Live 24! Padova-Vicenza, -7: lunedì di relax per i Biancoscudati, ma il countdown è già partito…


Ore 21.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Ieri mattina subito al Taliercio per il defatigante, oggi pomeriggio il primo vero allenamento in vista del ritorno al Penzo, venerdì per l’anticipo con lo Spezia (ore 19). Attenzioni tutte rivolte all’infermeria in casa arancioneroverde, in primis all’attaccante Geijo costretto da una botta alla coscia a saltare anche Bari (dopo le prime due gare per squalifica): la speranza è di recuperarlo al massimo per la trasferta di lunedì 18 ad Avellino (ore 20.30). Tempi di recupero ancora da definire per i difensori Garofalo e Bruscagin, per i quali le diagnosi dei rispettivi problemi muscolari erano state evidentemente ottimistiche, tant’è che non si hanno certezze sul loro rientro in gruppo. Da fissare in agenda anche l’intervento chirurgico dello sfortunato portiere Russo, dopo la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro occorsagli nel suo match d’esordio a Cesena. In base alla tempistica il Venezia potrebbe anche tenere d’occhio il mercato degli svincolati per un eventuale nuovo numero 12 che copra le spalle al titolare Audero con Vicario. […]

Ore 20.40 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Emozione doppia per Giorgio Perinetti l’altro ieri al San Nicola, la prima (scontata) per il ritorno da avversario in una piazza che l’ha amato e mai dimenticato, la seconda (decisamente meno prevedibile) regalatagli dal suo Venezia capace di conquistare proprio al San Nicola la sua prima entusiasmante vittoria in campionato. «Sono contento dei sentimenti che, dopo 40 anni ancora provo facendo questo mestiere, ciliegina un successo meritato e convincente, raggiunto facendo bene in campo tutto ciò che era stato provato in allenamento il ds lagunare si complimenta con la squadra Attenzione, concentrazione e volontà, questi gli ingredienti di una torta davvero ben riuscita». […] Cinque punti nelle prime tre giornate, peraltro con una sola gara casalinga, sono sicuramente un buon bottino per il neopromosso Venezia. «Forse alla vigilia dell’esordio li avrei firmati, ora però penso anche che avremmo potuto essere a quota 7 passando a Cesena, com’era fattibile. Nel bene e nel male bisogna sempre riazzerare tutto, la Serie B ricomincia ad ogni fischio d’inizio, e il Venezia non fa eccezione pur avendo dimostrato di poter reggere la categoria». Venerdì sera al Penzo (ore 19) arriva lo Spezia che a giugno aveva corteggiato Perinetti e l’obiettivo è il primo hurrà davanti ai tifosi arancioneroverdi. «Ci arriviamo con fiducia e convinzione in crescita, ma non sarà scontata anche perché sappiamo che al Penzo troviamo meno spazi. Qualche palla persa di troppo a centrocampo, più cattiveria in zona gol, di aspetti sui quali lavorare ce ne sono ancora e Inzaghi farà bene a martellare come e più del solito».

Ore 20.20 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Buona la terza di Gianmarco Zigoni in arancioneroverde. Un primo acuto, quello del definitivo 2-0 a Bari, che oltre ai suoi nuovi tifosi ha fatto senz’altro gioire papà Gianfranco inossidabile icona del calcio poetico degli anni ’60 e ’70 che nei giorni scorsi sul Gazzettino gli aveva augurato tanti gol e di salire in A col Venezia. «Come tutti i figli non posso che essere contento se papà è felice per me, per quello che faccio, per i gol che segno. Con lui ho un rapporto bellissimo si racconta Zigoni junior parliamo spesso, mi dà suggerimenti su cosa fare e cosa no, ci tiene tantissimo e davvero la sua soddisfazione è anche la mia». […] «Sono felicissimo della vittoria, per questi tre punti che secondo me avremmo meritato anche nella scorsa trasferta a Cesena. Per fortuna è arrivata stavolta a premiare un’ottima prestazione e una difesa rimasta ancora imbattuta. Sul piano personale punto a confermarmi e magari a migliorarmi superando il mio numero di reti (11 lo scorso anno con la Spal promossa in A, ndr). Il Venezia mi ha voluto come nessun’altra squadra, mister Inzaghi crede molto in me, ho tanta voglia di mettermi in mostra, da questo primo gol segnato, per il quale ringrazio Moreo dell’assist, spero di ripartire per farne tanti». Come lo scorso anno Zigoni è in cerca di gloria nelle fila di una squadra reduce dalla vittoria del campionato di Lega Pro. Alla Spal il doppio salto in Serie A è riuscito. «È presto per avere le idee chiare sui traguardi realmente alla nostra portata. Siamo appena alla terza giornata e la B è un campionato difficilissimo, ci sono squadre che hanno speso molto più del Venezia e sono oggettivamente più attrezzate. Il nostro obiettivo non è vincere il campionato però partita dopo partita vedremo dove saremo e tireremo le somme. Per ora le similitudini con la Spal sono di campo, il modulo è lo stesso, tante giocate sono quelle che facevo a Ferrara». […]

Ore 20.00 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Sulla vittoria a Bari pochi ci avrebbero scommesso, anche se il Venezia a Cesena la sua buona impressione l’aveva fatta, lasciando intendere che questo team non si fa condizionare dal nome dell’avversario. A dirla tutta a molti un pareggio in terra pugliese sarebbe andato più che bene, ma era stato lo stesso Pippo Inzaghi alla vigilia a dire che un punto non l’avrebbe sottoscritto, che la sua squadra se la sarebbe giocata sino in fondo. E i suoi ragazzi lo hanno ascoltato confezionando quest’inatteso 2-0 al San Nicola che viene a confermare come anche quest’anno il team lagunare abbia fame di gol e tanta voglia di essere protagonista, sfoderando un grande carattere. Il successo di Bari scaccia ogni dubbio sulla consistenza di una formazione che per giunta non è ancora riuscita a schierare tutto il suo organico a causa di infortuni e squalifiche ma già si sta rivelando una bella realtà. […]

