggi però dovrebbe essere una giornata importante anche per quanto riguarda il nuovo tecnico. Dato per sicuro sulla panchina alabardata fino a una settimana fa, adesso le azioni di Giovanni Colella sono inesorabilmente in discesa: pare infatti che l’ex allenatore del Como abbia valutato positivamente una proposta proveniente da categorie superiori, anche se non come primo allenatore. Certamente un’esperienza che potrebbe essere di grande crescita dal punto di vista professionale, per cui è legittimo che l’ex mister dei lariani possa fare altre scelte che non quella di scendere in serie D dopo due stagioni in Lega Pro. Pinzin in queste ore sta valutando vari nomi e proprio oggi potrebbe esserci un incontro decisivo. Qualche giorno fa era emerso il nome di Brucato, qualche anno fa sulla panchina del Mantova, ma si trattava di una pista sbagliata, mentre negli ultimi giorni uno dei possibili papabili era sicuramente Massimo Bagatti, proveniente da due stagioni molto positive in serie D con la Correggese, con la quale ha colto un secondo e un terzo posto negli ultimi campionati. Ma pare che non nemmeno lui sarà il nuovo allenatore dell’Unione 2012, per cui a questo punto bisogna solo aspettare che spunti il nome giusto. Del resto, la casella di un allenatore che possa iniziare a lavorare con lo stesso Pinzin sulla costruzione della rosa, va riempita al più presto, in modo che il diesse possa orientarsi anche sul credo del nuovo tecnico. Intanto, se dopo Zubin e Baggio, andranno regolarmente in porto anche gli arrivi di Mattielig e Nichele, la società potrà dedicarsi con maggiore serenità alla decisiva caccia agli under e alla riconferma degli elementi dello scorso anno che verranno ritenuti ancora utili.

Ore 20.30 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Quattro colpi per la Sacilese, calma apparente a Fontanafredda e Tamai, tentativi di accelerazione del Pordenone. E infine la nascita di un Pordenone-bis a Trieste, fatto di ex idoli neroverdi e di fatto candidato alle prime posizioni in D (come si può leggere nell’altro articolo). È ripartita la settimana del calciomercato e la voce grossa inizia ora a farla la Sacilese. Dopo le settimane di buio legate al futuro societario, ora i biancorossi cominciano a fare sul serio, Nell’attesa di conoscere l’allenatore ufficiale (oggi è Bisioli, sullo sfondo Rossitto), si pensa a puntellare i reparti. QUATTRO NOMI CERTI – La settimana parte con la scorpacciata sacilese. Sono praticamente giocatori biancorossi Nicola Canzian (esterno, classe ’91, cresciuto nelle giovanili del Vicenza ed ex Spal), Simone Giacomini (difensore centrale, già a Tamai e San Vito, reduce dalla serie A romena con il Gaz Metan Medias), Raffaele Cacurio e Antonio Stentardo. Affari praticamente conclusi, che la Sacilese potrà ufficializzare al ritorno dalle ferie di Denis Fiorin. Prende forma la nuova squadra per la D, ma di rinforzi ne servono ancora. ALTRI ARRIVI – C’è poi chi è vicinissimo a diventare un sacilese, ma al momento è un passo indietro rispetto ai quattro affari di cui sopra. Si tratta di Marco Villanova, che rinforzerebbe il pacchetto avanzato. Torna in orbita biancorossa Gnago.

Ore 20.10 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Oggi i croati comunicheranno la loro posizione e le loro decisioni all’avvocato Maurizio Mazzarella. Soltanto giovedì però avrà luogo l’incontro decisivo con Gianpaolo Presotto e Lidia Nadal, gli attuali proprietari della Sacilese. A fine giugno l’operazione sembrava pura formalità. In questi ultimi giorni, però, l’ottimismo appare affievolito. IL MAGICO NUMERO – L’operazione è sempre possibile, anzi probabile, ma non certa. Lo scoglio sarebbe la suddivisione delle quote. I croati vorrebbero acquisire il 50% della società e occuparsi principalmente della gestione della prima squadra, con tutte le relative manifestazioni di contorno. Presotto e Nadal invece preferirebbero cedere tutto il pacchetto, pur rimanendo “vicini” alla nuova proprietà con una sponsorizzazione che garantirebbe loro la supervisione sul settore giovanile. Se le parti troveranno una posizione convergente su una via di mezzo fra il 50 e il 100% del pacchetto da trasferire l’operazione andrà in porto. Altrimenti, come ha detto Mazzarella, «amici come prima». L’AVVOCATO RISPONDE – Dal Canada, dove si trova in viaggio-vacanza, Denis Fiorin ha “stuzzicato” l’avvocato utilizzando la rete. «Leggo divertito – scrive l’attuale ds sul suo sito Facebook – le ultime notizie riguardanti la Sacilese. Tante parole. Al XXV Aprile siamo abituati a fare, più che parlare, al di là e al di sopra delle chiacchiere». Poi ha concluso con un invito: «State pronti per la prossima stagione. Forza Sacilese!». Fredda la reazione di Mazzarella. «Non conosco Fiorin – replica l’avvocato – e non ho letto il suo post. Da quello che mi dicono lui è un dipendente, anche bravetto, se ha portato per due stagioni di fila la squadra sul terzo gradino del podio. Ovvio che cerchi di mantenere il posto di lavoro. Io però tratto con la proprietà che aveva manifestato la volontà, in assenza d’imprenditori che la affiancassero, di disimpegnarsi progressivamente da una gestione parecchio onerosa. Sia che l’intesa si trovi, sia che non si arrivi a un accordo – conclude Mazzarella -, chi avrà in mano la maggioranza delle quote parlerà con i collaboratori e deciderà di chi servirsi per raggiungere gli obiettivi stabiliti».

Ore 19.50 – (Messaggero Veneto) La trattativa è seria e gli interlocutori altrettanto. Ma in casa Sacilese, nell’attesa di perfezionare o meno il passaggio di quote alla cordata croata interessata all’acquisto (giovedì l’incontro decisivo), si pensa anche a una sorta di piano “B”. In altre parole, per non farsi trovare impreparati a un eventuale esito infausto della vendita in corso, l’attuale proprietà garantirà l’iscrizione al prossimo torneo di serie D (ieri il via alle pratiche con il pagamento dei 50 mila euro richiesti tra fideiussione e tassa fissa) e si sta pure abbozzando una campagna acquisti che potrebbe diventare reale, qualora i pieni poteri rimanessero nelle mani del presidente Gian Paolo Presotto. Se così sarà, l’allenatore sarà Vinicio Bisioli, che secondo indiscrezioni, su delega del ds Fiorin in questi giorni all’estero, avrebbe già contattato diversi giocatori, ricevendo il placet a far parte della rosa della prossima stagione. Nomi non di secondo piano, che fanno sperare il popolo biancorosso in un’annata sì con ambizioni ridimensionate, ma non al punto da lottare per non retrocedere. Ci sarebbero, infatti, già un accordo in parola con l’attaccante Raffaele Cacurio (classe ’88), reduce da due stagioni al Thermal Abano (62 presenze e 23 gol) e con il difensore Nicola Canzian (’91), ultimamente fuori dai giochi per infortunio, ma forte di 21 gettoni in C1 con la Spal nel torneo 2011-’12. Altro giocatore in cerca di rilancio che in queste ore è accostato alla Sacilese è il centrocampista Michele Villanova (’93), già in prova con i biancorossi, nonché col Pordenone, ed ex talento del settore giovanile dell’Atalanta. Elementi di sicuro affidamento il difensore Simone Giacomini (’90), ex Sanvitese e Tamai, che vanta un trascorso nella serie A romena (Gaz Metan), e il centrocampista Antonio Stentarto (’84), l’anno scorso al Treviso in Eccellenza, ma forte di un lungo trascorso nei “pro”: anche loro sarebbero nel mirino del nuovo tecnico Bisioli, ora nelle vesti di manager. Contatti, strette di mano e nulla più, visto che l’arrivo dei nuovi proprietari potrebbe stravolgere le mosse compiute sinora. Ma intanto sapere che qualcosa si muove rassicura i tifosi sul fatto che la Sacilese non è lasciata in balia del suo destino, italiano o croato che sia.

