Fabrizio De Poli con il passare dei giorni si allontana sempre di più dalla poltrona di direttore sportivo del Padova. Decisione ancora non definitiva, ma l’aria che tira è questa. Ecco gli aggiornamenti raccolti nelle ultime ore.
Intesa Bergamin-Bonetto più vicina – La certezza, come raccontato negli ultimi giorni, è che i due soci storici non si separeranno e andranno avanti assieme. Sono loro due ad essere sul ponte di comando e solo loro in questo momento hanno in mano le redini del club. Nel senso che la loro intesa è imprescindibile per lavorare serenamente e gli altri soci hanno deciso di farsi temporaneamente da parte, proprio per favorire al massimo il buon esito degli incontri in corso fra il duo B & B. Uno dei principali nodi del contendere, come noto, è Fabrizio De Poli e nelle ultime ore Giuseppe Bergamin si sarebbe avvicinato alle posizioni di Bonetto sul futuro del direttore sportivo. Convenendo o comunque iniziando a entrare nell’ordine di idee che, per il bene comune, sarebbe complesso ricominciare da De Poli e da una situazione potenzialmente esplosiva all’interno del club, con diverse componenti che lavorano non fianco a fianco, ma guardandosi reciprocamente con sospetto.
Le alternative – Detto che la decisione definitiva non è ancora stata presa e che si andrà almeno a mercoledì prima di avere novità importanti e significative, si sta cercando un nome che possa andare bene, oltre che a Bonetto, anche a Bergamin. Il ventaglio di candidati, al momento, porta con sé principalmente tre figure. Vediamo quali
Giorgio Zamuner – Procuratore cresciuto nella scuderia di Tullio Tinti, è passato dall’altra parte della barricata nell’estate del 2015 a Pordenone, divenendo consulente di mercato del presidente Mauro Lovisa. E costruendo una squadra davvero buona con un budget limitato. Gode di ampio credito in questo momento nel mondo del calcio e vanta buone sponde ad esempio con la Juventus, con la quale il Pordenone sta concludendo in questi giorni un accordo di partnership molto importante per il futuro.
Werner Seeber – Legato a un contratto da direttore generale col Bassano fino al 30 giugno 2017, Seeber ha espresso nelle ultime settimane assoluto gradimento all’ipotesi Padova. Al di là delle dichiarazioni ufficiali che valgono zero, è chiaro che il club biancoscudato rappresenti una opportunità di crescita per il dirigente altoatesino, che a Bassano ha lavorato molto bene e che ha quelle caratteristiche combinate fra direttore generale e direttore sportivo che lo rendono particolarmente appetibile. Ma la sua candidatura è ostacolata dalla situazione del Bassano e dal fattore temporale. Il Padova deve decidere subito o comunque a stretto giro di posta e Seeber non potrebbe svincolarsi da Bassano prima del termine dei playoff.
Mister X – C’è un terzo nome in ballo (abbiamo alcune ipotesi, ma preferiamo evitare di farle senza conferme in mano), che al momento però non risulta in pole position e che va comunque tenuto in considerazione.
Nuovi soci – Almeno per ora non entrerà nessun socio forte nel club, Bergamin e Bonetto andranno avanti assieme e più avanti, probabilmente fra luglio e agosto, potrebbero esserci movimenti di contorno nel pacchetto azionario biancoscudato. Nessuna rivoluzione, ma il possibile ingresso di un imprenditore con una quota modesta (diciamo il 10%) che condivida il pensiero del club e la filosofia di viale Nereo Rocco
Pillon – La sua permanenza è legata a quello che accadrà in società e al direttore sportivo. Dipenderà anche dai programmi societari e dalle garanzie che, eventualmente, Pillon riceverà. Il suo lavoro è stato apprezzato da tutte le componenti del club, anche se gli era stato chiesto di lanciare qualche giovane nel finale di stagione e questo non è avvenuto. Dovesse rimanere De Poli, un candidato autorevole per la panchina sarebbe Mario Petrone, attualmente sotto contratto con l’Ascoli e già sondato dal diesse attualmente in carica. Tutto il resto è da valutare a tempo debito
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