Ore 19.30 – (La Nuova Venezia) Ritorno da trionfatore al San Nicola per Giorgio Perinetti, che a Bari ha trascorso stagioni felici e i tifosi del Bari non l’hanno dimenticato. Il Venezia pesca i primi tre punti e i primi gol in Serie B, dando un senso positivo ai due pareggi senza reti conseguiti contro Salernitana e Cesena. «Il risultato è il frutto di una prestazione corale positiva» spiega il direttore sportivo del Venezia, che nel viaggio di ritorno dalla Puglia si è fermato a Roma per andare a vedere Lazio-Milan, «siamo stati concentrati, attenti e umili, offrendo una prova di carattere, difendendoci con ordine e ripartendo e dimostrando anche capacità di soffrire quando il Bari ha spinto per riaprire la partita». Tre punti che hanno fatto decollare il Venezia, atteso adesso dal ritorno al Penzo contro lo Spezia. «Bisogna sempre stare molto tranquilli. Essere contenti per la vittoria contro un avversario forte, ma mettere nel cassetto il risultato e pensare già allo Spezia. La Serie B è un campionato infido, non bisogna mai cullarsi sugli allori perché rischi di cadere fragorosamente. Guai abbassare la guardia, sarebbe un grave errore».[…]

Ore 19.10 – (La Nuova Venezia) Con il Cesena era andato vicino al match-point sul finire della partita, a Bari ha avuto l’intuito che ha spiazzato l’ex D’Elia, ottenendo il calcio di rigore che ha sbloccato la gara del San Nicola. Marcello Falzerano ha ritrovato la Serie B dopo cinque anni, e in tre giornate ha pareggiato con il Venezia il contro delle presenze (3) strappate a Grosseto nella stagione 2012-2013 contro Novara, Vicenza e Cittadella. Pippo Inzaghi lo ha voluto a gennaio, Falzerano ha voluto il Venezia entrando anche in rotta di collisione con il Bassano, tramortito poi allo scadere nel confronto del Mercante. «La partita di Bari è andata esattamente come l’avevamo preparata» osserva l’esterno destro d’attacco, «sul piano individuale, il Bari ha confermato di avere qualità e numeri per poter ambire alla Serie A, noi siamo stati molto bravi come collettivo. Dobbiamo continuare su questa strada e daremo fastidio a molte squadre». Contro la Salernitana ha “arato” la fascia destra per un tempo, a Cesena ha provato a fiaccare i bianconeri in contropiede andando vicino al gol, a Bari è stato determinante in occasione del rigore, poi trasformato da Bentivoglio. «Non mi aspettavo di avere un impatto del genere con la Serie B, soprattutto nelle ultime due partite mi sono trovato a mio agio. Adesso spero solo di continuare su questo standard». […]

Ore 18.40 – (Il Piccolo) Un attempato signore con tanto di sciarpa giallorossa lascia la tribuna al 31′ quando Arma sigla il quinto gol. Sì, perché l’Unione con una prima mezz’ora a cento all’ora stende un Ravenna, prima sorpreso, quindi incredulo, poi anche pasticcione e pure in inferiorità numerica. Eppure i padroni di casa alla prima al Benelli avevano battuto la Fermana. La Triestina, entrata in campo con gli occhi da tigre, ha sbranato i malcapitati ragazzi di Antonioli. La pioggia monsonica che ha sferzato il Nord e flagellato il Livornese ha risparmiato il vecchio Benelli. Ma l’Unione vista sul prato romagnolo è stata come un tornado. Una cinquina in 31′ (e un rigore mandato sulla traversa da Arma) non si vede quasi mai. E per una squadra che gioca in in trasferta è un record. I due guastatori che hanno aperto lo schieramento ravennate sono stati Bracaletti a destra e Mensah. Centrocampo padrone, la presenza di Arma e il caos nella testa e nelle gambe degli avversari hanno fatto il resto. Di fronte due squadre debuttanti in C e che per affrontare la categoria hanno cambiato volto. I romagnoli reduci dal brillante successo in D, l’Unione dal ripescaggio. Emtrambe, ironia della sorte, ricostruite dopo il passaggio di Sergio Aletti (crac giallorosso e quello rossoalabardato nello stesso anno). Anche se l’Unione ha assaggiato l’amaro del fallimento anche un anno e mezzo fa. A fare gli onori di casa, si fa per dire visto che vive a Cesena, c’è anche Totò De Falco. Sannino parte con il suo tradizionale 4-4-2 ma, come previsto, ritrova Aquaro a far coppia con El Hasni al centro della difesa e Meduri a far da spalla a Porcari. […] L’Unione sale a quattro in classifica e sale anche l’entusiasmo del popolo alabardato. E adesso sotto con il SudTirol domenica prossima al Rocco.

Ore 18.10 – (Gazzettino, edizione di Venezia) […] «È stato davvero un peccato non aver portato a casa la vittoria ha esordito l’allenatore arancionero – probabilmente la meritavamo per quanto espresso nell’arco degli interi novanta minuti. Abbiamo continuato a giocare palla a terra anche su un campo che si è fatto sempre più pesante con l’imperversare della pioggia, costruendo le occasioni per raddoppiare. Purtroppo, abbiamo pagato a caro prezzo un nostra distrazione su una rimessa laterale proprio quando stavamo attraversando il momento migliore e davamo l’impressione di poter chiudere i conti». Soprattutto nel primo tempo avete faticato a trovare spazi. «Beh, loro sono arrivati qui col chiaro intento di portare via un punto. Da parte nostra, abbiamo cercato di stanarli e con pazienza ci siamo anche riusciti. La partita l’abbiamo fatta sempre noi, loro si sono difesi ad oltranza e non ci hanno quasi mai creato problemi. Peccato per come è finita, ma ci resta la prestazione che a mio modo di vedere è stata oltremodo positiva. Ai ragazzi non posso rimproverare niente. Certo, è andata meglio nella ripresa quando ho lasciato libertà di spaziare sul fronte d’attacco a Sodinha».