Ore 19.20 – (Gazzettino, edizione di Belluno) Calma piatta in casa Belluno. Il ds Fardin è riuscito a chiudere la rosa in tempi da record. Presi i giovani, preso Acampora, preso il portiere, e in attesa di compilare le carte che sanciranno il ritorno di Calcagnotto, la società resta vigile sul mercato, ma con la consapevolezza di aver già fatto il grosso. Fermo restando la situazione in sospeso di Francesco Posocco. Tutto fatto anche per le amichevoli estive con l’unico dubbio riguardante una possibile ulteriore partita contro Padova o Vicenza. I RIPESCAGGI – Ieri intanto la Lega nazionale dilettanti ha pubblicato i nomi delle società che hanno presentato domanda di ripescaggio. Tra queste anche alcune squadre venete o affini quali San Paolo Padova e Dro che potrebbero dunque riguardare il girone C di Belluno e Union Ripa.

Ore 18.50 – (Alto Adige) Dopo la manovra finanziaria alimentata dalle uscite all’Alto Adige è il tempo delle entrate. Il ministro delle Finanze Dietmar Pfeifer che sui conti è più intransigente del presidente della Deutsche Bank, con la cessione di De Luca, Fischnaller e Branca e i mancati rinnovi pesanti a Martin e Campo, ha messo a posto i conti, chiudendo anche vecchie pendenze relative a gestioni precedenti ma per le quali era arrivato il conto da saldare. Certo, è rimasto un bel tesoretto, circa 400mila euro da investire sul mercato. la strategia della società dettata anche da mister Stroppa è chiara: rosa ristretta, acquisti mirati, con giocatori esperti, pochi “Primavera” e valorizzazione dei prodotti di casa perchè dopo anni di importazione dei prodotti dei vivai altrui forse ci si è resi conto che le fragole della Val Martello sono migliori di quelle della Pianura Padana e che l’uva dell’Oltradige o della collina di Santa Magdalena è più dolce di quella pugliese. E in questa linea di condotta si inserisce l’ingaggio di Alessandro Bassoli, che arriva con la formula del prestito stagionale visto che è di proprietà del Chievo. Si tratta di un ritorno visto che il centrale difensivo bolognese ha già indossato la maglia dell’Alto Adige nelle stagioni 2012-13 e 2013-14, sfiorando la promozione in serie B. Nato a Bologna il 19 giugno 1990, Alessandro Bassoli è un difensore di media statura (178 cm x 70 kg) e di piede mancino. E’ un difensore centrale ma, all’occorrenza, può essere impiegato anche come terzino sinistro. Calcisticamente è cresciuto nel Bologna, facendo tutta la trafila delle giovanili sino alla formazione “Primavera” e meritandosi – nella stagione 2009/2010 – il debutto in serie A in occasione del match Cagliari – Bologna del 16 maggio 2010, nel quale ha fatto il suo ingresso in campo al 78′ in sostituzione dell’attaccante brasiliano Adailton. Nella stagione successiva è stato girato in prestito al Foligno, disputando un eccellente campionato di Prima Divisione Lega Pro, così come testimonia lo score di 34 presenze e 1 gol per complessivi 3014 minuti giocati. Nell’estate del 2011 il Chievo Verona lo ha acquistato a titolo definitivo dal Bologna, per poi girarlo in prestito al Modena, in forza al quale ha disputato il campionato di serie B 2011-2012, totalizzando 14 presenze, corrispondenti a 783 minuti giocati. Quindi due anni all’Alto Adige e lo scorso ano l’esperienza alla Cremonese dove ha collezionato solo 13 presenze (1 gol) a causa della frattura al piede che lo ha tenuto al palo per quasi 4 mesi.

Ore 18.20 – (La Provincia Pavese) «Difendo i miei colori. Tifo la mia città». Con questo slogan l’A.C.Pavia ha presentato la campagna abbonamenti 2015-16 nella quale punta al traguardo dei 500 tagliandi. «Tradizionalmente il pavese preferisce comprare il biglietto singolarmente, di volta in volta e perciò non si sono mai registrati grandi numeri nelle campagne abbonamenti – dice il direttore generale del Pavia Massimo Londrosi -. Lo scorso anno ne avevamo 230 ora vogliamo puntare a quota 500 e per farlo si sono scelte una serie di proposte diversificate e per tutte le componenti della città: dalle famiglie agli studenti alle aziende, società sportive. La politica è stata quella di abbassare anche i costi per gli abbonamenti, di rinunciare a qualche euro in più per avere uno stadio, invece, sempre più popolato di tifosi a sostenere e a spingere la nostra squadra verso un obiettivo importante». Non a caso la scelta della presentazione della campagna all’Istituto Vittadini di Pavia è stato un altro segnale di come l’A.C.Pavia guardi a tutte le realtà della città, anche quelle culturali. Il 15 luglio scatterà, invece, la campagna abbonamenti azzurra con i rinnovi per i vecchi abbonati che potranno esercitare questa prelazione fino al 24 luglio. Dal 27, poi, il via ai nuovi abbonamenti. «Al 20-25% in meno per gli abbonati dell’anno scorso pensiamo di aver offerto un’opportunità importante per i tifosi del Pavia – spiega il responsabile della campagna abbonamenti dell’Ac Pavia Alfredo De Martini – Si parte con i 310 per i rinnovi della tribuna rossa, ai 200 per quella azzurra scendendo ai 140 dei distinti agli 80 della curva. Per i nuovi tagliandi le cifre sono di 390 per la tribuna rossa, 260 per quella azzurra, 190 per i distinti e 100 per la curva». Tra le novità nell’organizzazione dello stadio Fortunati nuovi settori dedicati nella parte dei Distinti. Quella centrale rimarrà la tradizionale, poi le due laterali saranno, invece da una parte per le famiglie e quella più vicina al settore ospiti, invece un’area dedicata agli iscritti alle scuole calcio, agli studenti delle elementari e delle medie inferiori della provincia di Pavia ad un prezzo promozionale di 3 euro a partita. «Di Padre in figlio: al Fortunati con mamma e papà” prevede un abbonamento famigliare a 130 o 180 euro in base al fatto che il figlio sia maggiorenne o meno e l’altro coniuge ha invece lo scontro del 50%. “Porta due amici” offre invece la possibilità ad un vecchio abbonato di permettere a due nuove persone di sottoscrivere i tagliandi ai prezzi di rinnovo. A un prezzo agevolato di 70 euro sarà possibile sottoscrivere, invece un abbonamento per le donne in tutti i settori del Fortunati. Altre iniziative coinvolgeranno gli studenti universitari e quelli delle medie superiori con sconti del 20%, mentre due abbonamenti omaggio saranno regalati ai Collegi universitari pavesi che ogni settimana prima degli incontri casalinghi indicheranno i nomi dei due studenti che lo utilizzeranno. Altre proposte del Pavia saranno il Carnet biancazzurro, comprendente l’acquisto in blocco di un certo numero di partite interne consecutive a un prezzo conveniente, e il Pavia for Business, che permetterà ad aziende, circoli, società sportive la sottoscrizione di dieci abbonamenti interi e in omaggio di due ulteriori nello stesso settore. Pavia quindi che si propone a tutte le età, classi sociali e culturali per vivere insieme una stagione da protagonista in cui divertirsi la domenica andando allo stadio.

