Padova-Reggiana, l’analisi de “Il Mattino di Padova”

Condividi

Campione d’inverno prima ancora di scendere in campo, complici i risultati del pomeriggio. Il Padova il titolo adesso ce l’ha per davvero in tasca, con una giornata d’anticipo rispetto al giro di boa, e ha sempre 6 punti di vantaggio sulla concorrente diretta più vicina, che non è più il Renate ma la Sambenedettese. Cambia poco, dunque, dal lunedì dopo lo 0 a 0 con la Fermana ad oggi, ma la notizia è che i biancoscudati hanno rallentato ancora: secondo match consecutivo a reti inviolate. Un problemino, definiamolo così, che pure stride con i numeri ufficiali, perché il loro è il terzo attacco del girone, con 23 reti, dietro a quelli di Triestina (27) e Pordenone (25). Solo che nella cooperativa del gol, dove sono andati a segno in molti, Capello e i compagni del reparto avanzato si sono inceppati. Ci può stare, anche perché la Reggiana ha la difesa più forte del torneo (11 palloni incassati, come il Renate), eppure la sensazione è che gli altri abbiano individuato le opportune contromisure per stoppare la prima della classe negli ultimi 25-30 metri. Che resta prima, e con un margine rassicurante, perché è la migliore: dal ko di Teramo in poi – era il 14 ottobre – sono arrivati 8 risultati utili di fila (5 vittorie e 3 pareggi), che significano 18 punti su 24. Quando s’inizia, la temperatura è di un grado sopra lo zero. Siamo nella ghiacciaia dell’Euganeo e la conseguenza, per chi ha voluto pervicacemente giocare alle 20.30 (non ci sono nè la Rai nè Sportitalia a riprendere la partita), sono i larghi vuoti sugli spalti. Saranno poco più di 3.500 i presenti, con una nutrita rappresentanza di tifosi emiliani. Del resto, che cosa ci si può attendere di più in una serata che è nel bel mezzo di un “ponte” festivo e che mette in calendario il derby d’Italia fra Juventus e Inter alla stessa ora? La programmazione del calendario da parte della Lega Pro e delle società è proprio un nonsenso. Non è una partita esaltante, però è giocata a viso aperto. Il Padova ha recuperato Bindi, ha De Risio al posto dello squalificato Pinzi e propone di nuovo insieme Chinellato e Guidone in attacco, con Capello trequartista. La Reggiana, reduce da 5 vittorie nelle ultime 6 gare, è quella prevista, con gli “ex” Bovo e Altinier titolari, mentre Facchin e Bobb siedono in panchina. Pallino del gioco in mano ai padroni di casa, ai quali manca la spinta sulla fascia destra di uno “stantuffo” come Madonna, nonostante Cappelletti si dia un gran daffare. Dall’altra parte, Contessa, al rientro, inizia bene, ma poi incappa in alcuni errori sui cross che non sono da lui.

[…]

Va bene così in ottica giro di boa, il vantaggio resta immutato. Non corre più a mille il Padova, non corrono gli avversari dietro. Meno male.

(Fonte: Mattino di Padova, Stefano Edel. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)




Commenti

commenti

About Gabriele Fusar Poli


WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com