Ore 17.50 – (Gazzettino, edizione di Venezia) Ancora un pareggio tra le mura amiche per il Mestre. Partita difficile da interpretare per gli arancioneri quella che si è disputata al Mecchia sotto una pioggia incessante. Davanti c’era un Gubbio sbarcato in riva al Lemene con uno scomodo zero in classifica e deciso a invertire la tendenza. Gli uomini di Cornacchini si sono presentati con una difesa arcigna schierata a cinque che, specie nel primo tempo, ha concesso agli uomini di Zironelli ben pochi spazi, cercando il contropiede. Fuori Neto Pereira per problemi fisici, il tecnico mestrino ha dato fiducia sin dal primo minuto al brasiliano Sodinha, per il resto confermando la squadra che era riuscita ad espugnare Bergamo. […] Al 16′ vantaggio locale. Come sempre è un episodio a decidere, questa volta è un grave malinteso tra Piccinni e Volpe a regalare il pallone a un implacabile Sottovia che infila a porta vuota. Il Gubbio accusa il colpo, mentre il Mestre continua a spingere alla ricerca del raddoppio sfiorato al 19′ da Beccaro in diagonale e poi da Sottovia al 25′, quando sottoporta il bomber si vede respingere il suo tentativo. È il momento migliore del Mestre che sembra sul punto di chiudere i conti, invece, al 26′, Pedrelli pennella un cross per la testa di Kalombo lasciato libero d’incornare in fondo al sacco. […]

Ore 17.30 – (La Nuova Venezia) Sodinha contento per l’esordio dal 1′. «È andata bene» commenta il fantasista «ho faticato un po’ a trovare spazi, poi ho cercato di giocare in mezzo alle linee per farli uscire ed è stato il nostro momento migliore. Infatti è arrivato il gol. Adesso iniziano a temerci e vengono qui sapendo che portare a casa un punto può essere sufficiente». Gli fa eco Sottovia che non nasconde di aver avuto un pizzico di fortuna. «Mi è andata anche bene ma è tutto frutto del pressing fatto. Qualche difficoltà l’abbiamo trovata ma abbiamo fatto una bella partita. Ora però dobbiamo maturare velocemente e non commettere ingenuità come che è costata il loro pari». […]

Ore 17.10 – (La Nuova Venezia) È uno Zironelli piuttosto amareggiato quello che esce dagli spogliatoi dopo una partita dominata per lunghi tratti e fatta pareggiare per una sola disattenzione. Mastica amaro l’allenatore arancionero e non lo nasconde. «È stata una partita in cui abbiamo dovuto stanarli fuori dalla loro difesa e nell’unica disattenzione concessa abbiamo subito il gol del pareggio. Poi loro si sono chiusi a riccio addirittura con dieci uomini e senza fare complimenti. Complimenti che, invece, faccio ai miei ragazzi perché per 90′ abbiamo giocato solo noi nonostante il campo pesante. Il Gubbio ha chiuso tutti gli spazi arroccandosi in difesa, noi siamo cresciuti nel secondo tempo ma siamo stati poco cinici perché non abbiamo raddoppiato quando potevamo. Meritavamo di vincere e abbiamo pagata cara l’unica disattenzione che può capitare in una partita subendo il gol mentre stavamo giocando meglio. Complimenti al Gubbio perché è venuto qui a cercare il punto tanto che hanno anche cambiato modulo per difendersi contro di noi. Alla fine ero seccato con l’arbitro perché non ha aumentato il recupero. Stavolta teniamoci buona la nostra prestazione peccato solo per il risultato tutto il resto ce lo portiamo a casa perché abbiamo fatto molto bene. Bravo anche Sodinha che si è messo a giocare tra le linee per fare uscire fuori la loro difesa». […]

Ore 16.50 – (La Nuova Venezia) Doveva essere la prova di maturità e in parte lo è stata. Il Mestre avrebbe meritato la vittoria ma un Gubbio ancora a zero punti ha fatto di tutto per perdere tempo dopo il pari buttando via palloni e provocando falli a ripetizione. Gli umbri sono arrivati al Mecchia con un solo obiettivo. Scrollarsi di dosso le due sconfitte. Non importava il modo né il modulo, tanto che il 4-3-3 si trasforma subito in un 5-4-1. […] Alla fine, però, gli sforzi vengono premiati al 15′ grazie a Sottovia che approfitta di uno svarione difensivo del portiere umbro e insacca a porta vuota. Il Mestre prende coraggio e cerca di chiudere i conti. Passano pochi minuti e Kirwan mette in mezzo per Sottovia che manca l’aggancio di un soffio. Al 24′ una bella triangolazione tra Spagnoli, Sottovia e Beccaro porta quest’ultimo al tiro a botta sicura dopo un controllo non preciso di Sottovia ma il tiro viene deviato sulla linea a portiere battuto. Gol sbagliato e gol subito e il Gubbio raggiunge il pari con un preciso colpo di testa al 26′ di Kalombo ben servito da Libertazzi. La difesa del Mestre è ingenua e lascia libero il giocatore di colpire liberamente e battere Favaro senza problemi. […]