Ore 17.50 – (Gazzetta di Mantova) Riccardo Maspero è ancora un allenatore a libro paga del Pavia. E la rescissione del suo contratto sta diventando un caso, visto che anche ieri il faccia a faccia con i dirigenti del club ha prodotto una fumata nera. «Non è una cosa facile da risolvere – dice in merito il presidente Sandro Musso -, c’è in atto un vero e proprio braccio di ferro ma alla fine una soluzione si troverà e Maspero allenerà il Mantova. Ma ci vorrà pazienza». Il tema del contendere è ovviamente economico: il mister ha infatti ancora due anni di contratto con il Pavia e vorrebbe – come si usa in questi casi nel calcio – una buonuscita. Dall’altra parte, invece, consapevoli che ad attendere Maspero c’è già il Mantova, i dirigenti pavesi vorrebbero rescindere il contratto senza sborsare nulla. Di mezzo, poi, c’è anche la posizione di Angelo Suiniscalchi, difensore del Mantova al quale il Pavia ha offerto un contratto a peso d’oro e che però l’Acm non lascerà andar via finché Maspero non sarà “liberato”. Ogni giorno, comunque, potrebbe essere quello buono per la fumata bianca, anche perché tutte le parti hanno interesse a trovare alla svelta una soluzione. Intanto il Mantova continua a lavorare sul mercato per allestire una rosa studiata nei dettagli per il modulo 3-4-1-2 di Maspero. Ieri è stata trovata l’intesa per il ritorno del difensore Edoardo Scrosta dal Lanciano, mentre c’è ancora da limare qualcosa sul piano economico per riabbracciare capitan Matteo Paro. In giornata l’unica operazione ufficiale dovrebbe essere la risoluzione del contratto dell’attaccante Sartore (lo aspetta la Lucchese), mentre da domani il Mantova comincerà a ufficializzare i suoi acquisti. Innanzitutto quelli dei portieri Bonato e Boccanera, ma anche quelli del centrocampista Puccio e degli attaccanti Anastasi e Beretta. A proposito di attaccanti, oggi il Mantova tenterà l’assalto decisivo a Cristian Altinier: Maspero e la società vogliono fortemente il centravanti mantovano, ma se lo scoglio economico dovesse rivelarsi insormontabile (il Padova offre all’ex “Bomberino” un munifico triennale) Viale Te virerebbe su alternative di tutto rispetto per la categoria. Domani dovrebbe essere sottoscritto anche l’ingaggio del 19enne terzino sinistro del Napoli Anastasio e ci sarà un incontro decisivo per ingaggiare il difensore centrale Elia Legati, candidato a sostituire Siniscalchi. Entro la settimana si cercheranno di chiudere ufficialmente anche gli ingaggi degli esterni Marongiu e Sereni, così come quello della punta Ekuban. Se quest’ultimo dovesse sfuggire, le alternative sarebbero altri due atleti del Chievo: Baraye (ex Torres) o Kirilov (ex Cremonese). Per quanto riguarda i giocatori dello scorso anno, Todisco rientrerà dal Genoa mentre Raggio Garibaldi dovrà prima risolvere un contenzioso con l’Entella. Per concludere, capitolo cessioni: Festa rescinderà (lo aspetta Juric a Crotone) e la stessa via dovrebbero percorrere Olivi e Uliano; De Respinis potrebbe tornare al Santarcangelo.

Ore 17.20 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Pordenone. Al De Marchi, in attesa di capire cosa succederà con capitan Denis Maccan, si inizierà a stringere il cerchio intorno agli obiettivi. Primi fra tutti i due giocatori del Legnago: Nicola Valente e Marco Talin. Poi c’è il profilo rappresentato da Casagrande, mediano che Tedino conosce alla perfezione. E ancora il sogno Pietribiasi. Tutto può prendere una forma diversa nei prossimi giorni. Attendono Tamai e Fontanafredda.

Ore 17.00 – (Messaggero Veneto) Allarme moderato, se non addirittura rientrato. L’intervento forte del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, che aveva scosso i tifosi neroverdi, in quanto ipotizzava una Lega Pro a organico ridotto e pronto a partire anche in assenza di ripescaggi, ha assunto nelle ultime ore un significato più tenue. Da Pordenone è partita una richiesta di chiarimento e i vertici federali hanno puntualmente risposto: le parole di Tavecchio rappresentavano un monito a chi in queste ore si sta lamentando per i costi fissati per il ripescaggio in Lega Pro. E il messaggio sotteso era: vogliamo società che dimostrino solidità economica anche sobbarcandosi la cifra (500 mila euro) prevista a fondo perduto, e se nessuno è disposto a pagarla si parte lo stesso. Non è questo il caso del Pordenone, decisosi, come noto, all’ingente sacrificio economico, pur di regalare alla città un altro anno nei professionisti. Il rischio, casomai, è che ci si trovi a che fare con più club intenzionati a fare lo stesso e allora i criteri (in particolare tradizione e bacino d’utenza) potrebbero rivelarsi penalizzanti per i neroverdi. Ma per ora l’ipotesi è remota. Oggi, intanto, il consiglio federale dovrebbe sancire il commissariamento della Lega Pro, dopo le dimissioni del presidente Macalli. Mentre venerdì sono attesi i primi verdetti della Covisoc sul versante iscrizioni.

Ore 16.30 – (Biancoscudati Padova) Ora è davvero ufficiale, torniamo a chiamarci CALCIO PADOVA. La Federazione Italiana Giuoco Calcio comunica che il Presidente Federale ha approvato il cambiamento della denominazione sociale da SSDARL BIANCOSCUDATI PADOVA in CALCIO PADOVA S.P.A. Come è noto, la Società sta lavorando assieme all’Amministrazione Comunale per riottenere anche il marchio storico e il patrimonio d’immagine del Calcio Padova che comprende anche il dominio padovacalcio.it. Nel frattempo, le comunicazioni ufficiali saranno date ancora tramite i canali ufficiali (web e social) utilizzati quest’anno dalla Biancoscudati Padova.

Ore 16.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Impennata di interesse per l’acquisto del Venezia in queste ultime ore, proprio sul filo di lana, quando il tempo per salvare il club dalla sparizione dalla Lega Pro è quasi agli sgoccioli. Ieri il legale incaricato dal procuratore della Venice Academy di trattare la cessione, l’avvocato mestrino Fausto Baratella, ha registrato dei nuovi interessamenti per conoscere la situazione economica del sodalizio e quindi per trattare l’eventuale passaggio del pacchetto (28mila euro il costo, circa 2milioni le pendenze da saldare). Il legale chiarisce subito che si tratta di contatti appena avviati e sgombra il campo da particolari aspettative. «Dopo la calma piatta dei giorni scorsi – riferisce l’avvocato Baratella – già ieri mattina ho riscontrato qualche movimento in termine di approfondimento della situazione. Tutti contatti da valutare, appena all’inizio: non voglio creare assolutamente delle illusioni nella tifoseria. Si tratta di situazioni tutte da verificare, lo ribadisco». Già fissati appuntamenti? «Intanto devo dire che si sono presentati professionisti seri che indubbiamente fanno presupporre che altrettanto seri siano i proposti dei personaggi che rappresentano. Indubbiamente trovarsi con qualcosa sul tavolo per discutere e affrontare ogni singolo capitolo della trattativa è uno degli obiettivi in tempi brevi. Non ho ancora fissato appuntamenti precisi, però». Tra i gruppi che hanno contattato il legale avrebbe dovuto esserci anche quello rappresentato da Dinamica Consult che sabato era uscito allo scoperto con un comunicato nel quale tra l’altro polemizzava con la dirigenza di Fbc Unione Venezia. «Non ho avuto contatti diretti con questa realtà – riferisce il legale – anzi nessuno dei professionisti che ho incontrato mi ha fatto tale nome». Due dovrebbero essere le cordate che hanno contattato l’avvocato Baratella e che già oggi potrebbero palesarsi. «Noi stiamo lavorando – riferiscono da Dinamica Consult – per una proposta concreta e seria sulla quale chiederemo anche l’ok del sindaco Brugnaro». Avete contattato l’avvocato Baratella? «Siamo impegnatissimi, sicuramente lo incontreremo», ma la risposta di fatto non c’è stata. La vicenda è seguita con grande interesse anche nella sede del club dove il dg Dante Scibilia continua a lavorare in stretto contatto con il legale. Una scelta singolare e curiosa è apparsa invece quella di ospitare sul sito della società presieduta ancora da Yury Korablin l’intervento critico degli ex giocatori contro l’imprenditore russo.

Ore 15.40 – (Corriere del Veneto, edizione di Venezia) Dopo la bonaccia dei giorni scorsi, qualcosa di simile a un filo di vento si muove. A utilizzare una metafora velistica è l’avvocato Fausto Baratella che, dopo giorni di totale assenza di movimenti, annuncia che «qualcosa c’è». Ieri presso lo studio del legale mestrino, incaricato dal presidente Yuri Korablin di trattare la vendita del Venezia, è arrivata infatti una richiesta precisa e concreta. «Diciamo qualcosa di propositivo, che fa ben sperare. Non mi voglio sbilanciare – premette – perché i tempi sono stretti ed è ancora prematuro fare previsioni, ma rispetto alla calma piatta dei giorni scorsi qualcosa si muove». Un «qualcosa» che per il momento rimane nell’ombra, affidandosi alle cure di professionisti che hanno bussato alle porte dello studio di viale Ancona, chiedendo all’avvocato Baratella soprattutto informazioni sulla situazione della società, ma senza rivelare in alcun modo l’identità dei potenziali acquirenti. Si parla da tempo, in realtà, di una cordata legata all’ex patron del Treviso Renzo Corvezzo, attraverso la holding Dinamica Consult, anche se il diretto interessato finora ha smentito ogni interessamento, non si sa se per pretattica o altro. Ma non è più tempo di tatticismi, come sottolinea il dg Dante Scibilia: «So che l’ex patron del Treviso Corvezzo, con l’ex direttore marketing del Venezia Giorgio Betrò, si stanno dando molto da fare per salvare il Venezia. Ma adesso servono i fatti: faccio notare che manca una settimana e che per cedere una società di calcio servono tempi tecnici precisi». E’ proprio la questione tempo ad incalzare e ad incombere sui destini societari. Dopo l’iscrizione incompleta, arriverà il 10 luglio l’esclusione del Venezia da parte della Covisoc e ci sarà poi tempo fino al 14 per il ricorso ma con le carte in regola, vale a dire con le pendenze sanate e la fideiussione di 400mila euro versata. Le cifre in ballo sono importanti: se il 100% del capitale sociale vale 28mila euro (e Korablin chiede a chi gli subentrerà di acquistare almeno il 75% delle quote, ma è disposto anche a cederle tutte), il pregresso vale 2,3 milioni di euro, tra stipendi arretrati e debiti contratti con i fornitori. Poi c’è il budget per la stagione entrante, che ammonta ad altri due milioni. I prossimi giorni saranno decisivi e già tra oggi e domani l’identità della cordata dovrebbe essere svelata, visto che nel giro di un paio di giorni i protagonisti dell’operazione intendono farsi avanti con una proposta concreta, recandosi anche in visita dal sindaco Luigi Brugnaro. Il primo cittadino sta seguendo con attenzione gli sviluppi della vicenda, considerando tutte le ipotesi possibili. Fino a ieri però a Ca’ Farsetti, presso la segreteria del sindaco, non era giunta alcuna richiesta di appuntamento da parte di alcun rappresentante di questa cordata. Quindi, sul tavolo di Brugnaro rimangono aperte tutte le opzioni, non soltanto la cessione della società del presidente Korablin con il tentativo di salvare la Lega Pro, ma anche l’ipotesi di ripartire dalla Serie D con un gruppo di imprenditori locali (ipotesi che richiederebbe un intervento diretto del sindaco presso la Figc), fino alla peggiore delle prospettive, ovvero quella di saltare a pié pari una stagione. In attesa di tempi migliori.

Ore 15.20 – (La Nuova Venezia) Qualcosa si muove, se diventerà una trattativa vera e proprio non si sa. A sette giorni dalla scadenza del 14 luglio, la data senza ritorno entro la quale il Venezia dovrà presentare eventualmente il ricorso per non essere esclusa dalla Lega Pro, qualche sussulto ieri si è registrato. «Rispetto al silenzio totale della prima settimana», ha osservato l’avvocato Fausto Baratella, «ieri sono stato contattato da alcuni professionisti che mi hanno chiesto informazioni ulteriori sulla società, in rappresentanza di loro delegati, in aggiunta a quanto era apparso sui mezzi di comunicazione. Ho provveduto a fornire loro qualsiasi tipo d’ informazione richiesta che presumo adesso staranno valutando. Siamo però ancora ben lontani da una trattativa vera e propria. Non voglio creare facili illusioni, adesso aspetto di vedere se questi contatti porteranno a un’offerta concreta sulla quale cominciare a trattare». Il tempo comincia però a scarseggiare: «C’è ancora una settimana a disposizione, vediamo se in giornata arriveranno ulteriori novità». Contatti con la cordata che fa capo alla Dinamica Consult? «Nessuno, ho appreso anch’io dalla stampa che esisterebbe questa cordata intenzionata a rilevare il Venezia, ma con il sottoscritto non si è fatto vivo nessuno nemmeno ieri». Come non erano in agenda ieri incontri a Ca’ Farsetti con il sindaco Luigi Brugnaro che comunque continua a monitorare, in questa fase, a distanza l’evolversi della situazione.

Ore 15.00 – (La Nuova Venezia) Hanno atteso febbraio per conoscerlo, ma da quel giorno non l’hanno mai più rivisto, ricevendo gli ultimi stipendi per il bimestre gennaio-febbraio: adesso i giocatori del Venezia, quasi tutti in prestito o in scadenza, a parte Legati e Raimondi, escono allo scoperto, e non hanno sicuramente parole “dolci” nella lettera aperta al loro ex presidente Yuri Korablin. Parole sferzanti, da parte di persone tradite, con una premessa. «Tanti di noi», hanno scritto capitan Elia Legati e tutti i suoi compagni di squadra, l’hanno vista una sola volta, qualche mese fa. Era febbraio e lei arrivò in campo durante un allenamento e fece un discorso alla squadra. Parlò di quelli che erano gli obiettivi societari e ci incitò ad inseguirli. Già, perché lei parlava di progetto, di fiducia nell’allenatore e fiducia nel direttore, millantava di stare vicino a un gruppo di giocatori di cui probabilmente non conosceva neanche un nome, ma a noi questo quel giorno non interessava. Perché lei quel giorno, seppur parlando con l’interprete, ci ha dato fiducia. Ci ha caricato. Ha parlato da condottiero, da capitano. E quando se ne è andato noi eravamo fiduciosi, nel presente e nel futuro». Immediata la prima sferzata: «Ci sbagliavamo. E di grosso pure. Quel giorno lei ingannò tutti. Direttori, allenatore, giocatori, magazzinieri e tutti quelli che lavoravano per lei». C’è amarezza nella parole scritte dai giocatori. «Noi la giustifichiamo in parte per quanto riguarda i suoi affari. Sapevamo benissimo che dell’Unione Venezia gliene fregasse ben poco, e il fatto di non poter mettere in pratica i suoi progetti ha contribuito al suo allontanamento. Però ora noi siamo qui, fermi con gli stipendi da febbraio, quasi tutti senza contratto. Ci ha totalmente abbandonato. Non gliene frega niente di sapere quanto hanno lavorato in questi mesi i magazzinieri. Gratis». Orgogliosi di quanto dato al Venezia. «Ma possiamo andare in giro a testa alta, caro presidente. In campo, noi con il mister, abbiamo dato tutto e, anche se i risultati non sono stati sempre esaltanti, abbiamo dimostrato di essere degli uomini veri. E degli uomini veri, caro presidente, li aveva anche in sede, a partire dal direttore De Franceschi, che ci è sempre stato vicino, non si è perso un allenamento e ci ha sostenuto fino all’ultimo, oltre al direttore Scibilia, Veronica, Davide e tutti gli altri». Amaro l’epilogo della lettera firmata “La squadra FBC Unione Venezia s.s. 2014-2015”. «Probabilmente non leggerà mai questa lettera, ma se per caso un giorno la dovesse leggere si ricordi di come si è comportato e magari si faccia un esame di coscienza, sempre se ne possiede una». Molti ritorneranno in campo indossando un’altra maglia, alcuni hanno già trovato una sistemazione, ma tutti ricorderanno a lungo quanto accaduto al Venezia in questa stagione.

Ore 14.30 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) Prima di tutto i rinnovi, poi si penserà anche ai nuovi acquisti. Difficile fare previsioni, ma a Bassano uno come Stefano Pietribiasi non è esattamente uno qualunque. E, per questo, il contratto annuale proposto dal dg Werner Seeber potrebbe bastare a convincere il diretto interessato a firmare. Difficile lasciare Bassano. Neppure se piovono offerte da mezza Lega Pro (Siena, Pistoiese e Mantova su tutte). Pietribiasi, che ha messo a segno 15 gol nell’ultima stagiome, potrebbe proseguire la sua avventura in maglia giallorossa. Più difficile la conferma di Nicola Bizzotto , su cui è piombato da qualche settimana il Padova. Al momento il difensore di Cittadella si trova in vacanza e, al suo ritorno, scioglierà le riserve, considerando che negli ultimi giorni ci sono stati sviluppi anche con qualche società di B, su tutte il Como. Furlan saluterà e approderà quasi certamente in un club cadetto: al momento la favorita è il Crotone, seguono Ternana e la new entry Latina. Su Priola c’è il Catanzaro, mentre è stato proposto il portiere Alex Dall’Amico , classe ‘95, in forza all’Arzichiampo. La situazione più spinosa riguarda Simone Iocolano . Il Modena ha presentato una proposta giudicata inadeguata, lo scambio con Nicola Ferrari non sembra decollare e va tenuto conto che il giocatore, pur sotto contratto, non vorrebbe partire per il ritiro ritenendo conclusa la sua esperienza ai piedi del Grappa. «Iocolano è un giocatore molto bravo tecnicamente – dichiara a Tuttomodenaweb il ds Massimo Taibi – l’ho visto cinque volte quest’anno. Quando sono andato a visionarlo c’era ancora la possibilità che Entella e Cittadella si salvassero e che quindi esercitassero il riscatto su Mazzarani e Stanco. Così non è stato e le richieste fatte dal giocatore, seppur legittime, non sono allineate col nostro budget. Pur essendo bravo non credo che siamo disposti ad investire così tanto». Il Bassano, seguendo l’input del neo allenatore Stefano Sottili, ha chiesto D’Appolonia al Vicenza ma non ci sono le condizioni economiche, almeno per il momento, per arrivare alla fumata bianca. Tutto tace, infine, al quartier generale del Real Vicenza: «Da Treviso non ho più sentito nessuno – taglia corto il presidente Lino Diquigiovanni – e con i romani non faccio nulla, piuttosto chiudo tutto. Tornare nel ciclismo professionistico? Non dico niente, di sicuro rispetto al calcio è tutta un’altra cosa…».