Ore 16.20 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) […] En plein. E domenica, ancora in trasferta, questa volta al Mercante di Bassano, i ramarri proveranno a pescare il settebello. Intanto però Colucci gongola per la sesta perla di avvio stagione. «Sì, gongolo, io e tutti i miei ragazzi. Ma precisa subito Leo soltanto sino a martedì, quando riprenderemo gli allenamenti e la nostra testa dovrà essere tutta concentrata esclusivamente sulla Virtus». Ancora una volta la vittoria è arrivata sugli sviluppi di un piazzato. «Non era certo facile Colucci fa il verso a Rovazzi andare a comandare al Mancini, contro un buon Fano, ottimamente disposto in campo. Nel primo tempo abbiamo costruito tanto, ma anche sbagliato altrettanto, soprattutto nell’ultimo passaggio. Siamo stati bravi ad accelerare nell’ultima mezzora, quando abbiamo costruito le occasioni migliori, colpito una traversa (Burrai, ndr) e trovato il gol». […]

Ore 16.00- (Gazzettino, edizione di Pordenone) A Fano nella scorsa stagione Giulio Parodi aveva firmato il suo primo gol fra i professionisti. A Fano ha fatto il primo centro di questo campionato, dopo la rete al Bottecchia in Tim Cup che ha eliminato il Lecce. «Già – sorride il centrale difensivo -, il primo non si scorda mai, ma anche questo è stato importante perché ci ha permesso di vincere e prolungare ulteriormente la nostra serie. La differenza? Quello dell’anno scorso l’ho fatto di testa, questo di piede. Mi fa piacere, perché non sono mai stato un gran goleador. Qui, nel Pordenone, evidentemente, ho trovato l’ambiente giusto. Sto migliorando di partita in partita e sono felice di poter continuare il mio percorso di crescita». Un difensore che risolve quando gli attaccanti latitano. «È merito di tutta la squadra. Il Fano è un avversario tosto, che si chiude bene e sa ripartire in velocità. Noi però sappiamo trovare il modo di vincere anche quando non è facile trovare sbocchi». […]

Ore 15.40 – (Gazzettino, edizione di Pordenone) Il ramarro non si ferma più. A Fano incassa la sesta vittoria in altrettanti incontri ufficiali, tre di Tim Cup e altrettanti di campionato. Determinante nell’occasione Giulio Parodi al quale l’aria di Fano deve far proprio bene, essendo andato a segno anche la passata stagione contro i granata. Il centrale è stato pronto al 70′ a sfruttare il servizio di testa di Gerardi che ha fatto da torre sul solito corner di Burrai. Non è stato un Pordenone brillantissimo. Pur mantenendo costantemente il controllo del gioco raramente i ragazzi di Colucci hanno saputo cambiar marcia o confezionare giocate imprevedibili. Proprio questo però lascia ben sperare per il prosieguo del campionato. Se vince senza entusiasmare cosa farà la bestia neroverde quando produrrà anche spettacolo? Nessuna sorpresa in avvio. Colucci ripropone il solito 4-3-2-1 con Martignago e Ciurria in appoggio a Gerardi. Cuttone risponde con un 4-3-2-1 che vede l’ex neroverde Filippini alle spalle di Germinale e Melandri. […]

Ore 15.20 – (Messaggero Veneto) […] «Non sono mai stato un goleador, a Pordenone mi ci sto scoprendo – sorride a fine gara Giulio Parodi -. Sono contento, qui sto crescendo anche sotto questo profilo. Onestamente però sono più soddisfatto per la vittoria, la terza di fila in campionato: dovevamo dare un segnale e l’abbiamo fornito. Adesso dobbiamo continuare perché il campionato è lungo». L’anno scorso Parodi a Fano segnò la prima rete tra i professionisti: questa stagione si ripete con un altro centro pesante dopo quello con il Lecce valso il passaggio ai sedicesimi di Tim cup. «Una rete importante perché non è per nulla facile vincere qui – chiude il giocatore di proprietà della Juventus -. Questo è un campo impegnativo, con una squadra molto forte in ogni reparto». […]

Ore 15.00 – (Messaggero Veneto) Leonardo Colucci è tremendamente realista. Così, dopo la terza vittoria di fila in campionato, la sesta se si considera pure la Tim Cup, non si lascia andare e si concede solo un: «Successo meritato». Per il tecnico del Pordenone bisogna già pensare alla prossima partita, col Bassano, perché «il mio mestiere – dice – impone di cancellare subito in fretta cosa fai e mettere nel mirino la gara successiva».Tuttavia il trainer trova lo spazio in cuor suo per godersi i tre punti, che confermano come i ramarri siano nel gruppo dei favoriti per la vittoria finale. A Fano bisognava lanciare un segnale: il gruppo l’ha fatto. «Sono contento – attacca Colucci -. Siamo passati grazie a una rete su palla inattiva nella ripresa ma dopo aver comandato il gioco per lunghi tratti del match: non era facile, questo è un campo ostico, dove in molti trovano delle difficoltà. Brava la squadra per tanti motivi. Non ha mai perso la testa, in primis, e ha continuato a giocare sempre, con palla a terra, consapevole dei propri mezzi. Già nel primo tempo – continua – potevamo fare male ma siamo stati imprecisi nell’ultimo passaggio. Un po’ alla volta siamo cresciuti e siamo riusciti a sbloccare il match nel finale». […]