Ore 14.10 – (Giornale di Vicenza) Parte una nuova settimana. Una settimana da dentro o fuori. È tempo di prendere una decisione per la famiglia Diquigiovanni. E si continua a parlare di questi fantomatici imprenditori romani, che starebbero alle calcagna del patron biancorosso Lino Diquigiovanni. «Li ho sentiti anche ieri (oggi per chi legge, ndr) al telefono, ma a questo punto – ammette Diquigiovanni, se uno volesse comprare la società sarebbe già venuto a Vicenza per parlarne». Mancano intanto otto giorni al fatidico 14 luglio. Se ci dovessero essere sviluppi però, dovranno avvenire entro questa settimana per dare il tempo di compilare tutte le carte del caso, per trovare prima di tutto la chiarezza; punto fermo per l´imprenditore vicentino. E poi arrivare all´accordo finale. Questi romani sembrano più dei fantasmi che si aggirano per la sede del Real Vicenza. Nessuno li conosce, nessuno sa nulla di questa trattativa. Se vogliamo crederci, venerdì potrebbe essere preso come termine ultimo per chiudere un accordo. E pensare che la solidità economica di Lino Diquigiovanni, per tanti club della Lega Pro non è altro che un miraggio. Che quello che ha fatto lui in cinque anni di storia biancorossa, tanti lo sognano da molto di più ma non l´hanno ancora raggiunto. Che i giocatori, nonostante la lunga attesa, continuano ad attendere e celebrare la serietà di Lino Diquigiovanni e dimostrare un attaccamento alla maglia. Che il problema di fondo di tutta questa storia è la mancanza dei tifosi. Insomma, qualcosa che pare surreale. Una storia strana. E da dietro l´angolo c´è sempre quello spiraglio di luce che arriva tenue da Treviso. Ma anche lì, la chiarezza è poca. E il tempo stringe.

Ore 13.40 – (Giornale di Vicenza) A lume di naso la mossa sa di ritirata strategica. Del tipo: fingo di compiere due passi indietro perchè tu ne faccia uno in avanti. I tatticismi si fanno anche sul mercato non solo in panchina. Ecco perchè suona strana la presa di posizione del Modena che attraverso il suo direttore sportivo Stefano Taibi, l´ex portiere di Milan, Manchester United e Piacenza, tra le altre, si è (quasi) chiamato fuori dalla corsa per Simone Iocolano dopo un lungo corteggiamento d´altri tempi. Taibi ha dichiarato al sito tuttomodena di aver visionato Ioco dal vivo cinque volte quest´anno e che si tratta di un giocatore molto bravo e tecnicamente dotato. «Ma quando sono andato ad osservarlo – spiega Taibi – c´era ancora la possibilità che Entella e Cittadella si salvassero in B e che quindi esercitassero il diritto di riscatto su Mazzarani e Stanco che controllavamo noi. Invece sono retrocesse e perciò in quel ruolo tornando appunto in Emilia Mazzarani e Stanco siamo coperti. Perciò adesso Iocolano lo seguiamo meno, pure perchè le richieste formulate dall´agente, per quanto legittime, non sono in linea col nostro budget». La verità, come sostenevamo nei giorni scorsi è che il cartellino del ragazzo appartiene al Bassano, il prezzo lo fa Seeber e che soprattutto il Modena non ha la minima intenzione di andare in tasca per arrivare al fantasista giallorosso e per questo ha proposto uno scambio alla pari (rifiutato) col centravanti Ferrari. La netta impressione è che il club di Caliendo tornerà alla carica prossimamente, con altre argomentazioni che non saranno mai danari liquidi e che questa uscita di scena sia solo parziale. Intanto Bassano si radunerà lunedì prossimo, 13 luglio e dopo le visite mediche e i test fisici al Mercante, dal 18 salirà in ritiro ad Asiago sino al 30.

Ore 13.10 – (Corriere del Veneto, edizione di Vicenza) In vista della partenza per il ritiro di San Vito di Cadore fissata per il 12 luglio, la dirigenza berica sta cercando di accelerare i tempi per rinforzare il reparto arretrato. Riportato a casa Thomas Manfredini nell’operazione in cui Giovanni Sbrissa è stato ceduto a titolo definitivo al Sassuolo (anche se il giovane centrocampista di Castelfranco resterà a Vicenza in prestito), la società vicentina sta definendo anche il ritorno di Mario Sampirisi . Il terzino destro era tornato al Genoa per fine prestito, ma fin da subito ha fatto saper che sarebbe stato felice di rivestire la maglia del Vicenza. Trattativa che è alle battute finali e che dovrebbe essere chiusa domani o giovedì. La volontà di Sampirisi è stata senza dubbio determinante nel ritorno in biancorosso, perché il terzino destro era stato ceduto dal Genoa al Cesena nell’operazione che ha portato Luka Krajnc in rossoblù. La due società avevano trovato l’accordo anche per la cessione di Riccardo Improta , cercato a lungo dal Vicenza durante il mercato di gennaio e di Antonino Ragusa , ma l’ex esterno offensivo del Vicenza al momento ha detto no al Cesena. Ragusa è in attesa di verificare l’offerta del Carpi che gli consentirebbe di giocare in serie A, soluzione che supererebbe tutte le situazioni aperte in serie cadetta. Tra ueste resta viva anche la proposta del Vicenza, che non è per sicuro di poter arrivare a Mame Thiam che la Juventus pare orientata a cedere all’estero, più precisamente nel campionato portoghese. Ragusa in caso di cessione in serie B mette il Vicenza ai primissimi posti e questo fa si che la società biancorossa abbia ancora buone carte da giocare. Meno complicata dovrebbe essere la trattativa con il Palermo per il ritorno del centrale difensivo Milan Milanovic , che è richiesto anche dal Trapani, ma che ormai ha scelto di tornare a vestire la maglia biancorossa già indossata da gennaio a giugno del 2013. Milanovic, il cui contratto con il Palermo scadrà nel giugno 2016, dovrebbe arrivare a Vicenza a titolo definitivo e per la definizione della cessione manca solo l’intesa economica tra società. Con il Palermo il Vicenza però potrebbe anche trattare un centrocampista, da scegliere tra i giocatori dell’organico dei siciliani che non rientrano nel progetto tecnico di Beppe Iachini. Da Palermo sono in partenza Davide Di Gennaro , che ha già fatto sapere di voler attendere una chiamata dalla serie A, Nicolas Viola , Francesco Bolzoni e Francesco Della Rocca . Da via Schio non arrivano conferme, ma pare che le attenzioni della dirigenza siano rivolte verso altri obiettivi e che né Bolzoni, che a maggio è stato sottoposto ad un intervento chirurgico al tendine d’Achille e sarà pronto a giocare verso la fine di agosto, né Della Rocca, mediano mancino che può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo a tre, facciano al caso del Vicenza. Sempre in mediana, resta viva la possibilità che Michele Pazienza possa arrivare a Vicenza. L’ex centrocampista di Juventus, Udinese e Bologna è svincolato e nei giorni scorsi ha più volte avuto contatti con Pasquale Marino, che vedrebbe di buon occhio un suo arrivo in maglia biancorossa. L’ostacolo da superare per arrivare ad un’intesa è l’accordo sull’ingaggio, in quanto al momento le parti sono abbastanza lontane. Non si registrano novità nemmeno per Andrea Cocco che è seguito da Pescara e Chievo, anche se al momento non sono state avanzate richieste concrete. «Non ho sentito ancora nessuno – precisa Mario Giuffredi, procuratore del centravanti sardo – al momento stiamo aspettando di parlare con il Vicenza per verificare la fattibilità di un allungamento del contratto del mio assistito. Vedremo quello che accadrà nei prossimi giorni, di sicuro il profilo di Andrea è quello di un giocatore importante».