Ore 14.40 – (Messaggero Veneto) Seconda trasferta e seconda vittoria per 1-0. I Pordenone riserva al Fano lo stesso trattamento del Santarcangelo: ancora una volta con il minimo sforzo s’impone senza brillare, ma anche senza rischiare nulla, e conserva così il primato a punteggio pieno dopo tre giornate. Una squadra-rullo compressore, un avvio da sogno per mister Colucci, che centra il sesto successo di fila tra campionato e Coppa. Decisivo Parodi su un campo che evidentemente gli porta bene, visto che sempre al Mancini, lo scorso anno, il difensore di scuola Juve aveva segnato il primo gol tra i professionisti.Partenza lenta. Nuova, grande gioia dunque per i ramarri, che nelle Marche, con l’apprezzata casacca biancorossa da trasferta, si schierano ancora ad albero di natale, modulo che è già un marchio di fabbrica del tecnico pugliese: gli interpreti? Sempre gli stessi. […] Il primo cambio Colucci lo effettua al 17′, inserendo Sainz-Maza al posto di un Martignago meno efficace del solito. È la mossa che spacca la partita: lo spagnolo dà verve al reparto avanzato e al 22′ si registra una doppia fiammata neroverde: prima Burrai dalla distanza col sinistro colpisce in pieno la traversa. Poco dopo recupera ancora il pallone il regista, crossa proprio per Sainz-Maza, che anticipa Lanini e sfiora il vantaggio.Colpo del ko. Gol che arriva due minuti più tardi: ancora Sainz-Maza ci prova con una sventola alla quale si oppone Ferrani di testa. Palla in angolo, dalla bandierina Burrai coglie sul secondo palo Gerardi, che fa da torre per l’inserimento di Parodi, tocco sottomisura e nulla da fare per Miori. Esultano i 15 fedelissimi giunti da Pordenone allo stadio Mancini di Fano. […]

Ore 14.10 – (Gazzettino) «Abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle due precedenti partite»: così Franco Gabrieli al termine della sfida. «Affrontavamo una buona squadra prosegue il tecnico neroverde – ma comunque non siamo stati pimpanti e con una formazione giovane ci sta che qualche volta si possa andare incontro a qualche difficoltà. Lo sapevamo dall’inizio, lavoreremo sugli errori e cercheremo di migliorare». Dopo un buon primo tempo, a parte la solita partenza troppo morbida, l’Abano è mancato nella ripresa: «Finora siamo sempre partiti un po’ a rilento ma fino all’intervallo eravamo usciti fuori, creando qualche difficoltà. Nel secondo ci siamo forse un po’ troppo sbilanciati in avanti, lasciando campo al Delta che ha creato i presupposti per raddoppiare. Ci sta pure qualche errore, frutto dell’affanno quando cerchi di recuperare. Siamo a inizio campionato, consapevoli del fatto che il torneo è tosto, ma pure che nelle precedenti uscite abbiamo dimostrato di potercela giocare. Archiviamola come un passo falso e andiamo avanti». […]

Ore 14.00 – (Gazzettino) Ancora una partenza ad handicap per il giovane Abano, in questa occasione incapace di raddrizzare la gara come era avvenuto nelle precedenti partite e costretto così alla resa dal più esperto Delta Rovigo. Una prova complessivamente incolore, specialmente da parte del reparto offensivo che solo nel primo tempo è riuscito a creare qualche grattacapo alla difesa ospite. Parte forte l’undici di Cavallari che nell’arco di quattro minuti colleziona cinque angoli su cui la difesa di casa rimedia senza particolari difficoltà. Ma al 9′ lo svantaggio è già una realtà: discesa sulla sinistra di Pasi e tiro da posizione defilata che, complice una leggera deviazione, mette fuori causa Belogravic. […] I cambi effettuati da Gabrieli non cambiano il copione del match e le ripartenze del Rovigo sono sempre micidiali: ancora Taviani raddoppia dopo una respinta incerta di Belogravic, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. È solo questione di tempo e il solito Taviani, servito dalla destra, al 25′ non perdona con una precisa conclusione dal dischetto. Nel finale l’Abano si porta generosamente nella trequarti avversaria, ma il forcing attuato non porta a evidenti pericoli per la porta del Delta.

Ore 13.40 – (Gazzettino) Il granata sembra davvero portare male all’Este. Domenica scorsa la Clodiense ed oggi l’Adriese, squadre che vestono gli stessi colori, si sono imposte sull’undici allenato da Michele Florindo. Il tecnico euganeo non accampa scuse e riconosce i meriti agli avversari: «L’Adriese ha meritato di vincere. I padroni di casa hanno fatto la partita e hanno messo sul campo una prestazione più gagliarda rispetto a noi». Le scuse sono davvero poche per Florindo: «Dobbiamo solo lavorare per migliorarci». […]

Ore 13.30 – (Gazzettino) L’Este, ancora alla ricerca di se stesso, cade al Bettinazzi di Adria. I granata si casa si dimostrano più squadra rispetto agli atestini che pagano dazio per l’uscita anticipata dal terreno di gioco di Cassandro e per la scarsa mira dei propri avanti. […] Adriese avanti al 29′. Su respinta corta della difesa, Bellemo, lasciato colpevolmente solo, controlla palla due passi dentro l’area e con un tiro a giro insacca la sfera sotto l’incrocio del pali dalla parte opposta. […] L’Adriese chiude i conti al 41′. Ci pensa Marangon a far scorrere i titoli di coda sulla gara con rasoterra dal limite che beffa Lorello, sul suo palo. Non impeccabili nella circostanza i riflessi dell’estremo difensore.

Ore 13.10 – (Gazzettino) Ecco la disamina di Gianfranco Fonti al termine della gara: «La squadra ha disputato una partita importante sotto l’aspetto fisico, aggredendo gli avversari. Fino al vantaggio ha fatto molto bene, poi ci siamo abbassati con il baricentro finendo per concedere una punizione dalla quale è scaturito il pareggio della Clodiense. Non siamo riusciti a fare il nostro solito gioco, anche a causa della giornata ventosa, per cui alla fine è venuta un po’ a mancare sicurezza. Nel secondo tempo palleggiando di più siamo riusciti a creare alcune situazioni, compresa quella che ha portato Aliù a colpire la traversa. Se quella palla fosse entrata, avremmo portato a casa un risultato più importante. Nel finale di gara invece abbiamo esagerato con qualche lancio lungo di troppo, e abbiamo finito per subire un contropiede nel quale la Clodiense ha sfiorato il gol, ma per noi sarebbe stata una beffa». […] Intanto, oggi è la giornata nella quale sarà perfezionato l’ingaggio dell’attaccante Pietribiasi, ex Pordenone e Bassano. «Daremo l’ufficialità in giornata – afferma il direttore generale Attilio Gementi – Sarebbe stato già utile in questa trasferta, dato che Kabine alla fine era un po’ stanco. Del resto un altro attaccante ci serve, anche per dare un’opzione in più al nostro allenatore». […]