Ore 12.50 – (Giornale di Vicenza) Pochi giorni ormai al via della nuova stagione, domenica partenza infatti della nuova squadra per il ritiro che si terrà a Borca di Cadore.Intanto il direttore sportivo Paolo Cristallini sta cercando di arrivare al ritiro con alcuni ruoli già a posto, così oggi ci sarà a Milano la definizione degli ultimi dettagli con il Palermo per il trasferimento a titolo definitivo in biancorosso di Milan Milanovic e domani è in programma l´incontro con il Genoa per il ritorno di Mario Sampirisi, anche lui dovrebbe essere a titolo definitivo.Per quanto riguarda sempre il reparto difensivo tra i pali, dietro al confermatissimo Mauro Vigorito, si sta cercando di riportare a Vicenza il portiere Richard Marcone, ma il Trapani avrebbe chiesto Alessandro Camisa, la società di via Schio sta valutando. Sempre calda la pista per riportare in biancorosso Antonino Ragusa di proprietà del Genoa, oltre al Cesena si sono fatte sotto altre società, ma il club di via Schio non molla confidando anche nella voglia dell´attaccante di tornare a Vicenza. Ieri è girata la voce di un interessamento della società berica per il centrocampista dell´Atalanta, lo scorso anno in prestito allo Spezia, Roberto Gagliardini, classe ´94. Sempre ieri si è fatta avanti la Virtus Entella per Alessio Vita, il centrocampista, un esterno di fascia, è di proprietà del Sassuolo che lo ha girato in prestito per due anni al Vicenza nella scorsa stagione nella finestra invernale del mercato. La situazione verrà valutata nei prossimi giorni ma non è da escludere.

Ore 12.30 – (Giornale di Vicenza) Dov´eravamo rimasti? Al 16 maggio, Livorno-Vicenza, pareggio per 1-1. È stata quella l´ultima partita giocata da Thomas Manfredini nello scorso campionato: il dolore cronico al tendine d´Achille del piede destro, infatti, ha purtroppo impedito al difensore ferrarese di garantire alla squadra biancorossa il suo importante contributo di esperienza e qualità in occasione dei playoff. Ecco perché, dopo aver risolto i suoi problemi fisici attraverso terapie specifiche effettuate nelle scorse settimane a Barcellona, e dopo aver firmato il contratto che lo legherà al Vicenza per i prossimi due campionati, Manfredini non vede l´ora di riprendere un´avventura che si è interrotta proprio sul più bello.Manfredini, ben ritrovato. La prima domanda è d´obbligo: come va il tendine d´Achille?«Molto meglio, grazie. I cicli di terapia svolti a Barcellona stanno dando buoni risultati, credo che già dai prossimi giorni potrò tornare a correre e caricare senza avere più problemi: giusto in tempo per cominciare bene il ritiro precampionato, insomma».Ai tifosi vicentini resta un grande rimpianto: sarebbe stato importante poter contare su di lei nella doppia sfida con il Pescara…«Mi fa piacere che i tifosi abbiano questa stima nei miei confronti, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ho stretto i denti fino a quando ce l´ho fatta, mi è spiaciuto tantissimo mancare proprio nei momenti decisivi. Anzi, direi che personalmente proprio questa è stata la molla che mi ha dato le motivazioni maggiori per sperare di giocare ancora nel Vicenza: sentivo di avere lasciato qualcosa di importante a metà, e mi piacerebbe portarlo a termine».L´intenzione sarebbe quella di riprendere il discorso interrotto, con una squadra ancora in grado di aspirare ai vertici del campionato?«Io spero e credo che sarà così. Non è mai facile in un campionato come quello cadetto riconfermarsi, a maggior ragione dopo un girone di ritorno così entusiasmante; però ripartire in buona parte da un gruppo e da un allenatore che hanno saputo ottenere risultati così positivi, mi pare la premessa migliore per riprovarci».Il suo contratto è valido per le prossime due stagioni: a 35 anni, un´ulteriore dimostrazione di stima.«È stata una sorpresa positiva anche per me, sono sincero. Io volevo fortemente tornare, e sentirmi così benvoluto e cercato è stato gratificante. Nonostante la mia età e gli acciacchi fisici che ho avuto negli ultimi mesi, il Vicenza ha dimostrato di credere molto in me, e questo mi darà enormi motivazioni per tentare di ripagare sul campo questa fiducia».Nella sua decisione di restare in biancorosso ha pesato la conferma di Marino?«Come ho detto prima, io desideravo comunque tornare, sentivo di doverlo al Vicenza. Però non nego che la conferma di Marino sia stata una bella notizia: potremo dare continuità ad un´idea di gioco che l´anno scorso ci ha portati ad esprimerci veramente ad alti livelli».Oltre a lei è rimasto anche Brighenti: il nuovo Vicenza può ripartire da una coppia centrale che si è dimostrata molto affiatata ed affidabile.«Credo che la volontà della società e del tecnico sia chiara: si punta a confermare diversi tasselli dell´organico per non dissipare il buon lavoro svolto l´anno scorso. Non mi stupirei se rimanessero in biancorosso anche Camisa e Gentili, per ricomporre subito un pacchetto che può dare valide garanzie. Secondo me per Brighenti è stata la scelta migliore anche a livello personale, perché ripartire con la serenità e l´orgoglio di essere considerato importante da tutti potrà aiutarlo a confermarsi ad altissimi livelli».Crede che le inchieste sull´ennesimo scandalo scommesse possano stravolgere le gerarchie del prossimo campionato?«Quest´anno, forse più di ogni altro, sarà un torneo molto equilibrato. Chi è sceso dalla serie A non mi pare destinato ad ammazzare il campionato, forse giusto il Cagliari si sta attrezzando. Per questo mi auguro che possano emergere squadre come la nostra, che potranno ripartire da un gruppo consolidato. Ha fatto così il Carpi lo scorso anno, lanciato alla grande dopo avere già lasciato intravedere il proprio potenziale nel campionato precedente. A questo punto la mia speranza è che noi possiamo fare lo stesso, anche se tutti ci terranno d´occhio fin dall´inizio perché ormai sanno che il Vicenza di Marino può giocare un gran calcio…».

Ore 12.00 – (Gazzettino) Giorgio Merlano è il nuovo portiere del Campodarsego, neopromosso in serie D, salvo clamorosi dietro front dell’ultimo momento. Il direttore generale Attilio Gementi ha raggiunto l’intesa con il giocatore, e oggi è attesa la firma. Merlano, classe 1988, è reduce dalle ultime due stagioni con il Thermal (68 partite) in serie D, e in precedenza ha giocato anche in Lega Pro con Treviso, Viareggio, Canavese e Melfi. Insomma, un numero uno che garantisce una buona dose d’esperienza tra i pali. «Lo avevamo già contattato qualche settimana fa – spiega Gementi – ma dovevamo ancora decidere se puntare su due portieri giovani o su un giovane e un esperto. Avendo optato per quest’ultima soluzione insieme all’allenatore, siamo tornati su Merlano che è la nostra prima scelta. Oltre a essere un portiere che può garantire un buon numero di punti durante la stagione, è anche un ragazzo molto serio. Ora andremo su un portiere giovane per completare la coppia, e si giocheranno il posto». Quanto a quest’ultimo, gli indizi portano a Marco Vanzato, classe 1996, del Padova. In casa Abano è a un passo la fumata bianca con l’ex biancoscudato Dan Thomassen. «Siamo molto vicini – spiega il direttore sportivo neroverde Andrea Maniero – Questione di dettagli, penso che un accordo lo troveremo». Sempre con riguardo agli aponensi oggi firmeranno un altro ex biancoscudato, il centrocampista Nicola Segato, e l’attaccante Luca Munarini. Intanto, il Dipartimento interregionale ha reso noto che sono venti le società che hanno presentato domanda di ripescaggio al campionato nazionale dilettanti, tra le quali figura anche la Luparense San Paolo. Ogni richiesta, con la documentazione allegata, sarà esaminata dalla Covisod che ne comunicherà l’esito.

Ore 11.30 – (Gazzettino) Ieri è arrivata l’ufficialità della cessione a titolo definitivo di Simone Percorini all’Ascoli. La notizia sul sito del Cittadella, che ringrazia il difensore classe 1993 augurandogli un brillante proseguimento di carriera. Contestualmente, l’Ascoli annuncia l’arrivo di Pecorini sul proprio profilo Twitter. Il giocatore nelle due stagioni trascorse in granata ha totalizzato 45 presenze e realizzato 1 gol. Impiegato con maggiore frequenza nel primo anno, nell’ultimo campionato ha trovato pochissimo spazio per mettersi in evidenza, adesso la nuova avventura all’Ascoli, dove troverà l’ex compagno di squadra ai tempi del Cittadella, Leonardo Perez: per l’attaccante è stato raggiunto da tempo l’accordo tra le due società, Perez rimarrà ancora in terra marchigiana. Partenze. Nelle ultime ore è emerso il desiderio di Andrea Paolucci di poter continuare la carriera in serie B, lontano da Cittadella, quindi. Il proprio agente Gerry Palomba a Padovagoal ha confermato che ci sono due squadre cadette interessate a Paolucci, e ad Andrea piacerebbe continuare a giocare in serie B. Il prossimo passo sarà il confronto con la società granata: il centrocampista, lo ricordiamo, è sotto contratto con il Cittadella, toccherà quindi a Stefano Marchetti l’ultima parola sull’eventuale trasferimento. Su Paolucci c’è l’interesse concreto del Como, neo promosso in B. Sul fronte arrivi, invece, dopo l’ingresso di Pascali il prossimo “colpo” potrebbe essere quello del portiere. Rimasto orfano dei due titolari dell’ultima stagione – Pierobon ha smesso con il calcio giocato, Valentini è rientrato dal prestito allo Spezia – non è ancora certo se Vaccarecci, arrivato a gennaio, possa o meno restare in rosa. Ecco allora che almeno un portiere dovrà arrivare in granata: confermato l’interesse per Nicola Ravaglia, nell’ultima stagione a Cosenza, inseguito pure dalla Cremonese che sembra in vantaggio sui granata, si registrano pure sondaggi per Alex Dall’Amico dell’Arzichiampo, classe 1995, che ha ben impressionato nell’ultima stagione di serie D. Gigante da 202 centimetri per 100 chilogrammi di peso, Dall’Amico è cercato pure dal Vicenza e dal Bassano. A proposito di portieri, l’ex numero uno granata Di Gennaro sarebbe destinato al Cesena, si attende il «sì» del calciatore.

Ore 11.10 – (Corriere del Veneto) Roberto Venturato in rimonta su Ezio Gelain. I rumors ipotizzano che a Cittadella il ballottaggio fra i due grandi favoriti alla successione di Claudio Foscarini sia davvero serratissimo. La scelta per il dg Stefano Marchetti non è semplice, tanto più che i rapporti sono ottimi con entrambi e che il terzo incomodo per ora non si vede all’orizzonte. Ieri si sono diffuse indiscrezioni su Oscar Brevi e di un possibile incontro con l’ex allenatore di Cremonese e Catanzaro, subito smentite. Detto che Antonino Asta nel frattempo si è accasato a Lecce, che Giuseppe Pillon non sembra essere un reale candidato e che Giulio Giacomin è molto stimato ma sarebbe alla prima esperienza in panchina professionistica in una situazione non semplice, non resta che attendere quale sarà la scelta di Marchetti. Dovremmo essere arrivati alle battute finali, non manca molto alla partenza per il ritiro e il Cittadella sta per scegliere il suo prossimo allenatore. Nel frattempo ci sono diverse situazioni spinose aperte. Pellizzer e Scaglia, ad esempio, gradirebbero cambiare aria, ma per nessuno dei due al momento sono in piedi piste concrete. Per il centrale ex Torino è stato smentito l’interesse del Brescia e sia lui che il capitano partiranno quasi certamente per il ritiro montano di Lavarone. Anche Paolucci vorrebbe lasciare e su di lui sono piombate due squadre di B, una delle quali dovrebbe essere il Como. «Posso confermare che ci sono due squadre cadette interessate a Paolucci – spiega l’agente Gerry Palomba – e devo dire che ad Andrea piacerebbe continuare a giocare in serie B. Parlerò con la società e cercheremo di raggiungere un accordo, fermo restando che sappiamo molto bene che Paolucci è sotto contratto e che, se non ci fossero margini per un’intesa, lo rispetterebbe». Nel frattempo sul fronte arrivi c’ il portiere dell’Union Arzichiampo Alex Dall’Amico, un gigante di 202 centimetri, per un peso di 100 chilogrammi il cui futuro potrebbe essere a Cittadella. Ci sono stati contatti fra l’entourage del giocatore e Marchetti, che sta valutando il da farsi. Dall’Amico, classe 1995, è seguito anche da Bassano e Vicenza ed è un profilo su cui diversi addetti ai lavori sono pronti a scommettere. Non resta che attendere per capire quali sviluppi ci saranno in merito. Sono iniziati, infine, i lavori di ristrutturazione allo stadio Tombolato per la copertura della Tribuna Est.

Ore 10.40 – (Gazzettino) Sulla triplice operazione sembra trapelare un certo ottimismo, anche se non bisogna dare nulla per scontato. Su Arcidiacono ha messo gli occhi anche il Benevento, che ha in mano tra l’altro il cartellino di De Risio. Con riguardo al centrocampo piace anche Del Pinto, che potrebbe coesistere in un’eventuale accoppiata in mediana con De Risio. Sviluppi sono attesi in settimana anche su altri fronti, tra i quali quello con il difensore centrale Bizzotto, un obiettivo messo nel mirino da tempo. Mentre in attacco è sempre viva la pista che porta a Neto Pereira, legato attualmente al Varese che è però a rischio iscrizione, più complicata appare la situazione che porta ad Altinier per la concorrenza di Mantova e Cremonese. Occhio poi all’ipotesi Torromino che è sotto contratto con il Crotone.

Ore 10.30 – (Gazzettino) «Mi sto allenando in modo da arrivare con una condizione fisica sufficiente per affrontare i carichi di lavoro. Più passano i giorni e più si entra nella mentalità del ritiro: c’è curiosità, ma anche la consapevolezza che reciteremo la nostra parte». Intanto, Fabrizio De Poli è concentrato anche sulle operazioni in entrata. Sono diverse le trattative imbastite dal direttore sportivo. «Si tratta di chiudere la quadra, mi auguro che da mercoledì o giovedì ci possa essere qualche novità». Proprio domani quasi certamente il diesse incontrerà Gerry Palomba, agente di tre giocatori che piacciono molto: l’esterno offensivo Arcidiacono, il difensore centrale Fabiano e il centrocampista De Risio. Vi vedrete a Milano? «Non penso, ma da qualche parte ci troveremo».

Ore 10.20 – (Gazzettino) «Sono andato a firmare il contratto, si è trattato solo di una formalità». Le parole sono di Marco Cunico, che ieri è andato in sede all’Euganeo per mettere il sigillo sul rapporto che lo legherà per un altro anno al Padova. Un accordo, tra il capitano e la società, che era stato raggiunto nelle scorse settimane. «Ci eravamo già guardati in faccia, ero tranquillissimo. Abbiamo formalizzato ciò che ci eravamo detti. Sono contento e soddisfatto di essere ancora qui, magari per vincere ancora». Per il biancoscudato sono ancora giorni di vacanza in attesa della partenza per il ritiro a Pieve di Cadore (sabato 18 luglio), appuntamento al quale vuole farsi trovare pronto.

Ore 10.10 – (Gazzettino) Sul fronte societario si è lavorato in questi giorni per mettere a punto anche la campagna abbonamenti in vista del prossimo campionato di Lega Pro. «Ci siamo incontrati con le delegazioni dei tifosi – spiega l’amministratore delegato Roberto Bonetto – ed è quasi già tutto definito. Ci sarà qualche novità, e comunque ci saranno delle proposte interessanti per i nostri tifosi». La campagna abbonamenti 2015-2016 sarà presentata probabilmente la prossima settimana, o al più tardi quella successiva. Sempre con riguardo alla società, si avvicinano le date che scandiscono altri passaggi importanti: lunedì è in programma il consiglio d’amministrazione per l’approvazione del bilancio della stagione passata, e il giorno seguente nello studio del notaio Doria si procederà all’aumento di capitale e all’ingresso dei nuovi soci Poliero, Salot e Tosetto.