Ore 13.00 – (Gazzettino) Ai punti il Campodarsego avrebbe meritato forse qualcosa in più, ma alla fine torna a casa dalla laguna con un pareggio. Un punto che fa salire i padovani a quota quattro lunghezze in classifica. Radrezza con una prodezza direttamente da calcio d’angolo illude i biancorossi, che vengono acciuffati da Baido poco dopo la mezz’ora. Ma all’appello mancano probabilmente due penalty: uno su Aliù nel primo tempo e un altro su Dalla Vedova nella ripresa. Senza dimenticare che proprio capitan Aliù si è visto anche fermare dalla traversa un colpo di testa nella seconda frazione (palo anche per i locali nel primo tempo). Ai box Leonarduzzi e Ndoj, rientra dalla squalifica scontata nella prima giornata Kabine. Le cattive condizioni meteorologiche condizionano buona parte del primo tempo. Sono comunque i padovani a cercare di farsi agevolare nelle giocate dalle traiettorie disegnate dal vento a favore. […]

Ore 12.30 – (Gazzettino) […] Sarà dunque l’attacco l’arma più pericolosa degli umbri e in particolare il nordcoreano di proprietà del Cagliari Han Wwang Song, 19 anni e già quattro reti in campionato, con tanto di dedica e invio di maglietta autografata a Kim Jong-Un, dittatore del regime del proprio paese. Al suo fianco, nel 4-3-1-2 disegnato dal tecnico Federico Giunti l’ex Di Carmine (due gol), dovrebbe essere preferito a Cerri, mentre alle loro spalle rimane un’incognita con Terrani indisponibile e Falco non al top della condizione per problemi fisici accusati in settimana. Qualche battuta a vuoto invece per il pacchetto arretrato, incentrato sulla coppia di centrali formata da Volta e Monaco, con Del Prete, o Zanon, e Belmonte sulle fasce. In mediana, infine, possibile utilizzo dell’esperto Brighi. […]

Ore 12.10 – (Gazzettino) Era stato definito un avvio di campionato difficile, ma forse in pochi si sarebbero aspettati di incontrare alla terza giornata la squadra più in forma del campionato, capace di realizzare ben nove gol in appena due turni. Ma Roberto Venturato non ritiene il Perugia una sorpresa: «Già l’anno scorso ha intrapreso un percorso importante, facendo bene per tutta la stagione. Ha cambiato l’allenatore, inserendo buoni giocatori anche se ne ha perso qualcuno. Il Perugia è una piazza prestigiosa, ha iniziato il torneo molto bene, esprime un bel calcio e riesce a portare a casa risultati importanti, a cominciare dalla vittoria di Benevento in Tim Cup. Andremo ad affrontare quindi un’avversaria di valore e spessore, che è in grande forma. Mi aspetto una partita durissima». Domenica c’era Ciofani, stasera ci saranno l’ex Di Carmine e soprattutto il nordcoreano Han (quattro gol in due partite) da marcare stretti. «Quest’ultimo ha grande qualità tecnica e velocità – spiega Venturato – È un attaccante imprevedibile, ma non è il solo. Han ha colpito l’opinione pubblica per i gol realizzati, che rappresentano un valore aggiunto considerevole».
Il Cittadella ha sofferto l’atteggiamento del Frosinone, ma tutto fa pensare che con il Perugia potrebbe esprimersi meglio perché gli umbri abitualmente giocano e lasciano giocare. «Il Frosinone è una squadra forte, il Cittadella è mancato in alcuni aspetti che ci hanno fatto perdere la gara. Il Perugia è altrettanto forte, ha valori importanti e si sta esprimendo al massimo. Sa giocare bene ed è concreto. Il Cittadella penserà a fare la propria partita, con grande rispetto per tutti. Sapevamo di avere un inizio impegnativo, si sta confermando così». […] Il tecnico granata recupera diversi giocatori visto che mancheranno all’appello soltanto Scaglia e Strizzolo, quest’ultimo tra l’altro quasi pronto al rientro. Il vero dubbio riguarda il portiere da schierare in campo. «Alfonso è importante per noi, ma lo è stato anche Paleari in questo inizio di stagione», sottolinea Venturato. In difesa Camigliano potrebbe prendere il posto di uno tra Varnier e Adorni, mentre Chiaretti agirà a supporto di Litteri e Arrighini, favorito su Kouame.

Ore 11.50 – (Mattino di Padova) «Ritengo che il Cittadella abbia proposto il miglior calcio dello scorso campionato e, in questo, ha cambiato poco e bene. Contro di loro sarà il vero banco di prova del nostro inizio di stagione». Federico Giunti, alla guida del Perugia, prima di lasciare ieri l’Umbria non ha lesinato complimenti nei confronti dell’avversario di oggi. «Sono andato a rivedere le due sfide contro il Perugia dell’anno scorso e posso dire che meritavano qualcosa di più. Hanno uomini che da anni giocano assieme e si conoscono, e un allenatore validissimo. È una squadra che ti viene a prendere alta e che cerca di limitare gli errori. Mi ha colpito come, contro il Frosinone, abbia recuperato diverse palle nella metà campo avversaria». Il tecnico non ha convocato Terrani e Choe per «questioni fisiche»: sulla trequarti, al posto del primo, si giocano una maglia Falco e Mustacchio. […]