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Quanto all’attaccante di “peso”, la trattativa rischia di dilungarsi. Perché se da un lato la situazione del Varese potrebbe liberare Neto Pereira a zero euro, dall’altro le scadenze federali terranno tutto in ghiacciaia almeno per altri dieci giorni. L’entourage del giocatore, che rientrerà dalle vacanze in Brasile venerdì, ha già espresso per “delega” il gradimento per la destinazione padovana, ma non andrà a colloquio con la società varesina prima della scadenza del 14 luglio, quando si saprà se il Varese sopravvivrà o sparirà dal professionismo. Problema risolto. Se non altro, sulla questione-Euganeo il problema di tenuta del terreno di gioco è risolvibile. «Il contratto stabilisce che sia Zed a sostenere le spese di rimessa a posto del terreno», spiega l’ad Roberto Bonetto vista la situazione del manto erboso dopo il recente concerto di Jovanotti, «Tra pochi giorni ci saranno le due date di Vasco Rossi, quindi si procederà per riportarlo al suo stato originale. Non mi allarmerei troppo, penso che per settembre il campo sia tornato in buone condizioni».

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Se per Di Nicola manca solo la firma, domani a Milano il viaggio di De Poli potrebbe portare il Padova a piazzare i primi colpi. De Poli ha fissato un appuntamento con Gerry Palomba, procuratore dei vari Fabiano, Arcidiacono, De Risio e Del Pinto. Con il primo, difensore brasiliano, si attende solo la ratifica di un accordo già trovato, mentre per Arcidiacono potrebbe arrivare la attesa fumata bianca nonostante le avances di diversi club. Lorenzo Del Pinto, ex Teramo, è invece l’ultimo nome spuntato per il centrocampo biancoscudato: un nome che rischia di scatenare i fulmini sull’asse Padova-Benevento, visto che i campani vorrebbero anch’essi Del Pinto, possono giocarsi la carta della proprietà di De Risio e potrebbero intromettersi anche su Arcidiacono (mister Auteri, che lo voleva a Martina, è finito proprio a Benevento).

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) «Tutti speriamo che entro la settimana si chiudano le prime operazioni importanti: il direttore De Poli sta lavorando alacremente, qualche ipotesi potrebbe davvero concretizzarsi”. Dalle parole dell’amministratore delegato Roberto Bonetto lo si avverte chiaramente: il Padova è entrato nella “sua” settimana, quella che lo vedrà calarsi prepotentemente sul mercato con l’obiettivo di portare a casa i tasselli giusti per la nuova squadra che Parlato, tra poco più di una decina di giorni, condurrà in ritiro a Pieve di Cadore. Almeno quattro colpi sono dietro l’angolo: il diesse Fabrizio De Poli domani a Milano potrebbe già mettere a segno i primi, ma l’asse con Benevento rischia di scaldarsi e per Neto Pereira i tempi potrebbero allungarsi. La situazione. In mattinata è attesa la telefonata tra viale Rocco e il quartier generale del Napoli, il cui direttore sportivo Giuntoli è appena rientrato dall’estero e potrebbe dare il benestare all’operazione per il terzino Anastasio, col quale l’accordo verbale è già stato trovato.

Ore 09.00 – (Corriere del Veneto) Gli occhi di De Poli intanto sono sempre puntati su Bassano. Nel mirino ci sono almeno tre giallorossi: Bizzotto , atteso dal rientro dalle ferie per sciogliere le riserve in prospettiva futura (Padova sempre favorito), Cenetti e Proietti . Iocolano era stato seguito nel recente passato, ma ha richieste economiche fuori dalla portata e ha rifiutato tutte le destinazioni proposte in Lega Pro. Il giocatore vuole la serie B e il Modena si era fatto avanti dopo la splendida stagione in giallorosso, ma il Bassano tiene duro e il club emiliano nelle ultime ore ha azionato il freno. Capitolo attacco: il Mantova insiste per Altinier , già visto da queste parti con la maglia del Portogruaro in serie B e obiettivo dichiarato biancoscudato, ma per ora non è riuscito a chiudere e questo aumenta le chance biancoscudate. Anche Neto Pereira lascerà sicuramente Varese e resta un’idea molto avanzata nella testa dei dirigenti padovani, mentre non ci sono stati sviluppi col Vicenza per Urso (classe 1994, ex Prato). Anche qui non c’è da far altro che attendere sviluppi nei prossimi giorni. Ieri, nel frattempo, il capitano Marco Cunico ha sottoscritto il contratto per il quale era già stato trovato l’accordo nelle scorse settimane, mentre Segato ha detto addio firmando con l’Abano, dove ritroverà pure Thomassen . Per Emil Zubin , infine, si sono aperte le porte della Triestina, squadra in cui il centravanti di Capodistria chiuderà la propria lunghissima e prolifica carriera di calciatore.

Ore 08.50 – (Corriere del Veneto) Dietro le quinte, intanto, aumentano i rumors su possibili arrrivi dal mercato sudamericano, dove il ds Fabrizio De Poli ha già messo gli occhi sul difensore dell’Atletico Madrid B, Ivan Canete , classe 1994 e al momento impegnato nel Sub 23 con la maglia del Paraguay. E dove si cerca pure un centrocampista, al momento coperto dal più stretto riserbo ma che rappresenterebbe una pista molto interessante anche in prospettiva futura. Si attendono notizie anche in attacco, dove sono in aumento le possibilità di vedere Giuseppe Torromino con la maglia biancoscudata nella prossima stagione. La trattativa non è semplice per svariate ragioni ma l’ex attaccante del Treviso, 15 gol lo scorso anno a Grosseto, gradisce la destinazione e i buoni rapporti fra i due direttori sportivi Giuseppe Ursino e Fabrizio De Poli potrebbero agevolare il superamento degli ostacoli che si frappongono lungo il cammino. Sono in deciso ribasso, al contrario, le quotazioni di Zecchin , che lascerà sicuramente il Varese ma che incontra una forte opposizione di parte della tifoseria per un eventuale ritorno a Padova. Insomma, la pista per un suo ritorno in biancoscudato sembra decisamente raffreddata.

Ore 08.40 – (Corriere del Veneto) La giornata di domani potrebbe essere quella decisiva per il mercato del Padova. È in programma, infatti, un appuntamento con l’agente di Carlo De Risio, Pietro Arcidiacono e Fabiano Medina Da Silva per chiudere un triplo colpo che modificherebbe in modo sostanziale gli equilibri attualmente in essere a poco meno di due settimane dall’inizio del ritiro precampionato. Gerry Palomba, l’operatore di mercato dei tre giocatori nel mirino del Padova, porterà in dote anche un altro centrocampista della scuderia, ossia Lorenzo Del Pinto che aveva trovato l’accordo col Teramo e che adesso potrebbe tornare utile per la possibile retrocessione del club abruzzese per illecito sportivo. Al momento, però, le possibilità che il Padova riesca a scavalcare la concorrenza sono ancora tutte da verificare. Il Benevento è in netto vantaggio e questa sera è in programma un appuntamento con il club campano, che proverà a chiudere la trattativa. Nel caso in cui dovesse saltare, le carte potrebbero essere rimescolate, ma al momento prevale la prudenza.

Ore 08.30 – Padova, amichevoli estive: la prima si terrà domenica 26 luglio a Pieve di Cadore contro una selezione locale. In programma anche una sfida con l’Udinese a Lignano Sabbiadoro ad inizio agosto.

Ore 08.28 – Padova, il ritiro precampionato si svolgerà a Pieve di Cadore dal 18 luglio al 2 agosto.

Ore 08.26 – Se non lo hai ancora fatto, regalaci un “mi piace” e diventa fan della pagina facebook di Padovagoal a questo link. Per te tante foto esclusive e tanti contenuti imperdibili dall’universo Padova e dal mondo Cittadella lungo tutto il corso della giornata.

Ore 08.24 – Ringraziamo anche oggi i nostri sponsor Box Uomo, Icone Vintage, Black Bell Tattoo, Maglietteveloci.it, Studio Pignatelli Netstore, InterBrau Birra Antoniana, Agenzia fotografica Zangirolami, Piccolo Teatro Padova, Padovanuoto e Columbus Thermal Pool perché rendono possibile questa diretta.

E’ successo, 6 luglio: continua l’incessante lavoro di Fabrizio De Poli, alle prese con la ricerca di nuovi acquisti




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