Ore 11.30 – (Mattino di Padova) C’è un (altro) tabù da sfatare, si chiama Perugia. Il posticipo della Serie B mette di fronte al Cittadella una vera e propria “bestia nera”, se si considera che nei quattro precedenti fra le due squadre quella granata ha raccolto a malapena un punto, con l’1-1 al Tombolato dello scorso marzo, contrassegnato dalle reti di Litteri e Di Carmine, a fronte di tre sconfitte. Comunque vada a finire stasera, c’è da immaginare che sarà una gara spettacolare. Roberto Venturato, si aspettava una partenza così lanciata da parte degli umbri?«Già nella scorsa stagione si erano comportati bene, quest’anno hanno cambiato allenatore, perso qualche giocatore ma anche inserito elementi bravi. Alle spalle hanno una piazza prestigiosa e in campo riescono ad essere belli e concreti. Lo spessore mostrato sin qui non sorprende, perché già in Coppa Italia, battendo il Benevento fuori casa (addirittura per 4-0, ndr) avevano fatto vedere cosa sanno fare. Sarà una partita durissima». […] Quante volte avete riprovato in settimana gli schemi difensivi su calcio da fermo, dopo i gol presi con Ascoli e Frosinone? «Io credo che questo gruppo lavori sempre con grande attenzione, che sappia guardare in faccia i problemi e che abbia le capacità di risolverli. Mi spiace che su punizioni e corner non ci si riesca ad esprimere come si potrebbe, è una delle aree in cui dobbiamo migliorare anche attraverso la personalità e la determinazione». […] Rispetto alle prime due giornate recupera diversi uomini, tra cui Pelagatti, che potrebbe essere utile su Han, e Alfonso. Partirà lui fra i pali?«Ci sto pensando, ancora devo rifletterci. Sicuramente è un giocatore importante per noi, ma lo è stato anche Paleari nelle partite giocate sin qui». Non ha convocato Maniero e Fasolo, sabato “prestati” alla Primavera, e gli infortunati Scaglia, Lora e Strizzolo. Quest’ultimo è vicino al rientro. «Strizzolo negli scorsi giorni ha già svolto parecchio del suo lavoro assieme al gruppo, vediamo come procederà, ma la reazione agli allenamenti svolti anche con la palla è positiva, siamo fiduciosi che possa rientrare quasi a tempo pieno già dalla prossima settimana. Tornare ad averlo a disposizione è un’opportunità in più». […]

Ore 11.00 – (Gazzettino) Il Vicenza può contare a sua volta su un reparto offensivo importante, con elementi del calibro di Ferrari, Giacomelli e Comi. «Hanno fatto un buon mercato, ma secondo me noi siamo superiori. Dovremo dimostrarlo sul campo, consapevoli che per spuntarla bisognerà dare il cento per cento». In casa biancoscudata il derby arriva dopo una domenica di riposo. «Non ci voleva, noi avremmo voluto giocare per migliorare una condizione ancora non al top, ma è importante accostarci a questa sfida con una vittoria per lavorare in maniera più tranquilla». […]

Ore 10.50 – (Gazzettino) A proposito di gol, qualche mese fa in coppa Chinellato, con la maglia del Como, ha già regalato un dispiacere al Venezia, la maggiore rivale del Padova nella passata stagione. Un bis all’Euganeo avrebbe un sapore particolare. «L’obiettivo che conta è quello finale, in palio ci sono sempre tre punti, ma sappiamo tutti che questa partita ha qualcosa in più e può regalarci una spinta doppia per carica ed entusiasmo. Conta vincere, al di là di chi segnerà». E la squadra ha già percepito il peso che la piazza attribuisce a questo impegno. «È un derby che si gioca anche fuori, con i tifosi che ci daranno una grande mano. Già contro il Fano hanno dimostrato il loro calore e ci teniamo dare loro una bella gioia».

Ore 10.40 – (Gazzettino) Il conto alla rovescia per l’attesissimo derby all’Euganeo con il Vicenza, in programma lunedì prossimo alle 20.30 con diretta tv su Raisport, segna meno sette e tra i protagonisti più attesi per questo appuntamento, che manca all’appello da quasi cinque anni, sicuramente figura Matteo Chinellato. A parte l’exploit di Marcandella nella prima sfida di Coppa con il Rende, è lui infatti l’unico attaccante biancoscudato finora andato a segno in gare ufficiali. «Non vedevo l’ora di sbloccarmi e mi sono tolto un bel peso. Spero sia il primo di molti. Quanto ai miei compagni, la stagione è appena iniziata ed è presto per analizzare queste cose, essendoci ampi margini in ogni reparto. Gli schemi provati in allenamento ancora non riescono sempre, le gambe sono pesanti per la preparazione pesante fatta e in chiusura di mercato sono arrivati due giocatori importanti». […]

Ore 10.30 – (Gazzettino) Un rigore realizzato da Comi nel finale contro il Teramo permette al Vicenza di arrivare al derby a punteggio pieno. Insieme ai berici resta in vetta il Pordenone che supera di misura il Fano in trasferta (gol di Parodi); cade invece il Renate sul proprio campo con l’Albinoleffe. Larghi successi esterni per Bassano e Triestina, pari del Mestre con il Gubbio. La Sambenedettese, infine, piega in extremis la resistenza del Feralpi. Stasera il derby tra Reggiana e Modena. Questi i risultati: Fano-Pordenone 0-1; Mestre-Gubbio 1-1; Ravenna-Triestina 1-5; Renate-Albinoleffe 0-1; Sambenedettese-Feralpi Salò 3-2; Santarcangelo-Bassano 0-3; Sudtirol-Fermana 2-2; Vicenza-Teramo 1-0. La classifica: Pordenone e Vicenza 9, Bassano, Renate e Sambenedettese 6, Mestre 5, Suditirol e Triestina 4, Albinoleffe, Fano, Feralpi Salò, Padova, Ravenna e Santarcangelo 3, Fermana, Gubbio, Reggiana, e Teramo 1, Modena 0. VERSO IL DERBY. La squadra riprenderà la preparazione domani alle 15, mancheranno a centrocampo Mazzocco e Tabanelli. […]

Ore 10.10 – (Mattino di Padova, editoriale di Stefano Edel dal titolo “Strana domenica senza il pathos dello stadio”) Fa uno strano effetto la domenica senza il pathos del calcio alle nostre latitudini. Ci dovremo abituare – tanto per non farci mancare nulla, fra sei giorni avremo il bis, con il derby fatto slittare a lunedì 18 per volontà di “mamma” Rai – ma in ogni caso l’anomalìa resta. […] Per il Padova e i suoi tifosi questa storia della domenica a girarsi i pollici, con turni di riposo imposti dall’assurdità di gironi a 19 squadre o da esigenze televisive, è difficile da mandar giù. Stravolge abitudini consolidate, cambia i programmi familiari, muta persino gli orari di pranzo e cena, a cui magari in tanti non erano più abituati. Ma soprattutto vengono meno le emozioni, il desiderio di esserci e tifare per la propria squadra, vivendo in simbiosi con essa l’attesa per il confronto con l’avversario di turno, e poi l’atmosfera della stessa gara, con il tourbillon di stati d’animo che questa scatena. […] Restiamo sul Padova, perché oggi si apre la (lunga) settimana che porta alla sfida con i “cugini” biancorossi. Il loro avvio è stato eccellente, tre successi in altrettante partite, e il fatto che scendano all’Euganeo con 6 lunghezze di vantaggio sui nostri dal punto di vista psicologico li carica ancor più di quanto già stimoli un confronto così sentito. Gli uomini di Bisoli stanno pagando caro, a livello di classifica, lo stop di Meda con il Renate, costretti come sono ad inseguire con l’obbligo di non perdere ulteriore terreno dalle prime. Certo, siamo appena agli inizi, di tempo davanti ce n’è tantissimo, ma sappiamo bene quanto le partenze-sprint abbiano effetti galvanizzanti su chi riesce ad azzeccarle con profitto. E il Vicenza ha due risultati buoni su tre a disposizione, mentre il Padova dovrà per forze di cose cercare il massimo, ovvero la vittoria, per dimezzare il gap in graduatoria e provare a rilanciarsi a livello di autostima e convinzione. […]

Ore 10.00 – (Mattino di Padova) La strategìa della società è chiara: aumentare la qualità e l’esperienza della rosa assecondando le idee di un allenatore come Bisoli, sul quale è riposta estrema fiducia. A costo di passare per scelte dolorose, come ha confermato anche il d.g. Zamuner a fine mercato: «Inizialmente volevamo svecchiare la squadra, ma strada facendo ci siamo resi conto che qualche giocatore di spessore sarebbe servito. Alla fine la rosa è stata cambiata molto rispetto alla scorsa stagione, un po’ perché costretti, vedi i casi Dettori, Favalli ed Altinier, e un po’ per scelta, come per Neto ed Emerson. L’idea d’inizio stagione non era quella di ritoccare così tanto la formazione, ma a poco a poco la strategìa è cambiata anche in funzione delle richieste dell’allenatore. Ma se andiamo a vedere bene, su undici titolari della scorsa stagione ne sono rimasti sei».

Ore 09.50 – (Mattino di Padova) Da quando è stata rifondata la società, infatti, sono ben 95 i calciatori diversi aggregati (e tesserati) alla prima squadra. Il tutto in 4 stagioni. Per una media di circa 24 volti nuovi all’anno, vale a dire una rosa diversa per ogni campionato. Un piccolo record, che nasce da strategie resesi necessarie stagione dopo stagione. […] Dell’ultima stagione sono rimasti in otto, gli acquisti di due estati fa sono andati via tutti, l’unico reduce della Serie D è Mazzocco. Una scelta dettata da diversi fattori, non ultimo la decisione della Lega di ridurre da 16 a 14 il numero di “over” in rosa. Il Padova ha rinfoltito il “parco giovani”, anche se l’undici titolare che ha battuto il Fano la settimana scorsa aveva un’età media di 31 anni.

Ore 09.40 – (Mattino di Padova) Una nuova rivoluzione per andare “all in”. E provare a vincere subito. Con il risultato che è già partito il count down per raggiungere quota 100. Di cosa? Punti, vittorie, presenze in campionato? No, giocatori. La fine del mercato estivo ha prodotto una nuova girandola di acquisti e cessioni in viale Rocco. Quella che è appena cominciata è la quarta stagione dalla rifondazione del 2014, quando Bonetto e Bergamin si lanciarono nell’avventura calcistica, facendo risorgere dalle ceneri una società lasciata morire da Penocchio e Cestaro. E dandosi subito un obiettivo ambizioso: «Riportare il Padova dov’era stato abbandonato». Per farlo non hanno badato a spese né a giocatori.

Ore 09.30 – (Mattino di Padova) Tre vittorie su tre. Vicenza e Pordenone viaggiano a braccetto in testa alla classifica. Parla Triveneto, dunque, il girone B della Serie C, e quello che più sorprende è il cammino dei biancorossi, retrocessi dalla B dopo una stagione da dimenticare e con grossi problemi economici e rilanciatisi alla grande, al punto da potersi presentare, lunedì 18, all’Euganeo, nell’attesissimo derby con il Padova, con ben 6 lunghezze di vantaggio (ma anche una partita in più) nei confronti dei biancoscudati dell’ex Bisoli. Su rigore di Comi la loro vittoria di misura al “Menti” contro il Teramo. La terza giornata, che si esaurirà questa sera con un altro derby molto sentito sulla via Emilia, Reggiana-Modena (tv Rai Sport alle 20.45), ha visto il colpo in trasferta da parte dell’Albinoleffe sul campo della sorpresa Renate, vincitore nei primi due turni con il Padova e in casa della FeralpiSalò, e il ritorno prepotente del Bassano, passato con una tripletta a Santarcangelo di Romagna. […]

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